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Cronaca

Progetto Scala Milano per le scuole si chiude con “Pierino e il lupo”

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MILANO (ITALPRESS) – Pierino è il Lupo! è il concerto-spettacolo che conclude l’edizione 2024 di Sound, Music! il progetto didattico della Filarmonica della Scala per la scuola primaria. Dopo le matinèe di venerdì 22 marzo riservate alle scuole, la recita di sabato 23 marzo alle ore 15 al Teatro Elfo Puccini è aperta a tutti i bambini e alle loro famiglie, con ingresso gratuito. I musicisti della Filarmonica diretti da Alessandro Ferrari sono affiancati da Luigi Maio, “musicattore” e ideatore di questa versione italiana in rima della celeberrima fiaba musicale per bambini composta da Sergej Prokof’ev. L’edizione di Sound, Music! del 2024 ruota attorno al grande classico Pierino e il lupo, capolavoro che nasce con un intento didattico, quello cioè di avvicinare il bambino al mondo musicale, alla scoperta dell’orchestra e degli elementi che la compongono, sotto la guida di un narratore. Per fare ciò, Prokof’ev s’inventa un racconto in cui ogni personaggio è caratterizzato da un tema musicale, eseguito da uno o più strumenti: il flauto darà voce all’uccellino, l’oboe all’anatra, il clarinetto al gatto, il fagotto al nonno, i timpani ai fucili dei cacciatori, i tre corni all’ululato del Lupo, mentre agli archi è affidato il celeberrimo tema del protagonista, l’eroe della storia. La vicenda è semplice: il piccolo Pierino, nonostante i rimproveri del nonno, passeggia sul prato antistante un laghetto, luogo di ritrovo di un uccellino, un’anatra e un gatto. Facile preda del Lupo cattivo, Pierino riuscirà a catturarlo, aiutato dai suoi amici animali, con gran sorpresa del nonno e dei cacciatori, giunti un pò in ritardo. Come in ogni favola che si rispetti, anche gli animali di Pierino parlano e conversano con gli esseri umani, tranne il Lupo, a cui è affidato un tema musicale, ma senza dargli occasione di aprir bocca. A restituirgli la parola ci pensa il musicattore Luigi Maio. Riscrivendo la favola in rima Maio realizza un vero e proprio libretto, sottolineando così la teatralità della storia originale. Luigi Maio commenta: “Nella mia versione in rima ho voluto rendere il Lupo non solo un personaggio di contorno, ma un arguto antagonista per Pierino, un lupaccio feroce e simpatico al contempo. Ascolteremo infatti anche un breve e inedito bis: “Pierino è il Lupo”, scanzonato sequel della storia in cui in nostro eroe, dopo lo scontro col Lupo, diventa a sua volta un “bimbo mannaro”! Un simpatico Lupetto che salverà la belva dalla gabbia e… dall’indigestione. Insieme ci chiederemo, “Povero Lupo, ma è davvero così cattivo?””. Gli spettacoli al Teatro Elfo Puccini del 22 e 23 marzo seguono il laboratorio teatrale “Verso Pierino”, a cura della compagnia Eco di Fondo, che a febbraio ha preparato i giovani spettatori ad un ascolto facilitato ed una comprensione più approfondita. Giunto ormai alla sua quattordicesima edizione, Sound, Music! ancora una volta conferma l’attenzione della Filarmonica della Scala per l’educazione musicale dei più piccoli all’interno della collaborazione con le scuole primarie milanesi.
La necessità di diversificare la proposta culturale per questa fascia di età, coinvolgendo i bambini e le loro famiglie, è da più di dieci anni soddisfatta dall’attività della Filarmonica, supportata dal Main Partner Unicredit. (ITALPRESS).

