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Nuovo laboratorio antidoping nel 2025, Abodi “Non solo per Olimpiadi”

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ROMA (ITALPRESS) – L’Italia avrà il suo nuovo laboratorio antidoping che sarà ultimato tra il 2024 e il 2025 puntando ad essere ancora di più un centro di eccellenza riconosciuto nel mondo, in termini di lotta al doping ma anche di ricerca come quello attuale destinato a traslocare. Trovati i 18 miliardi stanziati in Finanziaria, in tempi rapidi verrà scelta la sede a Roma, su tre location che sono state già state individuate e prese in esame, per poi avviare subito l’iter per l’allestimento della struttura di circa 3.500 mq. Un bel balzo in avanti rispetto ai 400 mq (più container) del laboratorio dell’Acqua Acetosa che la Wada aveva ritenuto non più idoneo. “Il progetto va ben oltre Olimpiadi e Paralimpiadi, rappresenta un patrimonio che sarebbe stato grave lasciare ad altri Paesi. Vogliamo diventare un punto di riferimento non solo in Europa, ma nel mondo”, ha sottolineato il ministro per lo sport e i giovani, Andrea Abodi, durante la presentazione del progetto del nuovo laboratorio. Scongiurata dunque l’ipotesi di portare le “provette” olimpiche all’estero, ad esempio a Parigi o a Colonia. Prezioso, in questo senso, il lavoro del deputato di Forza Italia e presidente del Federazione Medico Sportiva Italiana, Maurizio Casasco che ha sottolineato ancora una volta il ruolo del laboratorio antidoping che “non è importante solo per le Olimpiadi, ma anche per la lotta alle droghe sintetiche e per la ricerca che amplieremo, oltre ad essere un elemento fondamentale anche per l’acquisizione in futuro di tutti gli eventi sportivi internazionali. Senza un laboratorio antidoping l’Italia sarebbe stata penalizzata certamente nelle prossime competizioni internazionali. E questo vuol dire non solamente attenzione allo sport ma attenzione anche all’economia e all’Italia nel ruolo geopolitico internazionale”, le sue parole. Un’opera portata avanti in sinergia con il ministro della Salute, Orazio Schillaci, che ha chiarito come “la lotta al doping è un impegno condiviso, una responsabilità e una priorità a cui rivolgere la massima attenzione. Rafforzare il nuovo laboratorio è importante non solo in vista delle Olimpiadi invernali, ma anche alla luce delle costanti attività di controllo”. Per la Fmsi e per l’intera struttura antidoping si apre ora una nuova sfida come ha sottolineato il direttore scientifico del laboratorio, Francesco Botrè: “Esprimo gratitudine perchè mi rendo conto che avere questo tipo di finanziamento è qualcosa di vicino al miracolo”. E i complementi sono arrivati anche dalla Wada, l’agenzia mondiale per la lotta al doping, che in una lettera firmata dal professor Olivier Rabin e inviata al Governo e al presidente della Fmsi Casasco, si è voluta congratulare con l’Italia “per gli sforzi profusi nella lotta al doping” e anche per aver “assicurato nella legge di Bilancio 2024 una somma di 18 milioni di euro a favore di Sport e Salute con lo scopo di preparare un laboratorio secondo gli standard internazionali richiesti per ospitare i Giochi Olimpici e Paralimpici del 2026 a Milano-Cortina e altri eventi sportivi globali in futuro”.
– foto spf/Italpress –
(ITALPRESS).

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Il Como non si ferma, va sotto e poi rimonta il Lecce: finisce 3-1 al Sinigaglia

