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Cronaca

L’ASTERISCO * IL CUORE DI PAVIA E PROVINCIA ALLA MILANO SANREMO

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E’ una delle corse più iconiche del ciclismo mondiale, per me decisamente la più bella italiana. Quando passa la Milano-Sanremo è sempre una grande gioia: anzitutto perché è la corsa che apre le porte alla Primavera e poi perché il passaggio dei corridori e il seguito della lunga carovana porta vita anche tra i nostri paesi e città, con tanti appassionati delle due ruote e non solo ai bordi delle strade a tifare per i propri beniamini. Quest’anno poi c’è stata una occasione in più per festeggiare: la partenza della classicissima da Pavia anziché da Milano, per onorare al meglio anche la terra natale di un grande del giornalismo sportivo come Gianni Brera, ha avuto un effetto dirompente: da tempo non si vedeva una Piazza della Vittoria assiepata da così tanta gente sia al Venerdì pomeriggio, con la presentazione delle squadre, che al Sabato con la partenza, il passaggio da Strada Nuova e poi il percorso snodato lungo le strade della Bassa Pavese, fino a ricongiungersi a Stradella, poi Broni, Casteggio, Voghera e via verso Tortona in territorio tortonese e poi ligure per l’arrivo nella città dei fiori.
Vedere anche in tv le immagini spettacolari di Pavia e Voghera dall’alto, con citazione dei principali monumenti, non è stato solo manna per la nostra immagine, il nostro turismo, ma un piacevole colpo d’occhio anche per chi abita in questa terra. Eppure c’è il solito gruppo di “lamentosi” (per usare un termine edulcorato) che non perde occasione, anche in questi grandi eventi, per lanciare sui social messaggi negativi. Certo, come non negare che le strade siano in alcuni tratti colabrodo e che vengano rattoppate per l’occasione, come negare che passata la Milano-Sanremo i problemi rimangano quelli di sempre…ma almeno godetevi questo spettacolo di colori, sport, vita all’aria aperta, ritorno della Primavera, questo entusiasmo ritrovato attorno alle due ruote e ai suoi campioni, modello anche per tanti piccoli corridori che vogliono fare del sano agonismo in tante piccole società dilettantistiche del Pavese, come i giovanissimi di Upol Pedale Lungavilla arrivati in piazza a caccia di autografi, accompagnati da genitori, nonni e allenatori. Mettete da parte tutta la vostra insana negatività e sorridete alla vita e a questa Milano-Sanremo che è davvero uno spettacolo, sia dal vivo che in tv, anche se la Rai, con tutti i canali a disposizione, ha confinato partenza e prima parte della gara su Rai Play, che per le persone di una certa età non era sicuramente facile da trovare, rispetto a una Rai Sport o una Rai 2. Ma accontentiamoci e facciamo tutti il tifo per tante altre Milano-Sanremo (e il 1 Luglio anche il Tour de France) nella nostra terra, così bella da fare ammirare in eurovisione e da fare entrare nei cuori di tutti. uasi trecento chilometri non sono bastati per decidere la Milano-Sanremo. Alla fine è stato necessario affidarsi al fotofinish per assegnare la vittoria a Jasper Philipsen (Alpecin-Deceuninck) che allo sprint ha bruciato l’australiano Michael Matthews (Team Jayco-AlUla) e lo sloveno Tadej Pogacar (UAE Team Emirates)

Credits video e foto: Guerrino Saviotti e Luisa Dosseni Spalla.

Cronaca

Sud del Mondo, a Reggio si chiude Eyes in Color: arte e integrazione nelle scuole