Foto: Ufficio stampa Filarmonica della Scala

Cronaca

Malagò “Sentiamo tutti il peso delle responsabilità”

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ROMA (ITALPRESS) – “Sono felice per Roberto e Claudio. Sentiamo tutti il peso della responsabilità, dovuto anche alla mancata qualificazione agli ultimi tre Mondiali. Sono vent’anni che non giochiamo una partita a eliminazione diretta al Mondiale: questo fa abbastanza riflettere”. Così il presidente della Figc, Giovanni Malagò, nel corso della conferenza stampa di presentazione del ct Roberto Mancini e del dt Claudio Ranieri. “Entro il weekend conto di trovare una terza persona a completamento della squadra – aggiunge -. Il calcio sta dimostrando di coinvolgere tutti. Sono stupefatto dall’insospettabilità di soggetti a tutti i livelli sociali che hanno cercato di dire la loro: è il bello e meno bello del nostro Paese. Siamo contenti di essere sotto questa lente d’ingrandimento”, conclude Malagò che torna sulle parole di ieri dopo il consiglio federale: “Gravina mi ha detto: ‘Giovanni, bravissimo, esattamente quello che avrei fatto, condivisione totale delle sceltè”. Sul telefono del n.1 federale anche un messaggio speciale: “Mi ha scritto Donnarumma: ‘Pres, esattamente quello che io e la squadra volevamo, graziè”. Inevitabile un commento sul progetto della Fifa di dare vita ad una nuova società aperta ad investitori privati per le attività commerciali e organizzative della Federazione, Mondiali inclusi: “Non voglio entrare troppo nel dettaglio, ma è un progetto particolare. Ieri sera, il segretario generale dell’Uefa mi ha chiamato chiedendo disponibilità per fare una videoconferenza con le federazioni più prestigiose in Europa, ed è stato un attestato di grande prestigio soprattutto per chi mi ha preceduto. Nel frattempo avevo ricevuto ieri notte una serie di documenti su questo progetto”. E ancora: “Oggi il presidente Ceferinsi è espresso in maniera a dir poco contraria a questo progetto – aggiunge -. Domani ci sarà un’assemblea con tutte le federazioni in Europa. Mi sembra che qualcuno si sia sbilanciato, ci sono prese di posizione istituzionali oltre il mondo del calcio. Tra Fifa e Uefa la situazione è in totale conflittualità”. Poi conclude: “Onestamente ne avrei fatto a meno. Chiaramente noi siamo in Europa, aderiamo all’Uefa e Gravina è primo vicepresidente”.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Mancini “Nazionale come la donna della vita, voglio vincere e giocare bene”

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ROMA (ITALPRESS) – “Quando sono arrivato sono stato cinque anni, che sono tanti, e stavo benissimo. Adesso abbiamo fatto un contratto di quattro anni e spero di poter vincere un trofeo importante, o anche due, e restare pure dopo”. Così Roberto Mancini, nuovo ct azzurro, nel corso della conferenza stampa di presentazione, al fianco del nuovo direttore tecnico Claudio Ranieri e del presidente Figc Giovanni Malagò. Dopo l’addio tra le polemiche del 2023, “adesso la sorte mi dà la possibilità di rifarmi”, dice Mancini che definisce la separazione dalla nazionale “come quando da innamorato perdi la donna della tua vita”. E un chiarimento: “Riguardo la vicenda di tre anni fa credo che ci fu una mancanza di comunicazione tra me e Gravina, se ci fossimo parlati a quattro occhi sarebbe cambiato tutto. Ora darò il massimo per portare la Nazionale dove merita. Credo che i giocatori ci sono, cercheremo di essere propositivi e giocare bene”. Poi sui tifosi: “Cercherò di fare in modo che la squadra giochi così bene che loro si innamorino della squadra e mi possano perdonare”. Bisogna lavorare sul campo: “Contano gli uomini perchè bisogna adattarsi ai giocatori a disposizione, non puoi adottare un sistema di gioco che non rientra nelle caratteristiche dei calciatori. Credo che l’Under 21, Under 20, Under 19 e Under 18 debbano avere lo stesso sistema di gioco”. L’obiettivo è tornare al Mondiale, ma non solo: “Credo che se l’Italia va al Mondiale come dovrebbe andare normalmente, diventa una delle squadre da battere. Anche se non parte da favorita. Cercheremo di creare una squadra più presto possibile. Adesso c’è la Nations League, poi dovremo pensare all’Europeo e poi alle qualificazioni per il Mondiale”. Serve un mix tra giovani e veterani: “Bonucci e Chiellini furono molto importanti, ma ad esempio Verratti e Jorginho non avevano mai giocato insieme – ha aggiunto -. Io penso che ci siano giocatori bravi e tecnici, poi troveremo i Bonucci e Chiellini che faranno da chioccia. Sono convinto che metteremo insieme una squadra che giocherà bene”. Sul girone di Nations League con Francia, Belgio e Turchia: “Saranno partite importanti, valuteremo subito la nostra forza e dove dover migliorare. E’ un girone difficile per noi, ma pure per gli altri. Il mio obiettivo è far ripartire subito la Nazionale e vincere. Io posso solo sperare che giochino più italiani possibili in Italia”.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Ranieri “Nazionale coronamento della carriera, voglio far rinnamorare i tifosi”

