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Cronaca

Canottaggio, a Lignano la FIC premia i protagonisti della stagione

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LIGNANO SABBIADORO (ITALPRESS) – Dieci minuti che raccontano quanto di buono ha fatto vedere il canottaggio italiano nella passata stagione agonistica: 93 medaglie (43 d’oro, 25 d’argento e 25 di bronzo) conquistate tra europei, mondiali e tantissime competizioni che hanno visto protagonisti gli azzurri e lo staff federale, in testa il direttore tecnico Francesco Cattaneo. E’ così, con una bomba di emozioni che si è aperta a Lignano Sabbiadoro la conferenza nazionale allenatori 2023. Un’occasione di formazione per i tecnici, ma anche un momento di pausa per premiare i protagonisti della stagione trascorsa. A partire dall’atleta dell’anno, il romano Giacomo Perini che si è laureato Campione d’Europa a Bled sul suo singolo PR1 maschile e si è qualificato per le Paralimpiadi di Parigi del 2024. “E’ l’anno clou, l’anno in cui dobbiamo realmente e concretamente fare la storia e ottenere una medaglia che ad oggi nel nostro settore non c’è mai stata- ha dichiarato Perini -. Per cui, reduce da errori e medaglie, oggi sono pronto per ottenerla”. Un atleta di grande interesse internazionale, ma anche un ragazzo coraggioso che ai giovani (e anche nel libro “La notte ha smesso di fare paura”) racconta la sua rinascita grazie allo sport, dopo aver fatto i conti con un osteosarcoma e l’amputazione della gamba destra. Targhe d’onore “Talento e tenacia” sono state consegnate a Davide Comini e Giovanni Codato, per aver qualificato, durante il campionato del mondo assoluto di Belgrado, il due senza senior alle Olimpiadi di Parigi 2024. E a Stefania Buttignon e Silvia Crosio per aver conquistato la qualificazione alle Olimpiadi nel doppio senior. Passaporto per Parigi guadagnato, nella stessa categoria maschile, da Luca Rambaldi e Matteo Sartori. Premiati anche Stefano Oppo e Gabriel Soares per la medaglia di bronzo al campionato del mondo assoluto di Belgrado. “E’ stata una bella stagione, incorniciata al meglio con questa qualificazione – ha dichiarato Soares -. Ci permette di lavorare bene per il prossimo anno. Per me incrocio le dita, sarà la mia prima olimpiade. Voglio arrivarci al meglio, con la miglior forma possibile”.
Targa “Talento e tenacia” anche a Nicolò Carucci, Luca Chimento, Giacomo Gentili e Andrea Panizza per la conquista della medaglia d’argento al campionato del mondo assoluto e aver qualificato il quattro di coppia alle Olimpiadi di Parigi. “Si sente nell’aria l’anno olimpico – ha confessato Gentili -. Io ne ho affrontata già una, a Tokyo, e questa la voglio affrontare con più maturità, più coscienza e sicurezza in me stesso. L’anno è tosto ma noi siamo tosti e ci siamo”. Tanti altri protagonisti sono stati premiati a Lignano: Arnaldo Pagani è il giudice arbitro dell’anno, mentre Luca Broggini, speaker della Federazione Italiana Canottaggio, è il giornalista dell’anno. Miglior tecnico della stagione un emozionato Claudio Romagnoli della Società Canottieri Varese, per i risultati conseguiti con i suoi atleti.
Dirigente dell’anno Giorgio Ongania, presidente della Canottieri Gavirate, per l’organizzazione degli eventi e i risultati ottenuti con gli equipaggi della sua società. Brividi alla lettura delle motivazioni del Premio Azelio Mondini assegnato a Giuseppe La Mura, classe 1940, che scoprì e allenò i fratelli Abbagnale: Giuseppe (presidente della Federazione), Carmine e Agostino e generazioni di vogatori che hanno vestito la maglia azzurra e conquistato oltre un centinaio di medaglie.
– foto xa7/Italpress –
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Cronaca

A Rho una pista per l’hockey e il pattinaggio artistico agonistico

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MILANO (ITALPRESS) – A partire dal prossimo ottobre, nel quartiere fieristico di Rho Fiera sarà presente una pista di pattinaggio temporanea e, tra circa tre anni, sarà completata la realizzazione di una pista definitiva, che sarà principalmente al servizio dell’hockey agonistico e del pattinaggio artistico agonistico. Lo hanno annunciato il presidente di Fondazione Fiera Milano, Giovanni Bozzetti, il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana e Andrea Gios, presidente della FISG (Federazione Italiana Sport del Ghiaccio), durante una conferenza stampa a Casa Italia alla Triennale di Milano.