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REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) – Si è concluso oggi, a Reggio Calabria, il percorso nelle scuole del progetto “EYES IN COLOR – Diritti a colori”, l’iniziativa promossa e organizzata dall’Associazione I Sud del Mondo ETS, con il patrocinio di UNICEF Italia e la collaborazione del Maestro Franco Azzinari, artista di fama internazionale conosciuto come il “Pittore del Vento”. “Una grande partecipazione e un successo dell’iniziativa, oltre ogni più rosea previsione”. Cosi Pompeo Torchia e Pino Galati, rispettivamente presidente e responsabile scientifico de I Sud del Mondo. Stamane, all’Istituto Comprensivo “Galluppi – Collodi – Bevacqua – Alvaro – G. Scopelliti” per l’ultima tappa del progetto Il primo dicembre l’inaugurazione della mostra conclusiva a Roma, presso la Camera dei Deputati. Dopo le tappe di Napoli, nel quartiere di Scampia, e Palermo, il progetto ha raggiunto Reggio Calabria, presso l’Istituto Comprensivo “Galluppi – Collodi – Bevacqua – Alvaro – G. Scopelliti”, per un’ultima giornata di incontro, partecipazione e creatività, dedicata ai diritti dell’infanzia, alla solidarietà e al valore dell’integrazione. Ad aprire l’incontro è stata una suggestiva esibizione musicale degli alunni, che hanno interpretato magistralmente “Imagine” di John Lennon, per immaginare e costruire un mondo nel quale pace, uguaglianza, rispetto e solidarietà possano rappresentare valori condivisi, oltre ogni confine geografico e culturale. Tra gli interventi, quello della Dirigente scolastica, professoressa Labate, che ha sottolineato il valore educativo dell’esperienza e l’importanza di offrire agli studenti occasioni di crescita attraverso l’arte e il confronto, e quello dell’assessore comunale Filomena Iatì. Per UNICEF Italia sono intervenuti il Maestro Michele Affidato, Ambasciatore UNICEF, e la dottoressa Morabito, del Coordinamento provinciale UNICEF di Reggio Calabria, a testimonianza del valore della collaborazione istituzionale e dell’attenzione rivolta alla promozione e alla tutela dei diritti dei bambini. Le conclusioni sono state affidate al Maestro Franco Azzinari, protagonista del percorso artistico che ha accompagnato gli studenti delle scuole coinvolte nelle diverse tappe del progetto.
Nel suo intervento, il Presidente Pompeo Torchia ha evidenziato “il significato profondo di un’iniziativa che ha scelto di partire proprio dalle scuole del Mezzogiorno, coinvolgendo territori nei quali l’educazione, la cultura e le opportunità di crescita rappresentano strumenti fondamentali per contrastare le disuguaglianze sociali. Con Eyes in Color abbiamo voluto costruire qualcosa che andasse oltre un semplice laboratorio artistico. Abbiamo scelto di mettere al centro i bambini, la loro sensibilità, la loro capacità di immaginare un mondo migliore. Attraverso i colori e la straordinaria guida del Maestro Azzinari, abbiamo voluto offrire loro uno spazio di libertà espressiva, nel quale raccontare i propri sogni, i propri diritti e la propria visione del futuro”. Torchia ha poi rivolto un particolare ringraziamento alla comunità scolastica reggina: “L’accoglienza che abbiamo ricevuto oggi rappresenta perfettamente lo spirito del nostro progetto. Ascoltare questi ragazzi interpretare Imagine è stato emozionante, perchè in quelle note abbiamo ritrovato il senso autentico di Eyes in Color: immaginare una società nella quale nessun bambino debba sentirsi escluso o privato delle proprie opportunità. La scuola è il luogo nel quale si costruisce il futuro e noi abbiamo il dovere di accompagnare le nuove generazioni, offrendo loro strumenti di conoscenza, bellezza e speranza”. Particolarmente significativo l’intervento del Responsabile scientifico dell’Associazione, Giuseppe Galati, che ha posto l’attenzione sul “valore dell’integrazione e sul ruolo che la scuola può svolgere nella costruzione di una società più inclusiva”. E ancora “Reggio Calabria, per la sua storia e per la sua posizione geografica, rappresenta una delle porte più importanti del Mediterraneo verso l’Europa. Una porta che non deve essere soltanto luogo di arrivo e di accoglienza, ma soprattutto spazio di incontro, dialogo e integrazione tra popoli e culture. Oggi questa scuola ci ha dimostrato che tutto questo è possibile e che le nuove generazioni possono essere protagoniste di una società realmente aperta e inclusiva. In un tempo nel quale assistiamo troppo spesso a episodi di violenza, vandalismo e comportamenti distruttivi che coinvolgono anche i più giovani, esperienze come questa ci ricordano quanto sia importante investire nell’educazione e nella cultura. Dobbiamo aiutare i nostri ragazzi a diventare costruttori e non distruttori, protagonisti positivi delle proprie comunità. La bellezza, l’arte, il rispetto delle differenze e il senso di appartenenza rappresentano gli strumenti più efficaci per costruire una società migliore”.
Un momento particolarmente intenso è stato rappresentato dall’intervento del Maestro Michele Affidato, Ambasciatore UNICEF, che ha voluto rivolgersi direttamente agli studenti condividendo alcuni passaggi della propria esperienza personale e professionale.
Affidato ha raccontato il percorso che, partendo dalla Calabria, lo ha portato ad affermarsi nel mondo dell’arte orafa, ricordando i sacrifici affrontati sin da giovane, la determinazione necessaria per inseguire i propri sogni e, soprattutto, la scelta di rimanere nella propria terra per costruire il proprio futuro. Un messaggio di fiducia rivolto ai ragazzi, invitati a credere nelle proprie capacità, a coltivare il talento e a non considerare le difficoltà come ostacoli insuperabili. Terminata la presentazione, l’iniziativa è proseguita nell’aula di arte dell’istituto, dove gli alunni hanno partecipato al laboratorio creativo guidato dal Maestro Franco Azzinari. Con la giornata di Reggio Calabria si conclude il percorso laboratoriale nelle scuole di “EYES IN COLOR – Diritti a colori”, ma il progetto si prepara a vivere un ulteriore momento di grande valore simbolico e istituzionale. Il prossimo appuntamento è fissato per il 1° dicembre 2026 a Roma, con l’inaugurazione della mostra conclusiva presso il Corridoio dei Busti, dove saranno esposte alcune opere del Maestro Franco Azzinari insieme a una selezione degli elaborati realizzati dagli studenti delle scuole coinvolte nelle tre tappe di Napoli, Palermo e Reggio Calabria. “La mostra – spiegano Torchia e galati – rappresenterà anche un’occasione per ribadire l’importanza della collaborazione con UNICEF Italia e il valore di un progetto che ha scelto l’arte come linguaggio universale per promuovere i diritti dell’infanzia. Da Scampia a Palermo, fino a Reggio Calabria, Eyes in Color ha raccontato un Mezzogiorno fatto di energie positive, comunità educanti, talenti e straordinarie capacità di accoglienza e integrazione. Un Sud che, attraverso la cultura e la partecipazione, può trasformare le proprie fragilità in opportunità e offrire alle nuove generazioni gli strumenti per costruire un futuro diverso”.

