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Politica

Manovra, Schlein “Scuola sia tra priorità, docenti vanno pagati meglio”

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ROMA (ITALPRESS) – “Per noi l’istruzione pubblica è la prima grande leva di emancipazione sociale, le diseguaglianze si contrastano dai primi anni di vita. Un bimbo di Reggio Calabria ha cinque anni di aspettativa di vita in meno rispetto a un coetaneo di Bologna. L’Italia è già troppo divisa, altro che autonomia differenziata. Quest’ultimo provvedimento darà alla scuola del Paese un colpo letale”. Lo afferma la segretaria del Pd Elly Schlein in un’intervista al quotidiano La Repubblica.
“I docenti vanno pagati meglio, visto che oggi sono tra i peggio retribuiti del mondo sviluppato – prosegue -. Se è precaria la scuola, se è precaria la ricerca, è precario il futuro del Paese. Questo governo non crede nel futuro del Paese. Bisogna ridare ai docenti dignità sociale. Non è solo una questione di qualità didattica, è democrazia”.
“Chiedo uno sforzo economico maggiore, già nella prossima manovra, ma la verità è che il Governo Meloni ha fatto due manovre dimenticando scuola e diritto allo studio”, sottolinea la leader dem.
“Bisogna fare delle scelte, indicare le priorità. La scuola è tra le priorità, insieme a sanità, attività produttive, salari e ambiente. Su alcune questioni dobbiamo proseguire nel solco del Next generation europeo, ma gli stipendi degli insegnanti sono una responsabilità dello Stato. I fondi europei, comunque, vanno utilizzati con maggiore intelligenza”, dice ancora Schlein, che spiega: “Dobbiamo abbattere le rette di accesso ai nidi. In alcune regioni italiane si sta sperimentando un buon modo di fare inclusione aprendo il servizio a tutti. La politica è esattamente questo, scegliere che cosa fare”.

– Foto Agenzia Fotogramma –

(ITALPRESS).

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Politica

Iran, Tajani “Bene il cessate il fuoco, stiamo lavorando per una soluzione pacifica”

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ROMA (ITALPRESS) – “Certamente è un fatto molto positivo la sospensione dei combattimenti per due settimane e va nella direzione di un accordo auspicabile. Noi stiamo lavorando sempre perché ci sia una soluzione pacifica di questo conflitto. Così il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, al TG5. “È una buona notizia per la popolazione civile dell’Iran, è una buona notizia per le popolazioni civile dell’area dei Paesi dell’area del Golfo, è una notizia positiva per la popolazione israeliana e anche per la nostra economia. Il prezzo del petrolio già sta calando sotto i 100 dollari e questo dà una boccata d’ossigeno anche al nostro sistema, perché purtroppo un’impennata per il prezzo dell’energia sarebbe stato un duro colpo per la nostra economia. Ora speriamo che queste due settimane si trasformino in un periodo di accordi”, ha aggiunto.

“Giustamente l’Iran non può avere la bomba atomica che rappresenterebbe un pericolo per tutta l’area. Bene che gli americani non bombardino più la popolazione civile e quindi la soluzione negoziale è la migliore soluzione possibile che noi sosteniamo insieme a tutti i Paesi dell’Unione Europea, quindi siano disponibili a sostenere tutte le azioni che possono portare a fermare la guerra. Vediamo cosa accadrà in Libano perché anche lì mi pare che la situazione sia invece piuttosto complicata”, ha concluso Tajani.

SALVINI “MOMENTANEO SOSPIRO DI SOLLIEVO”

“Penso che tutti siano rimasti svegli stanotte, la reazione di queste ore è quella di tutti, non solo del governo, è quella di un momentaneo sospiro di sollievo, perché ogni giorno le cose cambiano, quando si parla in termini pesanti di guerre di un certo tipo. Ora ci sono altri giorni per trovare una soluzione diplomatica, non con le armi, e per questo c’è da ringraziare tutti i protagonisti che si sono seduti intorno ad un tavolo”. Lo ha detto il vicepremier e ministro Matteo Salvini, nel corso di una conferenza stampa. “Speriamo sia l’inizio di un percorso, se riprendesse il conflitto sarebbe un dramma non solo economicamente parlando. Mi auguro che tutti lavorino al disarmo”, ha aggiunto.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Politica

Mattarella “La Polizia di Stato garantisce democrazia e diritti ai cittadini”

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ROMA (ITALPRESS) – “Sono lieto di poter ripetere qui la riconoscenza e la fiducia della Repubblica e la mia personale nei confronti della Polizia di Stato. Riconoscenza e fiducia che avvertono i nostri cittadini che si sentono confortati, sorretti dalla garanzia che la Polizia di Stato offre per la loro serenità, sicurezza e nella vita quotidiana”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ricevendo al Quirinale il capo della Polizia di Stato Vittorio Pisani, insieme a una rappresentanza, in occasione del 174mo anniversario della fondazione.

