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Economia

A gennaio tasso sui mutui in calo al 4,38%

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ROMA (ITALPRESS) – A gennaio, secondo i dati della Banca d’Italia, i prestiti al settore privato, corretti sulla base della metodologia armonizzata concordata nell’ambito del Sistema
Europeo delle Banche Centrali (SEBC), sono diminuiti del 2,6% sui dodici mesi (-2,8% nel mese precedente). I prestiti alle
famiglie si sono ridotti dell’1,3% sui dodici mesi (come nel mese precedente) mentre quelli alle società non finanziarie si
sono ridotti del 4% (-3,6% nel mese precedente). I depositi del settore privato sono diminuiti del 2% sui dodici mesi (-3,1% in dicembre); la raccolta obbligazionaria è aumentata del 20,7% (19,3% in dicembre). In gennaio i tassi di interesse sui prestiti erogati nel mese alle famiglie per l’acquisto di abitazioni comprensivi delle spese accessorie (Taeg) si sono collocati al 4,38% (4,82% in dicembre). La quota di questi prestiti con periodo di determinazione iniziale del tasso fino a 1 anno è stata del 22% (41% nel mese precedente). Il Taeg sulle nuove erogazioni di credito al consumo si è collocato al 10,75% (10,16% nel mese precedente). I tassi d’interesse sui nuovi prestiti alle società non finanziarie sono stati pari al 5,48% (5,45% nel mese precedente), quelli per importi fino a 1 milione sono stati pari al 5,78%, mentre i tassi sui nuovi prestiti di importo superiore a tale soglia si sono collocati al 5,30%. I tassi passivi sul complesso dei depositi in essere sono stati pari all’1% (0,96% nel mese precedente).
(ITALPRESS).
– Foto: Agenzia Fotogramma –

Economia

Intesa Sanpaolo, via libera dalla Bce all’acquisizione di Mps

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MILANO (ITALPRESS) – Intesa Sanpaolo S.p.A. (“ISP”) ha ricevuto dalla Banca Centrale Europea l’autorizzazione preventiva all’acquisizione della partecipazione diretta di controllo in MPS e all’acquisizione delle partecipazioni indirette di controllo in Wise Dialog Bank S.p.A., Mediobanca – Banca di Credito Finanziario S.p.A., Mediobanca Premier S.p.A. e Compass Banca S.p.A., nonché all’acquisizione di una partecipazione indiretta qualificata in Banca Progetto S.p.A., ai sensi degli artt. 19 e 22 del D. Lgs. 1° settembre 1993, n. 385 (“TUB”).

La Banca Centrale Europea ha contestualmente rilasciato l’autorizzazione ad acquisire una partecipazione in MPS e nelle sue partecipate il cui valore supera complessivamente il 10% dei fondi propri consolidati del Gruppo Bancario Intesa Sanpaolo ai sensi degli artt. 53 e 67 del TUB e della relativa disciplina di attuazione.

Sempre in data odierna, ISP ha ricevuto dalla Banca d’Italia l’autorizzazione preventiva all’acquisizione di partecipazioni indirette di controllo in Monte Paschi Fiduciaria S.p.A., Spafid S.p.A., MBPS Leasing S.p.A., MBCredit Solutions S.p.A., MBFacta S.p.A. e Mediobanca SGR S.p.A. nonché l’acquisto di partecipazioni indirette qualificate in Fidi Toscana S.p.A. e nelle società di gestione del risparmio del Gruppo Generali, il tutto ai sensi della disciplina applicabile.

– Foto ufficio stampa Intesa Sanpaolo –
(ITALPRESS).

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Economia

Elia Vismara eletto presidente di FederlegnoArredo per il quadriennio 2026-2030

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MILANO (ITALPRESS) – È Elia Vismara il nuovo presidente di FederlegnoArredo. 55 anni, ingegnere gestionale di Mariano Comense, è stato eletto dall’Assemblea della Federazione riunitasi oggi in Triennale a Milano, succedendo a Claudio Feltrin al timone della Federazione negli ultimi sei anni.

“Ringrazio l’Assemblea per la fiducia e Claudio Feltrin per il lavoro portato avanti in un periodo così complesso. Assumo l’incarico con grande senso di responsabilità e spirito di servizio che hanno accompagnato il mio impegno in questi anni di vita associativa. Insieme alla squadra di presidenza, a tutti gli associati e alla struttura, lavoreremo per rafforzare la competitività e dare voce alle imprese che FederlegnoArredo rappresenta”, dichiara il neo eletto presidente, Elia Vismara.

“Auguro a Vismara buon lavoro e sono certo che saprà guidare FederlegnoArredo con competenza, visione e attenzione alle esigenze del nostro tessuto produttivo. Ringrazio tutti coloro che hanno condiviso con me e con il Consiglio di presidenza un percorso complesso e sfidante al tempo stesso”, dichiara il presidente uscente Claudio Feltrin.

