Seguici sui social

Cronaca

Mourinho “Mi aspetto giustizia. Berardi? Devo difendere il calcio”

Pubblicato

-

ROMA (ITALPRESS) – “Dalla giustizia sportiva mi aspetto giustizia, non è stato un problema per me. Mi sono presentato spontaneamente e felice, perchè il procuratore federale mi ha dato l’opportunità di dirgli tutta la verità: non ho mai offeso l’arbitro, non ho mai messo in dubbio la sua qualità”. Così Josè Mourinho, alla vigilia della sfida contro la Fiorentina, facendo il punto sul colloquio avuto con il procuratore federale, Giuseppe Chinè, in merito alle dichiarazioni rilasciate dallo stesso tecnico della Roma in merito alla designazione di Marcenaro prima del match della scorsa settimana contro il Sassuolo. “L’aver utilizzato quell’espressione, che mi sembra normale, perchè la uso anche quando parlo di me stesso, è stato frainteso. Durante la partita – ha proseguito il tecnico portoghese – l’arbitro ha dimostrato di avere le capacità di gestire quel tipo di gare”. Mourinho ha poi incalzato, rispondendo a chi chiedeva la sua opinione in merito a quanto ribattuto dal Sassuolo dopo le parole rivolte a Berardi: “Se sono arrabbiati è un problema loro. Quello che ho detto è un mio diritto e un mio dovere, perchè devo difendere il calcio e spesso sul terreno di gioco succedono cose che non devono succedere”. Sul suo eventuale rinnovo, lo Special One ha ammesso che “non è un segreto il fatto che abbia parlato con la società e che il rapporto sia positivo. Per quanto riguarda il futuro e il rinnovo, però, non ci sono novità”. L’ex mister di Porto, Inter, Real Madrid e Chelsea ha però sottolineato quanto abbia apprezzato la vicinanza del club dopo i fatti di Sassuolo: “Io non mi aspetto sostegno dalla società quando sbaglio. Però quando non sbaglio e le mie parole sono normali, mi fa piacere sentire vicina la società”. “Per me Tiago Pinto è la Roma, quando lui parla lo fa a nome di tutta la società. Le sue parole mi hanno dato stabilità emozionale. La vicinanza della società mi ha fatto piacere perchè io faccio tutto per la Roma”, ha concluso Mourinho commentando le affermazioni del ds giallorosso, che era sceso in campo per difendere proprio lo Special One.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

Cronaca

Tragedia Svizzera, Palazzo Chigi “13 italiani feriti e 6 dispersi”

Pubblicato

-

ROMA (ITALPRESS) – Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, rinnova il suo più profondo cordoglio personale e quello del Governo tutto per la tragedia occorsa in Svizzera e continua a tenersi in costante contatto con il ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, presente sul luogo dell’incidente, con il capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, e con i soccorritori italiani. “Al momento risultano 13 cittadini italiani feriti, per i quali si stanno organizzando i trasferimenti, al fine di assicurare le più adeguate cure. Risultano, al momento, sei dispersi – spiega Palazzo Chigi in una nota -. Non sono ancora noti i dati sui deceduti. Dopo i primi soccorsi, prestati con elicotteri della Protezione civile dalla Regione Valle d’Aosta e personale sanitario e tecnico del soccorso alpino valdostano, è stata attivata la Centrale Remota Operazioni di Soccorso Sanitario (CROSS) per il trasferimento in Italia dei feriti (non solo italiani)”.
Ai primi tre pazienti giunti all’Ospedale Niguarda di Milano si è aggiunto un paziente trasferito questa mattina; altri tre trasferimenti avverranno in data odierna e si proseguirà nei prossimi giorni secondo un calendario condiviso con le autorità sanitarie elvetiche. Già da questa notte sono stati inviati in Svizzera i team: di valutazione e coordinamento generale del DPC; di supporto tecnico dalla Regione Piemonte; di sanitari esperti nella gestione dei pazienti grandi ustionati della Regione Lombardia, al fine di valutare le condizioni sanitarie e di trasportabilità; di psicologi dedicati al supporto dei familiari dei feriti. L’identificazione delle vittime è particolarmente complessa a causa delle gravi ustioni riportate da molti dei deceduti. Oltre ai tre trasferiti in Italia dl ieri al Niguarda e ai quattro di oggi, il programma prevede nei prossimi giorni il trasferimento dl altri sei, secondo una sequenza in definizione. Questa mattina è stato decretato lo Stato di mobilitazione del Servizio nazionale della protezione civile.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Advertisement

