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Cronaca

Il Frosinone torna a vincere, 3-1 al Cagliari

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FROSINONE (ITALPRESS) – Torna a vincere il Frosinone, che non conquistava i tre punti in campionato da quasi due mesi. Successo fondamentale in ottica salvezza dei ciociari, che superano 3-1 in rimonta il Cagliari di Claudio Ranieri e si allontanano dalle zone pericolose di classifica. All’intervallo i sardi erano avanti grazie a Sulemana, poi una grande ripresa per gli uomini di Eusebio Di Francesco, a segno con capitan Mazzitelli prima della magia su punizione di Soulè. A tempo praticamente scaduto il tap-in di Kaio Jorge. Frosinone a quota 22, il Cagliari è fermo a 18.
Primo quarto d’ora bloccato, con il Frosinone che si farà vedere poco più tardi con Cheddira protagonista prima nel destro ad incrociare sul quale para Scuffet, poi, sempre con il marocchino, nel trovare il gol del vantaggio annullato però per fuorigioco. A sbloccare il parziale è il Cagliari, con l’azione manovrata e il cross di Azzi che, sporcato da Petagna, viene raccolto e spedito in rete da Sulemana. Prima gioia per il centrocampista rossoblù.
Reazione timida da parte dei padroni di casa ma che arriva sul finire del primo tempo, con il lancio di Mazzitelli a cercare Cheddira, che a tu per tu con Scuffet fallisce il possibile 1-1. Pareggio che arriverebbe qualche minuto più tardi con la firma di Barrenechea, ma è ancora l’intervento del Var a rendere vano il gol dell’argentino per un fallo in attacco precedente di Brescianini. Avvio di ripresa e gialloblù ancora pericolosi, stavolta con Gelli che in area salta due avversari ma non riesce a battere Scuffet quasi a botta sicura. Cagliari raccolto dietro e Frosinone che, grazie ai cambi di Di Francesco, trova l’1-1: sugli sviluppi di corner arriva, al 64′, il cross del neo entrato Harroui e il colpo di testa vincente di Mazzitelli che riporta in gara i suoi. Passano soli undici minuti e il Frosinone riesce a ribaltare il parziale, grazie al magistrale calcio di punizione dal limite dell’area realizzato da Soulè. Cagliari nel finale a trazione anteriore, ma Turati è super sui colpi di testa di Dossena e Pavoletti. Con i sardi sbilanciati in avanti è letale l’ultima azione dei padroni di casa, che grazie alla fuga di Ghedjemis e Zortea riescono a servire a centro area Kaio Jorge, libero di siglare il 3-1 e chiudere la partita.

– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Cronaca

Cina, esperta italiana “Dunhuang custodisce infiniti saperi ancora da scoprire”

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LANZHOU (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – “Ogni volta che vengo qui, scopro qualcosa di nuovo su Dunhuang. La città custodisce tanta saggezza ancora da scoprire”, ha dichiarato Tiziana Lippiello, sinologa italiana ed esperta di studi sulla Cina.

La terza Conferenza mondiale dei sinologi si è aperta il 3 giugno a Dunhuang, nella provincia nord-occidentale cinese del Gansu. Come partecipante, Lippiello è tornata a Dunhuang per la terza volta.

Davanti ai dipinti murali millenari e alle raffinate sculture dipinte delle Grotte di Mogao, Lippiello non ha potuto fare a meno di esprimere più volte la propria ammirazione.

“Sono profondamente affascinata. Le Grotte di Mogao sono una fusione di diverse civiltà e anche il paesaggio naturale qui è molto bello”, ha affermato, aggiungendo che le grotte rappresentano un luogo vivo di ricerca accademica e dialogo tra civiltà.

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Durante il viaggio, Lippiello ha visitato le grotte, partecipato a forum accademici sulla sinologia e ha avuto modo di conoscere la cultura delle tavolette di bambù e legno incise.

La Grotta della Biblioteca delle Grotte di Mogao l’ha colpita profondamente. Secondo la studiosa, storia, cultura e immaginazione senza confini si sono intrecciate qui per oltre 1.000 anni, conferendo ai dialoghi di oggi un significato profondo.

Secondo Lippiello, qui è nascosta tanta saggezza ancora da scoprire. Anche se non sempre si sa esattamente dove si trovi, il processo stesso della ricerca è di per sè profondamente significativo.

Le giornate trascorse a Dunhuang hanno rafforzato la sua convinzione che civiltà diverse possano dialogare. Così come Dunhuang è stata un punto di incontro tra molteplici civiltà, anche il mondo di oggi rimane lo stesso, e le persone possono ancora imparare da Dunhuang come condurre un dialogo tra civiltà.

Lippiello ha iniziato a studiare cinese all’Università Cà Foscari di Venezia negli anni ’80. Ha poi approfondito lo studio della lingua cinese alla Beijing Language and Culture University e ha studiato filosofia cinese all’Università Fudan.

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Spinta dalla passione per il pensiero e la cultura della Cina, Lippiello si è dedicata allo studio del cinese, creando un legame duraturo col Paese e intraprendendo una carriera accademica dedicata alla sinologia e alla diffusione della cultura cinese.

Attraverso le brevi visite a Dunhuang e la sua ricerca sinologica di lungo periodo, Lippiello ha maturato una consapevolezza sempre maggiore del fatto che l’apprendimento reciproco tra civiltà non si limita ai libri, ma richiede scambi e cooperazione tra le persone.