Elia Vismara arriva alla presidenza di FederlegnoArredo con una consolidata esperienza ai vertici del sistema associativo: dal 2015 fa parte del Consiglio Generale di FederlegnoArredo, dal 2017 è nel Consiglio di Presidenza di Assobagno, di cui è stato presidente dal 2020 ad oggi, e dal 2021 siede nel Cda di Federlegno Arredo Eventi. Dal 2025 è membro del consiglio direttivo dell’Ente Italiano di Normazione (UNI) di cui la Federazione è socio di rappresentanza. È inoltre presidente del Cda di Vismaravetro, azienda di famiglia attiva nel settore dell’arredobagno.

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-Foto ufficio stampa Federlegnoarredo-
(ITALPRESS).

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Economia

Iren, il Cda approva il nuovo piano 2026/2035: previsti investimenti per 10,4 miliardi

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ROMA (ITALPRESS) – Il cda di Iren ha approvato l’aggiornamento del piano industriale al 2035, che conferma la validità del percorso strategico già avviato e lo approfondisce ulteriormente inserendo due obiettivi di crescita: l’eccellenza operativa e il rafforzamento delle infrastrutture strategiche. n continuità con il percorso avviato nel 2025, il Piano consolida la trasformazione di Iren da “extended multiutility” a “focused multiutility”.

La maggiore focalizzazione comporta un’allocazione del capitale più selettiva, concentrata sui business core nei quali il Gruppo può valorizzare il proprio posizionamento, il radicamento territoriale e le competenze industriali.

Questo approccio permette di migliorare la qualità del portafoglio investimenti, rafforzare la disciplina sui ritorni e ridurre l’esposizione verso attività nelle quali Iren non dispone ancora di un vantaggio competitivo consolidato.

L’ambizione al 2035 è evolvere progressivamente da multiutility territoriale focalizzata a player infrastrutturale di rilevanza per il Paese, mantenendo la vicinanza ai territori e sviluppando al contempo una maggiore scala industriale. Il piano prevede complessivamente 10,4 miliardi di investimenti nel periodo 2026-2035, distribuiti in modo equilibrato lungo l’intero arco temporale.

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Oltre l’80% delle risorse è destinato alle business unit a maggiore contenuto infrastrutturale, con particolare focus su reti, ambiente ed energia. Gli investimenti sono orientati al rafforzamento delle infrastrutture strategiche del Gruppo, attraverso l’ammodernamento del servizio idrico, lo sviluppo della distribuzione elettrica, la realizzazione di nuovi termovalorizzatori, l’espansione del teleriscaldamento e la valorizzazione degli asset energetici ritenuti strategici.

Il portafoglio investimenti presenta inoltre un profilo di rischio contenuto, grazie al fatto che il 73% delle risorse è destinato ad attività regolate o semi-regolate e il 55% è riservato al mantenimento e al rinnovo degli asset esistenti, mentre il restante 45% sostiene la crescita e lo sviluppo dell’asset base del Gruppo.

Oltre il 73% degli investimenti complessivi, pari a 7,6 miliardi, è destinato a progetti a supporto della sostenibilità e transizione e il 62% è ammissibile alla tassonomia europea. Il Gruppo conferma il proprio impegno a mantenere una struttura finanziaria equilibrata e coerente con gli attuali livelli di rating. La crescita prevista sarà sostenuta da una rigorosa disciplina finanziaria. Cnfermata la dividend policy comunicata lo scorso anno con un dividendo in crescita del +8% sino al 2027 e del +6% dal 2028 al 2030.

“Con il piano industriale al 2035 confermiamo la nostra capacità di coniugare ambizione industriale, crescita sostenibile e disciplina finanziaria contribuendo allo sviluppo delle infrastrutture strategiche del Paese”. Così Luca Dal Fabbro, presidente esecutivo del Gruppo Iren. “Gli investimenti previsti sosterranno una crescita dell’Ebitda fino a circa 1,95 miliardi al 2035, rafforzando ulteriormente il peso delle attività regolate e semi-regolate che raggiungeranno l’80%. Il tutto – ha aggiunto – mantenendo una solida disciplina finanziaria, con un rapporto Ifn/Ebitda in progressiva riduzione fino a 2,8x a fine Piano, nel pieno rispetto delle soglie fissate per il mantenimento degli attuali livelli di rating. Tale struttura finanziaria ci permette, inoltre, di confermare la dividend policy, offrendo ai nostri azionisti visibilità, stabilità e una remunerazione sostenibile nel lungo termine”, ha concluso Dal Fabbro.

-Foto ufficio stampa Iren-
(ITALPRESS).

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