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ROMA (ITALPRESS) – “Per me è il coronamento della carriera, è una cosa bellissima che non credevo potesse accadere. Sono orgoglioso, ci sarà da lavorare tantissimo in una situazione difficile ma la mia carriera da allenatore la dice lunga sulle difficoltà incontrate. E’ un compito arduo, ma mi preme far rinnamorare gli italiani della nazionale e permettere ai bambini di rivedere gli azzurri ai Mondiali”. Lo ha detto Claudio Ranieri, nuovo direttore tecnico Figc e presidente del Club Italia, durante la conferenza stampa di presentazione in compagnia del nuovo Ct Roberto Mancini e del presidente Figc Giovanni Malagò. La scorsa estate il tecnico testaccino disse no alla panchina azzurra, scegliendo di rimanere advisor dei Friedkin alla Roma: “Ogni volta che ho deciso col cuore non mi sono mai pentito e non mi sono pentito nemmeno questa volta. Non potevo interrompere un contratto con la Roma, che è la mia squadra del cuore, e fare un altro lavoro. Non mi era possibile, ci sarebbero stati conflitti di interesse, soprattutto in Italia. A malincuore, perchè poteva essere la chiusura meravigliosa della mia carriera da allenatore, sono stato costretto a dire no”. La ricetta di Ranieri per la rinascita azzurra è un intervento che parte direttamente dalle scuole calcio: “Abbiamo vinto molti Europei giovanili, siamo bravi tatticamente, ma all’estero la tattica non viene esasperata come la esasperiamo noi. Dobbiamo ritornare a sviluppare nei settori giovanili la tecnica individuale. Noi siamo bravi tatticamente, gli altri sono bravi tecnicamente con una tecnica di base superiore alla nostra”, ha aggiunto. L’obiettivo è permettere ai tifosi di rinnamorarsi della nazionale grazie ad una squadra che alla maglia azzurra già ci tiene: “I nostri giocatori hanno un senso di appartenenza notevole, con il gioco di Roberto avranno gioia di giocare e di aiutarsi l’uno con l’altro. Non devono reinnamorarsi della nazionale, sono già innamorati e soffrono quando si perde”. Una mano può arrivare anche dal mondo extra federale: “Chiederò aiuto a tutti, anche alla politica. Vedremo come e chi ci potrà aiutare. Ne vale della nostra italianità, non possiamo continuare ad andare avanti così”. Il rapporto con il Ct Mancini sarà stretto: “Se Roberto sentirà la necessità di confrontarsi con me sarò franco e leale, non ho preoccupazione su questo aspetto. Se vorrà sentire la mia idea, sarò contentissimo di esprimerla”, ha concluso Ranieri.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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