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Cronaca

Zurkowski scatenato, l’Empoli travolge 3-0 il Monza

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EMPOLI (ITALPRESS) – Buona la prima di mister Nicola che, subentrato ad Andreazzoli, all’esordio sulla panchina dell’Empoli spazza via il Monza al Castellani grazie alla tripletta di uno scatenato Zurkowski: 3-0 il risultato finale. Vittoria ritrovata per i toscani che tornano a sorridere dopo il successo ottenuto in casa del Napoli lo scorso 12 novembre. Discorso diverso per il Monza di Palladino (oggi squalificato) che continua a vivere un momento poco felice con 4 punti conquistati nelle ultime sei gare. La prima occasione da rete del match è di marca toscana. Inizio spedito dell’Empoli con Luperto che, all’11’, imbecca in profondità Gyasi che davanti a Sorrentino si lascia però ipnotizzare. Gli ospiti tirano un sospiro di sollievo ma due minuti dopo, al 13′, Zurkowski intercetta un pallone respinto da Pablo Marì e con un destro al volo dalla distanza sigla il gol capolavoro dell’1-0 empolese. Incassato lo svantaggio, il Monza prova a riorganizzarsi e tenta la riscossa con Gagliardini che, al 31′, prova il colpo a sorpresa dalla distanza senza però inquadrare la porta.
Scampato il pericolo, l’Empoli riprende le misure agli avversari e, al 38′, Nicola può festeggiare il 2-0 e la doppietta di Zurkowski che, da distanza ravvicinata, batte per la seconda volta Sorrentino (bravo a respingere sul colpo di testa del nuovo acquisto Cerri) con un tap-in di testa vincente che chiude il primo tempo. Nella ripresa girandola di sostituzioni in casa Monza nel tentativo di invertire il trend favorevole ai padroni di casa. Lo sforzo offensivo profuso dagli ospiti matura al 55′ con Dany Mota che di testa colpisce a botta sicura, ma Caprile è pronto e neutralizza con uno splendido intervento in tuffo il pericolo. L’Empoli non si lascia intimidire e nel momento migliore degli avversari, al 73′, affonda il colpo del 3-0. Ripartenza offensiva empolese innescata da Maleh che, dalla sinistra, serve Shpendi che calcia su Caldirola; sulla respinta arriva a rimorchio Zurkowski che da distanza ravvicinata chiude il match con il terzo sigillo di giornata che regala i tre punti alla squadra toscana.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Cronaca

La Voce Pavese – Medici di base in provincia di Pavia, la carenza è strutturale

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Non si arresta la crisi dei medici di base anche in provincia di Pavia. Oggi sono 312, contro i 420 del 2011: 108 in meno in poco più di dieci anni, con una riduzione pari a circa il 26 per cento. L’ultimo bando pubblicato a ottobre, con 215 incarichi disponibili, è andato di fatto deserto: solo uno è stato coperto. Un dato che fotografa una difficoltà nazionale, tanto che Pavia viene considerata quasi un’isola felice rispetto ad altre province dove la situazione è ancora più critica.

La scarsa attrattività della medicina generale, meno competitiva rispetto alle specializzazioni universitarie che aprono alla libera professione, ha effetti concreti sull’assistenza. Sono circa 1.654 i cittadini che oggi, in attesa di un medico titolare, fanno riferimento a due ambulatori temporanei attivati da ASST Pavia, nei territori di Marzano, Landriano e Belgioioso.

Va però precisato che con l’introduzione del cosiddetto “ruolo unico” il dato sulle carenze include anche le ore richieste ai medici nelle Case di comunità e nelle aggregazioni funzionali, con il rischio di una parziale sovrastima. Resta comunque un quadro di sofferenza: ogni medico di base segue in media 1.470 assistiti, con numerosi professionisti che superano quota 1.500.

Per far fronte alle difficoltà, l’azienda sanitaria ha messo in campo una serie di contromisure. «In una situazione di carenza nazionale, la nostra è più favorevole grazie alle strategie attivate» spiega Giancarlo Iannello, direttore sociosanitario. Tra queste, l’utilizzo degli ambulatori nelle Case di comunità, incarichi provvisori grazie alla collaborazione tra colleghi, ambulatori temporanei e il potenziamento degli infermieri di famiglia e comunità: circa 80 professionisti che affiancano i medici nella gestione di pazienti fragili e cronici.

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Le criticità restano, ma secondo ASST il sistema tiene. L’obiettivo dichiarato è evitare che anche un solo cittadino pavese resti senza medico di riferimento, in un contesto che continua a risentire più delle dinamiche del mercato del lavoro che di una reale mancanza di medici.

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Cronaca

Tg News 14/1/2026

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ROMA (ITALPRESS) – Chiara Ferragni assolta da accusa truffa per Pandoro Gate – Proteste in Iran, dura repressione in corso – Von Der Leyen “La Groenlandia è del suo popolo e nella Nato” – Al via missione in Asia, Giorgia Meloni in Oman – Morta Valeria Fedeli, sindacalista ed ex ministro Istruzione – Sicurezza, a Roma in centro storico scattano i 30 km/h – Indagine Antitrust, volano prezzi degli alimentari – Nordio “Sul referendum Anm ha paura di confrontarsi con me” – Previsioni 3B Meteo 15 Gennaio.

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Cronaca

Nordio “Sul referendum l’Anm ha paura di confrontarsi con me”

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ROMA (ITALPRESS) – La data del confronto “deve ancora essere fissata, ma solo loro che hanno esitato: io mi sono dichiarato disponibile. Ritengo che il ministro dovrebbe confrontarsi con il rappresentante dell’Anm e non con il semplice rappresentante di un comitato del ‘nò. Allora evidentemente hanno paura di confrontarsi con me perchè le loro obiezioni sono insostenibili da un punto di vista giuridico e anche da un punto di vista logico”. Così il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, a margine della presentazione del suo libro “Una nuova giustizia”. “Se l’obiezione più radicale è quella che noi vogliamo sottoporre il pm o addirittura i giudici sotto il potere esecutivo, basta leggere l’art.104 della riforma” per capire che “non solo la magistratura rimane indipendente e autonoma, ma addirittura il pubblico ministero viene elevato nella sua garanzia costituzionale a livello del giudice, cosa che oggi non è”, ha aggiunto. “Oggi la Costituzione assicura l’indipendenza e l’autonomia al giudice, non al pubblico ministero: noi eleviamo l’indipendenza e l’autonomia allo stesso pubblico ministero, quindi dovrebbero esserci grati per questo. Ma è tale evidentemente la mala interpretazione che danno di questo referendum, che secondo loro è punitivo, per cui arrivano a queste illogicità che sono incomprensibili, soprattutto se provengono da magistrati che – almeno per definizione – dovrebbero avere un fermo intelletto”, ha sottolineato Nordio.
Per il ministro “questo referendum non ha e non deve avere nulla di politico, non sta nè contro nè a favore del governo Meloni, del ministro della Giustizia o del Parlamento. Auspico che in questo si mantenga una discussione pacata, razionale e giuridica su una riforma che secondo noi è la logica conclusione di una iniziativa partita da Giuliano Vassalli, eroe della resistenza, più di 40 anni fa”.
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-

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