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Cronaca

Webuild, confermato il rating “A-” nel programma Climate Change 2023

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MILANO (ITALPRESS) – Leader mondiale nelle azioni di contrasto del cambiamento climatico, con un rating superiore alla media europea e di settore. E’ la valutazione con rating ad “A-” confermata per Webuild dal Programma Climate Change 2023 di CDP (ex Carbon Disclosure Project), che punta a misurare impatto ambientale e trasparenza aziendale per costruire un’economia sempre più sostenibile a livello mondiale. Il posizionamento di Webuild, spiega una nota, emerge rispetto a quello di oltre 21.000 imprese che hanno partecipato al Programma Climate Change 2023 di CDP e conferma l’investimento e l’impegno di Webuild in programmi e obiettivi ambientali, che si traduce già da anni in piani strategici di lungo periodo integrati nelle strategie di crescita del Gruppo. Questo approccio va di pari passo con il significativo contributo al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile nei territori in cui opera.
Il rating, attribuito al termine di un processo di valutazione delle politiche e delle performance ambientali, costituisce infatti uno strumento di analisi per gli stakeholder del Gruppo, offrendo informazioni sintetiche, indipendenti e comparabili delle performance e del livello raggiunto da Webuild negli ambiti non finanziari legati all’ambiente.
CDP (ex Carbon Disclosure Project) è una organizzazione internazionale non-profit che annualmente valuta le aziende coinvolte nell’indagine, per conto di oltre 740 investitori che rappresentano asset per più di 136 trilioni di dollari. La valutazione formulata tiene conto dell’impegno delle aziende nell’identificare e gestire i rischi connessi al cambiamento climatico, nell’affrontare le sfide che questo cambiamento impone e nel fissare obiettivi ambiziosi e sfidanti.
Il Gruppo Webuild ha già ottenuto nel tempo numerosi riconoscimenti internazionali per il suo impegno in ambito ESG. Il Gruppo fa parte del MIB ESG Index di Borsa Italiana ed è tra i top player di settore nelle valutazioni dei rating ESG emesse da organizzazioni indipendenti, come ISS-ESG (B- livello Prime), Moody’s ESG – ex Vigeo Eiris (livello Advanced), MSCI ESG Ratings (AA leader).

– foto: screenshot da video Webuild –
(ITALPRESS).

Cronaca

Hamilton il più veloce nel venerdì di libere in Bahrain

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SAKHIR (BAHRAIN) (ITALPRESS) – Lewis Hamilton ha chiuso davanti a tutti la prima giornata di libere del Gran Premio del Bahrain. Dopo una prima sessione che ha visto al mattino Daniel Ricciardo primeggiare con la Racing Bulls in 1’32″869, nella seconda parte di giornata sale in cattedra il sette volte campione del mondo che, al volante della sua Mercedes, percorre il circuito di Sakhir in 1’30″374. Alle sue spalle il compagno di squadra George Russell (+0″206), terzo tempo per Fernando Alonso al volante della Aston Martin (+0″286). La prima delle due Ferrari è quella di Carlos Sainz, che ottiene il quarto riscontro di giornata, a quasi quattro decimi da Hamilton ma davanti a Oscar Piastri su McLaren, sesto Max Verstappen con la Red Bull (+0″477), poi Nico Hulkenberg (+0″510) e Lance Stroll (+0″517) mentre Charles Leclerc è nono, a 0″739 dal futuro compagno di squadra. Chiude la top ten, dietro il monegasco, la Red Bull di Sergio Perez (+0″741). Domani la terza sessione di libere scatterà alle 13.30 ora italiana, mentre alle 17 inizieranno le qualifiche in vista della gara di sabato.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Capone “Insegnare a scuola la sicurezza sul lavoro”