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COMO (ITALPRESS) – Il Como non molla la zona Champions League. Anzi, l’aggredisce. I ragazzi di mister Cesc Fabregas, infatti, stendono 3-1 anche il Lecce nel match del Sinigaglia valido per la 27^ giornata di Serie A 2025/2026: decidono i gol di Douvikas, Rodriguez e Kempf che ribaltano il vantaggio salentino. Dopo un’iniziale fase di studio, i padroni di casa, con Nico Paz in panchina, provano a farsi vedere dalle parti di Falcone con Douvikas, che però sbaglia la conclusione. Al 13′ la squadra giallorossa, con un lampo, trova la rete del vantaggio grazie a Lassana Coulibaly: il centrocampista sfrutta un perfetto assist di Banda battendo Butez con un colpo di testa. La reazione dei biancoblu è immediata e, dopo un paio di chance fallite da Rodriguez, al 18′ ci pensa Anastasios Douvikas a ristabilire la parità: Rodriguez se ne va sulla sinistra e mette al centro per il greco, che non può sbagliare. Gli uomini di Fabregas, galvanizzati dal gol, mettono gli avversari alle corde spingendo con grande costanza e determinazione. Al 35′ gli sforzi dei lariani vengono ripagati dalla marcatura di un inarrestabile Rodriguez che, sull’imbucata di Perrone, salta Falcone e deposita la sfera in fondo al sacco.

Il Lecce fa fatica a reagire, così il Como ne approfitta per realizzare il 3-1 prima dell’intervallo: al 44′, sul calcio di punizione di Da Cunha, arriva l’incornata vincente di Marc-Oliver Kempf, lasciato solo da Veiga. Nella ripresa mister Eusebio Di Francesco prova ad affidarsi alle sostituzioni per riaprire la contesa, ma a rendersi più pericolosi sono sempre i lombardi, tanto che al 63′ Douvikas sfiora la doppietta sugli sviluppi di un corner. Cinque minuti dopo Nico Paz, appena entrato, prova subito a salire in cattedra, ma trova l’opposizione di Falcone sul suo tiro. Nel finale c’è spazio anche per Morata e il rientrante Diao, entrambi vicini al poker negatogli dal portiere avversario. Lo spagnolo, in seguito ad un contatto in area di rigore con Siebert, è costretto ad abbandonare il campo nel recupero per un problema fisico. I biancoblu amministrano fino al triplice fischio e portano a casa la loro seconda vittoria consecutiva; per i giallorossi, invece, è il secondo ko di fila.

In virtù di questo successo il Como, in attesa di Roma-Juventus in programma domani sera, balza al quinto posto con 48 punti in classifica, mentre il Lecce resta fermo a quota 24.

IL TABELLINO DELLA PARTITA

COMO (4-2-3-1): Butez 6; Van Der Brempt 6.5; Ramon 6.5, Kempf 7 (1’st Diego Carlos 6), Moreno 6; Perrone 7.5 (20’st Sergi Roberto 6), Da Cunha 6.5; Vojvoda 5.5 (20’st Paz 6), Caqueret 6.5, Jesus Rodriguez 7.5 (39’st Diao sv); Douvikas 7 (32’st Morata sv). In panchina: Tornqvist, Vigorito, Cavlina, Valle, Goldaniga, Lahdo, Kuhn, Smolcic. Allenatore: Fabregas 6.5.

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LECCE (3-5-2): Falcone 6; Ndaba 5.5 (1’st Pierotti 5.5), Siebert 5.5, Tiago Gabriel 6 (39’st Jean sv); Gallo 6, Coulibaly 6, Ramadani 6, Gandelman 5 (14’st Ngom 5.5), Danilo Veiga 5; Banda 5.5 (28’st Sottil 5.5), Cheddira 5 (14’st Stulic 5). In panchina: Frutchl, Samooja, Sala, Fofan, N’Dri, Perez, Helgason, Marchwinski. Allenatore: Di Francesco 5.5.

ARBITRO: Fourneau di Roma 6.
RETI: 13’pt Coulibaly, 18’pt Douvikas, 35’pt Rodriguez, 44’pt Kempf.
NOTE: Giornata serena, terreno di gioco in buone condizioni. Ammoniti: Banda. Angoli: 5-1. Recupero: 2′, 5′.

– Foto Image –
(ITALPRESS).

