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Economia

Gabriella Gentile confermata presidente di Federcongressi Eventi

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ROMA (ITALPRESS) – Federcongressi&eventi, l’associazione italiana dell’industria dei congressi e degli eventi, ha confermato Gabriella Gentile alla presidenza. L’elezione della Presidente si è svolta nel corso della XV Convention nazionale dell’associazione che, svoltasi dal 23 al 24 febbraio a Roma, ha visto la partecipazione di oltre 300 professionisti del turismo congressuale. Gentile vanta competenze a 360 gradi nel settore dei congressi e degli eventi, è socia fondatrice di Meeting Consultants, società di consulenza per lo sviluppo nel MICE. Dal 2006 ricopre l’incarico di professore a contratto presso il corso di laurea in Language, Society and Communication dell’Università di Bologna per l’insegnamento “Management of Cultural Events”.
“Ringrazio tutti i soci per la fiducia che mi hanno riconfermata. I 2 anni del mio primo mandato hanno visto l’associazione sostenere la ripresa post Covid della meeting industry nazionale e consolidare presso istituzioni e stakeholder il suo ruolo di interlocutore di riferimento per l’identificazione di strategie a sostegno del turismo congressuale. Sono certa che, con il sempre fattivo sostegno dei soci e dei rappresentanti del Consiglio Direttivo, Federcongressi&eventi potrà ancora crescere e affiancare le imprese nell’affrontare e superare le nuove sfide”, commenta Gabriella Gentile.
“Continueremo a lavorare in maniera seria, con pragmatismo e determinazione, senza stancarci mai di percorrere nuove strade, di avere il coraggio di cambiare interpretando i tempi che viviamo, di sviluppare nuove progettualità, di proporre al Governo e alle istituzioni nuove idee e proposte, per evolvere e continuare a far crescere l’intera filiera, così come le singole imprese che la rappresentano”, aggiunge.
La convention dei 20 anni di Federcongressi&eventi
La XV Convention Federcongressi&eventi ha celebrato i 20 anni di fondazione dell’associazione. La cerimonia inaugurale, aperta da un video messaggio di saluto del Ministro del Turismo Daniela Santanchè, ha visto gli interventi del Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, della Responsabile Ufficio Studi e Statistiche di ENIT – Agenzia Nazionale del Turismo Elena Di Raco, dell’Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda Roma Capitale Alessandro Onorato, della Presidente Federturismo Confindustria Marina Lalli e del Chairman di IMEX Group Ray Bloom.
Le 2 giornate si sono poi snodate lungo un programma articolato che ha previsto sessioni dedicate a temi tecnici del settore, una sessione durante la quale i Past President hanno ripercorso i 20 anni di storia di Federcongressi&eventi e seminari che hanno approfondito il tema del valore degli eventi business e dei congressi alla luce dei cambiamenti del mercato, della società e dello sviluppo tecnologico.
I giornalisti Ferruccio De Bortoli e Andrea Pancani si sono confrontati sugli attuali trend sociali, economici e geopolitici mentre l’esperto di innovazione Alberto Mattiello ha affrontato il tema di come e quanto l’intelligenza artificiale e le nuove soluzioni tecnologiche rappresentino un futuro molto vicino anche per la meeting industry.
Dal motivatore Pietro Trabucchi sono venuti input utili per mantenere salda la propria e altrui motivazione e dal docente esperto in comunicazione e professore di filosofia del linguaggio Nicola Donti suggerimenti per gestire lo stress in azienda.

– Foto ufficio stampa Federcongressi Eventi –

(ITALPRESS).

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Economia

Banco Bpm, Leone “Serve un socio industriale”

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MILANO (ITALPRESS) – A Banco Bpm serve un socio industriale, che sia però in grado di preservarne il valore di istituto vicino a imprese e territori. Lo afferma Davide Leone, fondatore di Davide Leone & Partners e socio con circa il 5% di Banco Bpm, in un’intervista al Corriere della Sera.

“Già nel novembre 2022 avevamo spiegato che i soci industriali per Banco Bpm possono essere due: Cariparma, ora Crédit Agricole Italia o Unicredit”, sottolinea Leone. “Oggi siamo della stessa idea e siamo favorevoli a qualsiasi operazione di mercato che metta al centro la protezione e la valorizzazione della rete di Banco Bpm e il suo brand”. Secondo Leone, “il punto non è la classifica italiana ma la necessità di avere una scala più grande, dimensioni europee, anche per affrontare gli investimenti in tecnologia e in intelligenza artificiale che solo le banche più grandi possono permettersi”.

Sul dossier Mps, Leone osserva: “In questo momento l’offerta di Intesa è di gran lunga la migliore e ha il beneficio di preservare sia il marchio che, speriamo, il management del Monte”. Quanto alla governance di Banco Bpm, aggiunge: “Con un azionista concorrente al 30% non è possibile avere un equilibrio stabile sul lungo periodo, soprattutto perché è stato decisivo per l’elezione del top management”.

Leone interviene anche sul Golden power: “Il Golden power – ingiustamente tacciato di nazionalismo – ha favorito un giocatore francese, che è un giocatore europeo, contro uno italiano”. 