– Foto ufficio stampa Sud del Mondo –
(ITALPRESS).

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Un Salone Sociale “Beauty For a Better Life” a Milano per persone in difficoltà

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MILANO (ITALPRESS) – Inaugurato a Milano, a due passi dalla Stazione Centrale, il secondo Salone Sociale “Beauty for a Better Life” di L’Orèal. Nel nuovo spazio, all’interno dell’Hub 126, centro gestito da Fondazione Progetto Arca, le persone in stato di fragilità o di bisogno potranno usufruire gratuitamente di servizi di taglio, acconciatura e colore, oltre a ricevere prodotti essenziali di bellezza e igiene personale. Un anno fa, a Casa Jannacci, L’Orèal aveva aperto il primo Salone Sociale in Italia. In quello spazio sono già stati realizzati 1.000 trattamenti e raggiunte 700 persone. L’obiettivo, per il nuovo spazio all’Hub 126, è di offrire ulteriori 150 trattamenti nei prossimi 12 mesi.
Il nuovo Salone è aperto su appuntamento, due volte al mese. Si avvale di figure professionali altamente qualificate che hanno ricevuto una formazione socio-estetica da Fondation L’Orèal, il cui obiettivo è quello di unire competenze tecniche e capacità di comprendere e guidare le esigenze specifiche di persone in stato di necessità. “In L’Orèal crediamo che la bellezza possa contribuire alla fiducia, all’autostima e al benessere – ha detto Ninell Sobiecka, Presidente e AD di L’Orèal Italia – crediamo molto in questo progetto e abbiamo l’obiettivo di svilupparlo ancora di più. Il prossimo passo sarà un’apertura nell’Italia del Sud”.
“I Saloni Sociali si inseriscono nel programma della Fondation ‘L’Orèal Beauty for Better Lifè in maniera strategica – ha detto Simone Targetti Ferri, Direttore Sostenibilità L’Orèal Italia – Ci sono due pilastri di questo programma: il primo riguarda la formazione delle donne in contesti svantaggiati, per facilitare l’accesso al mondo del lavoro. Il secondo è quello che offre trattamenti di bellezza in modo gratuito, ciò per farle sentire libere. Il Salone Sociale è veramente un’occasione per fare sentire le donne libere di esprimersi”.
Il primo Salone Sociale è stato aperto a Parigi nel 2021, in collaborazione con la ONG Emmaùs Solidaritè, impegnata nella lotta all’esclusione sociale. Da allora, altri 14 saloni sono stati aperti, in Francia, Spagna, Italia, Regno Unito e in Malesia. L’Hub 126 si estende su 336 metri quadrati, messi a disposizione dal Comune di Milano, e gestiti da Fondazione Progetto Arca. Al suo interno trova spazio un Market solidale, dove le persone in difficoltà economica possono fare la spesa gratuitamente, e un Guardaroba solidale, dove poter trovare capi di abbigliamento, scarpe e accessori.
“L’Hub 126 si trova in una zona di Milano storicamente dedicata alle fragilità – ha detto Costantina Regazzo, Direttrice relazioni esterne Fondazione Progetto Arca -. Le persone vulnerabili qui hanno la possibilità di accedere a servizi di sostegno alimentare, ascolto e orientamento ai servizi sul territorio, scelta e consegna di abbigliamento vario. Da oggi poi c’è anche il servizio dedicato alla bellezza e alla cura. La nostra mission quotidiana è permettere a ogni persona di riacquisire fiducia in sè per poter riconquistare l’autonomia. Ringraziamo L’Orèal per credere insieme a noi in questo nuovo servizio, bellezza significa dignità”.
All’inaugurazione del nuovo Salone Sociale hanno preso parte oltre a Ninell Sobiecka, Presidente e AD L’Orèal Italia, Simone Targetti Ferri, Direttore Sostenibilità L’Orèal Italia e Costantina Regazzo, Direttrice relazioni esterne Fondazione Progetto Arca, anche Angelo Stanghellini, Direttore Area Diritti e Inclusione del Comune di Milano e Marco Vasario, GM Divisione Prodotti Professionali L’Orèal Italia.