“Non è un caso che oggi ci troviamo riuniti qui, come se la storia stessa stesse silenziosamente facendo convergere traiettorie lontane”, ha dichiarato Lippiello, osservando che l’Italia vanta una lunga e prestigiosa tradizione di ricerca sinologica.

In qualità di sinologa, Lippiello si è impegnata a mettere in pratica queste idee e a promuovere ulteriormente la comprensione e gli scambi tra Cina e Italia.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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Cronaca

Cina, cresce il mercato digitale dei dati

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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – A oltre due anni dall’introduzione di un piano d’azione triennale volto a promuovere lo sviluppo e l’applicazione dei dati come fattore produttivo, la Cina ha ulteriormente liberato il potenziale delle proprie risorse di dati, ha dichiarato mercoledì un funzionario dell’Amministrazione nazionale dei dati (NDA).

Luan Jie, vice direttore del dipartimento per le politiche e la pianificazione della NDA, ha dichiarato in una conferenza stampa che il Paese ha compiuto progressi significativi nella promozione dell’applicazione innovativa delle risorse di dati in vari settori.

Negli ultimi anni il Paese ha intensificato gli sforzi per sviluppare il proprio mercato dei dati. Nel 2020, ha inserito i dati come nuova tipologia di fattore produttivo, accanto a quelli tradizionali come terra, manodopera, capitale e tecnologia, evidenziandone il ruolo crescente nel guidare la crescita economica e la trasformazione digitale.

La NDA, istituita nell’ottobre 2023, ha il compito di promuovere la pianificazione e lo sviluppo di una “Cina digitale”, dell’economia digitale e della società digitale. E’ inoltre responsabile di promuovere la creazione dei sistemi di base per i dati e di coordinare l’integrazione, la condivisione, lo sviluppo e l’applicazione delle risorse di dati.

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Il piano d’azione triennale sui dati come fattore produttivo definisce le iniziative volte ad ampliare la portata e la profondità delle applicazioni dei dati nei settori chiave, a promuovere nuove industrie, modelli commerciali e motori di crescita, e a liberare l’effetto moltiplicatore dei dati a sostegno di uno sviluppo di alta qualità.

La NDA ha pubblicato 417 casi tipici e individuato 760 scenari applicativi tipici che coinvolgono i dati come fattore produttivo in 11 settori, superando in anticipo l’obiettivo di creare oltre 300 scenari, secondo Luan.

Nel 2025, il volume totale dei dati attivi in Cina ha raggiunto 1,67 zettabyte, in aumento del 28,46% su base annua, ha affermato Luan. Uno zettabyte equivale a circa mille miliardi di gigabyte.

Il numero di prodotti e servizi di dati delle imprese è cresciuto del 29,29% rispetto all’anno precedente, mentre il valore delle transazioni relative a tali prodotti e servizi è aumentato del 39,8%.

La NDA migliorerà ulteriormente la governance dei dati, approfondirà le applicazioni basate su scenari e rafforzerà la creazione di valore, trasformando i dividendi delle politiche in opportunità di sviluppo e accelerando l’effetto moltiplicatore dei dati come fattore produttivo, ha dichiarato Luan.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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Cronaca

La Voce Pavese – Ubriaco provoca un incidente e minaccia gli agenti con una pistola giocattolo

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Momenti di tensione sabato sera a Pavia, in viale Campari, dove un uomo di 54 anni, dopo aver provocato un incidente stradale mentre era alla guida in stato di ebbrezza, ha estratto una pistola finta ed è stato disarmato dalla polizia locale.

L’episodio è avvenuto attorno alle 23 di sabato 6 giugno. Secondo la ricostruzione, l’automobilista avrebbe urtato un’altra vettura, rendendo necessario l’intervento dei vigili urbani per i rilievi. Il conducente dell’auto colpita avrebbe poi chiamato alcuni conoscenti per avere supporto durante le operazioni della polizia locale, arrivata sul posto con una pattuglia composta da tre agenti.

La situazione, a quel punto, sarebbe rapidamente degenerata. Il 54enne, infastidito dalla presenza delle altre persone, sarebbe tornato verso la propria auto ed avrebbe estratto una pistola. Decisivo l’intervento immediato di uno degli agenti, che è riuscito a disarmarlo dopo una breve colluttazione. Il vigile ha riportato escoriazioni giudicate guaribili in una settimana.

Dagli accertamenti è emerso che l’arma era in realtà una pistola giocattolo, priva però del bollino rosso di riconoscimento. Per l’uomo è scattata la denuncia per guida in stato di ebbrezza e per il possesso dell’arma non dichiarata come giocattolo. La pistola è stata sequestrata.

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Sull’episodio è intervenuto anche Giovanni Latiano, sindacalista della Uil Fp, ricordando che gli agenti erano dotati di Bolawrap, il dispositivo a laccio utilizzato per bloccare potenziali aggressori. In questo caso, però, la distanza e lo scenario operativo non ne avrebbero consentito l’impiego. Latiano ha poi richiamato il precedente utilizzo del taser da parte della polizia locale di Pavia, sottolineando come uno strumento non letale di questo tipo, in situazioni simili, avrebbe potuto avere un ruolo importante nella gestione dell’emergenza.

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L’articolo La Voce Pavese – Ubriaco provoca un incidente e minaccia gli agenti con una pistola giocattolo proviene da Pavia Uno TV.

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