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Meloni “In disaccordo con il Cio su caso Khelif-Carini”
Pubblicato
2 anni fa-
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Redazione
PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – “Non sono d’accordo con la scelta
del Cio, ma da anni. Quando nel 2021 il Cio cambiò il regolamento
presentammo una mozione per presentare le conseguenze che poteva
avere”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, ospite a Casa
Italia a Parigi, sul caso della pugile algerina Imane Khelif contro la quale oggi Angela Carini si è ritirata dopo 46 secondi. “E’ un fatto che con i livelli di testosterone presenti nel sangue dell’atleta algerina la gara in partenza non sembra equa – ha aggiunto la premier – C’erano anche profili legati alla sicurezza e penso anche che dobbiamo fare attenzione, nel tentativo di non discriminare, a discriminare. Io sono anni che tento di spiegare che alcune tesi, portate all’estremo, rischiano di impattare sui diritti delle donne. Io penso che atleti che hanno caratteristiche genetiche maschili non debbano essere ammesse alle gare femminili ma non perchè si voglia discriminare qualcuno ma per tutelare il diritto delle atlete di poter competere ad armi pare. Non ero d’accordo con la scelta del 2021, non sono d’accordo con la scelta oggi, ringrazio Angela Carini per come si è battuta anche se non siamo riusciti a vederla salvo piccoli flash. Si è ritirata? Mi dispiace ancora di più, mi ero emozionata ieri quando ha scritto “combatterò” perchè in queste cose sicuramente conta anche la dedizione, la testa e il carattere. Però poi conta anche il poter competere ad armi pari e
questa, dal mio punto di vista, non era una gara pari”.
– foto Italpress –
(ITALPRESS).
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Sport
Alcaraz agli ottavi di Indian Wells in rimonta, il doppio Errani/Paolini avanza ai quarti
Pubblicato
30 minuti fa-
10 Marzo 2026di
Redazione
INDIAN WELLS (USA) (ITALPRESS) – Non è stato facile, ma il verdetto con sorpresa alla fine non è arrivato. Il numero 1 del mondo ha sofferto sì, ma poi ha ritrovato il suo tennis piegando la resistenza di Arthur Rinderknech. Carlos Alcaraz, dunque, approda agli ottavi di Indian Wells piegando il francese, 26esimo nel ranking Atp, con il punteggio di 67(6) 63 62. Quinto anno di fila agli ottavi del Bnp Paribas Open, il primo Masters 1000 della stagione, per lo spagnolo. “Nel primo set e all’inizio del secondo Arthur ha giocato il suo tennis migliore. Per me è stato davvero difficile – ha ammesso Alcaraz -. Mi sono trovato in difficoltà, ma l’ho accettato, ho continuato a lottare e ho cercato di fare qualcosa di diverso. Credo di aver iniziato a giocare in modo più solido, aspettando le mie occasioni” ha aggiunto il numero 1 del mondo, che ha finito per prendere il sopravvento nonostante un piccolo timore per aver messo male il piede all’inizio del secondo set che gli ha creato un fastidio alla caviglia. “Nel terzo, comunque, mi sono mosso perfettamente, spero di sentirmi domani come se non fosse successo nulla”, le sue dichiarazioni riportate da Supertennis.
Per un posto nei quarti affronterà il norvegese Casper Ruud (13), arrivato agli ottavi per la terza volta in carriera nel torneo grazie al successo in rimonta 36 63 64 sul monegasco Valentin Vacherot (26). Eliminato invece Taylor Fritz (7), vincitore a Indian Wells nel 2022, battuto 64 76(6) nel derby contro Alex Michelsen (44). “Ho giocato a un livello più alto della mia media. È quello che devi fare per battere uno come Alex” ha detto il ventunenne, che ha messo a segno la terza vittoria in dieci partite giocate contro Top 10 e che ora affronterà Daniil Medvedev (11), due volte finalista a Indian Wells, che ha sconfitto 64 60 l’argentino Sebastian Baez (53) diventando il primo giocatore a vincere 15 partite in singolare nel 2026. Giornata da ricordare anche per l’australiano Rinky Hijikata (117), che ha firmato in rimonta la sua prima vittoria in carriera contro un Top 10. Entrato in tabellone dopo aver superato le qualificazioni, nel suo primo match in un terzo turno di un Masters 1000 ha eliminato il kazako Alexander Bublik (10) 67(3) 76(3) 63. Prossimo ostacolo il britannico Cameron Norrie (29), vincitore a Indian Wells nel 2021, che ha eliminato l’australiano Alex de Minaur (6) imponendosi con un duplice 64 64. Ha messo così a segno la 13ma vittoria contro un Top 10 e ha raggiunto gli ottavi per la quarta volta nel torneo.
