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Cronaca

Purina insieme a Frida’s Friends per la Pet Therapy al Fatebenefratelli

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MILANO (ITALPRESS) – Purina, azienda leader in Europa nella cura dei pet, sostiene Fridàs Friends nello svolgimento delle attività di IAA (Interventi Assistiti con gli Animali), più comunemente conosciuti come Pet Therapy, presso l’Ospedale Fatebenefratelli di Milano, un polo di eccellenza nel panorama sanitario italiano e rinomato per la sua dedizione alla cura e al benessere dei pazienti.
Con l’obiettivo di concretizzare il suo impegno nel migliorare la vita delle persone in stato di vulnerabilità grazie ai benefici derivanti dal legame uomo-pet, Purina collabora al fianco di Fridàs Friends, che da quasi 10 anni offre supporto ai bambini in cura e alle loro famiglie, nello sviluppo del progetto “Quattro zampe in corsia” presso la Casa Pediatrica dell’Ospedale Fatebenefratelli di Milano.
Così Purina si affianca a due realtà che da anni si prendono cura delle persone fragili grazie agli Interventi Assistiti con gli Animali, con l’aiuto di cani, e ora anche gatti, in una città come Milano, che negli anni si è dimostrata particolarmente sensibile ai temi della promozione di spazi sempre più pet friendly e della valorizzazione del ruolo positivo che gli animali da compagnia hanno nella società.
A supporto degli Interventi Assistiti con gli Animali di Fridàs Friends, presso l’Ospedale Fatebenefratelli, per intrattenere i piccoli pazienti Purina ha sviluppato un opuscolo in cui i protagonisti sono proprio gli animali da compagnia. I contenuti si ricollegano alla campagna educativa A Scuola di Petcare di Purina e hanno un duplice obiettivo: fornire passatempi e attività divertenti che i bambini possono svolgere durante la degenza e al contempo informarli sul mondo degli animali da compagnia e su come essere un futuro pet owner responsabile.
La consapevolezza del ruolo positivo dei pet in situazioni di vulnerabilità e disagio psicofisico è ormai ampiamente diffusa. Come emerso da un’indagine condotta da Bva Doxa per Purina, oltre 8 persone su 10 riconoscono l’importanza dei pet in queste situazioni, in quanto capaci di alleviare lo stress, di agire positivamente sull’umore, sulla capacità di sviluppare legami emotivi e di aiutare a superare traumi e situazioni difficili. Ma non è solo una percezione, perchè gli interventi assistiti con gli animali (IAA) sono una pratica sempre più riconosciuta anche a livello scientifico e per questo motivo regolamentate da Linee Guida Nazionali dal 2015.
Al fine di tutelare la salute dei pazienti e il benessere dei pet, le Linee Guida definiscono gli standard operativi per la corretta applicazione di questi interventi e danno indicazioni sui compiti e le responsabilità delle molteplici figure professionali e degli operatori coinvolti in questo tipo di iniziative, che devono avere una preparazione e una formazione specifiche.
Queste regole rispecchiano la necessità di costruire le attività su criteri scientifici e di applicare protocolli strutturati che verifichino la corretta somministrazione della pratica in tutte le sue fasi.
“Il supporto agli Interventi Assistiti con gli Animali per Purina – si legge nella nota – è un tassello naturale all’interno dei propri impegni, in particolare nell’ambito dei programmi di sensibilizzazione e miglioramento della vita delle persone grazie al rapporto uomo-pet. Attraverso gli “impegni oltre la ciotola”, volti a promuovere una vita migliore per i pet, le persone e la salute del Pianeta, l’azienda concretizza il proprio commitment per fornire un’educazione sul possesso responsabile dei pet che aiuti gli animali da compagnia e le persone a condurre una vita felice insieme. Tra i progetti di sostenibilità sociale, “A scuola di PetCare” insegna ai più giovani come imparare a relazionarsi in maniera consapevole con i pet, mentre il progetto “Pets at Work” ha l’obiettivo di sensibilizzare sull’impatto positivo della relazione uomo-pet anche sul posto di lavoro”.
“Noi di Purina crediamo fortemente nei benefici e nell’importanza del rapporto uomo-pet per arricchire e migliorare la nostra vita – dice Rafael Lopez, Regional Director Italia e Sud Europa di Purina -. Per questo motivo abbiamo deciso di sostenere un progetto concreto che prevede l’integrazione degli animali da compagnia a beneficio dei pazienti più giovani in situazioni vulnerabili. In questo percorso siamo affiancati da partner di valore e strutture di eccellenza, che come noi credono fortemente che insieme ai pet la vita è migliore. Il supporto all’Ospedale Fatebenefratelli e al progetto di Fridàs Friends è solo l’inizio di un percorso molto più ampio che desideriamo e abbiamo l’obiettivo di intraprendere anche in altre città”.
“Gli interventi assistiti con gli animali sono una modalità di cura e attenzione al paziente moderna, attuale e riconosciuta, della quale abbiamo avuto l’opportunità di toccare con mano il valore in questi anni – sostiene Luca Bernardo, Direttore Dipartimento Medicina dell’Infanzia dell’Età evolutiva e della Medicina di Genere dell’Ospedale Fatebenefratelli di Milano -. E’ un potentissimo mezzo per aiutare le persone in stato di vulnerabilità a superare momenti difficili e anche spesso dolorosi, che ci permette di strutturare una terapia che va oltre al farmaco e che punta a raggiungere un migliore benessere psicofisico per i nostri pazienti. Da 10 anni, con il prezioso supporto di Fridàs Friends, crediamo nel valore e nell’importanza di associare alle cure farmacologiche un supporto al paziente più psicologico ed emozionale ed è per noi un grande onore accogliere Purina in questo percorso”.
“Da ormai 9 anni siamo presenti presso Casa Pediatrica a Milano e abbiamo il privilegio di aiutare tantissimi bambini e ragazzi con patologie diverse grazie ai nostri amici a quattro zampe. Dopo anni di pet therapy con i cani, di recente abbiamo accolto anche i gatti così da poter supportare e aiutare sempre più bambini e ragazzi mostrando l’impatto positivo che gli animali da compagnia possono avere sulle persone grazie alla relazione che si instaura”, sottolinea Mario Colombo, presidente della Onlus Fridàs Friends.

