Cronaca
A Milano l’Indie Book Fest. Premio Amazon Storyteller a “Emmàs Theory”
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3 anni fa-
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Redazione
MILANO (ITALPRESS) – Un’occasione per far conoscere e crescere sempre di più il mondo dell’autopubblicazione, creando momenti di incontro tra autori e appassionati che coltivano il sogno di poter pubblicare i loro scritti. Con questo spirito appassionato si è svolta la seconda edizione dell’Indie Book Fest, primo festival italiano dedicato interamente al self-publishing, nella suggestiva cornice del quartiere Brera a Milano. Una giornata di confronti e workshop trasversali durante la quale sono stati affrontati tutti i temi utili a realizzare un’autopubblicazione efficace. Infatti, ogni storia (fiction e non fiction) può essere coinvolgente e appassionare un bacino potenziale di milioni di lettori, ma la sola scrittura non basta: scelta della copertina, titolo, impaginazione, stile narrativo, sono tutti aspetti a cui è bene prestare attenzione.
Da qui l’importanza per gli autori, e in generale per chiunque abbia una storia da raccontare, di acquisire competenze nuove e ampliare la rete di collaborazioni con i professionisti dell’editoria e non solo.
Diversi i tavoli di approfondimento hanno scandito una giornata molto partecipata. Il primo ha esplorato i diversi scenari del self publishing partendo dalle opportunità offerte da Kindle Direct Publishing (KDP) e dal racconto di come quest’ultimo si è evoluto in Italia nel corso dei suoi dodici anni di vita. A seguire si è parlato di strumenti e consigli pratici per chi desidera abbracciare la filosofia self, fino ad arrivare a un tema di grande attualità, ovvero l’intelligenza artificiale in rapporto all’autorialità.
Il secondo talk ha messo a confronto le diverse professionalità a supporto degli autori self, utili per affiancare metodo e strategia all’attività creativa e produrre un contenuto editoriale di qualità.
Il terzo ed il quarto tavolo hanno invece messo a fattor comune le esperienze degli autori che hanno scelto di percorrere la via dell’autopubblicazione, con un affondo specifico sulle narrazioni fiction e non fiction.
“La prima edizione dell’Indie Book Fest lo scorso anno è stata un successo, e siamo felici di poter partecipare anche quest’anno ampliando ulteriormente l’offerta degli incontri per autori indipendenti e tutti gli appassionati della scrittura” ha dichiarato Andrea Pasino, Responsabile di Kindle Direct Publishing per Italia, Francia e Spagna. “Riteniamo che un evento come questo possa rappresentare un’occasione davvero unica in Italia per acquisire e affinare tecniche e strumenti utili all’autopubblicazione. L’interesse per questo tema è in crescita, come ci dimostra l’attenzione ricevuta anche dalle principali fiere librarie, e l’Indie Book Fest rappresenta una nuova e preziosa occasione per Amazon di raccontare dal vivo tutti i vantaggi, le opportunità e le novità di Kindle Direct Publishing”.
L’evento si è chiuso con la proclamazione del vincitore di Amazon Storyteller 2023, il premio letterario rivolto a penne nuove e già affermate che hanno pubblicato in self. Un’edizione quella di quest’anno che lascia grandi soddisfazioni in termini sia di partecipazione di autori che di varietà delle storie in concorso.
Come sottolineato da Andrea Pasino, “abbiamo ricevuto oltre 2.000 candidature, un incremento che conferma il trend di crescita di interesse verso il premio e il mondo del self publishing”.
I cinque i finalisti del premio sono stati Laura Fiamenghi con il libro “Seth”, Giorgia Wùrth con “Mamme single per scelta”, Vittorio Grimaldi con “Il dovere di Ade”, Stefano Impellitteri con “Lo scienziato del Regime” e Daniela Volontè con “Emmàs Theory”.
“I cinque finalisti erano tutti meritevoli, una varietà di generi che testimonia la varietà nel mondo del self che in Italia è un mondo ormai affermato: basti pensare che nella TOP 100 Kindle settimanalmente un quarto dei titoli sono pubblicati da autori self”, ha commentato Andrea Pasino. Le storie arrivate in finale sono molto diverse e raccontano soprattutto la profonda ed ampia passione degli autori, che spazia dalla mitologia all’attualità. A vincere l’edizione di quest’anno è stata Daniela Volontè con “Emmàs Theory”.
