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Cronaca

Inter travolge Lazio 3-0 e vola in finale Supercoppa col Napoli

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RIYADH (ARABIA SAUDITA) (ITALPRESS) – Con lo stesso risultato con cui il Napoli ieri ha battuto la Fiorentina, l’Inter stende la Lazio e raggiunge gli azzurri di Mazzarri all’ultimo atto della Supercoppa italiana alla prima edizione in versione Final Four. A Riyadh i nerazzurri surclassano i biancocelesti e si impongono 3-0: a segno Thuram, Calhanoglu su rigore e Frattesi. Inzaghi sceglie l’undici che ha schiantato il Monza, Sarri lancia Immobile dall’inizio al centro del tridente completato da Pedro e Felipe Anderson. L’Inter è padrona del campo dai primi minuti e Thuram ha subito due chance, di piede e poi in torsione di testa, ma non prende lo specchio. Buona la terza per l’attaccante francese che il gol lo trova finalizzando una bella azione corale: cross di Bastoni e assist illuminante di tacco di Dimarco il quale offre all’ex Monchengladbach un cioccolatino facile da scartare a pochi passi dalla linea di porta. In un diagonale largo di Felipe Anderson la timida reazione della Lazio prima di un finale di tempo tutto di marca nerazzurra. Provedel blocca un tiro di Darmian e poi, su una conclusione da fuori di Lautaro, salva in due tempi anticipando anche il tap-in di Thuram. Un velenoso traversone di Calhanoglu attraversa tutta l’area e si spegne a lato di un soffio, mentre Barella calcia al volo da ottima posizione e spacca la traversa su cross del solito Dimarco. L’Inter merita il raddoppio e lo trova in avvio di ripresa quando il Var richiama l’arbitro Marchetti che non ha ravvisato un contatto sospetto in area Lazio tra Pedro e Lautaro Martinez: dopo la review al monitor viene assegnato un calcio di rigore e dagli undici metri Calhanoglu batte Provedel che intuisce ma non arriva sul tiro indirizzato all’angolino basso. Sarri prova a pescare dalla panchina soprattutto con gli innesti di Luis Alberto e Isaksen, i biancocelesti però non creano mai pericoli dalle parti di Sommer. Dall’altro lato Lautaro vuole il gol ma sbatte sulla seconda traversa di giornata e dopo poco, con una rasoterra da fuori, non va molto lontano dal palo alla destra del portiere. In un finale a ritmi più blandi è dunque Frattesi a calare il tris in contropiede mentre un controllo con il braccio costa a Immobile l’annullamento della rete della bandiera biancoceleste.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Cronaca

Blitz contro la ‘Ndrangheta nel Cosentino, 41 arresti

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COSENZA (ITALPRESS) – I Carabinieri del Raggruppamento Operativo Speciale e del Comando Provinciale di Cosenza stanno dando esecuzione a 41 misure cautelari di cui 24 di custodia in carcere e 17 agli arresti domiciliari. I provvedimenti sono stati emessi dal gip del Tribunale di Catanzaro, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia. Gli indagati devono rispondere, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, omicidio, detenzione e porto di armi da fuoco, estorsione, rapina, furto, intestazione fittizia di beni, procurata inosservanza di pena, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, tutti aggravati da metodo e finalità mafiose, nonchè patto elettorale politico mafioso.
– foto ufficio stampa Carabinieri –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Radio Pavia Breakfast News – 28 ottobre 2026

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Le elezioni in Israele, la fuga di Bolsonaro negli Stati Uniti, le novità sulle pensioni e il grande calcio sono al centro delle prime pagine dei quotidiani di oggi, mercoledì 28 ottobre.

Partiamo dalla cronaca internazionale. «Israele senza maggioranza», titola il Corriere della Sera. Le elezioni consegnano un Parlamento frammentato, con il Likud di Benjamin Netanyahu primo partito, ma senza i numeri necessari per governare. La Stampa parla di «Israele spaccata, nessuno vince», mentre la Repubblica sottolinea il peso determinante del voto arabo. Affluenza record e trattative difficili per la formazione del nuovo governo.

Dal Brasile arriva la notizia della fuga negli Stati Uniti di Jair Bolsonaro dopo la sconfitta elettorale. Ne parlano Corriere, Repubblica e La Stampa. In Italia torna al centro delle polemiche il caso di Abderrahim Fakir, morto a Bologna durante un intervento della polizia. I quotidiani riportano nuovi elementi della perizia e le frasi contestate agli agenti.

