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Il Bologna frena a Frosinone, niente sorpasso alla Juve

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FROSINONE (ITALPRESS) – La montagna partorisce il classico topolino. Troppo contratte e bloccate, Frosinone e Bologna, per sperare in qualcosa di meglio. Un punticino fa muovere la classifica di entrambe, ottima quella felsinea (anche se manca il sorpasso al terzo posto, occupato dalla Juve), deficitaria ma in linea con la lotta per la salvezza quella dei gialloblù. Poche occasioni, pochi tiri in porta, il gran caldo a fare da protagonista. Si comincia subito con Cheddira (7′) che manda a vuoto, con una doppia finta, Calafiori e prova il tiro: Skorupski afferra sul primo palo. Ancora Cheddira (10′) sfrutta un errore di Calafiori ma è Skorupski a salvare il Bologna. Risposta felsinea al 17′ con un diagonale di Orsolini, palla fuori. Suibito dopo Mazzitelli prova il tiro al volo dopo un angolo di Valeri ma la mira è imprecisa. Non va meglio ad Aebischer che spedisce la sfera in curva (23′) mentre il Frosinone cerca di mordere il freno. Minuto 28, angolo da destra, colpo di testa di Okoli, Skorupski si distende e devia in corner. Nel finale di frazione un tiro di Orsolini parato facilmente da Turati ed un colpo di testa di Lucumi, su angolo di Orsolini (37′) con sfera sul fondo.
Nella ripresa un brivido quando Skorupski (3′) sbaglia il rinvio su retropassaggio di Calafiori ma il Frosinone non ne approfitta, poi la musica resta la stessa. Posch manda fuori (10′), i rossoblù salgono di tono e confezionano l’occasione per passare in vantaggio al 22′ quando Urbanski serve Orsolini che rifinisce per Aebischer il quale, tutto solo davanti a Turati, tira addosso al portiere ciociaro. Due tiri velleitari di Zortea (alto al 24′) e Mazzitelli (centrale al 28′) quindi più niente sul taccuino fino al 38′ quando il neo entrato Castro, dopo un cross a rientrare di Lykogiannis, dalla sinistra, devia verso la porta ciociara: Turati blocca a terra a due passi dalla linea bianca. Lykogiannis chiude Cuni (47′) poi Ndoye (49′) avrebbe la doppia clamorosa occasione: gira col destro e colpisce la traversa, complice Turati; quindi, sulla ribattuta, da pochi passi manda clamorosamente alto. Finisce 0-0, niente sorpasso alla Juve per Motta. Muove la classifica Di Francesco.

– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Lindsey Vonn dimessa dall’ospedale di Treviso e ripartita verso gli Stati Uniti

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ORTINA (ITALPRESS) – Lindsey Vonn è stata dimessa ieri dall’ospedale Ca’Foncello di Treviso ed è ripartita alla volta degli Stati Uniti dove proseguirà la riabilitazione. Lo si apprende da fonti ospedaliere. La 41enne fuoriclasse statunitense era stata ricoverata lo scorso 8 febbraio dopo la brutta caduta durante la discesa olimpica di Cortina in cui aveva riportato una frattura complessa della tibia sinistra.

La Vonn, che aveva scelto ugualmente di prendere parte ai Giochi Invernali di Milano-Cortina nonostante la lesione del crociato anteriore al ginocchio sinistro rimediata lo scorso 30 gennaio a Crans Montana, durante la sua degenza ha affrontato quattro interventi, l’ultimo dei quali sabato scorso. Era stata fra l’altro la stessa Vonn ad annunciare sui social che dopo quest’ultima operazione sarebbe ritornata a casa dove dovrebbe sottoporsi a un ulteriore intervento.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Short track, Arianna Fontana quarta nella finale dei 1000 metri

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MILANO (ITALPRESS) – Non arriva dai 1.000 metri dello short track, la 14a medaglia olimpica nella carriera di Arianna Fontana. L’azzurra, che aveva iniziato bene la sua gara difendendo il secondo posto, viene superata dall’olandese Xandra Velzeboer e perde successivamente terreno per un contatto con la cinese Gong Li.

