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Economia

Antitrust rinnova l’intesa con Autorità di Regolazione dei Trasporti

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ROMA (ITALPRESS) – Il presidente dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, Roberto Rustichelli, e il presidente dell’Autorità di regolazione dei trasporti, Nicola Zaccheo, presso la sede romana dell’ART, hanno rinnovato il protocollo di intesa che disciplina diversi profili di collaborazione tra le due istituzioni.
L’AGCM e l’ART esercitano funzioni tra loro complementari, attinenti allo sviluppo e al mantenimento di adeguati livelli di concorrenza nei mercati e alla tutela degli interessi dei consumatori e degli utenti. Tali convergenze di operato determinano l’opportunità di instaurare rapporti di cooperazione per coordinare e per rendere più efficace l’esecuzione dei rispettivi mandati istituzionali.
“Sono lieto di rinnovare oggi questo protocollo, che consentirà alle nostre Autorità di rafforzare e di incrementare la già attuale fattiva collaborazione nell’interesse delle imprese e dei consumatori”, ha commentato il presidente Rustichelli.
“Il rinnovo del protocollo di intesa tra l’ART e l’AGCM – commenta il presidente dell’ART, Nicola Zaccheo – suggella la prosecuzione di una proficua collaborazione istituzionale a garanzia della tutela di utenti e cittadini”.
Per l’attuazione delle attività oggetto del protocollo, sarà istituito un Tavolo tecnico composto dai responsabili degli uffici competenti in relazione alle materie trattate.

– Foto ufficio stampa AGCM –

(ITALPRESS).

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Economia

A luglio 2026 il tasso di inflazione nell’eurozona sale al 2,9%

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ROMA (ITALPRESS) – A luglio 2026, il tasso di inflazione annuo nell’area dell’euro si è attestato al 2,9 %, in aumento rispetto al 2,8% di giugno. Un anno prima, il tasso era del 2,0%.

A luglio 2026, il tasso di inflazione annuo nell’Unione europea è stato del 3,0%, in aumento rispetto al 2,9% di giugno. Un anno prima, il tasso era del 2,4%. Lo rileva Eurostat, l’ufficio statistico dell’Unione europea.

I tassi annui più bassi sono stati registrati in Svezia (0,3%), Repubblica Ceca (1,3%), Danimarca e Ungheria (entrambe 1,6%). I tassi annui più alti sono stati registrati in Romania (8,2%), Lituania (5,4%), Cipro e Bulgaria (entrambe 4,4%).

Rispetto a giugno 2026, l’inflazione annua è diminuita in quindici Stati membri, è rimasta stabile in tre ed è aumentata in nove. Nel luglio 2026, i servizi (+1,55 punti percentuali, pp), l’energia (+0,94 punti percentuali, pp), i beni industriali non energetici (+0,23 punti percentuali, pp) e gli alimenti, alcolici e tabacco (+0,23 punti percentuali, pp) hanno contribuito positivamente al tasso di inflazione annuale dell’area euro.

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-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Economia

Bankitalia, in 12 mesi surplus conto corrente Italia di 30,4 miliardi

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ROMA (ITALPRESS) – Nei dodici mesi conclusi a giugno 2026 il conto corrente ha registrato un surplus di 30,4 miliardi di euro (pari all’1,3 per cento del PIL); nello stesso periodo dell’anno precedente l’avanzo era stato pari a 20,7 miliardi (0,9 per cento del PIL). Al miglioramento hanno contribuito l’aumento dell’avanzo delle merci (54,6 miliardi, da 47,7) e il ritorno in surplus della componente dei redditi primari (4,0 miliardi, da -2,5); sono invece peggiorati il deficit dei servizi (-8,0 miliardi, da -5,7) e quello dei redditi secondari (-20,2 miliardi, da -18,8). Lo rende noto la Banca d’Italia, che ha pubblicato oggi le statistiche su bilancia dei pagamenti e posizione patrimoniale sull’estero, aggiornate con i dati relativi a giugno 2026.

Il conto finanziario ha registrato acquisizioni di attività nette sull’estero per 18,4 miliardi di euro (contro 44,7 miliardi nello stesso periodo dell’anno precedente). I saldi positivi degli investimenti diretti (23,6 miliardi), degli “altri investimenti” (31,7 miliardi) e delle riserve ufficiali (5,4 miliardi) sono stati solo in parte controbilanciati dai saldi negativi degli investimenti di portafoglio (-38,4 miliardi) e dei derivati (-3,9 miliardi).

Sempre a giugno, le attività sull’estero dei residenti in Italia sono cresciute di 27,9 miliardi. L’aumento ha riguardato quasi tutte le componenti, in particolare gli “altri investimenti” (12,7 miliardi), gli investimenti di portafoglio (10,1 miliardi), gli investimenti diretti all’estero (5,6 miliardi) e le riserve ufficiali (0,8 miliardi); soltanto i derivati hanno registrato un saldo negativo (-1,3 miliardi). Infine, conclude Bankitalia, le passività sull’estero dell’Italia sono aumentate di 30,6 miliardi, in relazione soprattutto ai rilevanti acquisti esteri, pari a 58,0 miliardi, di titoli italiani di portafoglio (di cui 38,7 titoli pubblici, il valore mensile più elevato dagli anni novanta); in misura minore, anche gli investimenti diretti in Italia sono cresciuti (5,4 miliardi). Gli “altri investimenti” sono invece diminuiti di 32,8 miliardi, grazie soprattutto alla riduzione del saldo debitorio su TARGET (22,9 miliardi).

– Foto Ipa Agency –

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(ITALPRESS).

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Economia

Mps, Sole 24 Ore “Lovaglio studia doppia Ops su Banco Bpm e Banca Generali”

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MILANO (ITALPRESS) – “Atteso un doppio colpo di scena nella grande partita bancaria italiana”. Lo scrive il “Sole 24 Ore”, che in un articolo firmato dal direttore Fabio Tamburini fa sapere che l’amministratore delegato del Monte dei Paschi di Siena, Luigi Lovaglio, “sta dando gli ultimi ritocchi per presentare al cda della banca non una, ma perfino due operazioni di carattere straordinario alternative all’Offerta pubblica di acquisto e scambio lanciata nei mesi scorsi da Intesa Sanpaolo in accordo con il gruppo Unipol: una Ops sul Banco Bpm e una su Banca Generali”.

Secondo il quotidiano “Lovaglio, vero giocatore di poker, sta cercando di giocare l’asso per ribaltare i rapporti di forza con Intesa all’ultimo, decisivo, giro di tavolo”. I progetti di doppia Ops “hanno il sapore di scelte molto rischiose, tra l’altro alla vigilia della decisione della Procura di Milano sull’inchiesta Mps-Mediobanca”.

Per quanto riguarda Banco Bpm “che l’Ops si riveli possibile è tutto da dimostrare, soprattutto per il veto annunciato dal primo socio del Banco, la francese Credit Agricole, che controlla poco meno di un terzo del capitale”; il blitz su Banca Generali potrebbe diventare possibile “solo con l’accordo della controllante Generali”.

Ma l’ad di Mps, si legge ancora, “si sente l’uomo delle missioni impossibili” e ha “un jolly che può giocare: la cessione, in tutto o in parte, del 13% delle Generali, che controlla tramite Mediobanca“, una operazione nella quale “potrebbe scendere in campo la finanza francese”.

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Il board di Mps “non è ancora stato informato” sulle intenzioni di Lovaglio, “anche se – conclude l’articolo – i consiglieri piu’ vicini all’amministratore delegato hanno ricevuto un’allerta su una possibile, imminente convocazione”.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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