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Cronaca

Mourinho “Mi aspetto giustizia. Berardi? Devo difendere il calcio”

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ROMA (ITALPRESS) – “Dalla giustizia sportiva mi aspetto giustizia, non è stato un problema per me. Mi sono presentato spontaneamente e felice, perchè il procuratore federale mi ha dato l’opportunità di dirgli tutta la verità: non ho mai offeso l’arbitro, non ho mai messo in dubbio la sua qualità”. Così Josè Mourinho, alla vigilia della sfida contro la Fiorentina, facendo il punto sul colloquio avuto con il procuratore federale, Giuseppe Chinè, in merito alle dichiarazioni rilasciate dallo stesso tecnico della Roma in merito alla designazione di Marcenaro prima del match della scorsa settimana contro il Sassuolo. “L’aver utilizzato quell’espressione, che mi sembra normale, perchè la uso anche quando parlo di me stesso, è stato frainteso. Durante la partita – ha proseguito il tecnico portoghese – l’arbitro ha dimostrato di avere le capacità di gestire quel tipo di gare”. Mourinho ha poi incalzato, rispondendo a chi chiedeva la sua opinione in merito a quanto ribattuto dal Sassuolo dopo le parole rivolte a Berardi: “Se sono arrabbiati è un problema loro. Quello che ho detto è un mio diritto e un mio dovere, perchè devo difendere il calcio e spesso sul terreno di gioco succedono cose che non devono succedere”. Sul suo eventuale rinnovo, lo Special One ha ammesso che “non è un segreto il fatto che abbia parlato con la società e che il rapporto sia positivo. Per quanto riguarda il futuro e il rinnovo, però, non ci sono novità”. L’ex mister di Porto, Inter, Real Madrid e Chelsea ha però sottolineato quanto abbia apprezzato la vicinanza del club dopo i fatti di Sassuolo: “Io non mi aspetto sostegno dalla società quando sbaglio. Però quando non sbaglio e le mie parole sono normali, mi fa piacere sentire vicina la società”. “Per me Tiago Pinto è la Roma, quando lui parla lo fa a nome di tutta la società. Le sue parole mi hanno dato stabilità emozionale. La vicinanza della società mi ha fatto piacere perchè io faccio tutto per la Roma”, ha concluso Mourinho commentando le affermazioni del ds giallorosso, che era sceso in campo per difendere proprio lo Special One.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

Cronaca

Radio Pavia Breakfast News – 18 aprile 2026

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Tutte le mattine sulle emittenti del gruppo multimediale di Agenzia CreativaMente Editore, potete trovare le notizie in breve del territorio mentre fate colazione. Vi aggiorniamo in modo chiaro e veloce, in soli 5 minuti, prima di andare al lavoro, con Radio Pavia Notizie, le Breakfast News che trovate sia in formato newsletter che podcast sui nostri siti e social della rinata Radio Pavia (radio-pavia.it, pagine Facebook, Instagram, You Tube e scaricando la app sul vostro cellulare), su Pavia Uno Tv, Lombardia Live 24 e Itinerari News.

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Cronaca

ADDIO AD OSCAR SCHMIDT, PORTO’ PAVIA IN A1 NEL 1990-91

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Se ne è andato Oscar Schmidt, uno dei più grandi realizzatori che il basket abbia mai conosciuto. Il brasiliano è morto oggi a 68 anni, a Santana do Parnaíba, nell’area metropolitana di San Paolo, dopo essersi sentito male. La causa del decesso non è stata resa nota ma l’ex stella di Caserta, dove arrivò nel 1982, e Fernet Branca Pavia (portò la squadra in A1 nel 1990-91), era malato da tempo per un tumore al cervello. In un comunicato, la famiglia di Oscar ha espresso il proprio cordoglio e ricordato la sua carriera. La veglia funebre e la sepoltura saranno riservate ai familiari e agli amici più stretti.
Conosciuto come “Mano Santa” e l’eterno numero 14 della nazionale brasiliana, è stato una delle figure principali che hanno contribuito a diffondere il basket nel paese. In cinque partecipazioni alle Olimpiadi – Mosca 1980, Los Angeles 1984, Seul 1988, Barcellona 1992 e Atlanta 1996 – ha segnato 1093 punti, diventando il miglior marcatore di tutti i tempi nella storia dei Giochi. Oscar è considerato uno dei migliori giocatori di sempre, ed è stato inserito nella Hall of Fame della Fiba e in quella di Springfield. A Pavia l’ultima volta Oscar venne due anni fa: dopo essere stato ricevuto dall’allora sindaco Fabrizio Fracassi e dalla allora presidente della Pallacanestro Pavia Barbara Bandiera, incontrò al PalaRavizza i rappresentanti delle società di basket del territorio, oltre ad alcuni suoi ex compagni all’epoca in cui giocava a Pavia. Schmidt è stato un grande campione dalla grande umanità; ha lottato oltre 15 anni contro un tumore al cervello “con coraggio, dignità e resilienza, rimanendo un modello di determinazione, generosità e amore per la vita” come ha dichiarato la sua famiglia.

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Cronaca

Inter-Cagliari 3-0, nerazzurri sempre più lanciati verso lo scudetto

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MILANO (ITALPRESS) – Tre gol che sanno di scudetto per l’Inter di Christian Chivu, che batte 3-0 il Cagliari e si lancia a dodici punti di distacco dal Napoli, in attesa che la squadra di Conte affronti la Lazio. Thuram, Barella e Zielinski i marcatori nerazzurri, niente da fare per un Cagliari comunque propositivo e ordinato nel primo tempo, salvo poi disunirsi dopo la prima rete interista. La prima occasione nitida della gara ce l’ha l’Inter, al quarto d’ora, su una palla vagante a ridosso di Caprile che Dimarco tenta di spingere in rete a porta sguarnita, provvidenziale l’intervento di Adopo sulla linea. Manca di precisione l’Inter, che arriva spesso nella trequarti dei sardi ma senza trovare il guizzo vincente. Al 40′ tuttavia i nerazzurri vanno ancora vicini all’1-0, con la palla lunga di Barella che pesca in area Esposito, libero di calciare ma fermato dalla respinta di Caprile. Finisce così in parità il primo tempo, basso ma efficace l’assetto del Cagliari, di fronte a un’Inter lenta nel giro palla. Nella ripresa parte meglio la squadra di Chivu, che ci mette soli otto minuti per passare in vantaggio: fuga sulla sinistra di Dimarco che disegna il cross basso per il tap-in vincente di Thuram. Nemmeno il tempo di esultare che l’Inter trova subito il raddoppio, con Barella che trasforma un pallone sporco al limite dell’area cagliaritana nel tiro a incrociare sulla quale Caprile non può intervenire. Un Cagliari colpito due volte e visibilmente stordito, cerca di reagire ma l’Inter è compatta e organizzata nella gestione del 2-0. Serie di sostituzioni nelle due formazioni che però non cambiano l’inerzia della gara, completamente nelle mani dell’Inter, che al 92′ confeziona anche il 3-0: Zielinski conclude una bella azione nerazzurra calciando da fuori area per un tris che fa esultare San Siro e che lancia sempre di più l’Inter verso la conquista del tricolore.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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