Nel tabellone femminile nessun problema per Iga Swiatek. La numero 2 del mondo ha sconfitto 63 62 l’ex Top 10 greca Maria Sakkari, oggi numero 34, che aveva battuto in finale nel 2022 e 2024. La polacca nel deserto californiano si sente a casa: per lei 24 vittorie in 27 partite giocate nel torneo. Prossima avversaria la ceca Karolina Muchova (13) che ha liquidato la croata Antonia Ruzic concedendole appena tre game (6-0 6-3). Esce di scena, invece, la campionessa in carica Mirra Andreeva, numero 8 Wta, superata dalla ceca Katerina Siniakova (44) che si è imposta con il punteggio di 46 76(5) 63. Prossima sfida per Siniakova contro l’ucraina Elina Svitolina (64 62 alla statunitense Krueger). Avanza la numero 5 del mondo, Jessica Pegula, che ha battuto in tre set (46 63 62) la lettone Jelena Ostapenko (26) e che ora se la vedrà con Belinda Bencic (12) che ha liquidato in due set (62 63) la belga Elise Mertens (21). Agli ottavi la britannica Sonay Kartal che si è imposta in tre set sulla statunitense Madison Keys (15) e che ora è attesa dalla numero 3 del mondo, la kazaka Elena Rybakina, che con un duplice 64 ha eliminato l’ucraina Marta Kostyuk.
ERRANI/PAOLINI AI QUARTI IN DOPPIO
Sara Errani e Jasmine Paolini hanno centrato i quarti in doppio nel torneo “1000” californiano. Le azzurre (numero 4 nel ranking di doppio) hanno sconfitto 62 75 le cinesi Xu Yifan e Yang Zhaoxuan, rispettivamente 43 e 51 nel ranking di specialità. Ora affronteranno la cinese Guo Hanyu e la francese Kristina Mladenovic che hanno vinto il titolo ad Auckland e raggiunto gli ottavi all’Australian Open.
– foto IPA Agency –
(ITALPRESS).
Sport
Almeno 20 punti in 126 gare Nba di fila, Gilgeous-Alexander come Chamberlain
Pubblicato
30 minuti fa-
10 Marzo 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – L’appuntamento con la storia ha preso forma con una tripla segnata nel finale del terzo quarto. Shai Gilgeous-Alexander ha realizzato 35 punti nella vittoria degli Oklahoma City Thunder contro i Denver Nuggets e ha così allungato a 126 la striscia di partite con almeno 20 punti a referto, eguagliando lo storico record che Wilt Chamberlain stabilì dal 1961 al 1963. L’Mvp 2025 – che ha sfiorato la tripla doppia con 9 rimbalzi e 15 assist, realizzando anche il tiro da tre della vittoria a 2.7 secondi dalla fine – non scende sotto i 20 punti dal 30 ottobre 2024, quando ne realizzò 18 contro San Antonio, e ha ora l’occasione di allungare la striscia record nella notte tra giovedì e venerdì contro i Boston Celtics. Prima però c’è tempo per godersi una serata che finisce dritta nell’album dei ricordi: “Ho sfidato degli avversari davvero forti, giocare contro di loro tira fuori il meglio di te”, ha detto Gilgeous-Alexander a proposito dei Nuggets ai quali non è bastata la tripla doppia di Nikola Jokic, autore di 32 punti, 14 rimbalzi e 13 assist. È la seconda sconfitta consecutiva per Denver dopo quella con i New York Knicks che a loro volta sono usciti battuti a Los Angeles contro i Clippers per 126-118.