Passiamo all’economia. La manovra finanziaria domina le aperture del Sole 24 Ore, che titola «Trattativa finale sugli sconti Irpef. Pensioni e inflazione, ecco i tagli». Il governo valuta modifiche fiscali per i redditi fino a 55mila euro e nuove possibilità di pensionamento anticipato. La Repubblica approfondisce l’ipotesi di Quota 100 nel 2027 per i lavoratori di 64 anni. Giorgia Meloni, intervenendo al Forum Moneta, ribadisce l’attenzione verso imprese e giovani.

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Sempre il Sole 24 Ore dedica spazio alla Ferrero, con ricavi che raggiungono quota 25 miliardi, e ai mercati finanziari in rialzo dopo la pausa della Federal Reserve.

Nello sport, spettacolo e gol in Serie A. La Lazio travolge il Sassuolo per 6 a 2 e vola da sola in testa alla classifica. «Rinolandia», esulta il Corriere dello Sport. La Roma supera il Cagliari per 4 a 2, mentre il Como batte il Torino 3 a 1 in rimonta. Questa sera riflettori sulla Juventus impegnata a Genova, sull’Inter a Venezia e sul Milan contro il Bologna. Tuttosport titola «Juve, divieto di sosta», mentre la Gazzetta dello Sport guarda già al derby milanese.

Chiudiamo con la Provincia Pavese. L’apertura è dedicata al ponte della Becca, con lavori previsti da febbraio e riapertura anticipata del ponte di Bressana. In primo piano anche la proposta della Regione per limitare i consumi idrici dei data center.

A Pavia si discute della nuova caserma dei vigili del fuoco nell’area comunale della Madonnina. A Voghera, invece, un nuovo piano per i cassonetti punta a migliorare il decoro attorno al Duomo.

Spazio infine alla cronaca, con la morte di un motociclista di 58 anni a Casei Gerola, e al riconoscimento conferito dal prefetto all’artista pavese Marco Lodola, nominato Cavaliere della Repubblica.

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L’articolo Radio Pavia Breakfast News – 28 ottobre 2026 proviene da Pavia Uno TV.

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Cronaca

FederlegnoArredo, Vismara nuovo presidente “Sostenere competitività della filiera”