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Il Como non si ferma, va sotto e poi rimonta il Lecce: finisce 3-1 al Sinigaglia

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COMO (ITALPRESS) – Il Como non molla la zona Champions League. Anzi, l’aggredisce. I ragazzi di mister Cesc Fabregas, infatti, stendono 3-1 anche il Lecce nel match del Sinigaglia valido per la 27^ giornata di Serie A 2025/2026: decidono i gol di Douvikas, Rodriguez e Kempf che ribaltano il vantaggio salentino. Dopo un’iniziale fase di studio, i padroni di casa, con Nico Paz in panchina, provano a farsi vedere dalle parti di Falcone con Douvikas, che però sbaglia la conclusione. Al 13′ la squadra giallorossa, con un lampo, trova la rete del vantaggio grazie a Lassana Coulibaly: il centrocampista sfrutta un perfetto assist di Banda battendo Butez con un colpo di testa. La reazione dei biancoblu è immediata e, dopo un paio di chance fallite da Rodriguez, al 18′ ci pensa Anastasios Douvikas a ristabilire la parità: Rodriguez se ne va sulla sinistra e mette al centro per il greco, che non può sbagliare. Gli uomini di Fabregas, galvanizzati dal gol, mettono gli avversari alle corde spingendo con grande costanza e determinazione. Al 35′ gli sforzi dei lariani vengono ripagati dalla marcatura di un inarrestabile Rodriguez che, sull’imbucata di Perrone, salta Falcone e deposita la sfera in fondo al sacco.

Il Lecce fa fatica a reagire, così il Como ne approfitta per realizzare il 3-1 prima dell’intervallo: al 44′, sul calcio di punizione di Da Cunha, arriva l’incornata vincente di Marc-Oliver Kempf, lasciato solo da Veiga. Nella ripresa mister Eusebio Di Francesco prova ad affidarsi alle sostituzioni per riaprire la contesa, ma a rendersi più pericolosi sono sempre i lombardi, tanto che al 63′ Douvikas sfiora la doppietta sugli sviluppi di un corner. Cinque minuti dopo Nico Paz, appena entrato, prova subito a salire in cattedra, ma trova l’opposizione di Falcone sul suo tiro. Nel finale c’è spazio anche per Morata e il rientrante Diao, entrambi vicini al poker negatogli dal portiere avversario. Lo spagnolo, in seguito ad un contatto in area di rigore con Siebert, è costretto ad abbandonare il campo nel recupero per un problema fisico. I biancoblu amministrano fino al triplice fischio e portano a casa la loro seconda vittoria consecutiva; per i giallorossi, invece, è il secondo ko di fila.

In virtù di questo successo il Como, in attesa di Roma-Juventus in programma domani sera, balza al quinto posto con 48 punti in classifica, mentre il Lecce resta fermo a quota 24.

IL TABELLINO DELLA PARTITA

COMO (4-2-3-1): Butez 6; Van Der Brempt 6.5; Ramon 6.5, Kempf 7 (1’st Diego Carlos 6), Moreno 6; Perrone 7.5 (20’st Sergi Roberto 6), Da Cunha 6.5; Vojvoda 5.5 (20’st Paz 6), Caqueret 6.5, Jesus Rodriguez 7.5 (39’st Diao sv); Douvikas 7 (32’st Morata sv). In panchina: Tornqvist, Vigorito, Cavlina, Valle, Goldaniga, Lahdo, Kuhn, Smolcic. Allenatore: Fabregas 6.5.

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LECCE (3-5-2): Falcone 6; Ndaba 5.5 (1’st Pierotti 5.5), Siebert 5.5, Tiago Gabriel 6 (39’st Jean sv); Gallo 6, Coulibaly 6, Ramadani 6, Gandelman 5 (14’st Ngom 5.5), Danilo Veiga 5; Banda 5.5 (28’st Sottil 5.5), Cheddira 5 (14’st Stulic 5). In panchina: Frutchl, Samooja, Sala, Fofan, N’Dri, Perez, Helgason, Marchwinski. Allenatore: Di Francesco 5.5.

ARBITRO: Fourneau di Roma 6.
RETI: 13’pt Coulibaly, 18’pt Douvikas, 35’pt Rodriguez, 44’pt Kempf.
NOTE: Giornata serena, terreno di gioco in buone condizioni. Ammoniti: Banda. Angoli: 5-1. Recupero: 2′, 5′.