Costretta a ripartire dall’ultima posizione, Fontana riesce a risalire fino alla quarta posizione chiudendo a un decimo dal podio col tempo di 1.28.745. L’oro va a Xandra Velzeboer, che bissa la vittoria nei 500 metri col tempo di 1.28.437, argento alla canadese Courtney Sarault (1.28.523) e bronzo alla sudcoreana Kim Gil-li (1.28.614).

ITALIA IN FINALE NELLA STAFFETTA MASCHILE

Una caotica semifinale della staffetta maschile regala la finalissima all’Italia, che si trova però costretta a un’epica rimonta dopo un contatto nel finale. Pietro Sighel dà tutto e riesce, con un ultimo giro rapidissimo, a scavalcare l’atleta cinese e conquistare la finalissima col secondo posto: tempo di 6.54.454 per gli azzurri, che si qualificano alle spalle del Canada (6.54.075). Venerdì la finalissima che assegnerà le medaglie, sulla distanza dei 5.000 metri: l’Italia, che quest’oggi ha schierato Sighel, Nadalini, Spechenhauser e Cassinelli, nei Giochi di Pechino 2022 conquistò il bronzo in questa gara.

TRE ITALIANI NEI QUARTI DEI 500 METRI

Un nuovo contatto mette a rischio la qualificazione di Pietro Sighel nei 500 metri dello Short track, ma questa volta l’azzurro riesce a passare indenne. Succede tutto molto vicino alla linea d’arrivo, con Pietro che riesce a evitare la caduta e taglia il traguardo acrobaticamente al contrario, ripetendo l’arrivo effettuato in staffetta. L’azzurro è secondo nella sua batteria, col tempo di 40.942, e vola ai quarti. Qualificazione al turno successivo anche per Lorenzo Previtali (40.993) e Thomas Nadalini (40.921), entrambi secondi nelle rispettive serie. 

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-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Brignone incredula: “Ancora mi chiedo come sia potuto succedere tutto questo”

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CORTINA (ITALPRESS) – “Stanotte non ho dormito tantissimo, non ce l’ho fatta a fare baldoria a Casa Austria. Quando mi sono svegliata mi sono detta come caspita è potuto succedere tutto questo, mi sto ancora chiedendo il perchè e il come”. Lo ha detto Federica Brignone, doppio oro ai Giochi Invernali di Milano-Cortina, in conferenza stampa a Casa Italia il giorno dopo il successo in gigante sull’Olympia delle Tofane.

Io vivo abbastanza il ‘qui e ora’. Ho dei sogni nella mia vita ma per ora hanno parlato di sport. Una delle prime cose che voglio fare è un viaggio, stare via quanto voglio, come voglio. Voglio avere la mia vita, non cambiare la mia vita è il mio sogno più grande, che la mia vita rimanga la mia vita e non cambi per dei risultati sportivi – ha proseguito Brignone Come proteggerò la mia vita? Sono indecisa se scappare, prendere un aereo e andare il più lontano possibile, ma so che non è la cosa giusta da fare – aggiunge – Cercherò di imparare a dire no più spesso e ritagliarmi i miei spazi, essere molto ligia con me stessa. Il problema è come gli altri mi vedono. Spero che la gente continui a farmi fare la mia vita”. 

“La meritocrazia ancora vale nel nostro sport, il cronometro non è influenzabile, nel nostro sport c’è tantissimo rispetto, c’è una competitività sana. In nessun modo possiamo condizionare le performance degli altri. Il nostro è uno sport pericoloso, dove se sbagli una curva finisci 10 mesi in riabilitazione. Se raggiungi un risultato, gli altri sono in ammirazione. C’è una rivalità sana e spero che sia d’esempio”, ha aggiunto la campionessa olimpica.

Il film sulla mia storia? Non faccio l’attrice ma si parla della mia storia d’atleta. È partito tutto l’anno scorso, volevo raccontare chi sono sono nella mia vita e nel mio mondo dello sci. È un progetto che si sta sviluppando e penso che questa storia da raccontare sia bella. Ci sono solo immagini vere, viene fuori come…non ho preparato le Olimpiadi”, ha concluso.

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-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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