Cronaca
Intesa Sanpaolo, primo demo day di “Up2Stars” dedicato al WaterTech
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3 anni fa-
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Redazione
MILANO (ITALPRESS) – Continua anche quest’anno il percorso di valorizzazione delle startup innovative selezionate da Up2Stars, il programma ideato da Intesa Sanpaolo in collaborazione con Intesa Sanpaolo Innovation Center per stimolare il potenziale che le giovani realtà imprenditoriali possono generare
a supporto della transizione digitale indicata dal PNRR.
Dieci promettenti startup impegnate nello sviluppo di soluzioni tecnologicamente evolute per una migliore gestione della risorsa idrica sono state selezionate, accelerate e preparate all’incontro con i potenziali investitori attraverso un percorso di crescita manageriale con partner di progetto di altissimo livello. In questo primo demo day dedicato al WaterTech le startup partecipanti al programma Up2Stars hanno avuto l’opportunità di presentarsi ad un’ampia platea di imprenditori e di aziende clienti di Intesa Sanpaolo potenzialmente interessate ad investire nei loro progetti innovativi.
La crisi idrica e climatica impone innanzitutto alle imprese un ripensamento dei modelli di gestione e sviluppo di reti, impianti e infrastrutture in un’ottica di efficientamento e di sostenibilità. Una sfida importante, in cui la tecnologia digitale riveste un ruolo fondamentale. Sono sempre di più, infatti, le aziende e le startup che impiegano tecnologie evolute come Big Data, Internet of Things, Intelligenza Artificiale e cloud per rendere più efficiente l’approvvigionamento e la distribuzione idrica.
Anche l’acqua, dunque, può diventare “smart”. Ne sono un esempio le idee innovative presentate nel corso del demo day dalle startup di Up2Stars: da sensori e dispositivi intelligenti per monitorare il consumo idrico e rilevare eventuali perdite o sprechi, a meccanismi per la desalinizzazione dell’acqua di mare, a soluzioni di recupero e depurazione delle acque reflue, a sistemi di irrigazione basati sui dati.
L’evento, organizzato e realizzato con il sostegno di Visa, si è svolto presso l’Apple Developer Academy dell’Università Federico II di Napoli, polo d’eccellenza per l’innovazione, in cui convergono ricerca, tecnologia e mondo imprenditoriale. L’Ateneo è infatti sede anche del CNR Agritech – centro di riferimento del PNRR per l’innovazione e ricerca in ambito agro alimentare e partner di questa edizione di Up2Stars – e dell’Innovation Hub di Intesa Sanpaolo, dedicato al trasferimento tecnologico dalla ricerca accademica verso le imprese, punto d’incontro e di dialogo tra startup, centri di ricerca, incubatori, “acceleratori” e altri player e stakeholder dell’innovazione.
Da tempo Intesa Sanpaolo, banca guidata da Carlo Messina, è partner dell’Università Federico II, con cui ha sviluppato molteplici attività per la promozione di ricerca, innovazione e sostenibilità. Tra queste, i 34 workshop in cui la Banca ha favorito l’incontro di oltre 40 startup con più di 900 aziende clienti del territorio e 500 studenti, creando diversi matching di innovazione. Inoltre, sempre in collaborazione con l’Ateneo, Intesa Sanpaolo ha sviluppato il progetto Fintech Project work per avvicinare gli studenti al futuro professionale acquisendo competenze di project management e digital strategy, e Terra Next, il programma di accelerazione per startup e PMI innovative operanti nel settore della Bioeconomia, nato in collaborazione tra il Gruppo Intesa Sanpaolo e Cassa Depositi e Prestiti, che vede l’Università Federico II come partner scientifico accanto a corporate partner.
“L’acqua è una risorsa insostituibile e non infinita, per questo è prioritario per le imprese creare modelli per un utilizzo sostenibile e il recupero delle risorse idriche attraverso tecnologie evolute applicate ai processi produttivi. In questo ambito le startup possono rivestire un ruolo determinante nel trasferire competenze tecnologiche alle aziende mature – commenta Anna Roscio, Executive Director Sales&Marketing Imprese Intesa Sanpaolo – Intesa Sanpaolo favorisce questo processo anche con il programma Up2Stars: dall’avvio del programma abbiamo già selezionato 50 tra le migliori realtà imprenditoriali innovative accompagnandole in percorsi di crescita manageriali e di networking con investitori e imprese. Parallelamente, sosteniamo la ricerca e la condivisione di competenze creando un dialogo sul territorio tra CNR, università, incubatori, e competence center con un supporto finanziario, consulenziale e prospettico”.
