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Cronaca

ASM PAVIA, ARRESTATI PRESIDENTE E DIRETTORE. SI SOSPETTA INDEBITA PERCEZIONE DI DENARO PUBBLICO. 16 PERSONE INDAGATE, TRA CUI FIGURE PUBBLICHE ED ESPONENTI POLITICI

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Tempesta in Asm Pavia. Arrestati all’alba Manuel Elleboro, Presidente e Amministratore delegato, e Giuseppe Maria Chirico, Direttore Generale, al termine di un’articolata pperazione della Guardia di Finanza di Pavia. Agli arresti anche un terzo professionista e il responsabile unico del procedimento del Comune di San Genesio. La Guardia di Finanza di Pavia ha concluso un’ampia operazione volta a smascherare presunti reati contro la Pubblica Amministrazione, culminata nell’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti del Presidente e del Direttore Generale di A.S.M. Pavia. Coinvolti anche un professionista progettista e il Responsabile Unico del Procedimento del Comune di San Genesio e Uniti, nonché altre figure chiave.
L’azione ha visto l’esecuzione di circa 40 perquisizioni e l’acquisizione di documenti, al fine di reperire ulteriori prove e riscontri presso enti pubblici, studi professionali e società, oltre che tra pubblici ufficiali, legali rappresentanti e professionisti. L’inchiesta, avviata all’inizio dell’anno, ha inizialmente focalizzato l’attenzione su A.S.M. Pavia, per poi estendersi alla verifica della regolarità delle procedure di affidamento in diverse amministrazioni locali pavesi.
Le indagini finora hanno rivelato il sospetto di percezione indebita di denaro pubblico da parte di alcuni indagati, destinato a scopi privati. Inoltre, sono emerse numerose anomalie e irregolarità nelle assegnazioni di lavori e appalti, con l’uso anche di fondi provenienti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Attualmente, sedici soggetti risultano iscritti nel registro degli indagati, tra cui figure pubbliche di rilievo ed esponenti politici. Le indagini proseguiranno nei prossimi mesi con ulteriori attività istruttorie volte a chiarire la portata e l’entità dei presunti illeciti.

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Lombardia Live 24 Breaking News – 10/6/2026

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In questa edizione: Pavia per Papa Leone XIV: esauriti tutti i pass per il 20 giugno – Voghera, capriolo spaventato in centro salvato nel campo da tennis – Droga in Lombardia, smantellata la banda dell’hashish: tre arresti della Dda – Milano, caccia al branco dopo lo stupro della studentessa Erasmus – Omicidio a Milano Certosa, il secondo arrestato non risponde –  Milano, il Riesame sblocca il maxihotel al Duomo: area dissequestrata – Milano, incubo in viale Omero: box allagati e maxi conto da 1,7 milioni – Pronto Meteo Lombardia per l’11 Giugno.

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Cronaca

Improvvisa ondata di maltempo a Milano e in Brianza: grandine, vento e alberi caduti

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MILANO (ITALPRESS) – Da circa mezz’ora i vigili del Fuoco di Milano stanno fronteggiando una improvvisa ondata di maltempo che sta interessando in particolare il perimetro intorno a Legnano, ma anche i comuni di Garbagnate Milanese e Cesate. Una trentina le chiamate di soccorso giunte alla sala operativa di via Messina. I soccorsi riguardano, a causa delle forti raffiche di vento, cadute di piante, alberi pericolanti e cartellonistica. Grandine e pioggia anche in Brianza, a Vimercate e dintorni.

– Foto trl/Italpress –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Piantedosi, “L’Ia supporterà la sicurezza, no al poliziotto automatizzato”

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ROMA (ITALPRESS) – “Il decreto che abbiamo approvato disciplina per la prima volta in modo organico l’utilizzo dell’intelligenza artificiale per le forze di polizia: l’obiettivo è mettere a disposizione delle funzioni dei servizi di sicurezza le tecnologie più avanzate”. Così il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi in conferenza stampa dopo il Consiglio dei ministri. “L’intelligenza artificiale è un innovativo strumento di supporto dell’attività dell’operatore di polizia, ma non un sostituto delle decisioni umane: ogni utilizzo deve essere rispettoso delle regole in materia di protezione dei dati personali, proporzionato e sottoposto a revisione o sorveglianza umana qualificata; non si tratta dunque di un poliziotto automatizzato. Ci sono regole stringenti per l’identificazione biometrica in tempo reale per finalità di polizia: questa è ammessa solo in casi eccezionali”, ricorda Piantedosi. “Non c’è nessun Grande Fratello generalizzato, è vietato l’utilizzo di banche dati biometriche create con raccolta massiva: inoltre sono previsti elementi di formazione specifica per gli operatori di polizia e possibilità di sperimentare nuove soluzioni di intelligenza artificiale in ambienti ad alto rischio”, spiega ancora. L’utilizzo in tempo reale, anche prima della commissione di reati, può avvenire in caso di pericolo o minaccia specifica o per la ricerca di persone scomparse o di vittime di tratta, sequestro e sfruttamento sessuale: serve comunque una richiesta dell’autorità di pubblica sicurezza all’indirizzo della Procura della Repubblica, quindi è necessaria l’autorizzazione dell’autorità giudiziaria”, aggiunge Piantedosi. “Sono inoltre previsti la conservazione dei dati biometrici raccolti per soli sette giorni con successiva cancellazione automatica, la conservazione dei log delle operazioni per cinque anni senza possibilità di modifica, il divieto di prendere decisioni che incidano negativamente sulla persona basandosi solo sul riconoscimento facciale e il divieto di ogni forma di identificazione biometrica generalizzata e non mirata se scollegata da un reato specifico o da un procedimento penale”, conclude il ministro.
(ITALPRESS).

– foto: Ipa Agency –

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