– foto ufficio stampa Havas PR –
(ITALPRESS).

Cronaca

Cina, con i ciliegi in fiore turismo di primavera in crescita

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FUZHOU (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – In Cina, nel Fujian, le piantagioni di tè e le aree montuose adornate dai ciliegi in fiore registrano in questo periodo di inizio primavera una crescente popolarità come destinazioni turistiche. Negli ultimi anni, il dipartimento forestale provinciale ha sviluppato un sistema diversificato per la fioritura dei ciliegi, con varietà a fioritura precoce, intermedia e tardiva, valorizzando a pieno le specie autoctone anche grazie ad anni di coltivazione.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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Cronaca

Meloni “Non esistono politiche femminili ma visione femminile della politica”

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ROMA (ITALPRESS) – “Non esistono politiche femminili ma una visione femminile della politica, nessuno mi convincerà che esistono delle tematiche di competenza delle donne e altre degli uomini. Qualsiasi tematica ha bisogno di una sensibilità composita”. Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso dell’evento “1946-2026 Voto alle donne. La democrazia italiana compie ottant’anni”.
“Quel voto del 1946 ha dato alla Repubblica un carattere democratico indelebile avviando un percorso ancora in atto verso la piena parità. La democrazia era nata ed era nata nel segno delle donne – sottolinea il premier -. Ottant’anni anni possono sembrare pochi, ma sono 80 anni che hanno forgiato il nostro popolo, che hanno permesso alle donne di affermarsi e dimostrare ciò di cui sono capaci. Un cammino lastricato dai sacrifici, dal coraggio, dal talento di molte donne e che ha consentito anche a me di arrivare a ricoprire questo incarico, ad essere la prima donna a capo del governo. Io non potrei essere dove sono se non fosse grazie a tutte le donne che prima di noi non hanno avuto paura di dimostrare il loro valore”.
“In questi giorni nei quali viviamo una nuova e pericolosa crisi internazionale, il nostro pensiero non può che andare alle donne iraniane che con un coraggio sorprendente sfidano il carcere e la tortura per rivendicare la loro libertà – spiega Meloni -. Provo nei loro confronti una infinita ammirazione e una profonda gratitudine, ci ricordano quanto preziose sono le conquiste che noi siamo riusciti ad ottenere anche quando le diamo per scontate”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Cronaca