Leggi tutto

Cronaca

Rintracciato a Milano l’indiziato dell’omicidio di Aurora Livoli, è un peruviano di 56 anni

Pubblicato

-

MILANO (ITALPRESS) – Nella serata del 30 dicembre 2025 a Milano, i militari del Nucleo Investigativo di Milano e del Nucleo Operativo della Compagnia Milano Porta Monforte, a conclusione di tempestiva attività di indagine, hanno proceduto al rintraccio e al fermo di Polizia Giudiziaria nei confronti di un 56enne peruviano, con precedenti per violenza sessuale, irregolare sul territorio nazionale, in quanto gravemente indiziato del delitto di tentata rapina aggravata commessa ai danni di una 19enne peruviana.

L’uomo, nella serata del 28 dicembre, all’interno della stazione metropolitana M2 “Cimiano”, aveva aggredito violentemente alle spalle la giovane rimasta sola sulla banchina, impossessandosi del suo telefono cellulare, stringendola prolungatamente al collo con un braccio e tenendole la bocca chiusa con l’altra mano per impedirle di richiedere aiuto. Mentre la stava trascinando in un angolo della stazione, la giovane, vedendo l’arrivo di un treno, ha tentato di divincolarsi, riuscendo a reimpossessarsi del telefono e venendo poi soccorsa dai passanti, mentre il peruviano si dava alla fuga, facendo perdere le proprie tracce, tentando anche di mascherarsi tra i passanti indossando il giubbotto “double face” al contrario. Ulteriori accertamenti, ancora in corso da parte dei carabinieri, hanno poi fatto ricondurre gravi indizi di colpevolezza a carico dello stesso uomo in ordine al rinvenimento del cadavere di Aurora Livoli.

– foto Carabinieri –

(ITALPRESS).

Advertisement

Leggi tutto

Cronaca

Tragedia Svizzera, Tajani “Accertare responsabilità e salvare vite umane”

Pubblicato

-

CRANS-MONTANA (SVIZZERA) (ITALPRESS) – “Per quanto riguarda i dati che noi abbiamo, ci sono 13 italiani feriti e 6 dispersi. Ci sono ancora 3 feriti non identificati, ci auguriamo che possano essere italiani dispersi”. Così il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, arrivato a Crans-Montana dopo l’incendio nella notte di Capodanno. “L’Italia ha messo a disposizione tutta la struttura sanitaria soprattutto per i grandi ustionati. La Protezione civile ha mandato un elicottero e stano arrivando gli psicologi dalle Valle d’Aosta e medici dalla Lombardia. Stiamo cercando di aiutare in tutti i modi le autorità elvetiche. Per quanto riguarda l’inchiesta la procuratrice generale ha detto che sono chiare le dinamiche. Qualcosa non ha funzionato ma toccherà alla magistratura fare l’inchiesta e accertare i fatti e la verità. Prima di tuto dobbiamo cercare di salvare le vite umane”, ha aggiunto Tajani.

“L’inchiesta è in corso, ci sono stati già decine di testimonianze: certo – ha sottolineato il ministro – l’accensione di fuochi pirotecnici in un locale così piccolo mi sembra irresponsabile”. Tajani ha quindi aggiunto di avere parlato con le autorità “per ringraziarli di quanto stanno facendo per gli italiani. L’ambasciatore e il console sono qui per fornire assistenza e avere un quadro complessivo dela situazione. Siamo qui per ribadire la massima collaborazione dal punto di vista sanitario, di polizia e di Protezione civile”. Il ministo ha quindi deposto dei fiori sul luogo della tragedia.

-Foto: Ipa Agency-

(ITALPRESS).

Advertisement

Leggi tutto

Primo piano

LombardiaLive24 by Agenzia Creativamente P. IVA 02607700180 COPYRIGHT © 2021-2025 ALL RIGHTS RESERVED: LOMBARDIALIVE24 BY AGENZIA CREATIVAMENTE.
Sito creato da Emanuele Bottiroli. © Tutti i diritti riservati. I nomi e i loghi delle testate giornalistiche edite da Agenzia CreativaMente Editore sono registrati presso il Tribunale di Pavia e la Camera di Commercio di Pavia. È vietato qualsiasi utilizzo, anche parziale, dei contenuti pubblicati, inclusi la memorizzazione, la riproduzione, la rielaborazione, la diffusione e la distribuzione degli stessi, su qualsiasi piattaforma tecnologica, supporto o rete telematica, senza preventiva autorizzazione scritta.