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Cronaca

Innovazione, Fermi “Più facile fare recruiting grazie ad app ‘Explain’”

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MILANO (ITALPRESS) – Sarà più facile assumere i lavoratori grazie alla piattaforma ‘Explain: il nuovo modo di fare recruiting’ che vede l’utilizzo di LinkedIn, YouTube, WhatsApp e Instagram.
Ideata da Francesco Penna e Roberto Tomaselli, studenti al primo e secondo anno della laurea magistrale in international business and entrepreneurship dell’Università di Pavia, Explain si aggiudica l’edizione 2023 della competizione nazionale Smart and Hack, lanciata dall’agenzia per il lavoro Risorse
“I 22 progetti presentati – ha detto Alessandro Fermi, assessore all’Università, Ricerca e Innovazione della Regione Lombardia che ha patrocinato anche l’edizione 2023 di Smart and Hack – hanno evidenziato quanto i giovani di oggi siano attenti all’innovazione. Il fatto che molti dei partecipanti stiano studiando nelle università lombarde è un’ulteriore conferma dell’eccellenza del nostro sistema formativo”.
“Mi auguro che iniziative come Smart and Hack – ha aggiunto – possano moltiplicarsi sul nostro territorio perchè, anche questa volta, abbiamo avuto la conferma che una challenge può concretamente avvicinare il mercato del lavoro a quello formativo offrendo importanti opportunità ai nostri ragazzi”.
“Nelle piattaforme di recruiting oggi – hanno spiegato Penna e Tomaselli – c’è poca chiarezza negli annunci e nel lavoro offerto così come un basso coinvolgimento e poca comunicazione. La nostra soluzione vede la fusione tra LinkedIn e YouTube con la creazione di playlist per ogni dipartimento aziendale. La piattaforma integrerà un bot su WhatsApp agli annunci fatti tramite LinkedIn, risolvendo le problematiche comuni in tempo zero. I candidati, cliccando sul collegamento su LinkedIn saranno reindirizzati alla chat su WhatsApp con il bot che potrà rispondere automaticamente o indirizzare a una chat dove sarà presente un recruiter. Ruolo importante sarà affidato a Instagram con la creazione di due nuove highlight Insta-Stories”.
“Siamo molto contenti che abbiano vinto due studenti di Pavia – ha concluso Alessia Scarpa, innovation & sales director di Risorse – che hanno dimostrato di avere grande creatività e capacità di project management. Non possiamo che applaudire questa idea che permetterà di innovare il processo di selezione grazie alla cosiddetta ‘omnicanalità’ offerta dal ‘platform thinking’, ossia il nuovo modo di costruire l’ingaggio di più generazioni”.
Sono 22 i team italiani che hanno partecipato all’hackathon. Giunta alla sesta edizione, la manifestazione, ospitata per la finale nella sede centrale dell’Università di Pavia, ha visto il coinvolgimento degli studenti di otto università, vale a dire l’Università degli Studi di Pavia; quella di Milano; la Bocconi di Milano; il Politecnico di Milano; la LIUC Università Cattaneo; l’Università Politecnica delle Marche; l’Università degli Studi di Napoli Federico II (con la Apple Developer Academy) e l’Università Sapienza di Roma. Sono stati loro ad accettare le sei sfide dedicate al tema delle competenze trasformative lanciate dalle aziende Cattini & Figlio, Eleva, Fedegari, Sea Vision, Zucchetti e 7Pixel a Smart&Hack.

– foto: ufficio stampa Lombardia Notizie –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Ucraina, Zelensky “9 feriti tra cui bambini in attacco russo”

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KIEV (ITALPRESS) – Nuovo raid russo contro l’Ucraina la scorsa notte. “Si è trattato di un attacco combinato, deliberatamente calcolato per causare il maggior danno possibile al nostro settore energetico. Sono stati utilizzati quasi 400 droni e 29 missili di vario tipo, compresi quelli balistici”, scrive il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sui social. “A Odessa – aggiunge -, decine di migliaia di persone sono rimaste senza riscaldamento e acqua dopo l’attacco dei droni. Tutti i servizi necessari stanno lavorando per aiutare. In totale, 12 regioni sono state prese di mira e, purtroppo, 9 persone sono rimaste ferite, tra cui bambini. Più di dieci edifici residenziali e infrastrutture ferroviarie sono stati danneggiati”. “La Russia deve essere ritenuta responsabile della sua aggressione – prosegue -. La nostra diplomazia sarà più efficace se ci saranno giustizia e forza”.
-foto Ipa Agency-
(ITALPRESS).

