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Cronaca

Il Parmigiano Reggiano protagonista a Cibus 2024

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REGGIO EMILIA (ITALPRESS) – Dal formaggio prodotto in montagna alle biodiversità, dalle celebrazioni per i 90 anni del Consorzio alle iniziative per la valorizzazione delle Indicazioni geografiche, sempre tenendo al centro il business: questo il ricco programma con cui il Parmigiano Reggiano torna protagonista a Cibus 2024, Salone internazionale dell’alimentazione, la più importante fiera dedicata all’agroalimentare italiano a cui parteciperanno più di 3.000 brand e oltre 1.000 buyer internazionali, alle Fiere di Parma da martedì 7 a venerdì 10 maggio. Lo stand del Consorzio (pad. 02 B014) sarà non solo la “Piazza dei Caseifici”, in cui si alterneranno ben 35 produttori, ma anche l’epicentro degli incontri con gli stakeholder del trade italiano e internazionale e degli appuntamenti della Dop.
La fiera è l’occasione per trattare il tema dell’utilizzo di Parmigiano Reggiano come ingrediente caratterizzante in prodotti alimentari (ovvero tutti i prodotti composti, elaborati o trasformati che recano nell’etichettatura, nella presentazione o nella pubblicità il riferimento a una denominazione protetta), un mercato sta crescendo velocemente: basti pensare che nel 2023 l’industria è stata il secondo canale distributivo per la Dop, con una percentuale che si è attestata al 17,1%. Una dimostrazione del valore aggiunto che fornisce l’uso del nome della Dop nell’etichettatura è il Pesto Barilla con basilico da agricoltura sostenibile e Parmigiano Reggiano, prodotto leader nel mercato mondiale del pesto, al centro dell’evento Barilla e Parmigiano Reggiano Dop in un connubio di gusti sostenibili (martedì 7 maggio alle 13:00 presso lo stand Barilla, pad.6 E016), durante il quale lo chef Marcello Zaccaria di Academia Barilla, fornito di pesto Barilla e di due forme stagionate 12 e 14 mesi, darà la possibilità agli ospiti e clienti Barilla già presenti e prenotati allo stand di degustare il matrimonio tra le due realtà simbolo della Parma Food Valley, della cucina italiana e della dieta mediterranea.
Il Consorzio ha dunque salutato con grande favore la firma del nuovo Regolamento UE 2024/1143 sulle Indicazioni geografiche, che entrerà in vigore il 13 maggio e conterrà un articolo sui prodotti trasformati che utilizzano come caratterizzante un’Indicazione geografica, che recepisce alcuni principi generali già applicati dal Consorzio, quali l’obbligo a non utilizzare prodotti comparabili e a usare una quantità minima dell’IG al fine di caratterizzare il gusto del prodotto. Inoltre, sarà obbligatorio per l’operatore stabilito nell’UE notificare preventivamente ai consorzi l’intenzione di commercializzare un prodotto che utilizza una IG come ingrediente caratterizzante. Il nuovo Regolamento si affianca all’attuale Dec. Lgs. 297/04 italiano che, già dal 2004, prevede che i consorzi debbano autorizzare i prodotti trasformati che usano un IG come ingrediente caratterizzante. Il Consorzio del Parmigiano Reggiano attualmente dà l’autorizzazione quando la Dop è presente al 4% sul prodotto finito minimo e al 15% per i prodotti lattiero-caseari come le creme e i formaggini fusi.
Nel corso di Cibus, il Consorzio parteciperà inoltre a importanti convegni. Il primo appuntamento sarà Il Dop è servito. L’impegno di AFIDOP e FIPE per la valorizzazione dei formaggi certificati nella ristorazione, nel quale l’Associazione Italiana dei Formaggi Dop e Igp e la Federazione Italiana Pubblici Esercizi lanceranno le prime linee guida per garantire una maggiore tutela e valorizzazione dei prodotti caseari certificati nei ristoranti: un patto per promuovere in Italia e all’estero i due comparti strategici del cibo Dop Made in Italy, con un valore al consumo di 8,6 miliardi di euro, e della ristorazione, che con i suoi 92 miliardi di euro di consumi è un punto di riferimento fondamentale delle produzioni agroalimentari di qualità (martedì 7 maggio, ore 12:30, pad. 2 – Sala spazio 2). Il tema dell’utilizzo come ingredienti dei prodotti a Indicazione geografica verrà approfondito durante IG4INGREDIENTS. Indicazioni geografiche e industria alimentare: nuove opportunità di collaborazione virtuosa, a cura di OriGIn Italia, a cui parteciperanno Nicola Bertinelli e Riccardo Deserti, rispettivamente presidente e direttore del Consorzio del Parmigiano Reggiano (mercoledì 8 maggio alle ore 10:30, Sala Pietro Barilla – pad.1). Si proseguirà con L’agroalimentare parmense: i risultati e le iniziative delle diverse filiere per la valorizzazione del territorio, a cura di