Cronaca
Scoperte dai Nas undici case di riposo prive di misure antincendio
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2 anni fa-
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Redazione
ROMA (ITALPRESS) – Il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute ha realizzato, d’intesa con il Ministero della Salute, una campagna di controlli a livello nazionale presso strutture sanitarie di riabilitazione e socio assistenziali, che ha portato all’ispezione di oltre 600 centri destinati ad ospitare persone anziane e con disabilità, rilevando irregolarità presso 191 di esse, pari al 32%. Oggetto di verifica è stata anche l’applicazione delle misure di prevenzione agli incendi, in considerazione di recenti fatti di cronaca relativi a roghi che hanno colpito strutture sanitarie. Rilevate undici strutture irregolari per la mancata richiesta/rinnovo dei certificati per la prevenzione degli incendi, l’omessa revisione degli estintori e carenze nella funzionalità degli impianti destinati alla prevenzione o all’eliminazione dei pericoli, che hanno determinato, nelle situazioni più gravi, la chiusura della struttura e il trasferimento degli ospiti. Tra le restanti irregolarità, circa il 60% hanno riguardato inadeguatezze strutturali, gestionali ed autorizzative, quali l’abusivo ampliamento della capacità ricettiva con presenza di un numero superiore di anziani rispetto al limite consentito e la conseguente inadeguatezza degli spazi disponibili aventi capacità inferiore rispetto a quella prevista. Complessivamente sono stati deferite all’Autorità giudiziaria 43 persone ritenute responsabili di esercizio abusivo della professione medica / infermieristica, detenzione di farmaci scaduti e violazioni in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro, nonchè sanzionati ulteriori 153 gestori e responsabili delle strutture, per un ammontare di oltre 67.000 euro. Sono stati inoltre eseguiti provvedimenti di sospensione dell’attività e di chiusura nei confronti di 12 strutture risultate abusive o gravemente deficitarie in materia sanitaria ed edilizia, giudicate incompatibili con la permanenza degli alloggiati, per un impatto economico stimato di oltre 9 milioni di euro.
foto: screenshot video Nas Carabinieri
(ITALPRESS).
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Cronaca
Scoperta una bisca clandestina a Varese, denunciato il gestore della sala
Pubblicato
42 minuti fa-
13 Febbraio 2026di
Redazione
VARESE (ITALPRESS) – I Finanzieri del Comando Provinciale di Varese, nell’ambito di un’attività mirata al contrasto del gioco illegale, hanno individuato un’associazione sportiva dilettantistica, priva di autorizzazione, nei cui locali venivano praticati tornei di poker, a cadenza pressoché giornaliera, aventi le connotazioni del gioco d’azzardo.
L’attività, condotta dalla Compagnia di Gallarate, è stata avviata attraverso l’analisi di contesto del territorio che aveva fatto emergere un’anomala e rilevante presenza, nelle ore serali e notturne, soprattutto il sabato e la domenica, di persone che permanevano presso la predetta associazione per poi andare via alle prime luci dell’alba.
In particolare, all’interno del locale, è stato rinvenuto un tavolo da gioco, ove veniva praticato il c.d. sit and go (formula di gioco senza possibilità di rientrare al tavolo una volta terminate le fiches), che si teneva presso una saletta riservata dopo aver spento le luci del locale e aver chiuso le porte dello stabile ove era ubicato.
Le operazioni di accesso nel locale hanno permesso altresì di individuare 20 soggetti, anche poco più che ventenni, intenti a partecipare, con importanti puntate in denaro, a partite di poker del tipo Texas Hold’em attorno a tre tavoli da gioco con tappeti verdi, sopra i quali erano presenti le fiches mentre il denaro era custodito dai croupier.
Tra quest’ultimi era presente un soggetto già denunciato dalle Fiamme Gialle gallaratesi per indebita percezione del Reddito di Cittadinanza proprio in relazione alla presenza di numerose giocate e conseguenti vincite ottenute dal gioco online. Dall’identificazione dei giocatori presenti è emerso come, oltre ai domiciliati nell’hinterland gallaratese, diverse fossero le persone provenienti da altre province, anche piemontesi, a conferma della rilevanza della “bisca clandestina”, vero e proprio punto di riferimento del gioco d’azzardo anche per i residenti fuori Gallarate.
Nel corso dell’attività, si è proceduto a verificare i precedenti di polizia degli avventori constando la presenza di numerosi soggetti pregiudicati anche per reati specifici connessi alla partecipazione al gioco d’azzardo e alla loro organizzazione. Inoltre, grazie al fiuto del cane “Lorys” del Gruppo di Malpensa, è stato possibile rinvenire una dose di cocaina nelle tasche del gestore della bisca clandestina.
-Foto ufficio stampa Guardia di Finanza-
(ITALPRESS).
Cronaca
Riciclaggio e frodi fiscali, a Brescia 500 trasferimenti illeciti per 1mln di euro
Pubblicato
42 minuti fa-
13 Febbraio 2026di
Redazione
BRESCIA (ITALPRESS) – I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Brescia hanno concluso due importanti operazioni per intercettare fondi di origine illecita in grado di inquinare l’economia legale, individuando oltre 500 operazioni illecite per un ammontare di circa un milione di euro e oltre 9 milioni di euro di somme trasferite in contanti sopra la soglia normativamente prevista. In un primo contesto, scrivono i finanzieri in una nota, i militari del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Brescia hanno concluso un controllo ispettivo nei confronti di un operatore attivo nel settore dei servizi di pagamento (money transfer) che avrebbe effettuato trasferimenti di denaro fuori dall’ordinario circuito bancario.
