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Cronaca

EY punta sulle nuove tecnologie a Bari

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BARI (ITALPRESS) – EY punta sempre con più forza sulla Puglia. Il network, leader mondiale nei servizi professionali e di consulenza – prima conosciuto come Ernst & Young – continua l’espansione della sua sede a Bari, aperta nel 2019 in via Oberdan. Sette piani – che diventeranno 9 dopo i lavori di ristrutturazione a dicembre – in cui vengono impiegati 750 dipendenti, con un’età media sotto i 30 anni. “Quello di Bari è il nostro terzo ufficio in Italia per importanza – ricorda Nicola Panarelli, responsabile dell’hub nel capoluogo pugliese di EY Italia – Oggi abbiamo un ufficio rinnovato di nove piani, ma soprattutto abbiamo uno spazio che ospita grandi competenze, in particolare tecnologiche, a supporto di tutta la firm”.
Grazie a diverse collaborazioni con il tessuto accademico della città, infatti, l’azienda continua a portare nei suoi uffici brillanti laureati delle università e dei politecnici, non solo di Bari: “Le competenze delle nostre persone sono la chiave del nostro successo e del nostro futuro, per questo abbiamo previsto ulteriori importanti investimenti nella formazione, puntando su una crescita qualitativa, guidata dallo sviluppo professionale dei nostri talenti” – assicura Panarelli.
Che poi fa il punto sull’hub di Bari: “Per noi è veramente importante. Non è solo un centro a copertura regionale e nazionale, ma sta anche diventando una porta per esportare le nostre competenze a livello europeo”. Punto di forza, le competenze verticali, con talenti e professionisti qualificati che variano dall’ambito tecnologico a quello della business transformation, passando poi per la revisione e il tax and legal. “Il focus su cui stiamo concentrando i nostri investimenti – aggiunge – sono soprattutto le nuove tecnologie, in particolare l’intelligenza artificiale, convinti che la tipicità dei nostri colleghi su questo territorio ci possa dare molto nell’impostazione di questo nuovo percorso di trasformazione di EY ma anche dei nostri clienti”.
Non a caso EY anche nella sede barese mantiene un contatto diretto con i suoi dipendenti più giovani, valorizzandone anche la creatività. Sono stati loro infatti a ideare – e in molti casi a realizzare – i murales che si trovano sulle mura degli uffici, come si nota dal richiamo ai simboli della Puglia. Un’azienda che stimola a mantenere un dialogo aperto anche per lo sviluppo dell’arredo degli edifici, accogliendo anche le richieste che arrivano per il miglioramento della qualità lavorativa all’interno degli uffici.
– foto ufficio stampa EY-
(ITALPRESS).

Cronaca

Meloni “Polemizzano su Ice ma chiedono agli Usa di difendere l’Unione Europea”

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ROMA (ITALPRESS) – “Quando ci lamentiamo del fatto che gli americani vogliono diminuire la loro presenza, e dunque la loro influenza, in Europa, che cosa stiamo dicendo esattamente? Che vogliamo continuare a demandare a loro le nostre responsabilità di nazioni sovrane? E non trova che sia un paradosso che proprio quelli che fanno continuamente polemica sui rapporti con gli Stati Uniti, che si stracciano le vesti per una presenza di esponenti delle forze di sicurezza statunitensi durante le Olimpiadi, come accade sempre in questi eventi con i diversi Paesi alleati, poi chiedano agli Stati Uniti di continuare a occuparsi della nostra difesa?”. Così, in un colloquio con il direttore de Il Foglio, Claudio Cerasa, il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, sottolineando l’importanza del ruolo degli Usa per il futuro dell’Europa.
“Credo che questa confusione sia uno dei nostri principali problemi – aggiunge -. Dopodichè ho sempre difeso, nel rapporto con gli Stati Uniti, l’unità dell’Occidente. Sono convinta che solo un’Occidente forte e coeso possa fronteggiare le sfide globali di quest’epoca, e questo vale tanto per gli europei quanto per gli americani”.
“Per lungo tempo – sottolinea la Premier -, l’Europa ha rinunciato ad occuparsi della propria sicurezza e, nel tempo, si è arrivati addirittura a pensare che non esistesse alcun pericolo esterno dal quale doversi difendere. Non è un caso, infatti, che gran parte della sinistra italiana ed europea sostenga, ancora oggi nel contesto in cui ci troviamo, la tesi che le spese per la sicurezza e per la difesa siano inutili. Purtroppo, la realtà è molto diversa da ciò che vorrebbe la sinistra. Viviamo in un’epoca nella quale l’instabilità e l’incertezza sono diventate la normalità, ed è nostro dovere agire di conseguenza”.
“Sarebbe esiziale, per i nostri popoli e per le nostre democrazie nascondere la testa sotto la sabbia e pensare che il problema non esista”, aggiunge Meloni, che in merito all’Ucraina dichiara: “Sono convinta che la libertà che viene difesa a Kiev non sia solo la libertà del popolo ucraino, ma anche la nostra. E’ la ragione per cui l’Italia continua a fare la propria parte da ogni punto di vista, non ultimo attraverso la fornitura di sistemi di approvvigionamento energetico per affrontare l’inverno e contrastare il tentativo russo di piegare il popolo ucraino con il buio e il gelo”.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

In migliaia a Minneapolis contro Ice, appare a sorpresa Bruce Springsteen

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WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – La mobilitazione contro l’amministrazione Trump e l’Agenzia per l’immigrazione ICE ha raggiunto un nuovo picco a Minneapolis, coinvolgendo migliaia di persone e avendo ripercussioni in tutti gli Stati Uniti. Il cuore della protesta è stato lo storico locale First Avenue, dove Bruce Springsteen è apparso a sorpresa durante un concerto di raccolta fondi organizzato dal cantautore americano Tom Morello, ex chitarrista di Rage Against the Machine.
Springsteen ha suonato il brano “Streets of Minneapolis” (Le strade di Minneapolis), scritto proprio in memoria di Renee Good e Alex Pretti, i due cittadini americani uccisi da agenti federali durante le contestazioni contro le politiche migratorie.
Springsteen ha definito l’operato delle forze federali una forma di “terrore di Stato”, ha paragonato l’ICE a un’armata privata sotto il comando di Trump, ricordando la gravità della violenza perpetrata nelle strade della città. Durante lo spettacolo, Tom Morello ha rivolto parole dure al governo, evocando esplicitamente il pericolo del fascismo nella gestione dell’ordine pubblico. La tensione in città è evidenziata anche dall’arresto del giornalista Don Lemon, ex volto della CNN, fermato mentre seguiva una protesta all’interno di una chiesa.
L’invio di tremila agenti federali nell’area di Minneapolis ha scatenato da settimane una reazione che ha superato i confini del Minnesota. In 46 Stati si sono registrate ieri circa 250 manifestazioni sotto lo slogan “No work. No school. No shopping. Stop funding ICE”.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Radio Pavia Breakfast News – 31 gennaio 2026

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Tutte le mattine sulle emittenti del gruppo multimediale di Agenzia CreativaMente Editore, potete trovare le notizie in breve del territorio mentre fate colazione. Vi aggiorniamo in modo chiaro e veloce, in soli 5 minuti, prima di andare al lavoro, con Radio Pavia Notizie, le Breakfast News che trovate sia in formato newsletter che podcast sui nostri siti e social della rinata Radio Pavia (radio-pavia.it, pagine Facebook, Instagram, You Tube e scaricando la app sul vostro cellulare), su Pavia Uno Tv, Lombardia Live 24 e Itinerari News.

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