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Delegazione olimpica San Marino ricevuta dai Capitani Reggenti

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SAN MARINO (ITALPRESS) – Giornata di impegni istituzionali per la delegazione sammarinese che parteciperà ai Giochi di Parigi dal 26 luglio, giorno della cerimonia d’apertura, all’11 agosto. Saranno cinque gli atleti che terranno alta la bandiera di San Marino: Alessandra Gasparelli (atletica leggera), Loris Bianchi (nuoto), Myles Amine (lotta), Alessandra Perilli (tiro a volo) e Giorgia Cesarini (tiro con l’arco). La conferenza stampa di presentazione della squadra olimpica ha dato il via alla giornata, culminata con l’udienza a Palazzo Pubblico dai Capitani Reggenti, Alessandro Rossi e Milena Gasperoni. Nella suggestiva Terrazza dell’Hotel Titano il capo missione Christian Forcellini ha sottolineato l’importanza che questa delegazione ha per rappresentare il Paese. “Saranno le Olimpiadi più grandi di sempre, con una cerimonia d’apertura in grande stile – ha commentato Forcellini -. Insieme ad Anna Lisa Ciavatta (vice capo missione, ndr) abbiamo lavorato duramente per mettere gli atleti e tutti i tecnici nelle miglior condizioni possibili per performare al meglio”. A Palazzo Pubblico Gian Primo Giardi, presidente del Cons, ha incoraggiato il Team San Marino, ricordando le imprese di Tokyo con le prime storiche medaglie, e ha lanciato lo slogan “Liberi di Sognare”, claim della campagna di comunicazione del Comitato Olimpico, augurando a tutti di migliorarsi ulteriormente e di divertirsi nel più importante appuntamento del ciclo olimpico. Un ringraziamento anche a tutti gli sponsor che supportano costantemente il Cons: Cassa di Risparmio, Tim San Marino, AC&D Solutions, Mondo Immagine, Macron, Mr. Apps; insieme a Giorgia Boutique, che per la seconda volta consecutiva veste la delegazione biancazzurra alle Olimpiadi, Marlù e Pepitos. Ha ricordato l’edizione dei Giochi in Giappone anche Eros Bologna, segretario generale, che ha poi affermato: “Ora abbiamo gli occhi del mondo addosso ed è ancora di più una responsabilità per i nostri atleti che ci rappresenteranno”. Dalla Reggenza e dal Segretario di Stato per lo Sport, Teodoro Lonfernini, un forte messaggio di pace e orgoglio per rappresentare San Marino: “Dovete essere orgogliosi di indossare la divisa sammarinese. Vi siete conquistati quest’opportunità dopo tanti sacrifici, ora avrete il compito di rappresentare il Paese, che vi seguirà con tanto affetto. In questo momento storico ci auguriamo che lo sport possa offrire un messaggio di pace per tutte le popolazioni, così come San Marino ha sempre fatto nella sua millenaria storia”. Infine, il momento più atteso della giornata con l’ufficializzazione dei portabandiera: saranno Loris Bianchi e Alessandra Gasparelli, la più giovane della delegazione, a sfilare con la bandiera biancazzurra donata dai due Capi di Stato, Alessandro Rossi e Milena Gasperoni, lungo la Senna il 26 luglio.
– Foto Cons –
(ITALPRESS).

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Dimarco “Rispettiamo la Bosnia ma vogliamo il Mondiale, l’Italia deve esserci”

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FIRENZE (ITALPRESS) – Solo una reazione istintiva, nessuna mancanza di rispetto perchè nello spogliatoio azzurro tutti sanno che la Bosnia è forte e che ambiente l’Italia troverà a Zenica. Ma la qualificazione ai prossimi Mondiali è un traguardo da non fallire. A tre giorni dalla sfida decisiva contro Dzeko e soci, tocca a Federico Dimarco prendere la parola a Coverciano. Una presenza non casuale visto il polverone che si è sollevato giovedì sera, quando lo stesso giocatore dell’Inter e altri compagni di squadra sono stati ripresi mentre esultavano per la vittoria ai rigori della Bosnia sul Galles.

