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Il Milan piega 1-0 il Napoli, decisivo Theo Hernandez

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MILANO (ITALPRESS) – Il Milan soffre ma porta a casa tre punti preziosi superando in casa il Napoli, per 1-0. E’ una rete di Theo Hernandez nel primo tempo a decidere il posticipo della domenica. Gli azzurri partono meglio e al 10′ sfiorano il vantaggio quando Simeone calcia a lato di un soffio con il destro, non sfruttando così un invitante assist dalla destra di Kvaratskhelia. Gli ospiti si fanno però trovare scoperti al 25′ e vengono subito puniti. Giroud serve Leao, che con il piatto destro scavalca la difesa avversaria pescando in area Hernandez, il quale stoppa e trafigge Gollini con il sinistro per l’1-0 dei suoi. Tre minuti più tardi, Leao si mette in proprio e ci prova dalla lunga distanza ma Gollini devia in tuffo. Poco dopo, i padroni di casa perdono capitan Calabria a causa di un infortunio muscolare. Nel finale di tempo, gli ospiti tornano in avanti ma senza riuscire a impensierire Maignan. Si va al riposo sull’1-0.
In avvio di ripresa Florenzi va subito al tiro dal limite che Gollini salva in due tempi dopo la deviazione involontaria di Juan Jesus che rischia di ingannarlo. Al 9′, Bennacer commette un grave errore in fase di impostazione, Simeone intercetta e va al tiro dal limite dell’area ma la sfera esce di poco a lato. Al quarto d’ora è il neo entrato Politano a provarci con un bel sinistro dal limite, ma la palla termina fuori di un soffio alla destra di Maignan. Dopo alcuni minuti di sofferenza, i rossoneri sfiorano il 2-0 con Leao, che manda fuori di poco un destro da buona posizione dopo aver ricevuto palla da Musah. I partenopei si riversano in attacco e al 44′ vanno a un passo dal pari quando Lindstrom mette una palla velenosa in area dalla sinistra sulla quale Simic interviene in modo maldestro, facendo carambolare la palla sul palo. L’azione prosegue e Di Lorenzo va al tiro, ma Maignan alza in corner. Nel finale, il fortino degli uomini di Pioli regge e il risultato non cambierà più. Grazie a questo successo, il Milan sale a quota 52 e si porta a -1 dalla Juventus, in attesa della sfida casalinga di domani dei bianconeri con l’Udinese. Per il Napoli arriva invece un pesante ko, che lo porta a -7 dalla zona Champions.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Gandini “LBA stimolante, ripartenza difficile dopo Covid”

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ROMA (ITALPRESS) – “Il mio rapporto con il basket è nato a fine 2019, ero a conclusione del mio contratto con la Roma. Avevo avuto un anno sabbatico, ero stato lungamente in contatto con il Milan, mi guardavo in giro e non vedevo l’ora di rimettermi in gioco. Ricevetti una telefonata da Luca Baraldi, amministratore delegato della Virtus Segafredo Bologna, mi chiese se fossi interessato al fatto che la Lega Basket Serie A stava cercando un nuovo presidente. Lì ho avuto altri contatti e la cosa è decollata, era un’esperienza stimolante per una lega che era in crescita, ma che viveva un momento politicamente complesso”. Così il presidente della Lega Basket Serie A, Umberto Gandini, su Radio TV serie A con RDS, ripercorrendo il suo approdo nel mondo della pallacanestro. “Poi c’è stato il covid, è stato più difficile di quanto credessi – ha aggiunto l’ex dirigente di Milan e Roma – Noi abbiamo chiuso un campionato per impossibilità di proseguire, giocare in assenza di ricavi sarebbe stato impossibile per le squadre: i costi aumentavano per i controlli e noi non avevamo la flessibilità del calcio, è stato difficile ripartire. Abbiamo avuto una stagione a porte chiuse, una a porte aperte a singhiozzo: è stato difficile, ma formativo, perchè mi sono trovato ad avere a che fare con il pubblico, inteso come politica, come governo, tra ministri, sottosegretari e decreti”. “Il mio rapporto con il basket? Non ero uno che arrivava da Marte come qualcuno scrisse, non avevo mai lavorato nel basket, ma per chi ha vissuto a Varese negli anni ’60 e ’70 la pallacanestro è stata un marchio di fabbrica – ha proseguito il numero uno della LBA – I tre premi dedicati a giocatori ancora in vita, Meneghin, Gamba e Riva? L’idea è nata guardando la storia della pallacanestro italiana, la scelta più semplice è stata quella di Antonello Riva, che vanta un ammontare di punti inarrivabile per chiunque. Le altre due scelte, quelle di Sandro Gamba e Dino Meneghin, sono arrivate perchè a me piace l’idea di celebrare chi è in vita e chi ha dato tanto a un movimento. Nel calcio a chi li darei? E’ difficile oggi pensare, per quanto è stato fatto nel calcio, chi possa rappresentare l’ideale ispiratore di un premio, in tutte le categorie c’è una lista di almeno cinque candidati viventi, sarebbe difficile”, ha concluso Gandini.
– Foto Image –
(ITALPRESS).