– foto ufficio stampa L’Orèal Italia –
(ITALPRESS).

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Musica, novembre dedicato a compositori e interpreti spagnoli su Tivusat

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ROMA (ITALPRESS) – Un mese dedicato a compositori e interpreti spagnoli, con concerti, opere, danza e documentari. Un viaggio musicale tra tradizione e contemporaneità al canale 49 (Mezzo) della piattaforma satellitare gratuita tivùsat. Il momento clou è la celebrazione dei 150 anni dalla nascita del compositore andaluso Manuel de Falla, ricordato attraverso alcune delle sue pagine più celebri e produzioni meno note. Tra gli appuntamenti spicca, il 23 novembre, la prima visione di Music for piano, con le interpretazioni di El amor brujo, Fantasia Baetica, Nocturno, Cuatro piezas españolas e Serenata andaluza, affidate al pianista Javier Perianes.
Nella musica classica spazio ai più noti artisti spagnoli dalla soprano Nùria Rial al direttore Pablo Heras-Casado, dai pianisti Joaquìn Achùcarro e Judith Jàuregui fino al direttore d’orchestra e violinista Roberto Gonzàlez-Monjas. Spagna protagonista anche nell’Opera, con le produzioni dei grandi teatri di Madrid e Valencia. La danza celebra il flamenco, le sue trasformazioni contemporanee e il flamenco nel jazz, con un omaggio a Paco de Lucìa, concerti di Israel Fernàndez e Rafael Riqueni.

Manuel de Falla, Music for piano, Javier Perianes, Lunedì 23, ore 20:30 PREMIERE
Nùria Rial, Duròn, Bononcini, Nebra, Lunedì 9, ore 21:25
Pablo Heras-Casado, Wagner, Liszt, Mendelssohn, Domenica 15, ore 22:00
Judith Jàuregui, Quatuor Gerhard, Dvoràk, Granados, Martedì 10, ore 22:30
Joaquìn Achùcarro, Chopin, Grieg, Brahms, Scriabine, Liszt, Martedì 17, ore 21:35
Roberto Gonzàlez-Monjas, Stèphane Degout, Respighi, Chausson, Ropartz, Lunedì 30, ore 21:57 Opera

Verdi, Ernani, Palau de les Arts, Valencia, Mercoledì 4, ore 20:30
Tchaikovksy, Eugene Onegin, Teatro Real, Madrid, Sabato 7, ore 20:30
Verdi, Un Ballo in maschera, Palau de les Arts, Valencia, Mercoledì 11, ore 20:30
Ravel, L’Heure espagnole, Puccini, Gianni Schicchi, Palau de les Arts, Mercoledì 18, ore 20:30
Verdi Otello, Teatro Real, Madrid, Sabato 21, ore 20:30

Danza, Flamenco
Patricia Guerrero, Catedral, Martedì 3, ore 20:30
Patricia Guerrero, Ballet Nacional de España, La Bella Otero, Martedì 10, ore 20:30
Rocìo Molina, Guitar Trilogy I, Inicio, Martedì 17, ore 20:30
Rocìo Molina, Guitar Trilogy II, Al fondo riela, Martedì 24, ore 20:30
Rocìo Molina, Guitar Trilogy III, Vuelta a uno, Martedì 1 dicembre, ore 20:30

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Flamenco e Jazz
Paco de Lucìa, Light and Shade, Lunedì 9, ore 20:30
Israel Fernàndez, Festival of Granada, Giovedì 12, ore 20:10
Rafael Riqueni, Ser flamenco, Lunedì 16, ore 20:30

Nuove frontiere
Utopia, Daniel Lozakovich, Pàrt, Dusapin, Scelsi, Venerdì 6 ore 20:30 PREMIERE

– news in collaborazione con tivusat –
– foto www.pexels.com –
(ITALPRESS).