La trama dell’opera si ispira liberamente a un grande classico della letteratura: “Emma”, della celebre scrittrice Jane Austen. La protagonista, Emma Wood, è una giovane di ventidue anni che trascorre la sua vita nell’Upper West Side, a New York City, tra grandi passioni: la moda, i numeri – data la laurea in matematica – e l’amore. In particolare formare coppie, aiutando le persone a costruire un rapporto duraturo grazie all’invenzione di un’applicazione che calcola l’affinità perfetta. La svolta – o come la definisce lei, “il problema” – è il suo vicino di casa, che ha la tendenza a smontare ogni idea nuova le passi per la testa. Così si apre un interrogativo profondo e attuale a cui la storia tenterà di rispondere: i sentimenti possono davvero essere misurati?
La giuria, composta da Stefania Crepaldi, autrice e consulente editoriale, Roselina Salemi, giornalista e autrice, Megi Bulla, booktoker nota come @labibliotecadidaphne, Terence Biffi, vincitore dell’edizione 2022, e Andrea Pasino, ha motivato la scelta non facile riconoscendo nell’opera vincitrice “la scrittura accurata, la capacità della storia di intrattenere il lettore e l’abilità dell’autrice di avvicinare anche i giovani lettori ai grandi classici”.
“Un’emozione fortissima, totalmente inaspettata” ha dichiarato Daniela Volontè al termine della premiazione. Parlando del suo libro, re-telling di “Emma” di Jane Austen, Volontè ha spiegato che la difficoltà principale nello scriverlo è stato l’uso di tanti personaggi da parte di Jane Austen, “trasporli tutti nel mondo contemporaneo non è stato semplice”, ma si tratta di un tentativo ben riuscito di portare nei giorni nostri un classico molto amato della letteratura.
L’autrice vincitrice riceverà una ricompensa in denaro di 10.000 euro e potrà beneficiare di una campagna marketing per promuovere il proprio libro su Amazon.it. Inoltre, il libro vincitore avrà la possibilità di essere pubblicato in formato audio da Audible.
-foto xh7-
(ITALPRESS).
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Cronaca
Sonego al secondo turno di Wimbledon, eliminato Arnaldi
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15 minuti fa-
30 Giugno 2026di
Redazione
LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Lorenzo Sonego avanza al secondo turno di Wimbledon. Il torinese, chiamato alla difesa degli ottavi di finale conquistati nella passata stagione, si sbarazza in quattro set dell’argentino Tomas Martin Etcheverry, testa di serie numero 29 del tabellone. 6-4 6-4 6-7 (2) 7-6 (4), in tre ore e 39 minuti di gioco, il punteggio in favore del numero 69 del mondo, che al secondo turno se la vedrà con il canadese Gabriel Diallo.
Eliminato all’esordio invece Matteo Arnaldi. Il sanremese, testa di serie numero 32, reduce dalla clamorosa semifinale centrata al Roland Garros, si arrende sull’erba londinese in quattro set di fronte al francese Quentin Halys. 3-6 6-1 7-6 (5) 6-3, in due ore e 44 minuti di gioco, il punteggio in favore del transalpino.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
Cronaca
Violenza sulle donne, al via in Lombardia un progetto che coinvolge farmacie in rete ascolto
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25 minuti fa-
30 Giugno 2026di
Redazione
MILANO (ITALPRESS) – La violenza di genere rappresenta una sfida sociale complessa che richiede una risposta condivisa, fondata sulla collaborazione tra Istituzioni, professioni sanitarie, associazioni, imprese e comunità locali. Con questo obiettivo è stato presentato oggi a Palazzo Pirelli il Progetto Mimosa Lombardia, iniziativa promossa da Farmaciste Insieme che segna l’avvio del progetto pilota nazionale destinato a sviluppare e sperimentare un modello strutturato di ascolto, informazione e orientamento rivolto alle donne vittime di violenza attraverso il coinvolgimento delle farmacie e la collaborazione con la rete territoriale dei servizi. Il Progetto Mimosa rappresenta una delle più significative esperienze sviluppate dal mondo della farmacia italiana a sostegno delle donne vittime di violenza. Nato oltre quindici anni fa grazie all’impegno dell’Associazione Farmaciste Insieme, il progetto si è sviluppato all’interno delle farmacie italiane facendo leva su caratteristiche che appartengono da sempre alla farmacia di comunità: la sua presenza capillare sul territorio, la vicinanza alle persone e il ruolo del farmacista quale professionista sanitario che ogni giorno accoglie, ascolta e orienta i cittadini nei loro bisogni di salute. In questo contesto, la farmacia rappresenta uno dei luoghi più accessibili della rete territoriale, capace di intercettare situazioni di fragilità e di indirizzare le persone verso i servizi competenti.