“Ci tenevo a dire molto sinceramente che rispetto qualsiasi club e ancora di più qualsiasi nazionale. E’ stata una reazione istintiva perchè eravamo tra compagni, tra amici, stavamo semplicemente guardando i calci di rigore per vedere chi incontravamo. C’era anche un mio ex compagno, Edin Dzeko, con cui subito dopo la partita mi sono congratulato, facendogli i complimenti perchè è un giocatore che ha giocato due anni con me e sono felicissimo che abbia passato il turno, lui mi ha risposto dicendomi semplicemente: ‘Che vinca il migliorè. Io non ho assolutamente mancato di rispetto nè alla Bosnia, nè ai bosniaci, siamo tutte persone perbene”.

Gli azzurri sono stati tacciati di arroganza “ma c’è poco da esserlo perchè con che diritto posso essere arrogante quando manchiamo da due Mondiali? Non ha per niente senso”, ha aggiunto l’esterno dell’Inter, per il quale “è stato poco rispettoso essere stato ripreso in un contesto dove c’erano amici, familiari e soprattutto anche bambini”.

Ora, però, testa alla partita, contro una Bosnia che “ha giocatori forti, talenti che stanno facendo bene”, e fuoriclasse eterni come il già citato Dzeko. “E’ un grandissimo giocatore e un grandissimo uomo. Per farlo contento gli devi fare assist. L’ho incontrato la scorsa estate, è un giocatore con cui ho mantenuto il rapporto, gli faccio il mio in bocca al lupo per la partita di martedì”, dice con grande fair-play Dimarco, consapevole anche dell’atmosfera che ci sarà a Zenica.

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In Bosnia ci aspettiamo un ambiente caldo e ci aspettiamo una squadra che come noi vuole andare in America. Ma noi siamo l’Italia, abbiamo l’obbligo di fare una grande partita ed andare al Mondiale. Sappiamo la responsabilità che abbiamo, manchiamo da tanto ai Mondiali ma vogliamo assolutamente ottenere la qualificazione perchè ce lo meritiamo. Ce lo meritiamo perchè lavoriamo bene, stiamo bene insieme fra di noi e con lo staff”.

Secondo Dimarco la chiave della sfida sarà soprattutto nella testa. “Dobbiamo essere forti mentalmente, conosciamo l’ambiente, possiamo sbagliare a livello tecnico ma se sei bravo di testa dal 1′ al 95′ possiamo portare a casa il risultato. Ci aspetta una gara contro una squadra forte, con un pò di giocatori che giocano nel nostro campionato, noi li conosciamo, dobbiamo essere bravi da tutti i punti di vista. Loro attaccheranno forte ma noi dobbiamo saper rispondere. Dedic? L’ho affrontato anche in Champions quando giocava al Salisburgo, contro i giocatori forti si difende di squadra. Se difenderemo di squadra non avremo problemi”.

Dimarco è inevitabilmente fra i giocatori più attesi visto il suo rendimento negli ultimi mesi all’Inter. “Sto facendo una bella stagione, ma come ho detto sempre, di assist e gol mi interessa poco, sono contento se portano al risultato di squadra”. E sulla possibilità che il compagno in nerazzurro Pio Esposito giochi titolare a Zenica, Dimarco fa spallucce: “Non faccio l’allenatore, qui ci devono essere 26-27 giocatori che devono essere carichi e pronti per scendere in campo martedì”.

– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Nuovo incidente d’auto per Tiger Woods, arrestato e poi rilasciato su cauzione

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ROMA (ITALPRESS) – Rivederlo sul green martedì scorso alle TGL Finals dopo l’ennesimo calvario di infortuni e operazioni lasciava sperare a un suo nuovo ritorno nel PGA Tour, magari al Masters di Augusta che scatterà il 9 aprile e dove nel 1997 è iniziata la sua leggenda. E invece eccolo di nuovo alla ribalta delle cronache per fatti che col golf hanno poco a che fare. Tiger Woods torna a far parlare di sè, arrestato a Jupiter Island, in Florida, dopo aver provocato un incidente. Secondo le prime ricostruzioni, il 50enne campione statunitense stava viaggiando ad alta velocità sul suo Land Rover quando, nel tentativo di superare un camion che trasportava un’idropulitrice, ha urtato la parte posteriore del rimorchio prima di finire ribaltato col suo Suv. Nessuna conseguenza fisica nè per lui nè per l’altro conducente ma per Woods è scattato l’arresto. Il golfista, ha fatto lo sceriffo della contea di Martin, John Budensiek, mostrava segni di alterazione non dovuti però all’alcol – il test è risultato negativo – quanto piuttosto ad altre sostanze o farmaci, col giocatore che si è però rifiutato di sottoporsi all’analisi delle urine. Un rifiuto per il quale è stato incriminato, assieme all’accusa di danneggiamento.

“Ha il diritto di rifiutare quel test – ha spiegato Budensiek – Ma esiste una legge per cui sarà incriminato per il rifiuto, anche se non avremo mai risultati definitivi su quale sostanza lo abbia alterato al momento dell’incidente. È stato collaborativo ma anche prudente in ciò che ha detto e in ciò che non ha detto”. Woods è rimasto in carcere per otto ore, come previsto dalle leggi della Florida, prima di essere rilasciato su cauzione. Non è la prima volta che il 50enne ex numero uno del green viene sospettato di guida in stato di alterazione: nel maggio 2017 fu arrestato sempre a Jupiter dopo che la polizia lo trovò addormentato al volante della sua auto mentre era in moto, con due pneumatici a terra e danni al veicolo. In quell’occasione si dichiarò colpevole – l’esame tossicologico aveva rivelato la presenza nell’organismo di vari antidolorifici – e fu condannato a un anno di libertà vigilata. Quattro anni dopo, a febbraio 2021, restò invece coinvolto in un brutto incidente stradale nei pressi di Los Angeles, riportando fratture multiple alla gamba destra e restando ricoverato in ospedale per tre settimane. Woods era comunque tornato a giocare, salvo un nuovo stop dovuto, nel marzo di un anno fa, alla rottura del tendine d’Achille mentre a ottobre si è sottoposto a un ulteriore intervento alla schiena.

Assente dal PGA Tour da luglio 2024, quando non superò il taglio all’Open Championship, stava valutando un possibile ritorno ad Augusta ma vista la situazione sarà complicato. “Mi dispiace molto – ha detto di lui da Miami il presidente degli Usa, Donald Trump – Ha delle difficoltà. C’è stato un incidente, ed è tutto ciò che so. È un mio caro amico, una persona straordinaria, un uomo incredibile. Ma ha delle difficoltà”.

– foto IPA Agency –

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(ITALPRESS).

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La Mercedes vola in Giappone con Antonelli in pole davanti a Russell, Leclerc 4° e Hamilton 6°

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SUZUKA (GIAPPONE) (ITALPRESS) – È di Kimi Antonelli la pole position nel Gran Premio del Giappone, terzo appuntamento stagionale della Formula 1. Il pilota italiano della Mercedes ferma il cronometro a 1’28″778 e partirà davanti a tutti anche sul circuito di Suzuka, dopo la pole conquistata due settimane fa in Cina. Completa la prima fila il suo compagno di squadra, George Russell, staccato di quasi tre decimi. Terzo tempo per la McLaren di Oscar Piastri, che precede la Ferrari di Charles Leclerc (+0″627). Più indietro l’altra Rossa di Lewis Hamilton (+0″789), che partirà dalla sesta posizione, in terza fila dietro a Lando Norris. Settimo Pierre Gasly su Alpine, che precede la Red Bull di Isack Hadjar. Chiudono la top ten Bortoleto e Lindblad, mentre è clamorosamente out nel Q2 Max Verstappen, che partirà undicesimo.

