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Cronaca

PESTE SUINA AFRICANA IN OLTREPÒ PAVESE, LEGAMBIENTE E WWF: “SI STA FACENDO TROPPO POCO, ORA UNA STRATEGIA VERA”

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Sul tema della peste suina africana (PSA) si è fatto troppo poco secondo Legambiente Voghera Oltrepò e WWF Pavia Lodigiano che ora optano per un comunicato congiunto rivolto agli enti territorialmente preposti a intervenire sul problema.

“I recenti ritrovamenti, concentrati quasi unicamente in Val Nizza , di carcasse di cinghiali fanno pensare ad un picco dell’ epidemia di PSA. L’unica risposta messa in campo fino ad ora è quello di battute sistematiche che mirano all’eradicazione dei cinghiali dal territorio, il che oltre che apparire velleitario e poco realistico, ha dimostrato la sua inefficacia testimoniata appunto dal picco di PSA di questo periodo. Ribadiamo pertanto come già fatto più volte, la necessità di mettere in campo misure diverse, sussistendo perplessità circa il fatto che siano state messe in atto tutte le pratiche utili al contenimento del virus . Innanzitutto riteniamo utile e necessario il coinvolgimento degli esperti dell’Università di Pavia , che peraltro già operano sul territorio per il monitoraggio e studio della fauna selvatica. Riteniamo utile che si verifichi la possibilità di applicare tecniche di contraccezione e sterilizzazione delle femmine di cinghiali, come già avvenuto altrove. Si deve , a nostro avviso, inoltre, valutare metodi di contenimento territoriale, visto che le carcasse sono quasi unicamente state ritrovate in Val Nizza oltre al fermo precauzionale della stagione venatoria 2024/2025 . Inoltre occorre valutare lo stato delle acque di superficie, ritenendo che tale dato vada adeguatamente indagato ed escludere quantomeno la presenza di esche avvelenate , questo non certo per negare la PSA ma quanto per avere un quadro chiaro della situazione. Non ultimo occorre una informazione puntuale e chiara per gli Enti locali , i cittadini e gli operatori turistici ed economici del territorio. La vicina Provincia di Piacenza si è attivata in tal senso e crediamo sia una buona pratica da seguire anche in Oltrepò”.

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Elezioni Ungheria, vince Magyar “Orban si è congratulato per la nostra vittoria”

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ROMA (ITALPRESS) – Con lo spoglio delle elezioni politiche ungheresi al 45,7%, il partito Tisza di Pèter Magyar avrebbe la maggioranza dei due terzi al parlamento di Budapest che gli consentirebbe di apportare modifiche alla costituzione. A Tisza andrebbero 135 seggi, mentre il partito Fidesz del premier uscente Viktor Orban si fermerebbe a 57. All’estrema destra di Mi Hazànk andrebbero 7 seggi. “Il primo ministro ungherese, Viktor Orban, mi ha telefonato per congratularsi per la nostra vittoria alle elezioni”, scrive su X Magyar.
Alle 19 di oggi si sono chiusi i seggi. Alla consultazione è stata registrata un’affluenza vicina ai livelli record: alle 18.30 aveva votato il 77,8% degli aventi diritto.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Omicidio nel Varesotto, un uomo di 30 anni ucciso per un debito di poche centinaia di euro

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OLONA (VARESE) (ITALPRESS)- Un uomo di 30 anni è stato ucciso nella notte a Induno Olona, nel Varesotto, al termine di una violenta rissa scoppiata in strada tra due nuclei familiari. Il giovane è stato colpito al fianco con un’arma bianca durante lo scontro ed è deceduto a causa delle ferite riportate.

Al termine di serrati accertamenti investigativi, i Carabinieri coordinati dalla Procura della Repubblica di Varese hanno sottoposto a fermo un 50enne, ritenuto responsabile di aver inferto il colpo mortale. L’uomo, che ha riportato a sua volta una ferita da taglio, è stato fermato nella tarda serata dopo la ricostruzione dell’accaduto.

Secondo quanto emerso dalle indagini, all’origine della rissa vi sarebbe una questione economica legata a un debito di poche centinaia di euro, che nei giorni precedenti aveva già provocato tensioni e discussioni tra le persone coinvolte.

L’incontro tra i familiari, avvenuto in via Porro, sarebbe degenerato rapidamente in uno scontro fisico con esito mortale. Nel corso del sopralluogo i militari hanno rinvenuto e sequestrato due coltelli, una mazza ferrata e altri oggetti atti a offendere, alcuni dei quali con tracce ematiche.

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Tutti i soggetti identificati sono stati denunciati in stato di libertà, a vario titolo, per rissa e porto abusivo di armi od oggetti atti a offendere.

-Foto di repertorio IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Cronaca

La Voce Pavese – Pavia Innovation Week, tanto rumore poca eredità

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Oggi parliamo di innovazione o meglio di come spesso la raccontiamo, perché tra eventi, passerelle e storytelling il rischio è sempre lo stesso: fare tanto rumore e lasciare poco. Prendiamo la Pavia Innovation Week, una settimana di incontri, ospiti, talk e nomi importanti, una manifestazione che sulla carta prometteva molto: contaminazione, visione e futuro. Ma la domanda resta una, semplice e inevitabile: cosa resta davvero al territorio? La sensazione, osservando il programma e gli appuntamenti svolti, è quella di un evento da “tutto e niente”. “Tutto” perché dentro c’è stato di tutto: tecnologia, cultura, impresa, università, startup, comunicazione. “Niente” perché è mancato un filo rosso chiaro, una direzione precisa, una ricaduta concreta. È il classico rischio del calderone: mettere insieme tanti contenuti senza costruire un’identità, senza scegliere davvero cosa si vuole essere. Perché l’innovazione non è una parola da usare nei titoli ma un processo che richiede selezione, visione e anche la capacità di dire “no”: non si può parlare di tutto nello stesso modo nello stesso spazio aspettandosi che il risultato sia incisivo. Poi c’è il tema del glamour: ospiti nazionali, nomi forti, visibilità mediatica, tutto utile e legittimo ma attenzione, perché il rischio è che un evento diventi una vetrina più che un motore, un racconto più che una trasformazione. E allora la domanda vera diventa un’altra: quale eredità lascia la Pavia Innovation Week, un progetto concreto, una rete stabile tra imprese, un’opportunità reale per i giovani, un investimento che resta oppure contenuti che si esauriscono nel tempo di un post? Non è una critica sterile ma una riflessione necessaria, perché eventi così hanno un potenziale enorme ma devono scegliere, essere contenitori o strumenti, perché innovazione non è riempire un programma ma lasciare un segno e oggi più che mai i territori hanno bisogno di segni concreti, non solo di riflettori.

Per interagire e/o chiedere diritto di replica scrivete a emanuele@bottiroli.it.

Iscrivetevi al canale La Voce Pavese su Telegram (https://t.me/vocepavese) e riceverete gratis il commento del giorno sul vostro smartphone ogni giorno.

L’articolo La Voce Pavese – Pavia Innovation Week, tanto rumore poca eredità proviene da Pavia Uno TV.

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