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Cronaca

Undici anni fa il naufragio di Lampedusa, morirono 368 migranti

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LAMPEDUSA (AGRIGENTO) (ITALPRESS) – Undici anni fa il naufragio di Lampedusa in cui morirono 368 migranti. Un’imbarcazione libica usata per il trasporto di uomini, donne e bambini si inabissò a poche miglia dal porto dell’Isola delle Pelagie. Il naufragio provocò 368 morti accertati e circa 20 dispersi presunti, numeri che la ricordano come una delle più gravi tragedie nel mar Mediterraneo. I superstiti salvati furono 155, di cui 41 minori: 40 non accompagnati e uno solo con la famiglia.
Il barcone, un peschereccio lungo circa 20 metri, era salpato dal porto libico di Misurata il primo ottobre 2013, con a bordo migranti di origine eritrea e etiope. La barca era giunta a circa mezzo miglio dalle coste lampedusane quando i motori si bloccarono, poco lontano dall’Isola dei Conigli. Secondo una ricostruzione degli investigatori, per attirare l’attenzione delle navi che passavano, l’assistente del capitano avrebbe agitato uno straccio infuocato producendo molto fumo. Questo avrebbe spaventato parte dei passeggeri, che si sarebbero spostati da un lato dell’imbarcazione stracolma che si è rovesciata. La barca avrebbe girato su se stessa tre volte prima di colare a picco. Alle sette circa locali alcune imbarcazioni civili e pescherecci notarono i naufraghi e diedero l’allarme, caricando la maggior parte dei superstiti a bordo. Nei giorni successivi, le operazioni di recupero dei morti e la conta del numero dei morti.
Sull’Isola di Lampedusa sono diverse le iniziative organizzate in occasione della Giornata della memoria e dell’accoglienza.
– foto Agenzia Fotogramma –
(ITALPRESS).

Cronaca

Pavia Uno TV Radio Pavia Breaking News – 30 agosto 2026

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Apriamo da Milano, dove Palazzo Marino mette sul tavolo 180 milioni di euro per riqualificare le case popolari gestite da Mm. Gli interventi riguardano facciate, impianti, efficientamento energetico e recupero degli appartamenti: entro la fine dell’anno il Comune conta di assegnare circa 300 alloggi ristrutturati.

Sempre nel capoluogo resta sotto osservazione il focolaio di tubercolosi all’Istituto di Medicina legale della Statale. Sono otto le persone che hanno manifestato sintomi e altre sette risultano positive al batterio. L’Università ha aperto un’istruttoria e istituito una commissione dedicata, mentre gli specializzandi contestano la gestione delle procedure di sicurezza e i tempi del tracciamento.

È anche il fine settimana del grande controesodo verso Milano. Proprio tra il 28 e oggi, 30 agosto, era previsto il picco dei rientri, con una stima di circa 480 mila veicoli diretti verso la città. Negli aeroporti milanesi il traffico resta intenso: già nel precedente fine settimana erano transitati 520 mila passeggeri da Malpensa e 180 mila da Linate.

A San Siro, intanto, fa discutere il nuovo sistema dei token per acquistare panini e bibite fuori dallo stadio. Con l’avvio della stagione calcistica non si paga più direttamente ai food truck e il passaggio obbligato dai gazebo per acquistare la moneta digitale ha provocato code e disorientamento tra molti tifosi.

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Oggi, almeno, il meteo concede una tregua: su Milano e gran parte della Lombardia è previsto bel tempo, con meno afa e temperature massime attorno ai 31 gradi. Condizioni sostanzialmente stabili anche per domani.

Passiamo alla provincia di Pavia, ancora alle prese con le conseguenze della violenta ondata di maltempo di venerdì.

Nel capoluogo il bilancio è pesante: sono saliti a circa 40 gli alberi caduti, mentre un ragazzo è rimasto ferito sotto una pensilina abbattuta dal vento. Danneggiata anche la basilica di San Pietro in Ciel d’Oro, dalla cui facciata si è staccato un elemento.

Situazione ancora più delicata nell’Oltrepò Pavese, dove chicchi di grandine grandi come uova hanno colpito vigneti, automobili, tetti e pannelli fotovoltaici proprio nel pieno della vendemmia. Tra le zone maggiormente interessate Stradella, Broni, Canneto Pavese, Zenevredo, Arena Po e Bosnasco. Coldiretti ha avviato le verifiche per quantificare i danni alle uve ancora da raccogliere.

Problemi anche in Lomellina: tra Dorno e Zinasco il vento ha piegato pali e linee telefoniche sulla provinciale 58, rendendo necessaria la chiusura del tratto e l’individuazione di percorsi alternativi.

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Ma dall’Oltrepò arriva anche una storia in controtendenza. Zavattarello sta tornando ad attirare nuovi residenti: dalle sette case vendute nel 2019 si è passati alle 26 del 2025 e quest’anno i rogiti sono già 21. Crescono anche i prezzi immobiliari e, secondo il sindaco, persino gli iscritti a scuola: un piccolo segnale di ripopolamento della montagna pavese.

A Pavia si prepara intanto la nuova edizione della Festa del Ticino, in programma dal 3 al 6 settembre. Tra gli appuntamenti ci saranno il Mercato europeo, iniziative culturali e sociali e i tradizionali fuochi d’artificio, quest’anno in versione silenziosa.

E oggi l’attenzione sportiva si sposta sull’Oltrepò, con il ritorno della Freccia dei Vini, la storica corsa ciclistica Elite e Under 23 in programma proprio questa domenica 30 agosto.

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Cronaca

Omicidio nel Varesotto, un 40enne trovato morto in un parcheggio

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MILANO (ITALPRESS) – Omicidio a Castellanza, nel Varesotto. Un 40enne è stato ritrovato morto con segni di colpi di arma da fuoco in un parcheggio, di fronte a una clinica privata. I fatti risalgono alla tarda serata di ieri. Non è ancora chiaro se l’uccisione sia avvenuta sul posto o se il cadavere sia stato trasportato in un secondo momento nel parcheggio. Sull’episodio indagano i Carabinieri della Compagnia di Busto Arsizio.

-Foto di repertorio Carabinieri-
(ITALPRESS).

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Cronaca

Ghribi (Gksd) “Vicino al mio popolo, la Tunisia resterà sempre la mia bussola”

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ROMA (ITALPRESS) – “In questi giorni il mio pensiero e il mio cuore sono ancora più vicini alla Tunisia e al mio popolo”.
Lo scrive su Instagram Kamel Ghribi, chairman di GKSD e vicepresidente di GSD (Gruppo San Donato), esprimendo la propria vicinanza ai cittadini tunisini che stanno attraversando una fase di difficoltà. “La Tunisia è la mia patria, la terra dei miei padri, delle mie radici e della mia identità”, afferma Ghribi, sottolineando la propria preoccupazione per “tanti miei compatrioti” alle prese con “interruzioni dell’acqua e dell’energia elettrica”, per i giovani alla ricerca “di un lavoro e di un futuro” e per le persone costrette ad affrontare difficoltà economiche sempre più pesanti. “Dietro ogni numero ci sono una famiglia, una speranza, una dignità che meritano rispetto”, prosegue Ghribi. “Essere tunisini significa anche questo: sentirsi parte dello stesso destino, soprattutto quando qualcuno soffre”. Ghribi conclude il suo messaggio con un richiamo al profondo legame con il Paese d’origine: “La Tunisia è stata il mio punto di partenza e resterà sempre la mia bussola”.
(ITALPRESS).
-Foto: ufficio stampa Gksd-

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