L’intervento eseguito ha consentito di individuare una sistematica condotta per aggirare i presidi di legge previsti per il trasferimento di denaro contante. L’attività illecita sarebbe stata condotta attraverso “la tecnica del cosiddetto “smurfing” (frazionamento), che l’agente controllato ha operato attraverso plurimi trasferimenti di fondi suddividendoli in più operazioni sotto-soglia e avvalendosi di diversi canali finanziari, al fine di eludere i controlli e le limitazioniche impongono trasferimenti effettuati tramite agenzie, entro il limite massimo di 1.000 euro”. Complessivamente, sono state ricostruite oltre 500 operazioni sospette anomale, veicolate attraverso diversi istituti di pagamento, per un valore totale di circa 1 milione di euro e destinate principalmente verso paesi asiatici.
Nella medesima attività, i finanzieri hanno accertato reiterate carenze nelle procedure di “adeguata verifica della clientela, in quanto l’agente ha ripetutamente omesso la corretta identificazione del titolare effettivo del trasferimento. Tale inosservanza comporta la contestazione di sanzioni amministrative fino a un massimo di 70 mila euro”. Nell’ambito di un secondo contesto, sviluppato dalla Compagnia di Rovato, è stato invece scoperto un collaudato meccanismo di “frode fiscale e riciclaggio che si è concretizzato nell’esecuzione di 35 interventi finalizzati a verbalizzare numerose condotte emerse in merito al trasferimento sopra soglia di denaro contante”. In questo ambito è stata accertata la creazione e gestione di numerose società operanti nel settore edile, che “hanno emesso fatture per operazioni inesistenti pari a oltre 250 milioni di euro, connesse – in alcuni casi – anche a fenomeni di interposizione fittizia di manodopera”. E’ stato così ricostruito “un sistema di riciclaggio per oltre 96 milioni di euro, realizzato attraverso lo schema dell’«underground banking» che comporta la circolazione di rilevanti quantitativi di denaro contante tramite canali non ufficiali”. Lo schema in parola, infatti, prevede la sistematica veicolazione all’estero dei pagamenti ricevuti a fronte delle fatture per operazioni inesistenti emesse. Le somme veicolate sono, poi, sistematicamente monetizzate e rimesse in Italia sotto forma di denaro contante per tramite di una rete di intermediari” e “corrieri di valuta”, determinando, così, una continua violazione dei presidi anti-riciclaggio vigenti previsti sulla limitazione all’uso del denaro contante. Pertanto, le successive attività ispettive hanno consentito di verbalizzare 25 soggetti, individuando somme oggetto di indebito trasferimento per un valore complessivo superiore ai 9 milioni di euro.
– Foto Guardia di Finanza –
(ITALPRESS).
Cronaca
Dacia rinnova Duster, nuovi motori più potenti ed efficienti
Pubblicato
42 minuti fa-
13 Febbraio 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – Dacia rinnova la gamma motorizzazioni del Duster con l’obiettivo di offrire più potenza, maggiore piacere di guida e minori emissioni di CO2, senza rinunciare a uno dei punti di forza storici del modello: il prezzo accessibile. L’aggiornamento interessa tutte le principali versioni e rafforza il percorso di elettrificazione del marchio.
La novità più importante è rappresentata dal nuovo Hybrid 155, che sostituisce l’Hybrid 140. Già adottato su Bigster, questo sistema abbina un motore benzina quattro cilindri da 109 cavalli a due unità elettriche e a una batteria da 1,4 kWh, con trasmissione automatica elettrificata. Grazie alla frenata rigenerativa, il Duster può viaggiare in ambito urbano fino all’80% del tempo in modalità completamente elettrica. I consumi combinati partono da 4,6 litri per 100 chilometri, con emissioni di CO2 a partire da 105 grammi al chilometro, in miglioramento rispetto alla precedente generazione. Il prezzo di partenza è fissato a 26.650 euro.
Accanto all’ibrido full hybrid debutta anche il Mild Hybrid 140, che prende il posto del Mild Hybrid 130. Questa versione garantisce un consumo combinato a partire da 5,4 litri per 100 chilometri e una riduzione delle emissioni di circa il 10% rispetto ai motori benzina di pari potenza. Il listino parte da 23.150 euro.
Dacia rafforza inoltre la proposta GPL con il nuovo Eco-G 120, più potente di 20 cavalli rispetto alla versione precedente. Il doppio serbatoio da 50 litri ciascuno consente un’autonomia fino a 1.380 chilometri, mantenendo invariata la capacità del bagagliaio. Le emissioni di CO2 risultano inferiori del 10% rispetto alle motorizzazioni benzina equivalenti, mentre i consumi si attestano a 7,5 litri per 100 chilometri in modalità GPL. Il prezzo resta uno dei più competitivi del segmento, con listino a partire da 19.990 euro e consegne previste dal primo trimestre 2026.
Le novità sotto il cofano si accompagnano a piccoli aggiornamenti di prodotto: nuovi abbinamenti per gli interni nella versione Journey, regolazione lombare per il sedile del conducente e nuovi cerchi in lega neri per l’allestimento Extreme. Le versioni ibride introducono inoltre l’Adaptive Cruise Control di serie sulla Journey e disponibile in opzione sulla Extreme.
Con una gamma composta da quattro motorizzazioni conformi alla normativa EU6e bis, Dacia Duster consolida così la propria posizione come SUV pratico, efficiente e accessibile, capace di rispondere alle esigenze di un pubblico sempre più attento a consumi e sostenibilità.
foto: ufficio stampa Renault Group Italia
(ITALPRESS).

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