Grazie alla formazione dedicata di farmaciste e farmacisti e alla collaborazione con le realtà del territorio, il Progetto Mimosa ha costruito negli anni percorsi di informazione, ascolto e orientamento rivolti alle donne vittime di violenza. Il progetto Pilota. La Lombardia rappresenta il primo laboratorio operativo di una nuova fase. Le farmaciste e i farmacisti che hanno aderito all’iniziativa hanno partecipato a uno specifico percorso formativo sviluppato in collaborazione con esperti impegnati nel contrasto alla violenza di genere e con i professionisti che operano all’interno della rete territoriale antiviolenza. Il percorso ha fornito strumenti utili per riconoscere situazioni di fragilità, accogliere eventuali richieste di aiuto in modo appropriato e sicuro e orientare le donne verso i servizi competenti presenti sul territorio. I principali strumenti di comunicazione sono una locandina informativa dedicata, esposta nelle farmacie aderenti, dotata di QR Code che consente di accedere rapidamente a informazioni e contatti utili, e l’App Free Bees, che permette di consultare in modo semplice e riservato numeri utili, centri antiviolenza, servizi territoriali, informazioni dedicate alle donne che vivono situazioni di difficoltà.
L’iniziativa si inserisce nel percorso avviato con il Protocollo d’intesa per la prevenzione e il contrasto della violenza contro le donne, sottoscritto nel 2025 presso la Camera dei Deputati dalla Ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità Eugenia Roccella insieme a Farmaciste Insieme, FOFI, Federfarma, Assofarm e Farmacie Unite. Nasce il Board delle Reti Territoriali Insieme Lab. Tra gli elementi più innovativi del progetto figura la costituzione Insieme Lab del Board delle Reti Territoriali del Progetto Mimosa Lombardia, uno spazio permanente di confronto e collaborazione che riunisce professioni sanitarie, Istituzioni, associazioni civiche, Terzo Settore e realtà del mondo sportivo accomunate dall’obiettivo di promuovere la cultura del rispetto e rafforzare la rete di supporto alle persone fragili. Il Board nasce dalla consapevolezza che fenomeni complessi come la violenza contro le donne devono essere affrontati in modo più efficace attraverso il dialogo e la collaborazione tra soggetti che operano quotidianamente sul territorio e che, da prospettive diverse, condividono la medesima responsabilità verso la comunità. Ne fanno parte: Fondazione Ospedale Niguarda, ANDI, Fnopi Lombardia, Cittadinanzattiva Lombardia, UISP e Federazione Motociclistica Italiana – Comitato Regionale Lombardia.
Dichiarazioni
“Il Progetto Mimosa nasce dall’esperienza quotidiana delle farmaciste e dei farmacisti che operano nelle comunità locali. In questi anni abbiamo compreso quanto sia importante offrire alle donne non soltanto informazioni, ma anche ascolto, orientamento e la possibilità di essere accompagnate verso i servizi competenti. Oggi, con il Progetto Pilota Lombardia, compiamo un ulteriore passo in avanti: nasce il Board Insieme Lab, uno spazio in cui professioni sanitarie, istituzioni, Associazioni Civiche, imprese e mondo dello sport lavoreranno insieme per condividere esperienze, sviluppare buone pratiche e costruire modelli di collaborazione da mettere a disposizione dei territori a tutela delle donne. Nuovi modelli capaci di rafforzare la rete territoriale, favorire percorsi di aiuto sempre più efficaci e fare in modo che nessuna donna venga lasciata sola.”, dichiara Angela Margiotta, Presidente di Farmaciste Insieme.