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MILANO (ITALPRESS) – “Bisogna avere una consapevolezza della sicurezza. Abbiamo proposto al governo precedente e anche a questo di introdurre l’insegnamento della sicurezza sui luoghi di lavoro coinvolgendo il sistema scolastico. Da ogni scuola usciranno ragazzi che avranno maturato una consapevolezza, sia se saranno imprenditori sia se saranno lavoratori”. Lo ha detto Paolo Capone, segretario generale dell’Ugl, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano” dell’agenzia Italpress. “La tragedia di Firenze – ha affermato – ha evidenziato che purtroppo in questo paese si muore ancora per lavoro, troppo spesso. Parliamo di mediamente 1.300 morti l’anno. Non è soltanto un numero. E’ un problema che non dovrebbe manifestarsi perchè non esiste la fatalità: nel ciclo produttivo tutto è prevedibile. Se tutto è fatto come previsto non deve e non può succedere niente”.
Si discute sulle nuove norme. “L’introduzione dell’omicidio sul lavoro è un tema forte. Non sono contrario – ha detto – però bisogna tenere presente che è un intervento ex post, non è prevenzione”. Secondo Capone è “importante dotare gli ispettori di un’agenzia unica” che si occupi “di tutte le ispezioni in modo che possa intervenire in maniera sistematica”.
“Ci sono denunce all’Inail di 550 mila incidenti annuali. Fortunatamente non tutti sono gravi e letali ma è su questo bisogna lavorare”, ha aggiunto.
Per quanto riguarda il salario minimo, “abbiamo più volte confermato che non era una risposta. L’Europa impone – ha continuato – l’adozione di un salario minimo da applicare in quelle nazioni dove non c’è una contrattualistica così diffusa: se l’80% dei lavoratori di un paese non è coperto bisogna applicare il salario minimo secondo le direttive europee. Noi siamo a oltre il 90% di copertura contrattuale, quindi non siamo in quella tipologia”. Inoltre per Capone “il rischio è che se una qualunque azienda applica il salario minimo ai suoi lavoratori” poi non applica “il contratto collettivo nazionale” e “si trova in una situazione di legalità perfetta”. “Rischia di diventare – ha proseguito – un salario ancora più basso. Si dice che questo non succederà mai nelle grandi aziende ma il nostro sistema produttivo per l’80% è fatto di piccole e medie aziende. C’è un rischio di perdita di remunerazione ma anche di diritti”.
Per il segretario dell’Ugl “bisogna imporre a tutti la contrattazione collettiva” e poi c’è la questione dei “salari medi” che “sono troppo bassi”. “Abbiamo riproposto al governo Meloni questo tipo di tematica – ha affermato – e abbiamo detto che se non è possibile aumentare il salario reale attraverso la negoziazione sindacale, perchè poi perderemmo di produttività come sistema paese, è importante usare la leva fiscale. Tanto che c’è stato un intervento importante sul taglio del cuneo fiscale per i salari più bassi che ha consentito di avere in busta paga fino a 100-120 euro in più al mese in virtù di un taglio sul costo del lavoro. Secondo noi deve essere un provvedimento strutturale”.
Come sono i rapporti con il governo? “Buoni – ha detto -, come tutte le altre organizzazioni sindacali siamo chiamati al confronto. Il presidente del Consiglio Meloni ha un’attenzione al confronto con le parti sociali, anche con i rappresentanti dei sindacati. Sono molto soddisfatto dell’attenzione. L’ultima è stata una finanziaria che è andata verso la direzione di sostenere le famiglie e i lavoratori più fragili. Per esempio, 7 miliardi di euro per il rinnovo del contratto del pubblico impiego, tre miliardi sul rinnovo dei contratti della sanità e hanno tagliato il cuneo fiscale. Poi noi avremmo fatto qualcosa di più sul sistema previdenziale e lo abbiamo detto. Post Quota 100 non ha ancora trovato una stabilizzazione che consentisse di uscire dal ciclo produttivo prima dei 67 anni. Ci sono piccoli aggiustamenti. Si deve fare sicuramente di più”.
In ogni caso, secondo Capone, “qualunque sia il governo e l’interlocutore, la preoccupazione è avere una stabilità che consenta alla politica che mettono in campo, qualunque sia, di avere il tempo di manifestarsi nella sua pienezza. Siamo un paese caratterizzato per decenni da governi molto brevi. Se un governo ha una sua durata naturale – ha affermato – tranquillizza noi, i mercati e gli imprenditori. Va verso una direzione di maturità. Di destra o di sinistra, a noi interessa che siano maturi e che affrontino i problemi”.
Per quanto riguarda la situazione di Stellantis e dell’ex Ilva, “secondo me le industrie strategiche del Paese dovrebbero rimanere a controllo statale”, ha detto. “Abbiamo bisogno di acciaio e lo dobbiamo produrre noi, non possiamo vendere i nostri siti produttivi e il nostro pacchetto clienti a indiani, francesi o chiunque altro e poi trovarci lo stabilimento chiuso e i clienti persi”. Per Capone “dobbiamo assumerci la responsabilità di prendere in mano le aziende che servono alla nostra economia e, se non gestirle direttamente, controllarle molto più attentamente”.

