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Economia

Accordo fra Bei e Poste Italiane per digitalizzazione dei servizi

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ROMA (ITALPRESS) – La Banca Europea per gli Investimenti e Poste Italiane hanno firmato un accordo di finanziamento dal valore di 450 milioni finalizzato a potenziare la digitalizzazione dei servizi e la realizzazione di un ecosistema logistico e postale più moderno, efficiente e sostenibile. L’accordo è stato siglato da Gelsomina Vigliotti, vicepresidente Bei, e Matteo Del Fante, amministratore delegato di Poste Italiane.
Nello specifico, gli interventi principali riguardano l’automazione e digitalizzazione dei processi logistici anche grazie all’apertura di due nuovi hub pacchi, tra cui il primo nel sud Italia, la migrazione in cloud delle piattaforme software, il potenziamento dei canali fisici e digitali al fine di garantire un’esperienza di eccellenza ai propri clienti nell’interazione con Poste Italiane, l’introduzione di strumenti di intelligenza artificiale a supporto della automazione dei processi di business e operativi e il rafforzamento della sicurezza fisica e informatica. Il finanziamento prevede anche una componente green a fronte di investimenti diretti a migliorare l’efficienza energetica e l’elettrificazione del parco veicoli.
Gli interventi contribuiranno ad accelerare la trasformazione di Poste Italiane da un operatore postale tradizionale ad un operatore logistico completo, assicurando la sostenibilità economica e ambientale dei suoi processi.
“La nostra partnership con Poste Italiane è un esempio concreto di come le istituzioni finanziarie possano lavorare insieme alle grandi imprese per promuovere l’innovazione, la sostenibilità e l’efficienza operativa”, ha commentato Vigliotti. “Questo finanziamento è un passo importante per garantire che Poste Italiane possa continuare a evolversi e rispondere alle esigenze di un mercato in rapido cambiamento, offrendo servizi sempre più efficienti e sostenibili ai cittadini e alle imprese”, ha aggiunto. “Questa operazione supporta il nostro ruolo di principale operatore nazionale nella logistica e il processo di digitalizzazione dei servizi avviato negli ultimi anni”, ha dichiarato Del Fante. “I nuovi progetti potenzieranno la capacità della nostra infrastruttura, aumentando la gestione automatizzata dei pacchi in ottica sostenibile e ci permetteranno di rispondere alla crescente domanda della logistica legata all’e-commerce”, ha concluso.
(ITALPRESS).
– Foto: ufficio stampa Poste Italiane –

Economia

Urso “Prezzo dei carburanti in Italia in linea con quello degli altri Paesi europei”

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ROMA (ITALPRESS) – Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha convocato per martedì i rappresentanti delle principali compagnie petrolifere attive in Italia: la riunione, spiega in una intervista al quotidiano “La Verità”, “avrà la finalità di fare il punto sull’andamento dei prezzi dei prodotti petroliferi e dei carburanti a seguito del Memorandum d’intesa tra Stati Uniti e Iran e del conseguente riavvio dei flussi commerciali attraverso lo Stretto di Hormuz”.

Il prezzo dei carburanti in Italia “è in linea con quello degli altri Paesi europei – spiega -, anche grazie al monitoraggio e alle misure messe in campo dal governo fin dall’inizio del conflitto. L’andamento delle quotazioni internazionali lascia tuttavia intravedere possibili margini di riduzione del prezzo alla pompa nelle prossime settimane: Per questo ho convocato le compagnie affinché accelerino il trasferimento di questi ribassi sui prezzi, che comunque calano progressivamente da quasi venti giorni, ancor prima della conclusione del negoziato. L’Aie, Agenzia internazionale dell’energia, ha indicato che il ritorno alla normalità sarà graduale: valuterò con le compagnie come garantire, anche in questo contesto, piena tempestività e trasparenza, a beneficio di cittadini e imprese”.