L’Italia è fra i paesi europei a maggior stress idrico e l’impatto del cambiamento climatico va ad aggiungersi ad una dotazione di impianti ed opere non sempre adeguata e ad un consumo di acqua fra i più elevati d’Europa.
L’efficientamento dei consumi in questo contesto è un tassello imprescindibile: le demand side measures comportano significativi investimenti in tecnologie e impianti innanzitutto nel comparto agricolo, che risulta essere il principale utilizzatore di risorsa con 11,6 miliardi di metri cubi nel 2021, pari al 47% dei consumi totali. Rilevanti potrebbero essere i vantaggi derivanti dall’adozione di nuove tecnologie anche nel comparto industriale (22,4% dei consumi,) dove l’acqua viene utilizzata sia come input primario nel processo produttivo sia per il raffreddamento dei macchinari o il lavaggio degli impianti e dove risultano ancora poco diffuse misure di risparmio idrico e di riutilizzo della risorsa. Cruciale quindi investire sia nelle opere connesse all’approvvigionamento, sia nelle reti di distribuzione e nei comparti della fognatura e depurazione, sia in innovazione e tecnologia. E’ necessario inoltre immagazzinare più risorsa, ridurre le perdite e migliorare l’efficienza nei consumi.
Nuove tecnologie e soluzioni per un nuovo modello di gestione della risorsa Il cambiamento climatico richiede investimenti in innovazione in una logica di maggiore attenzione alla sostenibilità e al rispetto ambientale. Analizzando i dati sui brevetti ambientali di fonte Oecd è possibile individuare alcuni trend tecnologici specifici per il settore dell’acqua: riduzione inquinamento delle acque (ad esempio trattamento delle acque reflue, fanghi, bonifiche); conservazione dell’acqua (ad esempio riduzione sprechi, controllo infrastrutture, controllo irrigazione, distribuzione); disponibilità (ad esempio raccolta acqua piovana, dissalazione delle acque marine) Secondo lo studio dell’Oecd, sebbene l’Italia non sia presente tra i principali brevettatori del settore dell’acqua, risulta però nel ranking di quei paesi che depositano brevetti nelle tecnologie idriche dall’alto valore innovativo.
Questo risultato riflette le potenzialità che il nostro Paese può avere nello sviluppare nuove soluzioni in ambito idrico e supportare anche la nascita di nuove startup.
– foto ufficio stampa Intesa Sanpaolo –
(ITALPRESS).
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Cronaca
Il retail resiste alle incertezze globali, confermate 6.000 aperture nel 2026
Pubblicato
1 ora fa-
2 Luglio 2026di
Redazione
BAVENO (ITALPRESS) – Si è svolto a Baveno l’annuale Retail Summit, evento di Confimprese, JAKALA e TIG – The Innovation Group sul futuro del retail.
La lettura dei dati del centro studi Confimprese sull’anno in corso fotografa un mercato sostanzialmente stabile, che conferma le stime dei piani di sviluppo annunciate a inizio 2026.
Dall’analisi semestrale condotta sulla base associativa ripartita in modo omogeneo tra ristorazione, abbigliamento-accessori e altro retail (casa-arredo, elettronica, telefonia e cura della persona), emerge che i retailer, nonostante le incertezze sullo scacchiere internazionale, gravato da conflitti e guerre commerciali, non hanno cambiato le strategie di sviluppo delle reti distributive nei tre macrosettori. Si confermano le quasi 6mila aperture, sia dirette sia in franchising, annunciate nel I semestre 2026 con una ricaduta occupazionale di oltre 35mila nuovi addetti. I piani di sviluppo, infatti, si confermano una leva strategica di lungo periodo: la maggioranza continua a investire per rafforzare la presenza sul mercato. Le aziende pianificano le aperture con uno sguardo che va dai 3 ai 5 anni. Questo spiega la differenza tra l’andamento altalenante dei consumi e le previsioni delle aperture sia in Italia sia all’estero. Può accadere che oggi i consumi siano deboli, ma che le imprese ritengano che il mercato italiano rimanga interessante nel medio periodo.
Nei settori merceologici, la ristorazione conferma i piani di sviluppo con 1.718 aperture, abbigliamento-accessori ne prevede 1.353, altro retail, che, dopo la lunga flessione del 2025 dovuta al rimbalzo delle vendite negli anni del post-Covid, sta ritrovando vigore e stima 2.892 nuovi negozi.