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(ITALPRESS).

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Odermatt trionfa nella discesa libera di Garmisch, Franzoni chiude quarto

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ROMA (ITALPRESS) – Marco Odermatt trionfa nella discesa libera di Garmisch Partenkirchen, valida per la Coppa del mondo di sci alpino maschile 2025/2026. Lo svizzero ferma il cronometro in 1’47″57, precedendo i connazionali Alexis Monney (secondo, a 0″04) e Stefan Rogentin (terzo, a 0″98).

Ai piedi del podio c’è Giovanni Franzoni, il migliore degli italiani, quarto con lo stesso tempo dell’austriaco Vincent Kriechmayr (a 1″20); mentre è sesto l’altro elvetico Franjo Von Allmen (a 1″47), reduce dall’oro olimpico in questa specialità.

Tra i primi dieci anche Florian Schieder, ottavo a 1″54, e Dominik Paris, nono a 1″55. Più indietro Mattia Casse, 20° a 2″38, Christof Innerhofer, 21° a 2″50, e Benjamin Alliod, 24° a 2″72. Non ha terminato la sua prova infine Guglielmo Bosca.

“Lo sci perso nella prova cronometrata mi ha condizionato? Se devo essere sincero un po’ sì, perché non ho potuto provare la pista al meglio. Nella prima prova avevo sbagliato la parte sotto e oggi avevo un po’ di insicurezze. La pista del resto si è evoluta in questi giorni. La stanchezza, poi, oggi si faceva sentire”. Così Giovanni Franzoni, ai microfoni di Rai Sport, dopo il quarto posto nella discesa di Garmisch, valida per la Coppa del mondo di sci alpino. “Tutto sommato sono contento, perché si vede che sono competitivo su più piste e condizioni diverse. Anni fa avrei faticato su una pista come questa. Un risultato nei 5 è sempre da prendere di buon auspicio, anche in vista della gara di domani”, ha concluso l’azzurro.

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L’ORDINE DI ARRIVO

1. Marco Odermatt (Sui) in 1’47″57
2. Alexis Monney (Sui) a 0″04
3. Stefan Rogentin (Sui) a 0″98
4. Giovanni Franzoni (Ita) a 1″20
4. Vincent Kriechmayr (Aut) a 1″20
6. Franjo Von Allmen (Sui) a 1″47
7. Ryan Cochran-Siegle (Usa) a 1″50
8. Florian Schieder (Ita) a 1″54
9. Dominik Paris (Ita) a 1″55
10. Justin Murisier (Sui) a 1″57

20. Mattia Casse (Ita) a 2″38
21. Christof Innerhofer (Ita) a 2″50
24. Benjamin Jacques Alliod (Ita) a 2″72
Dnf Guglielmo Bosca

LA CLASSIFICA GENERALE

1. Marco Odermatt (Sui) 1485 punti
2. Lucas Pinheiro Braathen (Bra) 798
3. Atle Lie McGrath (Nor) 694
4. Loic Meillard (Sui) 683
5. Franjo Von Allmen (Sui) 664
6. Henrik Kristoffersen (Nor) 655
7. Timon Haugan (Nor) 609
8. Giovanni Franzoni (Ita) 514
9. Marco Schwarz (Aut) 506
10. Vincent Kriechmayr (Aut) 491

11. Dominik Paris (Ita) 482
14. Alex Vinatzer (Ita) 370
23. Florian Schieder (Ita) 273
24. Mattia Casse (Ita) 260
37. Christof Innerhofer (Ita) 159
54. Benjamin Jacques Alliod (Ita) 112
56. Tommaso Sala (Ita) 110
71. Guglielmo Bosca (Ita) 85
87. Giovanni Borsotti (Ita) 49
105. Luca De Aliprandini (Ita) 32
105. Tobias Kastlunger (Ita) 32
109. Filippo Della Vite (Ita) 26
133. Matteo Canins (Ita) 10
136. Nicolò Molteni (Ita) 8
143. Max Perathoner (Ita) 5
146. Simon Talacci (Ita) 4
151. Corrado Barbera (Ita) 3

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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