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Cronaca

al via la “El Porteno Golden Cup” 2024 di polo

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MILANO (ITALPRESS) – Tutto è pronto per il via dell’edizione 2024 de “El Porteño Golden Cup”, il torneo di Polo promosso da Dorrego, la Food&Experience Company proprietaria dei ristoranti El Porteño di Milano e Roma, di locali e cocktail bar nel capoluogo lombardo e, presto, anche in altre località italiane.
L’evento è promosso e organizzato sotto la supervisione di Sebastian Bernardez e Fabio Acampora – proprietari con Alejandro Bernardez di Dorrego – mossi dalla passione per i cavalli e dall’attaccamento alle tradizioni argentine che si riflettono in questa entusiasmante disciplina equestre, nata diversi millenni fa nelle pianure asiatiche e poi giunta prima in India, poi nel Regno Unito e infine in Sud America. Novità della El Porteño Polo Golden Cup 2024 l’importante iniziativa sociale di raccolta fondi a beneficio del Centro di Riabilitazione Equestre “Vittorio di Capua” dell’Ospedale Niguarda di Milano che sarà presente durante la quattro giorni di gare per illustrare le proprie attività inserite in percorsi riabilitativi di pazienti con problematiche inerenti all’ambito clinico della neuropsichiatria infantile.
Mai come quest’anno la “El Porteño Golden Cup”, promette grandissimo spettacolo e tanto divertimento per il pubblico che potrà partecipare con ingresso gratuito al Mimosa Polo Club, in via Arluno, 66 a Pogliano Milanese (MI) e vivere la magica atmosfera di uno spettacolo dove il vero protagonista sarà il cavallo. Sono i destrieri a rendere questo sport unico. I loro scatti, i loro sbuffi e i nitriti, le splendide livree e le corse al galoppo sull’enorme prato verde rendono suggestiva e unica una partita di Polo. Ogni gara vede il confronto di due squadre di 4 giocatori che si affrontano in sella a otto cavalli nei quattro tempi – detti chukka – di sette minuti ciascuno. Al termine di ogni periodo i cavalli sono sostituiti per preservarne la forma ed evitarne l’eccessivo affaticamento.
“La El Porteño Golden Cup 2024 – commenta Sebastian Bernardez, giocatore e organizzatore dell’evento – cresce in numero di squadre, giocatori, cavalli e, ci auguriamo crescerà anche per il pubblico che vorrà essere presente. Il Polo è una disciplina affascinante, che vogliamo promuovere e rendere accessibile agli appassionati e a chi, per la prima volta, intende conoscere questo sport così caro al mio Paese, l’Argentina, e alla nostra cultura. In questa edizione, per affermare in maniera ancora più forte il legame con il cavallo, elemento centrale del gioco, abbiamo voluto dedicare una raccolta fondi al centro di riabilitazione di ippoterapia dell’Ospedale Niguarda che mi auguro posso avere un grande successo per poter sostenere il lavoro del team medico e dei tanti volontari che, grazie e con i cavalli, operano per rendere migliore la vita dei loro pazienti”.
Sei le squadre presenti al torneo divise in due gironi (zone):El Porteño, El Rosario by Porsche Retail Italia, Mimosa Polo Club by Exotime, La Fija by Hendrick’s, Villa a Sesta by World Of Flavours, Maistà by Fernet Branca.
Ventiquattro i 24 giocatori presenti, fra i quali tre amazzoni, alcuni di fama internazionale come Joaquin Martin, Federico Tevez, i fratelli Francisco ed Edoardo Menendez e Segundo Contesse. L’handicap delle squadre, determinato dalla somma dei singoli handicap dei cavalieri e delle amazzoni è minimo 8 e massimo 10. Da giovedì 30 maggio a sabato 1° giugno le formazioni si affronteranno con la formula del girone all’italiana – con una partita alla mattina (ore 10) e due pomeridiane (dalle 16) – per determinare il ranking di accesso alle gare finali di domenica 2 giugno che si svolgeranno con il seguente programma: Ore 10 Finale 5°/6° posto, Ore 11 Finale 3°/4° posto, Ore 12 Finale 1°/2° posto. L’ingresso per il pubblico è gratuito per tutte e quattro le giornate di gara.

foto: Ufficio Stampa El Porteño Polo Golden Cup

(ITALPRESS).