“È rimasto sempre inalterato il significato e il senso dell’azione della Polizia di Stato: quello di promuovere le libertà democratiche dei nostri concittadini, di garantire i loro diritti e di assicurare la cornice di sicurezza in cui si svolge la vita sociale, esprimendo e mettendo in pratica uno stile di prossimità e uno stile di servizio”, ha aggiunto. “La Polizia di Stato ha fronti numerosi, diversi, uno di questi è quello della prevenzione e contrasto al terrorismo, sia di natura internazionale che di natura interna. Così come nel fronte ampio degli aspetti da affrontare, da regolare, da tenere in attenzione vi è quello dei rapporti che riguardano la cybersicurezza, la sicurezza informatica”, ha sottolineato il capo dello Stato.

“Sono tutte cose che hanno una particolare incidenza, crescente, nella vita quotidiana e chiamano la Polizia di Stato a un’attenzione e svolgimento particolare, per far fronte a questi aspetti e questo viene fatto con grande serietà, regolarità e continuo aggiornamento ed efficacia”. Mattarella ha poi ricordato come il Giubileo e le Olimpiadi sono stati “banchi di prova per garantire l’ordine, la sicurezza e la tranquillità”.

Inoltrele tensioni internazionali, i conflitti in corso, le violenze fra gli Stati si riverberano anche sulla vita interna dei vari Paesi, anche del nostro. Trasferiscono tensioni, insicurezza e disorientamento e le forze dell’ordine sono chiamate a rassicurare, ad essere un punto di tranquillità per i nostri concittadini. È quello che la Polizia di Stato fa in collaborazione con le altre forze dell’ordine, in un sistema che riceve riconoscenza e apprezzamento da parte dei nostri concittadini”, ha concluso.

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– Foto Quirinale –

(ITALPRESS).

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Politica

Crosetto alla Camera: “Siamo alleati con gli Usa ma sappiamo far rispettare le nostre leggi” / Video

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ROMA (ITALPRESS) – “L’applicazione degli accordi è sempre stata caratterizzata da una coerente continuità da oltre 75 anni. Nessun governo di nessun colore politico ha mai disatteso o ventilato l’ipotesi di non attuare i trattati internazionali tra Italia e Usa e nessun governo ha messo in discussione i loro contenuti e mai cercato di cambiarli”. Così il ministro della Difesa, Guido Crosetto, nel corso dell’informativa urgente alla Camera.

“Rispettare gli accordi” sulle basi Usa in Italia “non significa essere coinvolti in una guerra, ma significa rispettare degli impegni. Non siamo in guerra, ma siamo parte della Nato. La strada in cui ci muoviamo è quella della legge e della Costituzione. Siamo alleati degli Usa, siamo legati da un legame quasi secolare di amicizia, ma sappiamo far rispettare le nostre leggi e i trattati che ci vincolano. Noi abbiamo preso le distanze e continuiamo a farlo da ciò che non condividiamo, ma non pensiamo che gli Usa siano Biden, Trump o Clinton, così come l’Italia non è Meloni, Conte o Draghi ma sono due nazioni da sempre alleate e ciò che accade nelle basi è fissato nella legge. Questo abbiamo seguito in questi mesi e continueremo a farlo. La legge ci indica la strada”, aggiunge. “Rispetteremo i patti e gli accordi internazionali che questo Paese ha sottoscritto, soprattutto continueremo a rispettare il Parlamento. 

“Voglio che sia chiaro: non è una cosa su cui mettere in discussione in un periodo come questo. Il Paese ha bisogno di unità almeno nel settore più difficile che stiamo cavalcando per difenderci in una follia in cui sembra aver preso il mondo e in cui la ricerca di armi sempre più sofisticate, la ricerca della bomba atomica per dirimere le controversie internazionale, la volontà di distruggere altre nazioni, come l’Iran ha più volte manifestato nei confronti di Israele, sono all’ordine del giorno”.

– Foto IPA Agency –
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