‘I farmacisti sono un punto di riferimento della sanità di prossimità. La vicinanza alle persone, il rapporto di fiducia e la conoscenza delle comunità ci consentono di intercettare i bisogni di assistenza e di offrire un supporto concreto a chi vive situazioni di fragilità, non solo di tipo sanitario. Iniziative come il Progetto Mimosa dimostrano come questo patrimonio di prossimità e fiducia possa tradursi in una maggiore capacità di ascolto, orientamento e collaborazione con i servizi territoriali, contribuendo a rafforzare la rete di protezione e a rendere più accessibili i percorsi di sostegno dedicati alle donne’, afferma Andrea Mandelli, Presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani.
‘Il Progetto Mimosa Lombardia conferma il ruolo che le farmacie possono avere nel contrasto alla violenza contro le donne. La farmacia è spesso il primo presidio sanitario di prossimità a cui le persone si rivolgono: un luogo accessibile, riconoscibile e presente in modo capillare nei quartieri, nei piccoli Comuni e nelle aree periferiche.nQuesta vicinanza quotidiana consente ai farmacisti di intercettare situazioni di fragilità, ascoltare con discrezione e orientare le donne verso i percorsi di aiuto più adeguati, in raccordo con i servizi territoriali competenti. I farmacisti non si sostituiscono ai centri antiviolenza o agli operatori specializzati, ma possono diventare un anello formato e consapevole della rete di supporto, offrendo ascolto discreto, informazioni corrette e orientamento verso i servizi competenti. La Lombardia, con questa sperimentazione, rappresenta un laboratorio nazionale di buone pratiche, valorizzando la farmacia di comunità come luogo di salute, fiducia e responsabilità sociale’, sottolinea Clara Mottinelli, Tesoriere nazionale di Federfarma e Delegata regionale Farmaciste insieme.
‘Le farmacie lombarde costituiscono una rete capillare e profondamente radicata nelle comunità locali, con oltre 3.000 esercizi attivi sul territorio regionale. Il Progetto Mimosa valorizza questa prossimità trasformandola in una risorsa concreta al servizio di una causa di grande rilevanza sociale. Attraverso questa iniziativa nasce una rete strutturata di sostegno, ascolto e orientamento per le donne vittime di violenza, rafforzando allo stesso modo la collaborazione tra farmacie, istituzioni e servizi territoriali’, dichiara Annarosa Racca, Presidente di Federfarma Lombardia.
‘Da oltre quindici anni il Progetto Mimosa valorizza la funzione sociale della farmacia. Oggi, con il progetto pilota lombardo, si compie un ulteriore passo avanti con la costruzione di una vera rete territoriale che mette insieme istituzioni, professionisti sanitari, associazioni, mondo dello sport e Terzo Settore. La forza di questo progetto è un’intuizione semplice: portare l’aiuto nei luoghi che le persone frequentano ogni giorno. Le farmacie sono presìdi di prossimità, punti di riferimento, luoghi in cui si crea un rapporto di fiducia tra cittadini e professionisti sanitari. Spesso il farmacista è una delle prime persone a cui ci si rivolge quando si vive una situazione di difficoltà. È una figura che ascolta, che osserva, che può cogliere segnali che altri non vedono. Ed è proprio questo che rende le farmacie uno strumento prezioso nella prevenzione e nel contrasto della violenza’, dichiara Federico Romani, Presidente del Consiglio regionale della Lombardia.
‘Ho da subito condiviso e sostenuto il Progetto Mimosa sia per il ruolo sociale delle farmacie all’interno del mondo sanitario che per il valore dell’iniziativa a tutela delle donne vittime di violenza. Le farmacie e le farmaciste hanno rappresentato dai tempi del Covid un punto di riferimento fondamentale per le famiglie e le comunità: averle ora come punto di primo ascolto per queste donne è un’idea incredibilmente importante che dimostra come la sussidiarietà resti il miglior modo per raggiungere obiettivi così grandi. Noi come istituzioni abbiamo il dovere di accompagnare e sostenere questi progetti per svilupparli e dargli vita. Ringrazio pertanto tutti i protagonisti che hanno consentito a questa rete di iniziare il loro percorso’, dichiara Claudia Carzeri, Consigliera regionale della Lombardia.
