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Cronaca

Banca del Fucino, azione concreta su responsabilità sociale d’impresa

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ROMA (ITALPRESS) – Banca del Fucino – capogruppo del gruppo bancario Igea Banca – ha promosso e sottoscritto con Cgil/Fisac-Cgil, Uil/Uilca e First Cisl un protocollo d’intesa che vincola la concessione del credito al rispetto della sicurezza nei cantieri edili e alla prevenzione degli incidenti sul lavoro.
Banca del Fucino si impegna a introdurre nell’istruttoria creditizia, quale requisito vincolante per la concessione del credito alle imprese operanti nel settore dell’edilizia e delle costruzioni, la ricezione di documentazione che attesti il rispetto della normativa contro gli infortuni sul lavoro e delle norme in materia di salute e sicurezza nei cantieri. Saranno richiesti tra l’altro documenti che attestino l’avvenuto svolgimento della formazione obbligatoria e la regolare assunzione dei lavoratori operanti nel cantiere. Dichiarazioni mendaci saranno giusta causa di revoca del finanziamento.
Il protocollo prevede inoltre l’avvio tra la Banca e i sindacati firmatarie di uno scambio di informazioni in materia di tipo quali-quantitativo, in forma aggregata, nonchè un momento di incontro a fine anno per valutare i risultati raggiunti e individuare eventuali ulteriori iniziative congiunte da intraprendere. Lo scopo è avere uno strumento concreto per indirizzare sempre più le aziende nella direzione, da tutti auspicata, di una maggior responsabilità sulle tematiche di prevenzione degli incidenti sul lavoro. Il protocollo, valido per tutte le società del gruppo bancario, comprende sia l’attività creditizia in senso stretto sia le operazioni di acquisto di crediti fiscali dalle imprese edili. Comprende sia i casi di appalto che di subappalto. Si tratta del primo accordo di questo genere in Italia ed è immediatamente operativo.
Per Francesco Maiolini, amministratore delegato di Banca del Fucino, “di responsabilità sociale d’impresa si parla molto. Questo protocollo, che abbiamo fortemente voluto e che oggi siamo lieti di firmare, vuole tradurre quel concetto in un’azione concreta, in una buona pratica, la prima del suo genere in Italia. La nostra banca si impegna ad arricchire le proprie istruttorie creditizie acquisendo anche documentazione che comprovi il rispetto delle norme in materia di salute e sicurezza dei lavoratori. L’obiettivo è quello di contribuire a rafforzare la prevenzione degli infortuni sul lavoro nel settore edile, un problema di cui non credo sia necessario sottolineare la gravità”.
(ITALPRESS).
– Foto: ufficio stampa Banca del Fucino –

Cronaca

Elezioni Ungheria, vince Magyar “Orban si è congratulato per la nostra vittoria”

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ROMA (ITALPRESS) – Con lo spoglio delle elezioni politiche ungheresi al 45,7%, il partito Tisza di Pèter Magyar avrebbe la maggioranza dei due terzi al parlamento di Budapest che gli consentirebbe di apportare modifiche alla costituzione. A Tisza andrebbero 135 seggi, mentre il partito Fidesz del premier uscente Viktor Orban si fermerebbe a 57. All’estrema destra di Mi Hazànk andrebbero 7 seggi. “Il primo ministro ungherese, Viktor Orban, mi ha telefonato per congratularsi per la nostra vittoria alle elezioni”, scrive su X Magyar.
Alle 19 di oggi si sono chiusi i seggi. Alla consultazione è stata registrata un’affluenza vicina ai livelli record: alle 18.30 aveva votato il 77,8% degli aventi diritto.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Omicidio nel Varesotto, un uomo di 30 anni ucciso per un debito di poche centinaia di euro

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OLONA (VARESE) (ITALPRESS)- Un uomo di 30 anni è stato ucciso nella notte a Induno Olona, nel Varesotto, al termine di una violenta rissa scoppiata in strada tra due nuclei familiari. Il giovane è stato colpito al fianco con un’arma bianca durante lo scontro ed è deceduto a causa delle ferite riportate.

Al termine di serrati accertamenti investigativi, i Carabinieri coordinati dalla Procura della Repubblica di Varese hanno sottoposto a fermo un 50enne, ritenuto responsabile di aver inferto il colpo mortale. L’uomo, che ha riportato a sua volta una ferita da taglio, è stato fermato nella tarda serata dopo la ricostruzione dell’accaduto.

Secondo quanto emerso dalle indagini, all’origine della rissa vi sarebbe una questione economica legata a un debito di poche centinaia di euro, che nei giorni precedenti aveva già provocato tensioni e discussioni tra le persone coinvolte.

L’incontro tra i familiari, avvenuto in via Porro, sarebbe degenerato rapidamente in uno scontro fisico con esito mortale. Nel corso del sopralluogo i militari hanno rinvenuto e sequestrato due coltelli, una mazza ferrata e altri oggetti atti a offendere, alcuni dei quali con tracce ematiche.

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Tutti i soggetti identificati sono stati denunciati in stato di libertà, a vario titolo, per rissa e porto abusivo di armi od oggetti atti a offendere.

-Foto di repertorio IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Cronaca

La Voce Pavese – Pavia Innovation Week, tanto rumore poca eredità

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Oggi parliamo di innovazione o meglio di come spesso la raccontiamo, perché tra eventi, passerelle e storytelling il rischio è sempre lo stesso: fare tanto rumore e lasciare poco. Prendiamo la Pavia Innovation Week, una settimana di incontri, ospiti, talk e nomi importanti, una manifestazione che sulla carta prometteva molto: contaminazione, visione e futuro. Ma la domanda resta una, semplice e inevitabile: cosa resta davvero al territorio? La sensazione, osservando il programma e gli appuntamenti svolti, è quella di un evento da “tutto e niente”. “Tutto” perché dentro c’è stato di tutto: tecnologia, cultura, impresa, università, startup, comunicazione. “Niente” perché è mancato un filo rosso chiaro, una direzione precisa, una ricaduta concreta. È il classico rischio del calderone: mettere insieme tanti contenuti senza costruire un’identità, senza scegliere davvero cosa si vuole essere. Perché l’innovazione non è una parola da usare nei titoli ma un processo che richiede selezione, visione e anche la capacità di dire “no”: non si può parlare di tutto nello stesso modo nello stesso spazio aspettandosi che il risultato sia incisivo. Poi c’è il tema del glamour: ospiti nazionali, nomi forti, visibilità mediatica, tutto utile e legittimo ma attenzione, perché il rischio è che un evento diventi una vetrina più che un motore, un racconto più che una trasformazione. E allora la domanda vera diventa un’altra: quale eredità lascia la Pavia Innovation Week, un progetto concreto, una rete stabile tra imprese, un’opportunità reale per i giovani, un investimento che resta oppure contenuti che si esauriscono nel tempo di un post? Non è una critica sterile ma una riflessione necessaria, perché eventi così hanno un potenziale enorme ma devono scegliere, essere contenitori o strumenti, perché innovazione non è riempire un programma ma lasciare un segno e oggi più che mai i territori hanno bisogno di segni concreti, non solo di riflettori.

Per interagire e/o chiedere diritto di replica scrivete a emanuele@bottiroli.it.

Iscrivetevi al canale La Voce Pavese su Telegram (https://t.me/vocepavese) e riceverete gratis il commento del giorno sul vostro smartphone ogni giorno.

L’articolo La Voce Pavese – Pavia Innovation Week, tanto rumore poca eredità proviene da Pavia Uno TV.

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