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Cronaca

Juventus-Napoli 1-0, decide un gol di Gatti

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TORINO (ITALPRESS) – Juventus nuovamente in testa alla Serie A almeno per una notte. Nell’anticipo della 15esima giornata di campionato, i bianconeri hanno superato 1-0 il Napoli all’Allianz Stadium di Torino. Un successo firmato Gatti che ha permesso alla squadra di Allegri di tornare in testa al campionato, in attesa di vedere cosa farà domani l’Inter con l’Udinese, e di tornare al successo contro i campani dopo un digiuno di quattro gare (3 sconfitte e 1 pareggio). Gara subito vivace e Napoli più intraprendente nel primo tempo. La squadra di Mazzarri si è presentata dalle parti di Szczesny con maggior insistenza di quanto quella di Allegri abbia fatto dal lato opposto del campo. Un tiro-cross di Di Lorenzo al 7′ aveva spaventato il portiere bianconero chiamandolo alla parata a terra, ma le grandi chance erano arrivate al 27′ e al 38′: la prima con Kvaratskhelia che, servito da Osimhen, aveva provato a scavalcare Szczesny con un pallonetto finito alto, mentre la seconda era capitata ancora sui piedi di Di Lorenzo che a botta sicura aveva trovato la mano di richiamo del portiere polacco. Nei primi 45 minuti una Juventus piuttosto confusa ci ha invece provato solamente al 18′ quando Vlahovic, servito dalla sinistra da Chiesa, ha calciato a botta sicura un calcio di rigore in movimento murato da Natan e sulla ribattuta McKennie ha tentato la rovesciata trovando però la respinta del portiere Meret in uscita. Partenza decisamente più forte per i padroni di casa in avvio di ripresa: dopo soli quattro minuti dalla ripresa del gioco era stato Vlahovic a stampare la palla sul palo servito da McKennie ma l’arbitro Orsato aveva fermato il tutto per fuorigioco dell’americano, mentre al 6′ nulla ha fermato Gatti che servito sul secondo palo da un cross dalla sinistra di Cambiaso ha sovrastato Rrahmani e con un colpo di testa ha messo la sfera alle spalle di Meret. Al 25′ gol annullato a Osimhen che, servito da Politano su un rinvio sbagliato di Szczesny, era però finito in fuorigioco. Unico sussulto di un Napoli che nel finale ha cercato di aumentare la spinta andando però a sbattere contro il muro eretto dalla difesa bianconera.
– foto Image –
(ITALPRESS).

Cronaca

Elezioni Ungheria, vince Magyar “Orban si è congratulato per la nostra vittoria”

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ROMA (ITALPRESS) – Con lo spoglio delle elezioni politiche ungheresi al 45,7%, il partito Tisza di Pèter Magyar avrebbe la maggioranza dei due terzi al parlamento di Budapest che gli consentirebbe di apportare modifiche alla costituzione. A Tisza andrebbero 135 seggi, mentre il partito Fidesz del premier uscente Viktor Orban si fermerebbe a 57. All’estrema destra di Mi Hazànk andrebbero 7 seggi. “Il primo ministro ungherese, Viktor Orban, mi ha telefonato per congratularsi per la nostra vittoria alle elezioni”, scrive su X Magyar.
Alle 19 di oggi si sono chiusi i seggi. Alla consultazione è stata registrata un’affluenza vicina ai livelli record: alle 18.30 aveva votato il 77,8% degli aventi diritto.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Omicidio nel Varesotto, un uomo di 30 anni ucciso per un debito di poche centinaia di euro

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OLONA (VARESE) (ITALPRESS)- Un uomo di 30 anni è stato ucciso nella notte a Induno Olona, nel Varesotto, al termine di una violenta rissa scoppiata in strada tra due nuclei familiari. Il giovane è stato colpito al fianco con un’arma bianca durante lo scontro ed è deceduto a causa delle ferite riportate.

Al termine di serrati accertamenti investigativi, i Carabinieri coordinati dalla Procura della Repubblica di Varese hanno sottoposto a fermo un 50enne, ritenuto responsabile di aver inferto il colpo mortale. L’uomo, che ha riportato a sua volta una ferita da taglio, è stato fermato nella tarda serata dopo la ricostruzione dell’accaduto.

Secondo quanto emerso dalle indagini, all’origine della rissa vi sarebbe una questione economica legata a un debito di poche centinaia di euro, che nei giorni precedenti aveva già provocato tensioni e discussioni tra le persone coinvolte.

L’incontro tra i familiari, avvenuto in via Porro, sarebbe degenerato rapidamente in uno scontro fisico con esito mortale. Nel corso del sopralluogo i militari hanno rinvenuto e sequestrato due coltelli, una mazza ferrata e altri oggetti atti a offendere, alcuni dei quali con tracce ematiche.

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Tutti i soggetti identificati sono stati denunciati in stato di libertà, a vario titolo, per rissa e porto abusivo di armi od oggetti atti a offendere.

-Foto di repertorio IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Cronaca

La Voce Pavese – Pavia Innovation Week, tanto rumore poca eredità

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Oggi parliamo di innovazione o meglio di come spesso la raccontiamo, perché tra eventi, passerelle e storytelling il rischio è sempre lo stesso: fare tanto rumore e lasciare poco. Prendiamo la Pavia Innovation Week, una settimana di incontri, ospiti, talk e nomi importanti, una manifestazione che sulla carta prometteva molto: contaminazione, visione e futuro. Ma la domanda resta una, semplice e inevitabile: cosa resta davvero al territorio? La sensazione, osservando il programma e gli appuntamenti svolti, è quella di un evento da “tutto e niente”. “Tutto” perché dentro c’è stato di tutto: tecnologia, cultura, impresa, università, startup, comunicazione. “Niente” perché è mancato un filo rosso chiaro, una direzione precisa, una ricaduta concreta. È il classico rischio del calderone: mettere insieme tanti contenuti senza costruire un’identità, senza scegliere davvero cosa si vuole essere. Perché l’innovazione non è una parola da usare nei titoli ma un processo che richiede selezione, visione e anche la capacità di dire “no”: non si può parlare di tutto nello stesso modo nello stesso spazio aspettandosi che il risultato sia incisivo. Poi c’è il tema del glamour: ospiti nazionali, nomi forti, visibilità mediatica, tutto utile e legittimo ma attenzione, perché il rischio è che un evento diventi una vetrina più che un motore, un racconto più che una trasformazione. E allora la domanda vera diventa un’altra: quale eredità lascia la Pavia Innovation Week, un progetto concreto, una rete stabile tra imprese, un’opportunità reale per i giovani, un investimento che resta oppure contenuti che si esauriscono nel tempo di un post? Non è una critica sterile ma una riflessione necessaria, perché eventi così hanno un potenziale enorme ma devono scegliere, essere contenitori o strumenti, perché innovazione non è riempire un programma ma lasciare un segno e oggi più che mai i territori hanno bisogno di segni concreti, non solo di riflettori.

Per interagire e/o chiedere diritto di replica scrivete a emanuele@bottiroli.it.

Iscrivetevi al canale La Voce Pavese su Telegram (https://t.me/vocepavese) e riceverete gratis il commento del giorno sul vostro smartphone ogni giorno.

L’articolo La Voce Pavese – Pavia Innovation Week, tanto rumore poca eredità proviene da Pavia Uno TV.

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