Il fatto che i piani di sviluppo siano confermati è di per sè un buon risultato. Certo, le aperture non crescono più ai ritmi degli anni pre-Covid. Concludere il 2026 con una riconferma delle stime tracciata a inizio anno in un momento storico in cui lo scenario geopolitico ed economico è stato messo in discussione, è un atto di fiducia nel futuro e nella stessa tenuta del retail. Anche la debolezza dei consumi con cui si è inaugurato il I quadrimestre 2026 a -0,5% lascia spazio a margini di miglioramento, con un mese di maggio a +3,7% che riporta il consuntivo annuo in territorio positivo. E’ un momento di ossigeno per il retail dopo mesi di performance negative, anche se è presto per tirare le somme.
Sempre nel mese di maggio, nei settori merceologici abbigliamento-accessori, contro le aspettative, registra la performance migliore con un +6,2%. Segue la ristorazione a +4,5%. Altro retail con un -0,4% è l’unico comparto in territorio negativo. Quanto ai canali di vendita, i centri commerciali registrano a maggio un buon risultato a +5,2%, i negozi di prossimità chiudono a +3,9%, mentre le high street, dopo un primo quadrimestre in negativo, sono a +0,8% (dati Osservatorio permanente sui consumi Confimprese-JAKALA).
«Le aziende stanno investendo in modo mirato – chiarisce Mario Resca, Presidente Confimprese – privilegiando location ad alto potenziale, format più efficienti e una maggiore integrazione tra fisico e digitale. In una fase di incertezza, gli investimenti non si fermano, ma diventano più selettivi e orientati al medio-lungo periodo. I consumi, per loro natura, risentono delle dinamiche di breve termine; le strategie delle imprese, invece, guardano a orizzonti più ampi, puntando su innovazione, prossimità e qualità dell’esperienza. Le nuove aperture riflettono, quindi, un Retail che cambia pelle: negozi più vicini ai territori, più connessi ai canali digitali e sempre più centrati sui bisogni di un consumatore in trasformazione. E’ in questa capacità di adattamento che il settore dimostra la propria resilienza. La sfida, oggi, è coniugare prudenza e visione: gestire l’incertezza del presente senza rinunciare a costruire le basi della crescita futura».
Quanto ai fatturati previsti per la chiusura del 2026, le aspettative restano sostanzialmente stabili e segnalano una crescita del +0,5% per la fine dell’anno, segnale di un retail ancora prudente. Le differenze tra i settori risultano contenute: da altro retail (+2,0%) ad abbigliamento-accessori (-2%) alla ristorazione (+0,3%).
Buone notizie anche sul fronte dell’espansione internazionale, vissuta dai retailer come una leva strutturale di crescita e diversificazione geografica. L’elevata quota di aziende che conferma o incrementa le aperture pari all’85% suggerisce che le opportunità di sviluppo nei mercati esteri continuano a superare i rischi percepiti legati all’instabilità geopolitica.
«L’espansione internazionale e la conferma dei piani di apertura mostrano il volto di un settore che continua a crescere, ma con logiche profondamente diverse rispetto al passato. La vera leva competitiva? Non è più soltanto la capacità di aprire nuovi punti vendita, ma la precisione con cui le aziende riescono a integrare dati di mercato, comportamenti di consumo e performance dei singoli canali per prendere decisioni più rapide e sostenibili. E’ in questa trasformazione, che mette in gioco Customer Experience, Intelligenza Artificiale e Tecnologia, che si gioca oggi la capacità del Retail di mantenere margini di crescita in uno scenario instabile» afferma Marco Di Dio Roccazzella, managing director & global retail & consumer leader di JAKALA.
«In un mercato in cui i consumatori si aspettano esperienze sempre più rilevanti e su misura, la personalizzazione non è più un valore aggiunto ma il vero terreno di competizione del retail moderno. Saper interpretare i dati per anticipare bisogni e costruire relazioni autentiche con il cliente è oggi la leva decisiva per generare fedeltà e crescita sostenibile» riflette Emilio Mango, general manager The Innovation Group.
-foto f28/Italpress –
(ITALPRESS).