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L’ASTERISCO * IL CUORE DI PAVIA E PROVINCIA ALLA MILANO SANREMO

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E’ una delle corse più iconiche del ciclismo mondiale, per me decisamente la più bella italiana. Quando passa la Milano-Sanremo è sempre una grande gioia: anzitutto perché è la corsa che apre le porte alla Primavera e poi perché il passaggio dei corridori e il seguito della lunga carovana porta vita anche tra i nostri paesi e città, con tanti appassionati delle due ruote e non solo ai bordi delle strade a tifare per i propri beniamini. Quest’anno poi c’è stata una occasione in più per festeggiare: la partenza della classicissima da Pavia anziché da Milano, per onorare al meglio anche la terra natale di un grande del giornalismo sportivo come Gianni Brera, ha avuto un effetto dirompente: da tempo non si vedeva una Piazza della Vittoria assiepata da così tanta gente sia al Venerdì pomeriggio, con la presentazione delle squadre, che al Sabato con la partenza, il passaggio da Strada Nuova e poi il percorso snodato lungo le strade della Bassa Pavese, fino a ricongiungersi a Stradella, poi Broni, Casteggio, Voghera e via verso Tortona in territorio tortonese e poi ligure per l’arrivo nella città dei fiori.
Vedere anche in tv le immagini spettacolari di Pavia e Voghera dall’alto, con citazione dei principali monumenti, non è stato solo manna per la nostra immagine, il nostro turismo, ma un piacevole colpo d’occhio anche per chi abita in questa terra. Eppure c’è il solito gruppo di “lamentosi” (per usare un termine edulcorato) che non perde occasione, anche in questi grandi eventi, per lanciare sui social messaggi negativi. Certo, come non negare che le strade siano in alcuni tratti colabrodo e che vengano rattoppate per l’occasione, come negare che passata la Milano-Sanremo i problemi rimangano quelli di sempre…ma almeno godetevi questo spettacolo di colori, sport, vita all’aria aperta, ritorno della Primavera, questo entusiasmo ritrovato attorno alle due ruote e ai suoi campioni, modello anche per tanti piccoli corridori che vogliono fare del sano agonismo in tante piccole società dilettantistiche del Pavese, come i giovanissimi di Upol Pedale Lungavilla arrivati in piazza a caccia di autografi, accompagnati da genitori, nonni e allenatori. Mettete da parte tutta la vostra insana negatività e sorridete alla vita e a questa Milano-Sanremo che è davvero uno spettacolo, sia dal vivo che in tv, anche se la Rai, con tutti i canali a disposizione, ha confinato partenza e prima parte della gara su Rai Play, che per le persone di una certa età non era sicuramente facile da trovare, rispetto a una Rai Sport o una Rai 2. Ma accontentiamoci e facciamo tutti il tifo per tante altre Milano-Sanremo (e il 1 Luglio anche il Tour de France) nella nostra terra, così bella da fare ammirare in eurovisione e da fare entrare nei cuori di tutti. uasi trecento chilometri non sono bastati per decidere la Milano-Sanremo. Alla fine è stato necessario affidarsi al fotofinish per assegnare la vittoria a Jasper Philipsen (Alpecin-Deceuninck) che allo sprint ha bruciato l’australiano Michael Matthews (Team Jayco-AlUla) e lo sloveno Tadej Pogacar (UAE Team Emirates)

Credits video e foto: Guerrino Saviotti e Luisa Dosseni Spalla.

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Sud del Mondo, a Reggio si chiude Eyes in Color: arte e integrazione nelle scuole