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James decide il derby di Los Angeles, Doncic trascina Dallas

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NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Un LeBron James in grande spolvero decide il derby di Los Angeles nella notte italiana della regular-season dell’Nba. Il fuoriclasse di Akron, classe 1984, realizza 34 punti e conduce i Lakers alla vittoria sui Clippers per 116-112: è lui il top-scorer di una sfida rimasta aperta fino all’ultimo grazie anche ai 49 punti complessivi dei beniamini di casa Leonard e Harden. Undicesima tripla doppia stagionale per Doncic, che con 30 punti, 11 rimbalzi e 16 assist prende per mano i Dallas Mavericks, a segno per 136-125 sul parquet dei Toronto Raptors. Sono necessari due overtime per decretare vincitori e vinti tra Chicago Bulls e Cleveland Cavaliers: la spunta il quintetto dell’Illinois per 132-123, che per l’occasione si gode i 35 punti infilati da DeRozan. Affermazioni interne per Indiana Pacers (123-114 sui New Orleans Pelicans), Minnesota Timberwolves (110-101 sui Memphis Grizzlies) e Denver Nuggets (117-96 sui Sacramento Kings).
– Foto Ipa Agency –
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L’Inter batte anche l’Atalanta e vola a +12 sulla Juve

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MILANO (ITALPRESS) – Nell’ultimo recupero della ventunesima giornata di Serie A, l’Inter batte l’Atalanta per 4-0 e vola a +12 sulla Juventus seconda. A San Siro la partita viene decisa dalle reti di Darmian e Lautaro nel primo tempo, e di Dimarco e Frattesi nel secondo. Nonostante un discreto inizio, l’Atalanta viene totalmente surclassata da un’Inter feroce e perfetta in entrambe le fasi di gioco. In avvio di partita è la Dea a rendersi più pericolosa, vedendosi anche cancellare la rete del possibile 1-0: il gol di De Ketelaere viene annullato da Colombo dopo revisione Var, a causa del tocco di braccio dell’assistman Miranchuk. Dopo un quarto d’ora di studio anche l’Inter alza i giri del motore, producendo continue occasioni da gol. Il vantaggio interista arriva al 26′ e lo firma Darmian con la complicità di un impacciato Carnesecchi, incapace nel trattenere il pallone in uscita bassa. Tre minuti più tardi Darmian sfiora la doppietta a tu per tu con Carnesecchi, bravo questa volta a respingere coi piedi. Al 46′ il raddoppio porta la firma di Lautaro: Pavard serve il capitano nerazzurro che, grazie ad un bel controllo orientato, elude la marcatura avversaria e segna col sinistro il 2-0. Nella ripresa il Var è ancora protagonista, sempre per ravvisare un tocco di mano, questa volta di Hateboer: dal dischetto Lautaro si fa ipnotizzare da Carnesecchi, ma, sulla ribattuta, arriva Dimarco ad insaccare la rete del 3-0. Che spegne ogni velleità degli ospiti e la mezz’ora finale è di pura accademia per l’Inter. Al 71′ il neoentrato Frattesi cala il poker, su assist di Sanchez da punizione, prima di abbandonare il campo per un problema all’adduttore. Ma è l’unica nota stonata di una serata che profuma di scudetto per i ragazzi di Inzaghi, all’undicesima vittoria di fila nel nuovo anno.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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