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Berrettini vince ancora, è in finale a Kitzbuhel

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KITZBUHEL (AUSTRIA) (ITALPRESS) – Continua a vincere e non si ferma più. Così Matteo Berrettini centra il nono successo di fila e, dopo il trionfo a Gstaad della scorsa settimana, raggiunge la finale anche nel “Generali Open”, torneo Atp 250 con montepremi complessivo pari a 579.320 euro in scena sui campi in terra rossa del Tennis Club di Kitzbuhel. Il 28enne romano, numero 50 del mondo, ha sconfitto nella prima semifinale della manifestazione austriaca il tedesco Yannick Hanfmann, numero 116 del ranking Atp, col punteggio di 6-4 6-4. In finale l’azzurro, che ha vinto gli ultimi incontri tutti in due set – ben 18 i set conquistati consecutivamente -, sfiderà Hugo Gaston, che oggi ha superato l’argentino Facundo Diaz Acosta, costretto al ritiro, per problemi fisici, sul punteggio di 6-1 2-0 in favore del francese.
Per il romano quella di domani sarà la sedicesima finale della carriera, la quarta del 2024 e la seconda di fila nel circuito. Fino a ora ne ha vinte 9 e ne ha perse 6. Quest’anno Berrettini ha vinto a Marrakech e a Gstaad (in terra entrambi i tornei, come quello di Kitzbuhel); mentre ha perso all’ultimo atto sull’erba di Stoccarda. Dalla settimana prossima dovrebbe salire al gradino 46 del ranking internazionale in caso di ko in finale e al posto numero 40 in caso di successo.
“Penso di aver giocato molto bene. Ho dovuto sistemare un pò di cose nel mio servizio nel corso del primo set e poi tutto è andato per il meglio. Sono contento di aver raggiunto un’altra finale. Spero di poter fare bene anche domani. Ogni giorno mi sembra di avere sempre più energie, anche grazie al sostegno di questo splendido pubblico. Dedico questa vittoria a mia nonna, scomparsa da pochi giorni. Ora mi riposerò, poi mi farò trovare pronto per il match di domani”, ha dichiarato l’azzurro al termine della semifinale.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Australian Open, Musetti si fa male sul più bello: arriva il ritiro avanti 2 set a 0 contro Djokovic. In campo Sinner e Shelton

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MELBOURNE (AUSTRALIA) (ITALPRESS) – Un infortunio sbarra la strada a Lorenzo Musetti alle porte della semifinale degli Australian Open. Dopo aver vinto i primi due set 6-4 6-3 contro Novak Djokovic, l’azzurro si è fermato per un problema alla coscia che ha richiesto l’intervento del fisioterapista. Musetti, visibilmente limitato nei movimenti, è tornato a giocare, ma ha scelto di ritirarsi poco dopo, sotto 3-1 nel terzo. In semifinale Djokovic sfiderà il vincente della sfida tra Jannik Sinner e Ben Shelton.

“Mi dispiace per Lorenzo, oggi è stato il giocatore migliore in campo e io ero pronto per andare a casa. Nello sport succede, è successo anche a me in passato. Spero abbia una rapida guarigione. È stato molto sfortunato, avrebbe dovuto essere il vincitore oggi”. Lo ha detto Novak Djokovic al termine della partita. “Quando attacchi Musetti non sai mai cosa aspettarti, può arrivare uno slice o un passante, o può giocare con una palla alta sul mio colpo debole. Ho provato a fare del mio meglio, avevo delle vesciche ma niente di grave. Sono stato semplicemente fortunato”, ha aggiunto il dieci volte vincitore dello slam australiano.

RYBAKINA E PEGULA IN SEMIFINALE

Si ferma ai quarti di finale il cammino agli Australian Open della testa di serie numero 2, Iga Swiatek. La polacca è stata battuta 7-5 6-1 dalla kazaka, numero 5 al mondo, Elena Rybakina che in semifinale dovrà vedersela contro Jessica Pegula, testa di serie numero 6 del tabellone. La statunitense si è imposta in due set, 6-2 7-6(1), contro la connazionale Amanda Anisimova (n.4 Wta). Si completa quindi il quadro delle migliori quattro con Aryna Sabalenka ed Elina Svitolina pronte a contendersi il pass per l’ultimo atto nell’altra semifinale.

– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).

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Colpo Pistons a Denver, Bucks ancora ko senza Antetokounmpo

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ROMA (ITALPRESS) – La prima forza ad Est batte la terza della classe ad Ovest. Con fatica, in una battaglia punto a punto, i Detroit Pistons si impongono per 109-107 sul campo dei Nuggets, ancora orfani di Nikola Jokic. A Denver non bastano infatti Jonas Valanciunas (16 punti e 16 rimbalzi) e Jamal Murray (24 punti e 10 assist), con i Pistons che si affidano nel finale ai liberi decisivi di Tobias Harris (22 punti e 8 rimbalzi).