La Voce Pavese – Vigevano, follia in strada: tre investiti e molte domande

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Vigevano. Dodici minuti di follia nel cuore della città. Una donna di 48 anni ha investito con il suo pick up bianco due ciclisti e un passante tra corso Milano, corso Cavour e viale Petrarca. Uno dei tre feriti, un barista di 49 anni, è ricoverato in gravissime condizioni al Policlinico San Matteo di Pavia, in prognosi riservata.

L’indagata, Maddalena Rubeo Lisa, originaria di Ivrea e residente a Palestro dopo numerosi cambi di domicilio tra il Canavese e la Lomellina, è accusata di tentato omicidio plurimo. Al giudice per le indagini preliminari Pasquale Villani ha confessato tutto. «Li ho scelti a caso. Non c’entravano niente. Le voci mi dicevano che sono matta. Così li ho investiti», ha dichiarato durante l’interrogatorio di convalida.

La donna ha raccontato di aver cambiato casa dieci volte negli ultimi anni per sfuggire a quelle voci che la ossessionavano. Venerdì sera, dopo aver ritirato l’auto da un’officina di Boffalora Ticino dove era stata portata per la revisione, avrebbe iniziato a vagare senza meta. Tra le 20.13 e le 20.25 la sequenza degli investimenti. Il terzo, quello più grave, è stato ripreso dalle telecamere di videosorveglianza pubblica.

Quasi due ore dopo, la donna si è presentata spontaneamente in questura a Pavia. In un primo momento ha parlato di un malore, poi ha ammesso la responsabilità spiegando di aver agito sotto la pressione di quelle “voci” che, a suo dire, la tormentavano da tempo.

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Il giudice Villani ha convalidato l’arresto e disposto la custodia cautelare in carcere. La 48enne resta detenuta a San Vittore, in attesa di una probabile valutazione psichiatrica. Nell’ordinanza il magistrato sottolinea la pericolosità sociale dell’indagata e il concreto rischio di reiterazione di reati violenti, escludendo la possibilità degli arresti domiciliari.

C’è però un passaggio che pesa come un interrogativo aperto. Il giudice si chiede come sia possibile che il disagio della donna non sia stato intercettato dai servizi psichiatrici del territorio. «Non si comprende davvero come possa essere rimasta sconosciuta ai servizi», scrive nell’ordinanza, ipotizzando che una presa in carico, anche tardiva, avrebbe forse potuto evitare il dramma.

Durante l’interrogatorio la donna ha ripercorso anche il suo passato. Nel 2004 aveva aggredito il fratello colpendolo con una mazzetta da muratore al culmine di un litigio. Per quell’episodio era stata condannata a quattro mesi per lesioni. Un precedente che il giudice ha ritenuto rilevante nella valutazione della misura cautelare.

Resta ora l’attesa per le condizioni del ferito più grave e per gli sviluppi dell’indagine. Una vicenda che riapre il tema del disagio psichico non intercettato e delle fragilità che, quando esplodono, possono trasformarsi in tragedia.

Per interagire e/o chiedere diritto di replica scrivete a emanuele@bottiroli.it.

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L’articolo La Voce Pavese – Vigevano, follia in strada: tre investiti e molte domande proviene da Pavia Uno TV.

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