Fondazione Parma UNESCO Creative City of Gastronomy, in cui verranno commentati i dati economici dell’agroalimentare parmense che la Fondazione, con il brand Parma Food Valley, rappresenta attraverso sei filiere: Parmigiano Reggiano Dop, Prosciutto di Parma Dop, latte, pasta, pomodoro e alici. Tra i relatori sarà presente Nicola Bertinelli (mercoledì 8 maggio alle ore 16:00, Sala Workshop – pad. 4). Non mancherà poi l’occasione di porre un ulteriore tassello nel mosaico delle celebrazioni per il 90° anniversario dalla fondazione del Consorzio, mercoledì 8 maggio alle ore 18:30, con l’evento 90 anni nel futuro. Confezionamento in zona di origine: dieci anni di sviluppo nel monumentale spazio dei Voltoni del Guazzatoio del Palazzo della Pilotta.
Nei quattro giorni di Cibus, inoltre, lo stand del Consorzio si trasformerà nella “Piazza dei Caseifici”, in cui ben 35 produttori metteranno in mostra tutto il ventaglio di offerta della Dop. Martedì 7 maggio, otto caseifici offriranno una panoramica della produzione in montagna: il Parmigiano Reggiano è infatti la più importante Dop ottenuta in questo ecosistema, con una produzione che è pari a oltre 850.000 forme su un totale di 4 milioni. Inoltre, il Parmigiano Reggiano “Prodotto di Montagna”, progetto lanciato nel 2016 per dare maggiore sostenibilità allo sviluppo di quest’area e offrire ai consumatori garanzie aggiuntive legate all’origine e alla qualità del formaggio. Mercoledì 8 sarà il turno degli 11 caseifici vincitori dei Palii del Parmigiano Reggiano 2023 (gare annuali in cui campioni di 24-26 mesi vengono valutati da una giuria composta da assaggiatori certificati della APR – Associazione Assaggiatori Parmigiano Reggiano), ai quali in marzo è stato assegnato l’inedito premio Casello d’Oro nel corso di una serata evento all’Ambasciata d’Italia a Parigi.
Giovedì 9 sarà invece all’insegna della biodiversità: otto caseifici dimostreranno con una selezione dei loro prodotti come i soli tre ingredienti (latte, sale e caglio) del Parmigiano Reggiano possano essere declinati nella varietà delle razze bovine (frisona italiana, bianca modenese, bruna, rossa reggiana), delle stagionature (dai 12 agli oltre 60 mesi) e dei prodotti “certificati” (oltre al Prodotto di Montagna, anche il Kosher, l’Halal e il Biologico). Infine, venerdì 10 si alterneranno altri otto produttori con un particolare focus sui caseifici impegnati nell’offerta del turismo enogastronomico, un vero e proprio pilastro valoriale per il Consorzio, che vede nell’esperienza diretta della visita il metodo più efficace per spiegare i valori e le distintività del Parmigiano Reggiano. Nel 2023, i visitatori totali nei caseifici del comprensorio sono stati 170.000, in aumento del 10% sul 2022. Di questi, 44.600 visitatori (+19% sul 2022), di cui la metà provenienti dall’estero, hanno prenotato la visita tramite il portale dedicato sul sito del Consorzio. A questi numeri contribuisce Caseifici Aperti, la manifestazione promossa dal Consorzio che due volte all’anno offre agli appassionati la possibilità di visitare i caseifici partecipanti e scoprire i segreti della lavorazione della Dop (l’edizione di ottobre 2024 è prevista per sabato 5 e domenica 6 ottobre). I due appuntamenti del 2023 hanno infatti registrato 24.500 partecipanti, con un aumento del 19,5% sul 2022.
“Per il Parmigiano Reggiano è sempre un onore e un piacere partecipare a Cibus”, ha dichiarato Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano. “E’ la fiera a cui siamo più legati, ci sentiamo “a casa nostra”, data anche la presenza di molti nostri produttori. Per noi rappresenta non solo una vetrina internazionale e un luogo di incontro privilegiato, ma anche e soprattutto un palcoscenico dal quale possiamo raccontare agli stakeholder, agli importatori, alla stampa di settore le progettualità che stanno impegnando il Consorzio, in particolare sui versanti della sostenibilità, della biodiversità e della valorizzazione delle Indicazioni geografiche. Infine, riteniamo sia la cornice perfetta per proseguire i festeggiamenti per i 90 anni del nostro Consorzio, il più antico d’Italia per quanto concerne i prodotti alimentari, fondato il 27 luglio 1934 e votato alla tutela, alla difesa e alla promozione di questa eccellenza millenaria, per salvaguardarne la tipicità e pubblicizzarne la conoscenza nel mondo. La nostra Dop è un prodotto che nasce da un sogno: quello della comunità della zona di origine, di coloro che in un piccolo territorio sono stati capaci di creare un’icona del Made in Italy amata dai consumatori in Italia e all’estero, unica e inimitabile proprio perchè inscindibilmente legata alle sue radici”.