A proposito di grandi assenze, pesa quella di Giannis Antetokounmpo, la cui data di rientro non è ancora definita dopo l’infortunio muscolare di venerdì scorso. Senza il greco, i Milwaukee Bucks perdono ancora. Stavolta col punteggio di 139-122 contro i Philadelphia 76ers, che trovano 32 punti da Paul George e 29 (con 9 rimbalzi) da Joel Embiid.

Una passeggiata anche per i New York Knicks che battono per 103-87 i Sacramento Kings, tenuti in piedi fino all’ultimo quarto dall’eterno DeMar DeRozan (34 punti e 5 rimbalzi). Non basta però. Bella prova per Jalen Brunson (28 punti), mentre Karl-Anthony Towns si regala una doppia doppia da 17 punti e 11 rimbalzi. Torna a vincere la capolista ad Ovest. Gli Oklahoma City Thunder scacciano il fantasma della crisi e battono 104-95 i New Orleans Pelicans, affidandosi ai 29 punti di Shai Gilgeous-Alexander e ai 20 di Chet Holmgren (con 14 rimbalzi e 5 stoppate).

Tornano a vincere dopo due ko consecutivi anche i Phoenix Suns che rifilano un 106-102 ai Brooklyn Nets. Michael Porter Jr. indossa i panni del trascinatore degli ospiti segnando 36 punti con 6/10 al tiro dall’arco, ma non è sufficiente per battere i Suns. Nella nottata Nba sorridono i Los Angeles Clippers che battono in trasferta gli Utah Jazz per 115-103 con i 21 punti e 7 rimbalzi di Kawhi Leonard. E c’è spazio anche per il ritorno alla vittoria dopo nove sconfitte di fila dei Washington Wizards che battono i Portland Trail Blazers per 115-111. Prova da applausi per Alex Sarr, autore di una prestazione da 29 punti, 12 rimbalzi e 6 stoppate.

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– Foto IPA Agency –

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Il Como vince 3-1 in rimonta a Firenze, ai quarti contro il Napoli

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FIRENZE (ITALPRESS) – Sarà il Como di Cesc Fabregas a sfidare il Napoli il 10 febbraio nei quarti di finale di Coppa Italia. A decidere la sfida del Franchi contro la Fiorentina, dopo il vantaggio iniziale dei viola con Piccoli e il pareggio di Sergi Roberto, sono state le reti dei subentrati Nico Paz prima e Morata poi. Per i lariani è un successo meritato anche se Ranieri e compagni, alla prima davanti al neo presidente Giuseppe Commisso, hanno comunque tenuto dignitosamente il campo per almeno un tempo. L’impegno contro un avversario di ben altro livello regala ai padroni di casa una leggerezza di testa che consente ai viola di partire molto bene. Non è un caso che già al 7′ gli uomini di Vanoli vadano in vantaggio con Piccoli che, anticipando Ramon, sfrutta alla perfezione un cross da destra di Harrison. Il tecnico gigliato scende un vasto turnover per affrontare i lariani, rinunciando agli acciaccati Dodo e Mandragora, oltre a Lamptey e soprattutto Kean, e portando con sè in panchina fra gli altri De Gea, Gosens, Fagioli e Gudmundsson. Esordio dal 1′ per il classe 2006 Luis Balbo.
Ci mette un pò ad aggiustarsi il Como, ma dopo una bella conclusione di Fazzini al termine di un’azione di contropiede, gli ospiti pareggiano. Douvikas, poco prima di essere sostituito per un infortunio da Nico Paz, centra un palo di testa su calcio d’angolo, sulla palla il più lesto è Sergi Roberto che fa 1-1 (19′). La partita è divertente e giocata su buoni ritmi, anche se con poche occasioni da rete nel resto della prima frazione. Il Como nella ripresa si riversa fin da subito nella metà campo gigliata e dopo una conclusione ciccata da Da Cunha successiva a un errore di Piccoli, Nico Paz sfrutta un disimpegno corto di Fortini e sorprende Christensen (60′) firmando l’1-2. A metà secondo tempo Vanoli manda in campo contemporaneamente Fagioli, Gosens e Gudmundsson cercando di dare freschezza alla sua squadra, con Fabregas che risponde con Addai e Perrone. L’inerzia della gara però non cambia e Butez di fatto rimane inoperoso, anzi gli ospiti fanno il tris con Morata che interrompe un lungo digiuno. Al triplice fischio finale è festa per il Como che in Coppa Italia raggiunge un traguardo che mancava da 40 anni. Da domani, invece, la Fiorentina tornerà a concentrarsi sulla salvezza.
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(ITALPRESS).

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