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MILANO (ITALPRESS) – In un contesto internazionale in cui tensioni geopolitiche, dazi e instabilità degli scambi ridisegnano le opportunità per le imprese, l’internazionalizzazione rappresenta una sfida sempre più complessa per la filiera italiana del legno-arredo. E’ questo il tema al centro dell’Assemblea Generale di FederlegnoArredo, che si è tenuta oggi al Salone d’Onore della Triennale Milano, nel giorno del passaggio di consegne da Claudio Feltrin al nuovo presidente, Elia Vismara, eletto per il quadriennio 2026-2030.
“L’internazionalizzazione resta una leva fondamentale per la crescita della nostra filiera, ma oggi non possiamo limitarci a invitare le imprese a cercare nuovi mercati: dobbiamo creare le condizioni perchè possano raggiungerli e competere ad armi pari. Questo significa lavorare perchè l’Europa contrasti la concorrenza sleale, garantisca un accesso equo ai mercati e alle materie prime e riconosca il valore degli investimenti che le aziende realizzano. Occorre accompagnare le imprese nell’apertura di nuove opportunità, senza perdere di vista i mercati consolidati – ha dichiarato Elia Vismara, presidente di FederlegnoArredo -. Per affrontare le trasformazioni in corso è necessario anche investire nelle competenze e nella formazione delle nuove generazioni. E’ su queste condizioni concrete che si gioca la competitività della filiera e su cui dobbiamo continuare a lavorare come sistema”.
Le difficoltà richiamate dal presidente trovano riscontro nelle elaborazioni del Centro Studi FederlegnoArredo su dati Eurostat. Nei primi sette mesi del 2026 le esportazioni della filiera hanno registrato una flessione del 3,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
A pesare sono soprattutto i risultati dei tre principali mercati di destinazione: Francia (-4,4%), Stati Uniti (-9,4%), Germania (-7,4%), che insieme determinano oltre 288 milioni di euro di export in meno rispetto al 2025.
Nei primi sette mesi del 2026 il 69,1% delle esportazioni della Filiera Legno-Arredo italiana è diretto verso il continente europeo (UE27 ed Europa extra UE), con la sola UE27 che assorbe il 53% del totale.
La contrazione più marcata delle vendite nel resto del mondo (-7,9%), rispetto a quella registrata sui mercati europei (-2%), determina un aumento del peso dell’Europa sul totale export, dal 67,7% al 69,1%. All’interno del continente europeo, è soprattutto l’UE27 a evidenziare le maggiori difficoltà (-2,4%).
Più contenuta la flessione dell’Europa extra UE27 (-0,6%). Il Medio Oriente è una delle aree più penalizzate (-10,8%), con il forte ridimensionamento dell’Arabia Saudita (- 23,3%) e la flessione degli Emirati Arabi Uniti (-8,3%).
In un quadro complessivamente negativo, alcuni mercati continuano a crescere e ad offrire opportunità interessanti. Spagna (+5,4%) e Svizzera (+4,7%) consolidano la propria posizione tra le principali destinazioni della filiera, mentre Turchia (+13,9%), e Grecia (+9,8%) registrano incrementi più dinamici, pur con volumi più contenuti.
La geografia dei mercati è dunque sempre meno prevedibile e la diversificazione delle destinazioni è una necessità strategica.
Nel corso dell’Assemblea sono intervenuti Antonio Tajani, ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, con un videomessaggio, Emanuele Orsini, presidente di Confindustria, intervistato da Andrea Cabrini, e Paolo Magri, presidente del Comitato scientifico dell’ISPI e docente di Relazioni internazionali all’Università Bocconi.
La capacità di competere sui mercati internazionali passa anche dalla forza del sistema produttivo nel suo complesso. Un tema che coinvolge il rapporto tra imprese, promozione, manifattura e politica industriale, e sul quale il Salone del Mobile.Milano rappresenta una piattaforma strategica per la filiera.
“La vera sfida per il Made in Italy non è soltanto conquistare nuovi mercati, ma continuare a essere protagonisti nella definizione del valore, dei linguaggi e dei modelli dell’abitare nel mondo. Per riuscirci, dobbiamo superare la logica della promozione e ragionare in termini di politica industriale. Il Salone del Mobile.Milano è, in questo senso, molto più di un evento fieristico: è un’infrastruttura strategica per la competitività del Paese, capace di attrarre in Italia i protagonisti della domanda globale, generare opportunità di business e offrire alle nostre imprese una forza di proiezione internazionale che nessuna potrebbe costruire da sola – ha dichiarato Maria Porro, presidente del Salone del Mobile.Milano -. Il nostro vantaggio competitivo nasce da qualcosa di difficilmente replicabile: la capacità di trasformare cultura progettuale, manifattura e innovazione in un sistema produttivo riconoscibile e desiderato nel mondo. Questo primato richiede investimenti, visione e soprattutto la capacità di muoversi come sistema, anticipando le trasformazioni. E’ questa l’ambizione che condividiamo con FederlegnoArredo. Ringrazio Claudio Feltrin per il lavoro costruito insieme e per aver creduto nel valore di questa alleanza. A Elia Vismara rivolgo i miei migliori auguri: abbiamo davanti una sfida che va oltre il nostro settore, fare del design italiano non solo un’eccellenza da esportare, ma una leva strutturale di crescita e di leadership industriale e culturale per il Paese”.
“Auguro a Vismara buon lavoro e sono certo che saprà guidare FederlegnoArredo con competenza, visione e attenzione alle esigenze del nostro tessuto produttivo. Ringrazio tutti coloro che hanno condiviso con me e con il Consiglio di presidenza un percorso complesso e sfidante al tempo stesso”, dichiara il presidente uscente Claudio Feltrin.
Elia Vismara arriva alla presidenza di FederlegnoArredo con una consolidata esperienza ai vertici del sistema associativo: dal 2015 fa parte del Consiglio Generale di FederlegnoArredo, dal 2017 è nel Consiglio di Presidenza di Assobagno, di cui è stato presidente dal 2020 ad oggi, e dal 2021 siede nel Cda di Federlegno Arredo Eventi. Dal 2025 è membro del consiglio direttivo dell’Ente Italiano di Normazione (UNI) di cui la Federazione è socio di rappresentanza. E’ inoltre presidente del Cda di Vismaravetro, azienda di famiglia attiva nel settore dell’arredobagno.

– Foto ufficio stampa FederlegnoArredo –

(ITALPRESS).

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