“Regione Lombardia si impegna concretamente ad attuare un altro tassello della straordinaria opera della Ciclovia Turistica Nazionale Ven-To ideata dal Politecnico di Milano e che collegherà Venezia a Torino”. Così l’assessore al Turismo, Marketing Territoriale e Moda di Regione Lombardia Barbara Mazzali, commenta la delibera approvata dalla Giunta regionale.
IL PROGETTO – Il progetto della Ciclovia turistica nazionale Ven-To ha l’obiettivo di realizzare una dorsale cicloturistica interregionale a lunga percorrenza, che, partendo dallo stato di fatto, dia continuità all’intera ciclovia lungo gli argini del Po, tra Venezia e Torino, attraverso le regioni Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna e Veneto, con un’appendice fino a Milano lungo i navigli leonardeschi, di lunghezza complessiva di circa 700 chilometri.
L’IMPATTO – “Si tratta di un’opera strategica di riqualificazione territoriale – prosegue Mazzali – che porterà sul territorio 400 mila visitatori l’anno, creando 2 mila nuovi posti di lavoro con oltre 100 milioni di indotto secondo i dati previsionali elaborati dal Politecnico di Milano.”
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Barbara Mazzali
TURISMO GREEN – “Un progetto ambizioso, 705 km di percorso arricchito da ostelli, bed and breakfast e bike-hotel. Ma soprattutto una ciclovia che permetterà ai territori e alle nostre comunità di raccontarsi valorizzando il grande patrimonio culturale, enogastronomico e valoriale che posseggono. Un percorso che collegherà in particolare il confine tra Lombardia e Piemonte attraverso i territori del Pavese.
Viaggiare sulle “due ruote” – aggiunge ancora Mazzali – è un’esperienza sempre più ricercata dai turisti, soprattutto se a contatto con la natura. In questo caso poi si tratta di un percorso suggestivo che segue le sponde del nostro Grande Fiume. L’infrastruttura sarà anche un mezzo per portare i visitatori nelle aree più interne della nostra Regione, per farla scoprire in ogni suo angolo.
Strategico sarà il tratto che collegherà Milano, porta di accesso del turismo internazionale per la Lombardia, alla dorsale del Po passando per Pavia” conclude l’assessore.
CORTINA D’AMPEZZO (ITALPRESS) – Giacomo Bertagnolli ha vinto la medaglia d’oro nella combinata alpina Vision Impaired alle Paralimpiadi di Milano Cortina 2026 insieme alla guida Andrea Ravelli. L’azzurro, primo dopo la prova del Super-G Vision Impaired, ha mantenuto – nello slalom – un vantaggio di 0″65 sul britannico Neil Simpson, terzo Johannes Aigner, a +1’04”. “Ve lo avevo promesso, una cosa così non l’avevo mai provata, ci tenevo a portare a casa l’oro, mi sembrava di essere rincoglionito, sentivo male alle gambe, sono partito col coltello tra i denti, le prime porte non ce l’avevo dentro questo slalom, non vedevo fuori niente, poi, ho pensato soltanto a quell’oro, niente, ho tirato fino alla fine” ha detto l’azzurro ai microfoni Rai. “Oggi non mi interessa niente, abbiamo vinto l’oro, ho visto che stava arrivando, gli ho detto cambia marcia, lo ha fatto. L’oro dichiarato vale di più”, ha chiuso scherzando la guida Andrea Ravelli. Con la medaglia d’oro di Bertagnolli, sono già state raggiunte le 7 medaglie vinte dagli azzurri a Pechino 2022, ma con un oro in più (quattro anni fa furono 2). – foto Ipa Agency – (ITALPRESS).
CORTINA D’AMPEZZO (ITALPRESS) – Giacomo Bertagnolli ha vinto la medaglia d’oro nella combinata alpina Vision Impaired alle Paralimpiadi di Milano Cortina 2026 insieme alla guida Andrea Ravelli. L’azzurro, primo dopo la prova del Super-G Vision Impaired, ha mantenuto – nello slalom – un vantaggio di 0″65 sul britannico Neil Simpson, terzo Johannes Aigner, a +1’04”. “Ve lo avevo promesso, una cosa così non l’avevo mai provata, ci tenevo a portare a casa l’oro, mi sembrava di essere rincoglionito, sentivo male alle gambe, sono partito col coltello tra i denti, le prime porte non ce l’avevo dentro questo slalom, non vedevo fuori niente, poi, ho pensato soltanto a quell’oro, niente, ho tirato fino alla fine” ha detto l’azzurro ai microfoni Rai. “Oggi non mi interessa niente, abbiamo vinto l’oro, ho visto che stava arrivando, gli ho detto cambia marcia, lo ha fatto. L’oro dichiarato vale di più”, ha chiuso scherzando la guida Andrea Ravelli. Con la medaglia d’oro di Bertagnolli, sono già state raggiunte le 7 medaglie vinte dagli azzurri a Pechino 2022, ma con un oro in più (quattro anni fa furono 2). – foto Ipa Agency – (ITALPRESS).
TORINO (ITALPRESS) – “Dimissioni? No, sono considerazioni che in questo momento non vengono prese”. Così il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha commentato l’ipotesi di un passo indietro del suo capo di Gabinetto Giusi Bartolozzi, a margine di un evento sul referendum organizzato da FdI oggi a Torino. “La dottoressa Bartolozzi ha chiarito il suo punto di vista che non si riferiva assolutamente a tutta la magistratura, ma soltanto a quella piccola parte minoritaria che ha definito politicizzata. Sono certo che la dottoressa Bartolozzi si scuserà per un’espressione che può essere stata interpretata in modo improprio, ma che non rappresenta certamente il suo pensiero sulla magistratura, alla quale io mi sento ancora di appartenere, perchè una volta magistrato sei sempre magistrato”, ha aggiunto. “Ho tenuto la toga per oltre quarant’anni, figurarsi se un magistrato che si sente ancora tale vuole umiliare la magistratura. Questa è la considerazione fatta negli ultimi mesi che mi ha ferito di più”, ha sottolineato il guardasigilli, spiegando che “è una riforma che anzi libererà la magistratura da quella che è l’ipoteca delle correnti e da quella degenerazione che è stata denunciata non soltanto da me, ma anche da molti che oggi militano per il no”. (ITALPRESS). -Foto: Ipa Agency-
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