– foto Italpress –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Europee, Schlein “Il Pse unico argine all’avanzata delle destre”

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ROMA (ITALPRESS) – Parte da Roma la campagna elettorale dei socialisti europei per le elezioni di giugno 2024: sabato previsto il congresso del Pse.
“Siamo onorati di poter ospitare questo congresso elettorale del Pse, è una grande gioia e responsabilità, altri hanno portato in Italia gli amici di Putin, gli euroscettici, noi portiamo in Italia gli amici dell’Europa, per noi la giustizia sociale passa dalla coesione europea. Ci stiamo battendo per tirare fuori l’Italia dall’isolamento dove ci sta portando Giorgia Meloni, abbiamo visto piegare la testa a questo governo quando si doveva difendere l’interesse nazionale, vediamo il governo succube degli alleati nazionalisti. Il Pse è l’unico argine contro l’avanzata delle destre”, ha detto la segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, nel corso della conferenza stampa di presentazione del congresso.
“Da questa parte c’è una famiglia vera che sta insieme per scelta e non per costrizione, che sta insieme attorno a valori e battaglie condivise. Lavoriamo per una Europa delle riforme, per la giustizia sociale, un lavoro di qualità e la transizione energetica e dall’Italia deve ripartire questo riscatto”, ha proseguito.
Più di mille le persone accreditate, 500 i delegati in arrivo da tutta Europa, 150 giovani socialisti europei, più di 100 giornalisti internazionali accreditati, sono i numeri del congresso che si svolgerà a partire da sabato mattina alla Nuvola di Fuksas.
“La decisione di chiedere al Pd di ospitare questo congresso non è nata ieri, l’abbiamo presa quasi all’indomani delle elezione della nuova segreteria – le parole di Giacomo Filibeck, segretario generale del Pse -. Il Pd è impegnato a difendere i valori della famiglia socialista europea e tutto il Pse è convinto che il partito guidato da Elly Schlein possa rappresentare l’alternativa al governo di destra, in Europa avremmo bisogno di un governo diverso”.
Il congresso è chiamato a votare il candidato alla presidenza della Commissione europea, unico nome in corsa quello di Nicolas Schmit.
“Siamo convinti che la battaglia che tutti saranno chiamati a combattere in Europa è quella che stiamo combattendo anche qui con la nuova segretaria e i risultati li stiamo ottenendo – ha spiegato Peppe Provenzano, responsabile Esteri del PD -. Oltre alla scelta del candidato si adotterà il manifesto base comune di battaglia per le prossime elezioni, una battaglia per l’Europa che vogliamo che non è quella di oggi ma più sociale, più democratica. Diversi momenti ci accompagneranno al congresso di sabato: domani renderemo omaggio al monumento che ricorda Giacomo Matteotti e poi nella mattinata ci sarà al Nazareno la presidenze Pse per preparare il manifesto che adotteremo sabato al congresso”.

– Foto xc3/Italpress –

(ITALPRESS).

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