– Foto ufficio stampa Consorzio Parmigiano Reggiano –

(ITALPRESS).

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Italia-Corea del Sud, Meloni e Lee Jae Myung “Impegno per Indopacifico e Hormuz”

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ROMA (ITALPRESS) – Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha ricevuto a Villa Pamphili il presidente della Repubblica di Corea, Lee Jae Myung, nel quadro della sua visita di Stato in Italia.
“L’incontro, che fa seguito alla missione a Seul del Presidente Meloni il 19 gennaio scorso, ha consentito di elevare le relazioni tra Italia e Corea al livello di Partneriato Strategico Speciale e di adottare un Piano d’Azione 2026-2030 per intensificare la collaborazione bilaterale in ambito politico, economico, scientifico-tecnologico, culturale e nel campo della sicurezza e difesa – si legge in una nota di Palazzo Chigi -. Il Presidente Meloni e il Presidente Lee hanno, inoltre, discusso l’approfondimento della collaborazione nel settore dei semiconduttori e delle cooperazioni industriali, in particolare nei comparti ad alta tecnologia, come intelligenza artificiale, spazio, automotive ed energia. I due Leader hanno, infine, avuto uno scambio di vedute sui principali dossier internazionali, riaffermando il comune impegno per la stabilità e la prosperità dell’Indopacifico e l’intenzione condivisa di contribuire agli sforzi in corso per riaprire lo Stretto di Hormuz”.
Al termine dell’incontro si è svolta una cerimonia di firma di quattro accordi nel settore della cooperazione allo sviluppo, nel campo delle scienze, delle tecnologie avanzate e delle tecnologie dell’informazione e comunicazione, sulla collaborazione nel campo dell’economia sociale e solidale e nel settore delle micro, piccole e medie imprese.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Simest, Corradini d’Arienzo “Made in Italy attrattivo, noi al fianco delle Pmi”