Cronaca
Gli Stati Uniti battono 2-0 la Bosnia, ora gli ottavi col Belgio
Pubblicato
3 ore fa-
2 Luglio 2026di
Redazione
SANTA CLARA (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Gli Stati Uniti avanzano agli ottavi di finale dei Mondiali 2026. L’undici di Pochettino batte la Bosnia 2-0 e prosegue l’ottimo cammino nel torneo di casa. Sblocca il match il gol di Balogun (45′) nel finale di primo tempo. Il centravanti del Monaco complica i piani dei suoi facendosi espellere al 64′, ma la punizione di Tillman (82′) vale il gol della sicurezza e lancia gli Usa agli ottavi di finale. Si chiude ai sedicesimi il Mondiale della Bosnia, passata da migliore terza nel girone di Svizzera, Canada e Qatar. Gli Stati Uniti e il Belgio si affronteranno il 7 luglio alle 2.00 per un posto nei quarti di finale, nella rivincita degli ottavi del 2014.
Ritmi bassi in avvio di incontro, con la Bosnia che va vicina al vantaggio con un mancino da angolo di Alajbegovic che finisce quasi alle spalle di Freese. Dopo lo spavento iniziale, gli Stati Uniti si scuotono e ci provano con una botta rasoterra di Balogun. Al rientro dal cooling break la formazione di Pochettino spinge con insistenza alla ricerca dell’1-0. Nel finale di frazione ecco il vantaggio a stelle e strisce: pasticcio difensivo della Bosnia, Balogun ne approfitta e buca Vasilj per l’1-0 Usa al 45′. Nel recupero sempre il centravanti colpisce un palo e l’undici di Barbarez riesce ad evitare il doppio svantaggio all’intervallo.
Nella seconda frazione gli Usa vanno in gestione, ma al 64′ la Bosnia ha l’occasione di rientrare in partita. Duro contrasto tra Balogun e Muharemovic, con il difensore del Sassuolo che ha la peggio. Dopo l’on field review arriva il rosso diretto per il centravanti degli Stati Uniti, che lascia i suoi in inferiorità numerica. La partita si innervosisce e i ritmi si abbassano, ma la squadra di Pochettino trova il raddoppio su palla inattiva. La punizione di Tillman all’82’ e un Vasilj non troppo reattivo lanciano gli Usa sul 2-0 e agli ottavi di finale.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
Rassegna stampa, lo scisma lefebvriano apre le prime pagine. In economia vola Bending Spoons, nello sport riflettori su Sinner e mercato
Le prime pagine dei quotidiani di giovedì 2 luglio 2026 si dividono tra politica, Chiesa, tensioni internazionali, economia e sport. Il tema più ricorrente è lo strappo dei lefebvriani, con la consacrazione di quattro vescovi in Svizzera e l’apertura di un nuovo fronte nei rapporti con Roma. Spazio anche al dibattito sulla legge elettorale, alle spese per la difesa, ai guadagni di Donald Trump con le criptovalute e alle difficoltà di Sinner a Wimbledon.
Cronaca e politica
Il caso più presente sui giornali nazionali è lo scisma lefebvriano. Corriere della Sera, Repubblica, La Stampa, Il Giornale, Libero, La Verità e Il Fatto Quotidiano dedicano ampio spazio alla sfida dei vescovi ribelli al Papa, dopo le ordinazioni avvenute a Econe, in Svizzera. Il tema viene letto sia come frattura religiosa sia come caso politico, con attenzione alle reazioni del Vaticano e al possibile percorso verso la scomunica.
Sul fronte politico interno, resta alta la tensione sulla legge elettorale. La Stampa parla di un nuovo rinvio e di una lite nel governo sulle preferenze, mentre Il Fatto Quotidiano apre con il caso dei voli Usa, dando rilievo alle parole di Crosetto e al numero dei voli americani sulle basi italiane. Sempre il Fatto mette in evidenza anche il tema degli investimenti militari e delle responsabilità politiche legate alla Nato.
La Verità punta invece su un titolo fortemente politico: “La destra sul Colle cambia tutto”, collegando il dibattito sul Quirinale agli equilibri istituzionali e ai rapporti con magistratura e Unione europea. Libero sceglie l’attacco alla tassa europea sui pacchi dalla Cina, mentre Il Giornale apre con lo scisma lefebvriano e affianca il tema dei migranti, con un’inchiesta sulle presunte truffe di Ong e Caf.
Sul piano internazionale, La Stampa dedica spazio all’intervista a Crosetto su Nato, Medio Oriente e spese militari, con il titolo: “Difesa, fondi Ue solo nel 2027”. Repubblica apre anche sul caso Ucraina, ipotizzando un possibile voto in autunno e una sfida a Zelensky, mentre il Corriere della Sera racconta i guadagni record di Trump e il boom delle criptovalute. Il Sole 24 Ore richiama il dramma umanitario di Gaza, con l’appello di medici e religiosi a fermare il genocidio.