A causa della ripresa degli attacchi reciproci nel Golfo di queste ultime ore, la soluzione negoziale appare ancora “troppo fragile per abbassare la guardia e, comunque, non è l’unico fronte di guerra – sottolinea -. Vale per il prezzo dei carburanti come per l’approvvigionamento di materie prime. Per questo, nelle ultime riunioni del Consiglio Competitività a Bruxelles e anche in occasione del recente vertice bilaterale con la Francia, ho ribadito la necessità di agire subito. Dobbiamo farlo nella consapevolezza che dovremo ridurre la nostra dipendenza dall’estero sia per quanto riguarda la produzione energetica – da qui l’accordo tra Roma e Parigi sulla cooperazione sugli SMR e sul nucleare di nuova generazione, per produrre anche energia nucleare – sia sul deposito strategico europeo per le materie prime critiche, per il quale l’Italia ha candidato Porto Marghera come sito pilota. Più in generale, è quindi necessario garantire la nostra sicurezza economica. Dobbiamo agire insieme, consapevoli che il conflitto perdura intorno ai nostri confini e minaccia la nostra sicurezza, la nostra indipendenza, la nostra libertà”.

– Foto Ipa Agency –

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Urso “Prezzo dei carburanti in Italia in linea con quello degli altri Paesi europei”

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ROMA (ITALPRESS) – Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha convocato per martedì i rappresentanti delle principali compagnie petrolifere attive in Italia: la riunione, spiega in una intervista al quotidiano “La Verità”, “avrà la finalità di fare il punto sull’andamento dei prezzi dei prodotti petroliferi e dei carburanti a seguito del Memorandum d’intesa tra Stati Uniti e Iran e del conseguente riavvio dei flussi commerciali attraverso lo Stretto di Hormuz”.

Il prezzo dei carburanti in Italia “è in linea con quello degli altri Paesi europei – spiega -, anche grazie al monitoraggio e alle misure messe in campo dal governo fin dall’inizio del conflitto. L’andamento delle quotazioni internazionali lascia tuttavia intravedere possibili margini di riduzione del prezzo alla pompa nelle prossime settimane: Per questo ho convocato le compagnie affinché accelerino il trasferimento di questi ribassi sui prezzi, che comunque calano progressivamente da quasi venti giorni, ancor prima della conclusione del negoziato. L’Aie, Agenzia internazionale dell’energia, ha indicato che il ritorno alla normalità sarà graduale: valuterò con le compagnie come garantire, anche in questo contesto, piena tempestività e trasparenza, a beneficio di cittadini e imprese”.

A causa della ripresa degli attacchi reciproci nel Golfo di queste ultime ore, la soluzione negoziale appare ancora “troppo fragile per abbassare la guardia e, comunque, non è l’unico fronte di guerra – sottolinea -. Vale per il prezzo dei carburanti come per l’approvvigionamento di materie prime. Per questo, nelle ultime riunioni del Consiglio Competitività a Bruxelles e anche in occasione del recente vertice bilaterale con la Francia, ho ribadito la necessità di agire subito. Dobbiamo farlo nella consapevolezza che dovremo ridurre la nostra dipendenza dall’estero sia per quanto riguarda la produzione energetica – da qui l’accordo tra Roma e Parigi sulla cooperazione sugli SMR e sul nucleare di nuova generazione, per produrre anche energia nucleare – sia sul deposito strategico europeo per le materie prime critiche, per il quale l’Italia ha candidato Porto Marghera come sito pilota. Più in generale, è quindi necessario garantire la nostra sicurezza economica. Dobbiamo agire insieme, consapevoli che il conflitto perdura intorno ai nostri confini e minaccia la nostra sicurezza, la nostra indipendenza, la nostra libertà”.

– Foto Ipa Agency –

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Carburanti, Urso convoca le 4 principali compagnie petrolifere per fare il punto sull’andamento dei prezzi

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ROMA (ITALPRESS) – Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Sen. Adolfo Urso, ha convocato per martedì 30 giugno, alle ore 17.30, a Palazzo Piacentini, i rappresentanti delle principali compagnie petrolifere attive in Italia: Api-Ip, Eni, Q8 e Tamoil. “La riunione – spiega il Mimit in una nota – avrà la finalità di fare il punto sull’andamento dei prezzi dei prodotti petroliferi e dei carburanti a seguito del Memorandum d’intesa tra Stati Uniti e Iran e del conseguente riavvio dei flussi commerciali attraverso lo Stretto di Hormuz”. Il ministro Urso aveva già convocato le compagnie il 9 aprile al Mimit “al fine di evitare fenomeni speculativi alla pompa a seguito dei ribassi sulle quotazioni del greggio richiedendo un adeguamento dei prezzi tempestivo”.

– Foto Ipa Agency –

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