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PALERMO (ITALPRESS) – Non solo un momento di confronto tra istituzioni e imprese, ma soprattutto un’occasione per presentare le misure a sostegno del mondo produttivo siciliano in un contesto globale particolarmente difficile: all’Oratorio dei Bianchi a Palermo si è svolto l’incontro ‘La Sicilia che compete: filiere produttive ed energia. Le nuove misure Simest a supporto delle imprese sicilianè, organizzato da Sicindustria in collaborazione con Simest.
All’evento hanno partecipato numerosi rappresentanti delle imprese del territorio: è a loro che si rivolgono gli interventi, finalizzati a garantire occasioni di crescita con un’attenzione particolare non solo per l’export diretto, ma anche per quelle imprese inserite in catene produttive a vocazione internazionale.
L’incontro ha inoltre costituito un momento di approfondimento tecnico sulle opportunità attualmente disponibili, tra cui misure straordinarie dedicate al contrasto del caro energia, strumenti a supporto delle imprese colpite da eventi calamitosi negli scorsi mesi e opportunità di internazionalizzazione verso mercati strategici.
Regina Corradini D’Arienzo, amministratrice delegata di Simest, sottolinea come proprio in questo momento storico sia fondamentale “fare sistema vicino alle imprese: noi siamo i partner soprattutto delle Pmi, per trovare sbocchi di crescita. Sicuramente l’export è un elemento di crescita costante, lo dicono i numeri: noi però siamo molto attenti a tutta la filiera e in Sicilia ci sono tantissime aziende che, anche se non esportano direttamente, hanno a loro volta un ruolo rilevante nella filiera stessa – prosegue -. Abbiamo adeguato i nostri strumenti affinchè siano utilizzati da queste imprese, sia per investimenti fatti in Italia per essere più competitivi, sia per investimenti all’estero, sia per dare liquidità in questo momento complicato: su questo abbiamo una misura sull’energia per dare liquidità alle aziende, con un contributo a fondo perduto fino al 30%. Vogliamo trovare soluzioni per la crescita: ecco perchè abbiamo aperto molte sedi strategiche nel mondo, ecco perchè abbiamo un rapporto molto stretto con il ministero degli Esteri, Cassa depositi e prestiti, gli ambasciatori di altri Paesi e altri attori del sistema Paese come Ice e Sace. Si tratta di un intero sistema a supporto delle imprese in cui si trovino opportunità di lungo termine: la nostra è una partnership, non è un finanziamento di un singolo progetto”.
Per quanto riguarda la Sicilia, aggiunge, “i comparti di riferimento sono tutti, dall’agroalimentare alla Blue Economy fino al manifatturiero. Il Made in Italy è molto ricercato nel mondo, lo dicono i dati dell’export in particolare verso gli Stati Uniti, nonostante i dazi. Ad aprile c’è una crescita del +11% rispetto a un anno prima, del +6% nel primo quadrimestre: tutti i comparti siciliani hanno possibilità, il tema è capire quali sono le geografie, le filiere e le partnership giuste. Non ci sono settori limitativi: il Made in Italy è di grandissimo interesse, dalla parte tecnologica al food fino al fashion e al furniture. Dobbiamo trovare le strade giuste e insieme lo possiamo fare, soprattutto per le Pmi: non sono da sole all’estero, ma nemmeno se vengono in Italia; bisogna aiutarle a fare investimenti, se ciò non avviene allora sì che resterebbero sole e non ci sarebbe crescita”.
“Qualche settimana fa abbiamo deciso di ospitare un punto d’ascolto di Simest nella nostra sede – spiega il presidente di Sicindustria Luigi Rizzolo -. Questo è il primo passo. Simest è un accompagnatore istituzionale che ha una valenza soprattutto in questi momenti di crisi internazionali”.

