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Cronaca

Mourinho “Mi aspetto giustizia. Berardi? Devo difendere il calcio”

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ROMA (ITALPRESS) – “Dalla giustizia sportiva mi aspetto giustizia, non è stato un problema per me. Mi sono presentato spontaneamente e felice, perchè il procuratore federale mi ha dato l’opportunità di dirgli tutta la verità: non ho mai offeso l’arbitro, non ho mai messo in dubbio la sua qualità”. Così Josè Mourinho, alla vigilia della sfida contro la Fiorentina, facendo il punto sul colloquio avuto con il procuratore federale, Giuseppe Chinè, in merito alle dichiarazioni rilasciate dallo stesso tecnico della Roma in merito alla designazione di Marcenaro prima del match della scorsa settimana contro il Sassuolo. “L’aver utilizzato quell’espressione, che mi sembra normale, perchè la uso anche quando parlo di me stesso, è stato frainteso. Durante la partita – ha proseguito il tecnico portoghese – l’arbitro ha dimostrato di avere le capacità di gestire quel tipo di gare”. Mourinho ha poi incalzato, rispondendo a chi chiedeva la sua opinione in merito a quanto ribattuto dal Sassuolo dopo le parole rivolte a Berardi: “Se sono arrabbiati è un problema loro. Quello che ho detto è un mio diritto e un mio dovere, perchè devo difendere il calcio e spesso sul terreno di gioco succedono cose che non devono succedere”. Sul suo eventuale rinnovo, lo Special One ha ammesso che “non è un segreto il fatto che abbia parlato con la società e che il rapporto sia positivo. Per quanto riguarda il futuro e il rinnovo, però, non ci sono novità”. L’ex mister di Porto, Inter, Real Madrid e Chelsea ha però sottolineato quanto abbia apprezzato la vicinanza del club dopo i fatti di Sassuolo: “Io non mi aspetto sostegno dalla società quando sbaglio. Però quando non sbaglio e le mie parole sono normali, mi fa piacere sentire vicina la società”. “Per me Tiago Pinto è la Roma, quando lui parla lo fa a nome di tutta la società. Le sue parole mi hanno dato stabilità emozionale. La vicinanza della società mi ha fatto piacere perchè io faccio tutto per la Roma”, ha concluso Mourinho commentando le affermazioni del ds giallorosso, che era sceso in campo per difendere proprio lo Special One.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

Cronaca

Rissa in un parcheggio a Pavia, 25enne accoltellato muore in ospedale

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PAVIA (ITALPRESS) – Un 25enne è stato accoltellato in un parcheggio ed è morto all’ospedale San Matteo, a Pavia. Il giovane, originario della Sicilia ma residente da anni nel comune lombardo, è stato aggredito la notte scorsa. Insieme a due amici stava recuperando l’auto, dopo una serata trascorsa in un locale, nel parcheggio in una zona centrale di Pavia. Qui sarebbe avvenuto il contatto con un altro gruppo di persone e l’aggressione. Indaga la polizia.

– foto di repertorio ufficio stampa Polizia di Stato –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Vance ringrazia Papa Leone “Disaccordi ci sono ma realtà è complessa”

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ROMA (ITALPRESS) – “Sono grato a Papa Leone per avere detto questo. Mentre la narrazione mediatica alimenta costantemente i conflitti – e sì, ci sono stati e ci saranno disaccordi reali – la realtà è spesso molto più complessa”. Così, su X, il vicepresidente americano JD Vance, replicando al Pontefice che ieri in volo dal Camerun all’Angola ha spiegato di non essere affatto nel suo interesse dibattere con Trump.
“Papa Leone – aggiunge Vance – predica il Vangelo, come è giusto che sia, e questo inevitabilmente significa che offre le sue opinioni sulle questioni morali del momento. Il Presidente – e l’intera amministrazione – si adoperano per applicare questi principi morali in un mondo caotico. Sarà nelle nostre preghiere, e spero che noi saremo nelle sue”.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Carabinieri scoprono deposito di droga per 2,5 milioni di euro, 3 arresti a Roma

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ROMA (ITALPRESS) – Tre arresti e droga sequestrata per 2 milioni e mezzo di euro. E’ il bilancio di un’operazione antidroga portata a termine dai Carabinieri nella zona di Prima Porta, a Roma.
In via Cabiate, un maresciallo libero dal servizio, ha notato un uomo in sosta a bordo del proprio scooter, il cui atteggiamento ha destato sospetti. Chiesti i rinforzi, l’uomo, un romano di 53 anni, è stato controllato. La perquisizione personale e veicolare ha permesso di rinvenire circa 20 chili di hashish, suddivisi in panetti, tenuti all’interno di due borse frigo. La sostanza stupefacente, come accertato dagli investigatori, gli era stata ceduta poco prima da un soggetto uscito da un’abitazione della stessa via. Gli ulteriori accertamenti hanno condotto all’identificazione del secondo uomo, 38 anni, disoccupato, già noto alle forze dell’ordine e la successiva perquisizione domiciliare, estesa anche al padre convivente, di 66 anni, pensionato, che hanno permesso di scoprire un vero e proprio deposito di sostanze stupefacenti. All’interno dell’abitazione sono stati rinvenuti e sequestrati ulteriori 459,4 chili di hashish, suddivisi in panetti e 5 chili di marijuana oltre a 4 telefoni cellulari e materiale per la pesatura e il confezionamento. Tutta la droga sequestrata, immessa sul mercato avrebbe potuto fruttare circa 2 milioni e mezzo di euro, secondo una stima degli investigatori.
I tre uomini sono stati arrestati e accompagnati presso la Casa Circondariale di Roma Regina Coeli. Il gip del Tribunale di Roma ha convalidato l’arresto per tutti e disposto per il 38enne e il 43enne la custodia cautelare in carcere e per il 66enne gli arresti domiciliari.
– foto ufficio stampa Carabinieri –
(ITALPRESS).

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