LE DICHIARAZIONI

“Questa pole è stata più bella di quella in Cina. Mi sono sentito bene in macchina, anche se in Q1 la prima run non è stata granché, perché il vento era cambiato tanto e la macchina era più difficile da guidare. Ho cercato di adattarmi il più possibile e alla fine sono riuscito ad avere un buon ritmo”. Queste le parole del pilota della Mercedes, Kimi Antonelli, ai microfoni di Sky Sport. “Credo conti il fatto di aver iniziato bene nelle libere 1 e di essere migliorato in tutte le sessioni senza fare errori – ha aggiunto -. Quando riesci a fare tre sessioni pulite e fare dei miglioramenti ogni volta aiuta tanto, anche in Cina questo ha aiutato molto. Ovviamente c’è ancora da migliorare, ma siamo sulla strada giusta. Sicuramente in partenza ci sarà una consapevolezza diversa rispetto alla Cina. Sarò più tranquillo. Cercherò di fare una partenza pulita senza strafare, speriamo di essere primi in curva 1 e poi di avere un buon passo”, ha concluso Antonelli.

“Sono un po’ deluso per il quarto posto. Il giro è stato non perfetto, ma su quello sono contentissimo. Però ho perso tanto tempo nel rettilineo rispetto a me stesso, e quello è veramente frustrante. Anche se sai che può succedere, quando accade è da pugni sul volante. Il pilota può fare tante cose, però quando siamo al 100% di acceleratore non si può fare tanto, e quando si vede che il tempo lo perdiamo in rettilineo è frustrante”. Lo ha detto il pilota della Ferrari, Charles Leclerc, ai microfoni di Sky Sport.

“Non si può dare tutta la colpa al motore. Sicuramente l’erogazione di potenza è determinante per gran parte del tempo, ma le nostre prestazioni sono inferiori anche a livello di macchina. Dobbiamo recuperare un divario enorme per potercela giocare”. Così il pilota della Ferrari, Lewis Hamilton, ai microfoni di Sky Sport.

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“Non è solo una questione di prestazione o gestione dell’energia, ma anche di come estrarre il meglio dalla macchina che abbiamo. Abbiamo fatto meglio nel Q2 piuttosto che nel Q3 e dobbiamo capire perché, ma dobbiamo anche concentrarci sulla gara di domani, sulla partenza e sulla strategia. Il passo è stato buono, quindi è tutto aperto”. Così il team principal della Ferrari, Frederic Vasseur, ai microfoni di Sky Sport dopo le qualifiche nel Gran Premio del Giappone di Formula 1. “Se correremo per vincere? Quando sei in griglia vuoi sempre ottenere il meglio – ha aggiunto – Il passo gara ieri sembrava piuttosto buono, partiremo per fare il nostro meglio. Se siamo soddisfatti di com’è andata finora? Sì e no. No perché l’obiettivo è anche vincere le gare, e abbiamo un deficit prestazionale rispetto alle Mercedes. Dobbiamo migliorare, però nel complesso non siamo troppo lontani. Sappiamo che da Miami ci sarà un altro campionato. La stagione sarà lunga e il tasso di sviluppo sarà molto alto, quindi non dobbiamo spaventarci”.

LA GRIGLIA DI PARTENZA

1. Kimi Antonelli (Mercedes)
2. George Russell (Mercedes)
3. Oscar Piastri (McLaren)
4. Charles Leclerc (Ferrari)
5. Lando Norris (McLaren)
6. Lewis Hamilton (Ferrari)
7. Pierre Gasly (Alpine)
8. Isack Hadjar (Red Bull)
9. Gabriel Bortoleto (Audi)
10. Arvid Lindbland (Racing Bulls)
11. Max Verstappen (Red Bull)
12. Esteban Ocon (Haas)
13. Nico Hulkenberg (Audi)
14. Liam Lawson (Racing Bulls)
15. Franco Colapinto (Alpine)
16. Carlos Sainz (Williams)
17. Alexander Albon (Williams)
18. Oliver Bearman (Haas)
19. Sergio Perez (Cadillac)
20. Valtteri Bottas (Cadillac)
21. Fernando Alonso (Aston Martin)
22. Lance Stroll (Aston Martin)

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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