– Foto xd8/Italpress –

(ITALPRESS).

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Disabilità, Locatelli all’Onu “Italia punto di riferimento”

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NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – “Anche quest’anno l’Italia è stata protagonista alla Conferenza annuale degli Stati Parte della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità. Nel mio discorso in assemblea ho portato il nostro punto di vista: dobbiamo passare da una visione legata al mero assistenzialismo al sostegno concreto delle capacità e del valore di ogni persona. L’inclusione non è un costo, ma un investimento e serve l’impegno di tutti per invertire l’ordine delle priorità politiche nei nostri Paesi. Ho ricordato alcuni principi fondamentali della Convenzione e i principi della Carta di Solfagnano e come sempre abbiamo portato, oltre alle parole, la concretezza delle attività svolte da tante realtà italiane. Quest’anno sono stati con noi anche vari atleti del mondo paralimpico e di Special Olympics Italia e ai nostri side events hanno partecipato come sempre moltissimi rappresentanti dei Paesi di tutto il mondo”. Così il ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli.
La partecipazione dell’Italia alla Conferenza è stata aperta dal taglio del nastro della mostra itinerante “Inclusion and Disability: The Solfagnano Charter “Nothing about us, without us”, ispirata dal documento finale del primo G7 Inclusione e Disabilità del 2024, voluto dall’Italia. La mostra ha già fatto tappa a Ginevra, Londra, Parigi e Berlino.
Martedì 9 giugno, giornata di apertura dei lavori, il Ministro ha partecipato all’evento “Advancing the enhanced EU Disability Strategy: Promoting Inclusion, Autonomy and Supported Decision Making”, organizzato dalla presidenza di turno cipriota dell’Ue, chiedendo ai Paesi membri “maggiori occasioni di confronto sulle politiche e sul rispetto dei diritti delle persone con disabilità”.
Nella giornata di mercoledì 10 giugno, invece, si sono tenuti i due side events organizzati dall’Italia: “I talenti sportivi nel progetto di vita” e “Il cambiamento di prospettiva: vedere le potenzialità e non i limiti anche attraverso le attività ricreative e sportive”.
Il primo evento, che si è svolto nella Conference Room 11 del Palazzo dell’ONU, è stato co-sponsorizzato da Regno Unito e International Disability Alliance, e ha visto la partecipazione, tra gli altri, degli atleti Veronica Plebani e Alessandro Brivio. Il secondo, nella Delegates Dining room, è stato co-sponsorizzato da Lega Araba e International Disability Alliance. All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, gli atleti Dong Dong Camanni, Monica Boggioni e Federico Correzzola.
Al termine si è tenuta un’esibizione di danza paralimpica dell’associazione Gabry Dance e diverse associazioni italiane hanno mostrato ai partecipanti le attività ricreative e i prodotti che realizzano.
Nella giornata dell’11 giugno il Ministro Locatelli ha partecipato al side event organizzato dalla Lega Araba, sul tema: “Resilient and inclusive societies: regional action to protect and empower persons with disabilities towards national implementation of the CRPD and enhanced civic engagement”, nel corso del quale ha sottolineato l’intensa collaborazione tra il Ministero e i Paesi della Lega Araba per arrivare alla definizione di un Memorandum d’intesa.
A margine dei lavori della Conferenza ci sono stati incontri bilaterali con Regno Unito, Canada, Germania, Qatar, Giordania, International Disability Alliance e una delegazione della Lega Araba.
Il Ministro ha anche partecipato alla Messa celebrata da Don Luigi Portarulo nella storica cattedrale di Old St. Patrick, al termine della quale le associazioni presenti hanno dato una testimonianza concreta del proprio impegno e delle attività svolte al servizio degli altri in un momento di condivisione che ha visto la partecipazione anche del presidente della Fifa Gianni Infantino e delle leggende del calcio italiano.

– Foto ufficio stampa ministero per le Disabilità –

(ITALPRESS).

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