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REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) – Si è concluso oggi, a Reggio Calabria, il percorso nelle scuole del progetto “EYES IN COLOR – Diritti a colori”, l’iniziativa promossa e organizzata dall’Associazione I Sud del Mondo ETS, con il patrocinio di UNICEF Italia e la collaborazione del Maestro Franco Azzinari, artista di fama internazionale conosciuto come il “Pittore del Vento”. “Una grande partecipazione e un successo dell’iniziativa, oltre ogni più rosea previsione”. Cosi Pompeo Torchia e Pino Galati, rispettivamente presidente e responsabile scientifico de I Sud del Mondo. Stamane, all’Istituto Comprensivo “Galluppi – Collodi – Bevacqua – Alvaro – G. Scopelliti” per l’ultima tappa del progetto Il primo dicembre l’inaugurazione della mostra conclusiva a Roma, presso la Camera dei Deputati. Dopo le tappe di Napoli, nel quartiere di Scampia, e Palermo, il progetto ha raggiunto Reggio Calabria, presso l’Istituto Comprensivo “Galluppi – Collodi – Bevacqua – Alvaro – G. Scopelliti”, per un’ultima giornata di incontro, partecipazione e creatività, dedicata ai diritti dell’infanzia, alla solidarietà e al valore dell’integrazione. Ad aprire l’incontro è stata una suggestiva esibizione musicale degli alunni, che hanno interpretato magistralmente “Imagine” di John Lennon, per immaginare e costruire un mondo nel quale pace, uguaglianza, rispetto e solidarietà possano rappresentare valori condivisi, oltre ogni confine geografico e culturale. Tra gli interventi, quello della Dirigente scolastica, professoressa Labate, che ha sottolineato il valore educativo dell’esperienza e l’importanza di offrire agli studenti occasioni di crescita attraverso l’arte e il confronto, e quello dell’assessore comunale Filomena Iatì. Per UNICEF Italia sono intervenuti il Maestro Michele Affidato, Ambasciatore UNICEF, e la dottoressa Morabito, del Coordinamento provinciale UNICEF di Reggio Calabria, a testimonianza del valore della collaborazione istituzionale e dell’attenzione rivolta alla promozione e alla tutela dei diritti dei bambini. Le conclusioni sono state affidate al Maestro Franco Azzinari, protagonista del percorso artistico che ha accompagnato gli studenti delle scuole coinvolte nelle diverse tappe del progetto.
Nel suo intervento, il Presidente Pompeo Torchia ha evidenziato “il significato profondo di un’iniziativa che ha scelto di partire proprio dalle scuole del Mezzogiorno, coinvolgendo territori nei quali l’educazione, la cultura e le opportunità di crescita rappresentano strumenti fondamentali per contrastare le disuguaglianze sociali. Con Eyes in Color abbiamo voluto costruire qualcosa che andasse oltre un semplice laboratorio artistico. Abbiamo scelto di mettere al centro i bambini, la loro sensibilità, la loro capacità di immaginare un mondo migliore. Attraverso i colori e la straordinaria guida del Maestro Azzinari, abbiamo voluto offrire loro uno spazio di libertà espressiva, nel quale raccontare i propri sogni, i propri diritti e la propria visione del futuro”. Torchia ha poi rivolto un particolare ringraziamento alla comunità scolastica reggina: “L’accoglienza che abbiamo ricevuto oggi rappresenta perfettamente lo spirito del nostro progetto. Ascoltare questi ragazzi interpretare Imagine è stato emozionante, perchè in quelle note abbiamo ritrovato il senso autentico di Eyes in Color: immaginare una società nella quale nessun bambino debba sentirsi escluso o privato delle proprie opportunità. La scuola è il luogo nel quale si costruisce il futuro e noi abbiamo il dovere di accompagnare le nuove generazioni, offrendo loro strumenti di conoscenza, bellezza e speranza”. Particolarmente significativo l’intervento del Responsabile scientifico dell’Associazione, Giuseppe Galati, che ha posto l’attenzione sul “valore dell’integrazione e sul ruolo che la scuola può svolgere nella costruzione di una società più inclusiva”. E ancora “Reggio Calabria, per la sua storia e per la sua posizione geografica, rappresenta una delle porte più importanti del Mediterraneo verso l’Europa. Una porta che non deve essere soltanto luogo di arrivo e di accoglienza, ma soprattutto spazio di incontro, dialogo e integrazione tra popoli e culture. Oggi questa scuola ci ha dimostrato che tutto questo è possibile e che le nuove generazioni possono essere protagoniste di una società realmente aperta e inclusiva. In un tempo nel quale assistiamo troppo spesso a episodi di violenza, vandalismo e comportamenti distruttivi che coinvolgono anche i più giovani, esperienze come questa ci ricordano quanto sia importante investire nell’educazione e nella cultura. Dobbiamo aiutare i nostri ragazzi a diventare costruttori e non distruttori, protagonisti positivi delle proprie comunità. La bellezza, l’arte, il rispetto delle differenze e il senso di appartenenza rappresentano gli strumenti più efficaci per costruire una società migliore”.
Un momento particolarmente intenso è stato rappresentato dall’intervento del Maestro Michele Affidato, Ambasciatore UNICEF, che ha voluto rivolgersi direttamente agli studenti condividendo alcuni passaggi della propria esperienza personale e professionale.
Affidato ha raccontato il percorso che, partendo dalla Calabria, lo ha portato ad affermarsi nel mondo dell’arte orafa, ricordando i sacrifici affrontati sin da giovane, la determinazione necessaria per inseguire i propri sogni e, soprattutto, la scelta di rimanere nella propria terra per costruire il proprio futuro. Un messaggio di fiducia rivolto ai ragazzi, invitati a credere nelle proprie capacità, a coltivare il talento e a non considerare le difficoltà come ostacoli insuperabili. Terminata la presentazione, l’iniziativa è proseguita nell’aula di arte dell’istituto, dove gli alunni hanno partecipato al laboratorio creativo guidato dal Maestro Franco Azzinari. Con la giornata di Reggio Calabria si conclude il percorso laboratoriale nelle scuole di “EYES IN COLOR – Diritti a colori”, ma il progetto si prepara a vivere un ulteriore momento di grande valore simbolico e istituzionale. Il prossimo appuntamento è fissato per il 1° dicembre 2026 a Roma, con l’inaugurazione della mostra conclusiva presso il Corridoio dei Busti, dove saranno esposte alcune opere del Maestro Franco Azzinari insieme a una selezione degli elaborati realizzati dagli studenti delle scuole coinvolte nelle tre tappe di Napoli, Palermo e Reggio Calabria. “La mostra – spiegano Torchia e galati – rappresenterà anche un’occasione per ribadire l’importanza della collaborazione con UNICEF Italia e il valore di un progetto che ha scelto l’arte come linguaggio universale per promuovere i diritti dell’infanzia. Da Scampia a Palermo, fino a Reggio Calabria, Eyes in Color ha raccontato un Mezzogiorno fatto di energie positive, comunità educanti, talenti e straordinarie capacità di accoglienza e integrazione. Un Sud che, attraverso la cultura e la partecipazione, può trasformare le proprie fragilità in opportunità e offrire alle nuove generazioni gli strumenti per costruire un futuro diverso”.