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-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Economia

Conad, nel 2025 cresce il fatturato (3,83%). Lusetti “La crescita è basata sulla coesione del sistema”

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MILANO (ITALPRESS) – Conad ha presentato i risultati del 2025 e le proprie direttrici di sviluppo ai rappresentanti del mondo bancario e finanziario. Il 2025 ha confermato la solidità del modello Conad. Con un fatturato di 21,721 miliardi (+3,83%), una quota di mercato del 14,86% e un patrimonio netto consolidato, Cooperative e Consorzio, di 3,97 miliardi, il sistema Conad ha chiuso l’anno crescendo più del mercato in uno scenario macroeconomico caratterizzato da consumi prudenti e margini sotto pressione.

“Essere la prima insegna della grande distribuzione italiana è un privilegio che comporta una responsabilità: meritare ogni giorno la fiducia di chi ci sceglie”, ha dichiarato Mauro Lusetti, presidente di Conad. “Il 2025 è stato un anno in cui questa responsabilità si è fatta sentire con intensità, in un contesto macroeconomico instabile e con consumi più prudenti. Abbiamo comunque scelto di continuare a investire nell’ammodernamento della rete, nella digitalizzazione, nella sostenibilità e nel brand, nella convinzione che la leadership si costruisca proprio nei momenti più difficili”.

“La forza di Conad è la forza del suo sistema. È questa coesione il vero motore della nostra capacità di crescere in modo sostenibile e la base su cui costruiremo la crescita dei prossimi anni”, ha aggiunto. “Nel 2025 abbiamo dimostrato che crescere in un contesto complesso è possibile, a condizione di avere le idee chiare su dove investire insieme al coraggio di farlo con continuità”, ha affermato Francesco Avanzini, direttore generale di Conad.

“In un mercato a basso tasso di crescita e con un panorama sociodemografico in continua contrazione, Conad è l’insegna italiana con le maggiori opportunità di sviluppo. Continuiamo a rafforzare la quota di mercato nei canali ‘core’ dei supermercati e degli iper, nel frattempo vogliamo sviluppare la specializzazione della rete, l’efficientamento della supply chain e la crescita dell’ecosistema digitale HeyConad. Le sfide che abbiamo davanti richiedono massa critica, investimenti continui e competenze in evoluzione. Siamo determinati ad affrontarle anticipando il cambiamento, perché sappiamo che in un mercato che non aspetta, la vera solidità si misura nella velocità con cui si è pronti a innovare”, ha aggiunto.

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Per Matteo Capelli, direttore Amministrazione, Finanza, Controllo e Sistemi Informativi di Conad,il piano triennale di investimenti da 2,3 miliardi, presentato oggi, conferma la volontà del sistema Conad di competere con maggiore efficacia in un mercato sempre più complesso e in continua evoluzione. Gli investimenti saranno destinati a rafforzare l’efficienza logistica e l’innovazione, sviluppando l’ecosistema digitale. Ma anche ad ampliare la rete di vendita e la ristrutturazione della stessa, puntando su una crescita orientata al valore”.

La rete di vendita Conad conta oltre 3.700 punti vendita compresi i concept store, distribuiti in 20 regioni, 107 province e 1.578 comuni. La prossima sfida si aprirà nel comparto del benessere, con l’apertura dei primi negozi “Benessity”, dedicati al mondo della salute e dell’alimentazione equilibrata.

-Foto ufficio stampa Conad-
(ITALPRESS).

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Economia

IA, Panetta “La trasformazione richiederà alle imprese investimenti ingenti”

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ROMA (ITALPRESS) – “L’intelligenza artificiale non è più una prospettiva lontana. È già entrata nei processi produttivi, nei servizi, nella ricerca, nella vita quotidiana. E avanza a una velocità che impone a imprese, istituzioni e sistema finanziario di agire con altrettanta rapidità”. Così il governatore di Bankitalia, Fabio Panetta, alla Conferenza organizzata dalla Banca d’Italia e dalla Banca europea per gli investimenti su “La finanza per l’innovazione e l’intelligenza artificiale come leve per lo sviluppo”. Per Panetta “è necessario agire con decisione affinché il progresso tecnologico si traduca in progresso umano”, sottolinea. “Questa trasformazione richiederà alle imprese investimenti ingenti, diversi per natura da quelli tradizionali. Molti saranno immateriali: ricerca, software, dati, competenze, organizzazione. Sono investimenti difficili da valutare dall’esterno, spesso rischiosi, con ritorni incerti e lontani nel tempo. Qui entra in gioco il sistema finanziario. Perché senza una finanza adeguata, l’innovazione resta un’idea; con finanza paziente, capitale di rischio e mercati più profondi, può diventare crescita, occupazione, competitività”, ricorda Panetta.

“L’Italia e l’Europa non partono da zero. Hanno risparmio, ricerca, imprese, competenze. Ma troppo spesso queste risorse non si combinano nella scala necessaria per sostenere i progetti più ambiziosi. Dobbiamo rafforzare la capacità di mobilitare capitali verso le imprese che innovano, crescono e trasformano la ricerca in applicazioni concrete”, aggiunge Panetta. “È questa la sfida che discuteremo oggi: fare in modo che l’intelligenza artificiale non resti confinata alla frontiera tecnologica, ma diventi una leva diffusa di sviluppo; e costruire le condizioni finanziarie perché questa trasformazione possa avvenire in Italia e in Europa”, conclude.

– foto IPA Agency –

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