Economia
La notizia economica più forte arriva dal Sole 24 Ore: Bending Spoons vola al debutto in Borsa con un +38%. Il quotidiano economico sottolinea la scalata del gruppo italiano al Nasdaq e il valore raggiunto dopo una serie di acquisizioni. Sempre il Sole dedica la prima pagina al Piano casa, ora legge, con il cantiere che parte dagli immobili pubblici, e alla dipendenza italiana dal gas naturale liquefatto americano, arrivato a coprire una quota rilevante dell’import.
Grande attenzione anche ai mercati e alla politica industriale. Il Sole segnala il tema delle imprese, delle perdite, delle professioni, dell’auto e della riforma fiscale, mentre Libero apre sulla nuova tassa Ue da tre euro sui pacchi provenienti dalla Cina, presentandola come un costo destinato a ricadere sugli italiani.
La Stampa porta in prima pagina la crisi del vino nelle Langhe, con il taglio della produzione e le difficoltà di Nebbiolo e Barbera d’Alba davanti al rallentamento dei consumi e alle incognite dei dazi. Sempre in chiave economica, il Corriere della Sera dedica spazio ai fondi europei e al bilancio del Pnrr, parlando di “più luci che ombre” ma anche di criticità nella gestione dei tempi e degli obiettivi.
Sport
Lo sport è dominato da tre temi: Sinner, il mercato del calcio e i Mondiali. La Gazzetta dello Sport apre con “Il piano per Conte”, raccontando il possibile coinvolgimento della Serie A nel futuro della Nazionale e il ruolo di Maldini. In taglio alto spazio a Sinner, che batte Borges a Wimbledon ma continua a convivere con l’ansia legata al malore di Parigi.
Anche il Corriere dello Sport insiste su Sinner, con il titolo: “Ho capito cos’è successo a Parigi”, mentre dedica l’apertura al mercato e al “modello Como”, con Fabregas protagonista dopo aver strappato Paz all’Inter e ora in corsa su Liberali del Milan.
Tuttosport mette al centro Di Gregorio e la Juventus, con la polemica dell’agente del portiere contro la società e il mercato bianconero ancora al centro dell’attenzione. Spazio anche a Tonali, destinato al Tottenham per una cifra record: 116 milioni secondo Tuttosport, 115 secondo la Gazzetta. Il trasferimento renderebbe il centrocampista l’italiano più pagato di sempre.
Sul fronte Mondiale, molti quotidiani sportivi raccontano l’Inghilterra salvata da Kane contro la Repubblica Democratica del Congo, mentre il Belgio ribalta il Senegal dopo essere stato sotto di due reti. In atletica, Tuttosport segnala l’uscita di scena di Jacobs con il titolo “Jacobs via col vento”.
La Provincia Pavese
La prima pagina de La Provincia Pavese è dominata dall’emergenza siccità: “È guerra dell’acqua. Furti nei canali per le risaie”. Il quotidiano racconta la crisi idrica che colpisce le campagne, con le risaie in sofferenza e l’allarme per i furti d’acqua nei canali irrigui.
In apertura trova spazio anche il delitto di Garlasco, con la notizia dei telefoni sotto controllo e dei cimici nelle auto delle gemelle Cappa: “Intercettate per cinque mesi”. Un altro caso di cronaca arriva da Belgioioso, dove una persona avrebbe incassato per tre anni i soldi della pensione della madre morta, per un totale di 45 mila euro.
Sul territorio pavese, il giornale segnala anche il maltempo, con alberi abbattuti per il forte vento in tutta la provincia, e il caso di Pavia legato allo spostamento dei sinti, con l’area definita “avanti nonostante i nuovi ricorsi”. Sempre a Pavia viene annunciato il ritorno della “Notte dei saldi”, con shopping, eventi e cultura.
Nel capitolo locale compaiono anche Voghera e Ponte di Bressana: per Voghera si parla dell’assessore che apre uno spiraglio sul dossier Forse, mentre a Ponte di Bressana si annuncia una nuova beffa con chiusure notturne per un altro mese.
Infine lo sport locale: in prima pagina spazio a Tyra Grant e Jannik Sinner, “i giovani talenti cresciuti nello stesso centro”, con il racconto della 18enne vigevanese che si allenava con Sinner. Nel basket, riflettori sulla nuova Merano Vigevano, con il centro arrivato al pivot Tiberti.
L’articolo Radio Pavia Breakfast News – 2 luglio 2026 proviene da Pavia Uno TV.


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