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Cronaca

Allegri “E’ ora di riprendere il nostro cammino”

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TORINO (ITALPRESS) – Sei punti nelle ultime 7 partite, addio al sogno scudetto e sorpasso subito dal Milan al secondo posto. La Juve si è smarrita e deve ora ritrovarsi, a partire dalla gara di domani allo Stadium contro il Genoa. Anche per questo la squadra è andata in ritiro con un giorno d’anticipo, “non è una punizione, ne ho parlato con i ragazzi e siamo rimasti una sera in più. Nient’altro”, ha chiarito alla vigilia Massimiliano Allegri. “Abbiamo fatto una buona settimana di lavoro, coscienti del periodo che stiamo attraversando – sottolinea il tecnico livornese – Siamo rimasti tutti alla Continassa perchè sappiamo il valore di questa gara. E’ un momento in cui bisogna riprendere il cammino che in questo ultimo mese ci è mancato. I tifosi ci sono stati vicini e sappiamo che abbiamo l’obiettivo della qualificazione in Champions e abbiamo una semifinale di Coppa Italia da giocare”. Tornano arruolabili Perin, De Sciglio e soprattutto Rabiot (“Non ha i 90′, ma averlo a disposizione è un bel segnale”) mentre non ci sarà Milik: “Ha avuto un problemino e dovrà essere rivalutato dopo la sosta. Ma Kean è recuperato, abbiamo Vlahovic, Yildiz e Chiesa”. La Juve deve però ritrovare soprattutto la solidità difensiva: “Ci sono dei momenti in cui alla prima-seconda occasione prendi gol. Dobbiamo avere un pò più di attenzione nella fase difensiva come squadra, non come singoli”. Intanto l’eliminazione in settimana del Napoli dalla Champions ha spalancato per la Juve le porte del Mondiale per Club, che si terrà nell’estate 2025, a cavallo della scadenza del contratto dello stesso Allegri. “Il risultato del Mondiale per Club è frutto del lavoro della società. Ho un anno di contratto e sono molto sereno, dobbiamo essere concentrati sugli obiettivi di quest’anno”, taglia corto il mister bianconero.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Cronaca

Groenlandia, Stubb “Questioni tra alleati non si risolvono con le pressioni”

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HELSINKI (FINLANDIA) (ITALPRESS) – “La Finlandia ritiene che le questioni tra alleati debbano essere risolte attraverso il dialogo e regole del gioco comuni, non attraverso la pressione. Rafforzare la sicurezza artica insieme agli alleati è importante per la Finlandia. Questo è anche l’obiettivo delle operazioni in Groenlandia guidate dalla Danimarca e coordinate dagli alleati.
I paesi europei sono uniti. Sottolineiamo i principi di integrità territoriale e sovranità. Sosteniamo Danimarca e Groenlandia.
Il dialogo con gli Stati Uniti continua. I dazi danneggerebbero le relazioni transatlantiche e potrebbero innescare una spirale di disordini”. Lo afferma su X il presidente finlandese Alexander Stubb.

Foto: IPA Agency

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Cronaca

Groenlandia, Starmer “Sbagliato applicare dazi agli alleati della NATO”

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LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – “La nostra posizione sulla Groenlandia è molto chiara: fa parte del Regno di Danimarca e il suo futuro è una questione che riguarda i groenlandesi e i danesi. Abbiamo anche chiarito che la sicurezza dell’Artico è importante per l’intera NATO e che gli alleati dovrebbero fare di più insieme per affrontare la minaccia proveniente dalla Russia in diverse parti dell’Artico. Applicare tariffe agli alleati per tutelare la sicurezza collettiva degli alleati della NATO è completamente sbagliato. Naturalmente, ci occuperemo direttamente di questo aspetto con l’amministrazione statunitense”. Lo scrive su X il primo ministro inglese Keir Starmer.

Foto: IPA Agency

(ITALPRESS).

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Cronaca

Valditara “Possibile uso metal detector nelle scuole a maggior rischio”

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COLOGNO MONZESE (ITALPRESS) – “Voglio innanzitutto trasmettere la mia vicinanza ai genitori del ragazzo ucciso e la mia vicinanza anche alla scuola, a tutte le componenti: dagli studenti, ai docenti, ai presidi. Ho sentito in queste ore la preside ed era molto scossa. Quello che noi possiamo e dobbiamo fare, a mio avviso, in quelle scuole, diciamo, di maggior rischio, dove vi sono delle problematiche, è consentire al preside di installare, magari d’intesa con il prefetto, dei metal detector”. Lo afferma il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara in una intervista a “4 di Sera Weekend”, in onda dalle 20.30 su Retequattro, parlando dell’accoltellamento a La Spezia di Abanoub Youssef da parte di un compagno di scuola, Zouhair Atif. Sul cosiddetto “Decreto Sicurezza”, Valditara aggiunge: “Noi vogliamo introdurre delle norme che colpiscono chi usa la violenza, che difendono i cittadini dalle aggressioni dei violenti e che ristabiliscono dei principi basilari in una società. Inviterei la sinistra ad abbandonare questi 50 anni di vecchi pregiudizi per cui è tutto repressione. Quindi il divieto è repressione, la sanzione è repressione. Abbiamo sentito dire per tanti anni ‘vietato vietarè. Il no era demonizzato, i doveri venivano marginalizzati. Una società che ci ha abituato a coltivare soltanto diritti”. Su come si può arginare il fenomeno della violenza nelle scuole, il Ministro: risponde: “Innanzitutto, impedire radicalmente che i giovani usino le armi. Poi, insistere molto sulla responsabilità, sulla maturità, su una scuola che ti aiuti ad affrontare i problemi, una scuola che ripristini il senso dell’autorità, il rispetto verso l’autorità, un altro dei valori che sono stati devastati negli ultimi 50 anni. Se noi non facciamo una vera e propria rivoluzione culturale rischiamo che il coltello non si porti più a scuola, ma comunque si porti altrove”.

Foto: IPA Agency

(ITALPRESS).

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