Decisivi Kawhi Leonard (29 punti, 7 rimbalzi e 8 assist) e Bennedict Mathurin (28 punti), mentre agli ospiti non sono bastati né Karl-Anthony Towns (35 e 12 rimbalzi), né i 28 punti e 8 assist di Jalen Brunson. C’è invece la firma di Kyle Filipowski (19 punti, 15 rimbalzi, 5 assist, 2 palle rubate, 1 stoppata) sulla vittoria degli Utah Jazz per 119-116 contro i Golden State Warriors orfani di Steph Curry. Fanno festa anche i Brooklyn Nets che hanno superato per 126-115 i Memphis Grizzlies, mentre i Cleveland Cavaliers si sono imposti sui Philadelphia 76ers col punteggio di 115-101. James Harden ha segnato 21 punti ed è diventato il nono giocatore nella storia della Nba con più di 29.000 punti in carriera (all’ottavo posto c’è proprio Wilt Chamberlain con 31.419). Per i Sixers – costretti a fare a meno anche di Joel Embiid, Paul George (squalificato) e VJ Edgecombe – la notizia positiva di giornata arriva dall’infermeria: Tyrese Maxey si è sottoposto ad esami che hanno escluso la frattura al mignolo del piede destro.
– foto IPA Agency –
(ITALPRESS).
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All’Onu la denuncia della calciatrice Shiva Amini “In Iran atleti premiati coi proiettili”
Pubblicato
3 ore fa-
10 Marzo 2026di
Redazione
di Stefano Vaccara
NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Nel giorno di apertura della grande conferenza annuale delle Nazioni Unite sullo stato delle donne, al Palazzo di Vetro è arrivata anche la voce dura e dolorosa di chi denuncia le violenze del regime iraniano. In un evento organizzato dalla missione d’Israele all’ONU, alcune attiviste e atlete iraniane hanno raccontato persecuzioni, minacce e discriminazioni subite per il semplice fatto di essere donne che chiedono libertà. Tra gli interventi più forti quello della calciatrice della nazionale iraniana Shiva Amini, oggi rifugiata all’estero, che ha pronunciato una testimonianza che ha scosso la sala. “Sono qui per testimoniare contro questo regime di assassini”, ha detto Amini davanti all’ambasciatore israeliano Danny Danon e ad altri diplomatici e giornalisti. La sua storia personale è diventata il simbolo di una realtà che riguarda milioni di donne nel Paese.
Cresciuta in Iran, ha raccontato di essere stata arrestata da giovane semplicemente per aver cercato di entrare in uno stadio di calcio. “Per tutta la vita il regime mi ha minacciato con stupro, morte, frustate e prigione”, ha denunciato. “Mi hanno umiliata e negato i diritti più elementari”. Secondo Amini lo sport, che dovrebbe insegnare rispetto e dignità, in Iran è invece diventato uno strumento di propaganda politica. Gli atleti sono sottoposti a controlli ideologici, costretti a seguire rigide regole religiose e persino a rifiutare di competere contro sportivi israeliani. “Non ci era permesso parlare con gli atleti israeliani né stringere la mano agli arbitri uomini”, ha raccontato. “Eravamo sempre sorvegliate da funzionari che controllavano persino se il velo si spostava durante le partite”. Nel 2017 la sua carriera è stata distrutta dopo la pubblicazione di una foto che la ritraeva mentre giocava senza hijab in Svizzera. Il regime l’ha accusata di essere una “spia del nemico”, bandendola dalle competizioni e minacciando la sua famiglia.
“Ho perso tutto in un attimo: la mia casa, la mia sicurezza, la mia famiglia”, ha detto. “Non ho potuto nemmeno tornare per il funerale di mio padre”. Amini ha poi lanciato un appello urgente per le giocatrici della nazionale iraniana, che recentemente avrebbero rifiutato di cantare l’inno del regime durante una partita in Australia e ora sarebbero sotto minaccia. La calciatrice ha anche accusato il regime di perseguitare e uccidere atleti che partecipano alle proteste. “Nel mio Paese i campioni nazionali vengono premiati con i proiettili, non con le medaglie”, ha detto. Nel finale del suo intervento si è rivolta direttamente al presidente della FIFA Gianni Infantino, chiedendo che la federazione internazionale escluda l’Iran dalle competizioni sportive.
“Lo sport non è un posto per terroristi e criminali”, ha dichiarato. “State dalla parte degli atleti iraniani o del regime che li uccide?”. Il suo intervento si è concluso con un appello alla comunità internazionale e alle Nazioni Unite: “State dalla parte della libertà. Della giustizia. Della storia”.
– foto IPA Agency –
(ITALPRESS).

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