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Politica

Fedriga “Non trasformare terzo mandato in contrapposizione politica”

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ROMA (ITALPRESS) – “Il terzo mandato non può trasformarsi in una contrapposizione fra diverse forze politiche di maggioranza o opposizione. Bisogna chiedersi se è giusto o no che i cittadini possano scegliere. Anche la possibilità, che io condivido sia ben chiaro, del terzo mandato per i Comuni sotto i 15 mila abitanti, è in netta contrapposizione con la logica di non dare il terzo mandato a governatori e sindaci delle città più grandi”. Lo dice a “La Stampa” il presidente del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga parlando della polemica sul terzo mandato che coinvolge il presidente del Veneto Luca Zaia esponente della Lega. “Le regole di partecipazione democratica al voto devono partire sempre da questioni di principio, non dalle opportunità del momento di uno o dell’altro. Oltretutto le scelte delle coalizioni nelle diverse tornate elettorali, lo dimostrano i casi recenti di Sardegna e Molise, sono indipendenti dal numero dei mandati. Dire che uno non può candidarsi a prescindere dal consenso e dalla volontà degli elettori è sbagliato e poco lungimirante”. Sulla possibilità che la Lega possa correre da sola in Veneto, Fedriga risponde: “Anche in casi dove veniva dipinto come spaccato, vedi di nuovo la Sardegna, alla fine il centrodestra si è presentato unito. Mi sembra poi alquanto singolare pensare al Veneto mettendo fra parentesi un governatore che ha preso più del 70% all’ultima tornata elettorale. Zaia ha da dire la sua, e deve dire la sua, perché i cittadini veneti lo apprezzano”.

Foto: Agenzia Fotogramma

(ITALPRESS).

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Politica

Mattarella “Scuola più efficace strumento di prevenzione contro lavoro minorile”

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ROMA (ITALPRESS) – “Il lavoro minorile, presente tuttora, rappresenta una grave violazione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Alimentato da povertà, disuguaglianze, conflitti e crisi umanitarie, priva milioni di bambine, bambini e adolescenti della possibilità di studiare, crescere e costruire il proprio futuro e l’umanità di potersi avvalere delle loro energie e intelligenze”. Lo afferma il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

“I progressi compiuti negli ultimi venticinque anni dimostrano che il cambiamento è possibile: il numero dei minori coinvolti nel lavoro minorile è diminuito da 246 a 138 milioni. Tuttavia, l’obiettivo dell’Agenda 2030 che prevedeva l’eliminazione del fenomeno entro il 2025 non è stato raggiunto. Oltre 54 milioni di bambini continuano infatti a svolgere attività pericolose che mettono a rischio la loro salute, la loro sicurezza e il loro sviluppo – prosegue il capo dello Stato -. Il problema interessa tutti i continenti e assume forme diverse, spesso difficili da individuare e contrastare. Anche in Italia, il lavoro minorile trova terreno fertile nel lavoro sommerso, nello sfruttamento attraverso le piattaforme digitali, nella dispersione scolastica e nelle situazioni di maggiore vulnerabilità economica e sociale. Particolarmente drammatica è la condizione dei minori vittime di tratta, costretti al lavoro forzato, all’accattonaggio, allo sfruttamento sessuale e ad altre forme di abuso che negano i diritti fondamentali, riconosciuti anche dalle convenzioni internazionali e dalla legislazione nazionale”.

“Di fronte a questa realtà, la scuola è il più efficace strumento di prevenzione, recupero, inclusione. A questo devono potersi affiancare sistemi di protezione efficaci, di sostegno alle famiglie. Ogni bambina e ogni bambino sottratti alla strada e allo sfruttamento, restituiti alla scuola, rappresentano una vittoria per la società”, conclude Mattarella.

– Foto Ufficio Stampa Quirinale –

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(ITALPRESS).

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Politica

Meloni ricorda Berlusconi a 3 anni dalla scomparsa “Percorso condiviso continua”

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ROMA (ITALPRESS) – “Tre anni fa veniva a mancare Silvio Berlusconi. Resta il ricordo di un protagonista assoluto della vita politica italiana. Con lui abbiamo condiviso un percorso politico e di Governo, fondato su battaglie comuni, su una visione dell’Italia e sull’idea che l’amore per la libertà, il coraggio e la determinazione possano cambiare il corso delle cose. Quel percorso non si è interrotto e continua ancora oggi, con la stessa determinazione, al servizio di un’Italia forte, autorevole e orgogliosa. Anche nel suo ricordo”. Così su X il premier Giorgia Meloni.

– Foto Profilo X Giorgia Meloni –
(ITALPRESS).

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Politica

Tajani “Nostri consoli sono i sindaci d’Italia nel mondo. Rimpatrio connazionali fiore all’occhiello della Farnesina”

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ROMA (ITALPRESS) – “Grazie veramente di cuore per quello che fate ogni giorno in silenzio ma con grande determinazione per aiutare ogni nostro concittadino anche nei posti più lontani. Voi, consoli, siete un po’ i sindaci d’Italia nel mondo. Siete quelli che si fanno carico dei problemi dei nostri connazionali”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, aprendo la Conferenza dei consoli d’Italia nel mondo. “Ogni consolato è una sorta di municipio dove ogni italiano può trovare un punto di riferimento per cercare di risolvere i propri problemi – ha aggiunto -. Assieme agli ambasciatori, siete un strumento perché anche le nostre imprese non si sentano isolate o abbandonate. Anche voi avete questo compito fondamentale di far sì che attraverso il vostro lavoro possano aumentare le nostre esportazioni e l’internazionalizzazione delle nostre imprese”.

“Ringrazio di cuore i consoli per quello che avete fatto in tutto il mondo per aiutare i nostri connazionali nel momento più complicato della crisi [in Medio Oriente, ndr] quando non partivano i voli. Siamo riusciti a portare a casa 25.000 connazionali, li abbiamo assistiti in maniera egregia: questo è un fiore all’occhiello dell’attività del nostro ministero”, ha sottolineato.

“Voglio ringraziare il console, assieme all’ambasciatore, per il lavoro fatto restando vicino alle famiglie che Che non sapevano che fine avessero fatto i loro figli [nella tragedia di Crans Montana, ndr]. È stata una missione meritoria. Gli altri paesi non hanno fatto lo stesso: gli altri diplomatici arrivavano e se ne andavano, mentre i nostri sono rimasti lì 24 ore su 24 ore pronte a dare risposte e ad assistere i nostri connazionali”, ha aggiunto.

“Noi siamo una superpotenza della cultura. Per questo la diplomazia culturale ha un ruolo centrale come motore di crescita ed internazionalizzazione del nostro tessuto produttivo. Non dimentichiamo che abbiamo quasi 2 milioni di studenti di italiano in oltre 110 paesi. Sono un grande patrimonio che dobbiamo proteggere e rafforzare. La lingua italiana è una strumento per la crescita (pensiamo a design, moda, gastronomia, scienza): nell’ultimo biennio abbiamo concesso oltre 1300 borse di studio a studenti stranieri e ad italiani residenti all’estero e vogliamo fare ancora di più”, ha spiegato Tajani.

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– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).

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