“Abbiamo studiato la fattibilità economica tecnica e finanziaria per poter dotare la nostra città di un impianto al servizio del ghiaccio. Con Fiera s.p.a, stiamo decidendo esattamente dove posizionarlo – potrebbe essere dentro o fuori il quartiere fieristico di Rho – perché non deve ledere in nessun modo le manifestazioni fieristiche”. Lo ha spiegato il presidente di Fondazione Fiera Milano, Giovanni Bozzetti. “Vorremmo dare l’opportunità ai giovani di sognare di vincere altre medaglie avendo un impianto a loro servizio. Per quanto riguarda i costi, stiamo definendo una stima anche insieme alla Fisg – ha precisato poi – . L‘impianto del pattinaggio di velocità già rappresenta una legacy per il territorio perché verrà trasformato nel Live Dome, il più grande impianto d’Europa al servizio di eventi concertistici, sportivi e congressuali, capace di ospitare 45mila spettatori standing”. Mentre il futuro palazzetto del ghiaccio sarà “la seconda legacy che lasceremo post Olimpiadi”, ha concluso Bozzetti.

“Siamo tutti convinti – ha dichiarato il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontanache una città come Milano non possa essere priva di una struttura per gli sport del ghiaccio. A rafforzare questa convinzione c’è stato anche l’entusiasmo straordinario dimostrato dai milanesi durante i test event e in occasione delle gare che si stanno svolgendo nelle diverse sedi. Per questo abbiamo ritenuto opportuno valutare, come prima soluzione, l’utilizzo o la valorizzazione di uno degli impianti realizzati nell’area di Fiera Milano, che stanno riscuotendo grande successo e sono stati molto apprezzati dal pubblico. Ciò che è certo è che, dal punto di vista politico e sportivo, c’è una convinzione condivisa: Milano deve tornare ad avere un impianto dedicato agli sport del ghiaccio. Parliamo di discipline molto amate, che ci hanno regalato grandi soddisfazioni anche durante queste Olimpiadi”.

“L’hockey sul ghiaccio non è una cosa nuova per Milano – ha detto Sala – ci sono squadre che hanno fatto la storia. Ma al di là dell’agonismo, delle medaglie di questi giorni, significa dare l’opportunità a bambini e bambine, ragazzi e ragazze, ma anche adulti, di poter divertirsi praticando uno sport che, durante queste Olimpiadi, ha riscosso un grande successo di pubblico. L’idea, dunque, è nata da questo: con il presidente Fontana abbiamo chiesto al presidente Bozzetti di studiare il modo di far rimanere un impianto per gli sport del ghiaccio a Milano”.

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“Io ci ho sempre creduto – ha concluso Giosparlo da sportivo. So bene che oltre ai fan, ai tifosi, ai giovani che vorranno cimentarsi con questa disciplina, serviranno investimenti. Ma non possiamo trascurare la passione suscitata da questa disciplina, è questo il momento di scommetterci”.

– Foto Regione Lombardia –

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Cronaca

Milano, dedicata a Umberto Eco la passeggiata di Piazza Castello

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MILANO (ITALPRESS) – A dieci anni dalla morte, avvenuta a Milano il 19 febbraio 2016, la città ha dedicato oggi ad Umberto Eco, scrittore, filosofo e semiologo di fama mondiale la passeggiata di piazza Castello, un percorso a lui caro, dove era facile incontrarlo, sotto le finestre della sua casa-biblioteca milanese. Alla intitolazione sono intervenuti il Sindaco di Milano, Giuseppe Sala, l’assessore alla Cultura, Tommaso Sacchi, il Presidente del Municipio 1, Mattia Abdu, e la Presidente della Fondazione Umberto Eco, Carlotta Eco, figlia dello scrittore e accademico. Presente anche la moglie Renate Eco-Ramge. Nel corso della cerimonia il giovane attore teatrale Filippo Lai ha letto un brano tratto da “Il pendolo di Foucault”, pubblicato nel 1988, uno dei romanzi più noti di Umberto Eco insieme a “Il nome della Rosa”.