‘Per Regione Lombardia la prevenzione e il contrasto alla violenza contro le donne sono una priorità del mandato. Per questo siamo quotidianamente al lavoro per consolidare un’alleanza sociale tra cittadini, istituzioni, Terzo settore capace di operare a sostegno delle donne offrendo servizi e azioni concrete. Il Progetto Mimosa Lombardia rafforza la rete territoriale coinvolgendo le farmacie, presìdi di prossimità fondamentali per intercettare situazioni di fragilità e orientare le donne verso percorsi di aiuto. Un’iniziativa di valore capace di mettere al centro competenze e umanità dei farmacisti perché “Non sei da sola” significa aiutare le donne per aiutare l’intera comunità’, afferma Elena Lucchini, Assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Regione Lombardia.
‘La Fondazione Ospedale Niguarda ha aderito con convinzione al Progetto Mimosa Lombardia, perché crede che la tutela delle persone più fragili passi attraverso una rete forte tra ospedale, territorio e Istituzioni. Il pronto soccorso rappresenta spesso il primo luogo di accesso per donne che vivono situazioni di violenza, ancora prima di una denuncia o di una richiesta di aiuto. Rafforzare il dialogo con le farmacie significa rendere questa rete ancora più vicina, tempestiva ed efficace, mettendo sempre al centro la persona e la sua dignità’, sostiene Riccardo Bertollini, Segretario Generale della Fondazione Ospedale Niguarda. ‘Gli Ordini delle Professioni Infermieristiche sono particolarmente attenti alla tematica della volenza di genere. Degli oltre 460mila iscritti all’Albo, tre infermieri su quattro sono donne e sentiamo forte la responsabilità di mettere in atto tutte le politiche attive per contrastare atteggiamenti aggressivi nei loro confronti, in contesti lavorativi e domestici’ dichiara Barbara Mangiacavallo, Presidente Federazione Nazionale Infermieri FNOPI.
‘I medici di medicina generale rappresentano uno dei principali punti di accesso al Servizio sanitario nazionale e accompagnano le persone lungo tutto il percorso della loro vita, costruendo con i pazienti un rapporto di fiducia che spesso consente di intercettare precocemente situazioni di fragilità. Per questo la FIMMG aderisce con convinzione al Progetto Mimosa Lombardia e al Board Insieme Lab. La violenza di genere è un fenomeno complesso che richiede una risposta integrata, fondata sulla collaborazione tra tutti i professionisti della salute e la rete dei servizi territoriali. Lavorare insieme alle farmacie, alle istituzioni e alle altre realtà coinvolte significa rafforzare la capacità di ascolto, orientamento e presa in carico delle donne, contribuendo a costruire una rete di prossimità sempre più efficace, accessibile e vicina ai bisogni delle persone’, dichiara Anna Pozzi, FIMMG Lombardia.
‘L’UISP aderisce con convinzione al Progetto Mimosa perché il contrasto alla violenza sulle donne richiede una responsabilità condivisa e una rete di prossimità capace di ascoltare, prevenire e accompagnare. La collaborazione tra farmacie e sport sociale, come dimostrano significative esperienze realizzate insieme negli ultimi anni, genera salute, benessere e coesione sociale. Oggi siamo pronti a mettere a disposizione la nostra rete associativa del territorio per rafforzare questa alleanza e contribuire, insieme, alla costruzione di comunità più attente, inclusive e capaci di tutelare i diritti e la libertà delle donne’, afferma Tiziano Pesce, Presidente Nazionale UISP. L’esperienza di ANDI – Associazione Nazionale Dentisti Italiani sul tema della violenza di genere nasce dal progetto ‘Odontoiatra/Dentista Sentinella’, ideato nel 2015 e successivamente evoluto fino alla firma del Protocollo d’Intesa con il Ministro per la famiglia, la natalità e le pari opportunità, Eugenia Roccella, nel febbraio 2025.
– foto ufficio stampa Consiglio Regionale Lombardia –
(ITALPRESS).
ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione: La Corte Suprema boccia Trump, resta lo Ius Soli – 12enne estratto vivo dopo 5 giorni dal terremoto in Venezuela – Cardinal Pizzaballa “Gaza è un disastro, città rase al suolo” – Attentato dinamitardo contro Ranucci, 4 arresti – A Monte Carlo attentato contro oligarca russo, escluso terrorismo – Emergenza caldo, bollino rosso in 25 città, arrivano i temporali – Industria, Istat: a Maggio prezzi alla produzione -0,2% – Scuola, Meloni “Rimuovere le barriere linguistiche” – Previsioni 3B Meteo 1 Luglio.
L’articolo Tg News 30/6/2026 proviene da Pavia Uno TV.


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