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Cronaca

Fiamme in pieno centro a Napoli, coinvolto il teatro Sannazaro

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NAPOLI (ITALPRESS) – Incendio nella notte nel quartiere Chiaia, a Napoli. La zona interessata è quella del teatro Sannazaro. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco e gli agenti della Polizia di Stato. E’ andata distrutta la cupola del teatro. Danneggiati anche alcuni palazzi adiacenti. Ci sarebbero quattro persone intossicate.
L’incendio ha interessato parte della cupola al di sopra della platea, che sarebbe crollata. I Vigili del fuoco sono al lavoro con 5 squadre. Le fiamme hanno coinvolto anche alcune abitazioni vicine, da cui è in corso l’evacuazione dei residenti. L’incendio sembra sia partito proprio da un condominio nei pressi del teatro Sannazaro e si sia poi allargato alla struttura stessa.
Sul posto è arrivata la proprietaria e direttrice artistica del teatro, Lara Sansone. La nipote dell’attrice Luisa Conte è scoppiata in lacrime subito dopo essere stata informata della situazione e dei danni che avevano interessato il Sannazaro.
– foto: screenshot da video ufficio stampa Vigili del fuoco –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Foti “Al Board per Gaza è utile esserci, mediamo tra Usa e Ue”

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ROMA (ITALPRESS) – Per prima cosa “va aspettato il voto del Parlamento, che è sovrano”, quindi chiedersi se a Washington per l’inaugurazione del Board sul Medio Oriente andrà la premier Meloni o il ministro egli Esteri è “prematuro e comunque non ha alcuna rilevanza”. E questo perchè, spiega il ministro per gli Affari europei e la Coesione di FdI, Tommaso Foti, in una intervista al Corriere della Sera, si sta facendo “più che un teatrino della politica, folklore. Anzi il folklore è cultura, questa è la degenerazione della politica”.
“Noi abbiamo sempre detto che l’adesione formale al Board sarebbe stata un problema per il conflitto con l’articolo 11 della Costituzione italiana, come immagino lo sia per altre Costituzioni – sottolinea -. Ma ricordo alla nostra opposizione che questo organismo è stato accettato come elemento del piano complessivo per la pace in Medio Oriente anche dal Consiglio di sicurezza Onu. E’ stata invitata anche l’Ue, come altri Paesi. Ognuno può valutare come vuole, noi crediamo sia utile partecipare come osservatori”.
“L’Italia – aggiunge -, oltre che come osservatore alla cerimonia di inaugurazione del Board, continua nel suo impegno per l’assistenza umanitaria al popolo palestinese con l’operazione Food for Gaza ed è impegnata dal 2014 nell’addestramento delle forze di sicurezza palestinesi. E naturalmente lavoriamo perchè si arrivi al trattato di pace, con due popoli e due Stati”.
“Ogni Paese – aggiunge Foti – fa ciò che vuole, ma anche la Francia: sembra che sia sempre in opposizione agli Usa e poi magari escono WhatsApp del presidente Macron a Trump che dicono tutt’altro… Noi come Italia abbiamo un ruolo di punta nella mediazione tra Usa e Ue che porta vantaggio all’Europa, anche se qui non viene riconosciuto per ragioni di lotta politica interna”.
“Stiamo parlando – ricorda il ministro Foti – di teatri di guerra, come la Palestina, dei quali si è occupato e ha ottenuto qualche successo solo Trump, così come nel conflitto tra Russia e Ucraina. Non è che possiamo far finta di non vederlo, o fare i capricciosi per partito preso, come fa l’opposizione”. Ed alla domanda se non si è troppo filo Trump, risponde: “No. Cerchiamo di tenere in piedi il dialogo, e anche Rubio ha parlato della reciproca necessità di Usa e Ue di collaborare. Poi voglio ricordare che, mentre si parla a vanvera, l’Italia, con la Germania e il Belgio, ha organizzato una sorta di prevertice europeo con 20 Paesi dei 27 dell’Ue sul tema della competitività, che è la vera sfida con Usa e Cina. E’ un fatto enorme. E sono i fatti a dire come ci stiamo muovendo, non le parole a caso”.
Passando al referendum sulla Giustizia, alla domanda se teme la rimonta del No, anche per gli effetti che potrebbe avere sul governo, commenta: “Per niente. Primo, perchè io sono convinto che gli italiani siano molto più avanti di questo dibattito furioso e andranno a votare Sì a una riforma equilibrata che non mette minimamente in discussione l’autonomia della magistratura, ma stabilisce quello che ormai di fatto accade, la separazione delle carriere, e la fine del sistema correntizio, facendo sì che grazie al sorteggio non si decidano carriere solo per appartenenza a una fazione ma per merito. Se poi dovesse prevalere il No, e non lo credo, non vedo problema: il referendum è uno strumento di democrazia diretta per esprimersi su una legge, non su chi debba governare, per quello ci sono le elezioni politiche. Del resto sono in tanti nell’opposizione, in particolare nel Pd, schierati per il Sì. Il polverone sollevato per parlare d’altro e non del merito non aiuterà nè loro, nè il Paese”.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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