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Cronaca

Brignone operata dopo la caduta ma c’è anche la rottura del crociato

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VAL DI FASSA (ITALPRESS) – Una caduta che rischia di rovinare le Olimpiadi in casa di Federica Brignone. La 34enne valdostana è andata giù durante la seconda manche dello slalom gigante dei campionati italiani assoluti alla Ski Area Lusia in Val di Fassa: un incidente causato dall’aggancio di una porta con il braccio che ha sbalzato a terra la vincitrice della Coppa del Mondo 2025. Immediatamente soccorsa dallo staff medico, dopo la caduta Brignone è stata portata via in toboga prima dell’arrivo dell’elicottero che l’ha trasportata all’ospedale di Trento: i primi esami effettuati hanno evidenziato la frattura scomposta pluriframmentaria del piatto tibiale e della testa del perone della gamba sinistra. La vice brigadiere dei Carabinieri è stata così immediatamente trasferita in elicottero alla Clinica La Madonnina di Milano dove, dopo un’attenta analisi da parte Andrea Panzeri, presidente della Commissione Medica Fisi, è stato deciso di operarla immediatamente: “Ha avuto questa brutta caduta oggi, questa frattura importante. Abbiamo fatto una valutazione degli esami e della situazione della cute, quanto il ginocchio si sia gonfiato, e abbiamo deciso di andare in sala operatoria subito”. In serata è stato così effettuato l’intervento, “perfettamento riuscito”, fanno sapere dalla Fisi, che “si è reso necessario per la riduzione e sintesi della frattura” e per “la riparazione legamentosa del compartimento mediale del ginocchio”: a peggiorare il quadro, infatti, è emersa anche “la rottura del legamento crociato anteriore, che verrà valutata nelle prossime settimane”. La campionessa del mondo di supergigante e fresca vincitrice della Coppa del mondo inizierà sin dai prossimi giorni il percorso riabilitativo ma niente previsioni sui tempi al momento, “il recupero non sarà velocissimo, parliamo di mesi”, aveva già messo le mani avanti prima dell’intervento Panzeri. Che aveva parlato di “frattura impegnativa, l’osso si è rotto in modo significativo, lei per fortuna è forte e non si è mai fatta male in modo importante prima di oggi. Come l’ha presa? Come tutti i grandi atleti che si fanno male, accettando quello che succede – continua – Non era felice, ha avuto una stagione eccezionale dove ha vinto tutto quello che poteva vincere, questo incidente non ci voleva ma i grandi campioni sanno reagire e anche lei saprà farlo, speriamo che tutto vada per il meglio. Lei è forte, è una tigre”. Difficile a questo punto valutare se riuscirà a recuperare per i Giochi di Milano-Cortina del prossimo febbraio ma non è mancato il sostegno da parte del presidente del Coni Giovanni Malagò: “Tornerai a farci gioire più di prima, da vera ‘Tigrè delle nevi. Con la tua classe, il tuo sorriso e la tua consapevolezza. Scriverai altre pagine indelebili dello sci alpino: ti aspettiamo presto, per prenderti quel sogno Milano-Cortina che la sfortuna non può negarti. Forza, Federica!”.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Dazi, Lollobrigida “Non creare allarmismi”

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ROMA (ITALPRESS) – “Trump ha raccontato un approccio che mette gli Stati Uniti in condizione di creare lavoro e ricchezza: noi sinceramente non condividiamo l’idea che i dazi possano portare a questi effetti, ma i cittadini statunitensi hanno scelto Trump sulla base di un programma che prevedeva scelte di questa natura”. Lo sottolinea il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida a Dritto e rovescio su Rete4.

“Dobbiamo riuscire ad analizzare le scelte di Trump con il suo decreto, valutare gli effetti sugli aspetti economici che riguardano sia l’Europa che l’Italia e cercare di rispondere nella maniera adeguata, evitando una guerra commerciale con un alleato strategico – aggiunge LollobrigidaIl mercato americano corrisponde all’11% del nostro export, in questo senso è fondamentale per la nostra economia ma non decisivo: non ce ne vogliamo privare, ma è comunque una piccola parte di un export che vale 70 miliardi”.

“Oggi – prosegue – abbiamo una serie di prodotti premium, come parmigiano reggiano, grana e vini, che potrebbero non subire danni clamorosi: il loro prezzo è già posizionato in una fascia alta e vengono scelti perchè sono insostituibili per il consumatore che tende a spendere molto. Il dato dei dazi potrebbe dunque essere riassorbito, come in parte è avvenuto quando sono stati imposti per la prima volta da Trump: è fondamentale non creare allarmismi, perchè il nostro sistema è in grado di reggere bene anche queste tariffe. Domenica al Vinitaly avremo tremila buyer americani, che verranno qui perchè vogliono comprare vini di qualità italiani che non sono replicabili da altri: sono convinto che nessun consumatore americano rinuncerà alla qualità italiana, non è presunzione ma ottimismo rispetto a chi vuole scatenare un clima che porti a un’insensata guerra commerciale”.

-foto IPA Agency-

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Cronaca

Dazi, Meloni “Scelta sbagliata, ma non alimentare allarmismi”

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ROMA (ITALPRESS) – “Penso che la scelta degli Stati Uniti sia sbagliata e che non favorisce nè l’economia europea, nè quella americana, ma penso anche che non dobbiamo alimentare l’allarmismo che sto sentendo in queste ore. Il mercato degli Stati Uniti è importante per le esportazioni italiane e vale il 10% del nostro export e noi non smetteremo di esportare negli Stati Uniti. Significa che ovviamente abbiamo un altro problema che dobbiamo risolvere, ma non è la catastrofe che alcuni stanno raccontando”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni intervistata dal Tg1 a proposito dei dazi imposti da Trump.

“Le opposizioni fanno il loro lavoro – ha aggiunto -, però da loro attualmente non è arrivata neanche una proposta. Dobbiamo fare uno studio sull’impatto reale che, settore per settore, ha questa scelta. Ci confronteremo la settimana prossima con i rappresentati delle categorie produttive per confrontare anche con le loro stime che hanno loro, cercando le soluzioni migliori. Dopodichè bisogna condividere le nostre proposte con i partner europei e qui sì che possono esserci scelte diverse. Ad esempio io non sono convinta che la scelta migliore sia quella di rispondere a dazi con altri dazi perchè l’impatto potrebbe essere maggiore sulla nostra economia rispetto a quello che accade fuori dai nostri confini e bisogna aprire una discussione franca, nel merito con gli americani, con l’obiettivo di arrivare a rimuovere i dazi, non a moltiplicarli”.

“Il ruolo dell’Italia è portare gli interessi italiani in Europa, perchè noi trattiamo con gli americani c’è molto da fare per rimuovere i dazi che l’Ue si è autoimposta, come le regole sul settore dell’automotive del green deal, l’energia, la semplificazione e la revisione del patto di stabilità. Questa è la proposta che l’Italia porterà in Europa” ha concluso Meloni.

– Foto IPA Agency –

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