– Foto ufficio stampa Sud del Mondo –
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Un Salone Sociale “Beauty For a Better Life” a Milano per persone in difficoltà

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MILANO (ITALPRESS) – Inaugurato a Milano, a due passi dalla Stazione Centrale, il secondo Salone Sociale “Beauty for a Better Life” di L’Orèal. Nel nuovo spazio, all’interno dell’Hub 126, centro gestito da Fondazione Progetto Arca, le persone in stato di fragilità o di bisogno potranno usufruire gratuitamente di servizi di taglio, acconciatura e colore, oltre a ricevere prodotti essenziali di bellezza e igiene personale. Un anno fa, a Casa Jannacci, L’Orèal aveva aperto il primo Salone Sociale in Italia. In quello spazio sono già stati realizzati 1.000 trattamenti e raggiunte 700 persone. L’obiettivo, per il nuovo spazio all’Hub 126, è di offrire ulteriori 150 trattamenti nei prossimi 12 mesi.
Il nuovo Salone è aperto su appuntamento, due volte al mese. Si avvale di figure professionali altamente qualificate che hanno ricevuto una formazione socio-estetica da Fondation L’Orèal, il cui obiettivo è quello di unire competenze tecniche e capacità di comprendere e guidare le esigenze specifiche di persone in stato di necessità. “In L’Orèal crediamo che la bellezza possa contribuire alla fiducia, all’autostima e al benessere – ha detto Ninell Sobiecka, Presidente e AD di L’Orèal Italia – crediamo molto in questo progetto e abbiamo l’obiettivo di svilupparlo ancora di più. Il prossimo passo sarà un’apertura nell’Italia del Sud”.
“I Saloni Sociali si inseriscono nel programma della Fondation ‘L’Orèal Beauty for Better Lifè in maniera strategica – ha detto Simone Targetti Ferri, Direttore Sostenibilità L’Orèal Italia – Ci sono due pilastri di questo programma: il primo riguarda la formazione delle donne in contesti svantaggiati, per facilitare l’accesso al mondo del lavoro. Il secondo è quello che offre trattamenti di bellezza in modo gratuito, ciò per farle sentire libere. Il Salone Sociale è veramente un’occasione per fare sentire le donne libere di esprimersi”.
Il primo Salone Sociale è stato aperto a Parigi nel 2021, in collaborazione con la ONG Emmaùs Solidaritè, impegnata nella lotta all’esclusione sociale. Da allora, altri 14 saloni sono stati aperti, in Francia, Spagna, Italia, Regno Unito e in Malesia. L’Hub 126 si estende su 336 metri quadrati, messi a disposizione dal Comune di Milano, e gestiti da Fondazione Progetto Arca. Al suo interno trova spazio un Market solidale, dove le persone in difficoltà economica possono fare la spesa gratuitamente, e un Guardaroba solidale, dove poter trovare capi di abbigliamento, scarpe e accessori.
“L’Hub 126 si trova in una zona di Milano storicamente dedicata alle fragilità – ha detto Costantina Regazzo, Direttrice relazioni esterne Fondazione Progetto Arca -. Le persone vulnerabili qui hanno la possibilità di accedere a servizi di sostegno alimentare, ascolto e orientamento ai servizi sul territorio, scelta e consegna di abbigliamento vario. Da oggi poi c’è anche il servizio dedicato alla bellezza e alla cura. La nostra mission quotidiana è permettere a ogni persona di riacquisire fiducia in sè per poter riconquistare l’autonomia. Ringraziamo L’Orèal per credere insieme a noi in questo nuovo servizio, bellezza significa dignità”.
All’inaugurazione del nuovo Salone Sociale hanno preso parte oltre a Ninell Sobiecka, Presidente e AD L’Orèal Italia, Simone Targetti Ferri, Direttore Sostenibilità L’Orèal Italia e Costantina Regazzo, Direttrice relazioni esterne Fondazione Progetto Arca, anche Angelo Stanghellini, Direttore Area Diritti e Inclusione del Comune di Milano e Marco Vasario, GM Divisione Prodotti Professionali L’Orèal Italia.