Proprio nel 1988 il Comune di Milano gli conferisce la Medaglia d’Oro di Civica Benemerenza, tributo alla sua straordinaria e poliedrica cultura, ai suoi studi delle forme della comunicazione di massa, erudito conoscitore della poetica aristotelica, della filosofia medioevale e autore del primo trattato di Semiotica generale. Le ceneri di Umberto Eco riposano al Cimitero Monumentale nella tomba voluta dalla famiglia. Nel 2016 il suo nome è stato iscritto nel Famedio tra gli Illustri e Benemeriti della città.

– Foto ufficio stampa Comune di Milano –

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Cronaca

“L’antidoto” di Cerasa “Scardinare gli ingranaggi del catastrofismo”

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ROMA (ITALPRESS) – “Un invito a ribellarsi, a scardinare gli ingranaggi del catastrofismo ma anche a trovare degli antidoti per provare a cercare delle soluzioni perchè è innegabile che questa fase storica sia difficile da governare, ma di fronte ai problemi del mondo bisogna aver fiducia nel futuro, nell’innovazione, fiducia che anche i problemi peggiori si possono risolvere”. E’ L’Antidoto” (Silvio Berlusconi Editore), libro scritto da Claudio Cerasa, direttore del quotidiano Il Foglio. In un’intervista a Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’agenzia Italpress, Cerasa ha evidenziato: “Il catastrofismo immobilizza, l’ottimismo invece responsabilizza e ti costringe a cercare le soluzioni che è l’unico modo per combattere l’agenda del rancore. Dobbiamo ribaltare la situazione, guardare anche il bicchiere mezzo pieno che non è un modo per allontanarsi dalla realtà, ma per riappropriarsi di una realtà che non vogliamo vedere. Questo libro è un appello – ha proseguito -, ma anche un’inchiesta su alcune questioni. Quando c’era un numero positivo che trovavo, quasi mi vergognavo a scriverlo perchè era dissonante rispetto al mainstream catastrofista, ci siamo abituati a considerare le buone notizie come un problema da gestire, questo è incredibile. Noi siamo abituati a considerare ogni novità come un rischio e non come una opportunità, come l’Intelligenza artificiale che è associata a qualcosa di pericoloso, a un fattore di distruzione. E’ evidente che qualcosa distrugge – ha osservato il direttore del Foglio -, ma se non ci si concentra su ciò che può creare si perde completamente quel lato della medaglia”.
“Lo scorso anno ci siamo inventati ‘Il Foglio AI’, il primo giornale al mondo in formato cartaceo fatto con l’Intelligenza artificiale, lo abbiamo fatto perchè pensavamo che in realtà non rischiare di fare qualcosa fosse un rischio, volevamo mostrare le problematiche governandole”, ha spiegato Cerasa, che ha poi indicato tre antidoti specifici: “L’Europa per combattere i nemici della libertà che è riuscita a dotarsi di anticorpi al trumpismo; l’Occidente, di cui parliamo sempre male, è la fonte delle soluzioni; infine, il modo per essere ottimisti, ovvero andare a scardinare gli ingranaggi del catastrofismo”. Un’intervista che, inoltre, ha toccato anche alcuni temi di attualità come il referendum e la politica internazionale. “Sono a favore della riforma della giustizia perchè se permette di responsabilizzare di più i pm, rendere gli errori non più qualcosa di abituale, se le correnti pesano meno e i magistrati sono promossi per loro capacità e si riesce a rendere il giudice più terzo, sono tutti dei piccoli ingranaggi che permettono di scardinare il meccanismo della gogna”.
Sulla geopolitica “credo ci sia una classe dirigente europea che, nella stragrande maggioranza dei casi, ha compreso le minacce, che la libertà è sotto scacco e ha imparato a difenderla, ha capito che i cittadini cercano protezione e che non va inseguito il pacifismo utopista. Non tutti l’hanno capito, ma l’Europa ha imparato a difendersi”.

– Foto Italpress –

(ITALPRESS).

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