– foto ufficio stampa L’Orèal Italia –
(ITALPRESS).

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Musica, novembre dedicato a compositori e interpreti spagnoli su Tivusat

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ROMA (ITALPRESS) – Un mese dedicato a compositori e interpreti spagnoli, con concerti, opere, danza e documentari. Un viaggio musicale tra tradizione e contemporaneità al canale 49 (Mezzo) della piattaforma satellitare gratuita tivùsat. Il momento clou è la celebrazione dei 150 anni dalla nascita del compositore andaluso Manuel de Falla, ricordato attraverso alcune delle sue pagine più celebri e produzioni meno note. Tra gli appuntamenti spicca, il 23 novembre, la prima visione di Music for piano, con le interpretazioni di El amor brujo, Fantasia Baetica, Nocturno, Cuatro piezas españolas e Serenata andaluza, affidate al pianista Javier Perianes.
Nella musica classica spazio ai più noti artisti spagnoli dalla soprano Nùria Rial al direttore Pablo Heras-Casado, dai pianisti Joaquìn Achùcarro e Judith Jàuregui fino al direttore d’orchestra e violinista Roberto Gonzàlez-Monjas. Spagna protagonista anche nell’Opera, con le produzioni dei grandi teatri di Madrid e Valencia. La danza celebra il flamenco, le sue trasformazioni contemporanee e il flamenco nel jazz, con un omaggio a Paco de Lucìa, concerti di Israel Fernàndez e Rafael Riqueni.

Manuel de Falla, Music for piano, Javier Perianes, Lunedì 23, ore 20:30 PREMIERE
Nùria Rial, Duròn, Bononcini, Nebra, Lunedì 9, ore 21:25
Pablo Heras-Casado, Wagner, Liszt, Mendelssohn, Domenica 15, ore 22:00
Judith Jàuregui, Quatuor Gerhard, Dvoràk, Granados, Martedì 10, ore 22:30
Joaquìn Achùcarro, Chopin, Grieg, Brahms, Scriabine, Liszt, Martedì 17, ore 21:35
Roberto Gonzàlez-Monjas, Stèphane Degout, Respighi, Chausson, Ropartz, Lunedì 30, ore 21:57 Opera

Verdi, Ernani, Palau de les Arts, Valencia, Mercoledì 4, ore 20:30
Tchaikovksy, Eugene Onegin, Teatro Real, Madrid, Sabato 7, ore 20:30
Verdi, Un Ballo in maschera, Palau de les Arts, Valencia, Mercoledì 11, ore 20:30
Ravel, L’Heure espagnole, Puccini, Gianni Schicchi, Palau de les Arts, Mercoledì 18, ore 20:30
Verdi Otello, Teatro Real, Madrid, Sabato 21, ore 20:30

Danza, Flamenco
Patricia Guerrero, Catedral, Martedì 3, ore 20:30
Patricia Guerrero, Ballet Nacional de España, La Bella Otero, Martedì 10, ore 20:30
Rocìo Molina, Guitar Trilogy I, Inicio, Martedì 17, ore 20:30
Rocìo Molina, Guitar Trilogy II, Al fondo riela, Martedì 24, ore 20:30
Rocìo Molina, Guitar Trilogy III, Vuelta a uno, Martedì 1 dicembre, ore 20:30

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Flamenco e Jazz
Paco de Lucìa, Light and Shade, Lunedì 9, ore 20:30
Israel Fernàndez, Festival of Granada, Giovedì 12, ore 20:10
Rafael Riqueni, Ser flamenco, Lunedì 16, ore 20:30

Nuove frontiere
Utopia, Daniel Lozakovich, Pàrt, Dusapin, Scelsi, Venerdì 6 ore 20:30 PREMIERE

– news in collaborazione con tivusat –
– foto www.pexels.com –
(ITALPRESS).

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