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Cronaca

IL COMUNE DI VOGHERA RINNOVA IL SUO PORTALE INTERNET: AL VIA IL NUOVO SITO E LO SPORTELLO TELEMATICO CON 240 PRATICHE DIGITALIZZATE

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Il Comune di Voghera segna un’altra importante tappa verso la digitalizzazione dei propri servizi. Da questa mattina, il vecchio sito istituzionale è stato disattivato per fare spazio al nuovo portale comunale, pensato per ottimizzare l’esperienza degli utenti, garantendo un accesso semplice e intuitivo a tutte le informazioni e i servizi offerti.

Sempre nella giornata odierna, entrerà in funzione lo Sportello telematico comunale, accessibile tramite SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) e CIE (carta d’identità elettronica), che consentirà a cittadini e imprese di usufruire di 240 pratiche completamente digitalizzate, con la possibilità di gestire le richieste online in qualsiasi momento e da qualsiasi dispositivo.

L’integrazione dello sportello telematico con il sistema di pagamento PagoPA rappresenta un ulteriore passo avanti, permettendo ai cittadini di completare le pratiche comunali interamente online in modo sicuro e trasparente. Voghera ha rispettato le tempistiche previste, conformandosi a tutte le scadenze e normative, distinguendosi nella provincia di Pavia per il suo impegno nell’innovazione digitale.

Il progetto di digitalizzazione, frutto di oltre due anni di lavoro costante degli uffici comunali, ha portato alla revisione e ottimizzazione di ogni passaggio, modulo e processo operativo interno. I servizi sono ora pronti per la fase di asseverazione, che certificherà il raggiungimento degli obiettivi di digitalizzazione definiti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

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La digitalizzazione riguarderà numerosi settori, tra cui: Ambiente, Paesaggio ed Ecologia; Servizi Demografici e Sociali; Tributi; ERP e Housing Sociale; Polizia Locale; Lavori Pubblici e Mobilità Urbana; Servizi Cimiteriali; Servizi Scolastici e per l’Infanzia; Tempo Libero, Sport e Cultura; Patrimonio; Occupazione del Suolo; Concorsi e Assunzioni; Urbanistica e Pianificazione; Permessi ZTL e per Disabili; Protezione Civile e Volontariato; Segreteria Generale; Tutela degli Animali; e comunicazioni con l’Amministrazione.

Il Sindaco Paola Garlaschelli spiega: “La digitalizzazione dei servizi comunali di Voghera è stata una priorità fin dal nostro insediamento, per facilitare la vita a cittadini e imprese. Questo next step rappresenta il frutto di un lavoro di squadra e di una visione chiara orientata al futuro. In questi anni abbiamo rivoluzionato e semplificato il dialogo tra cittadini e Comune su ogni fronte. La digitalizzazione dei servizi è anche trasparenza e accessibilità, specie in una città connotata da elevato pendolarismo. Non bisogna più mettersi in coda per moduli e richieste, basta un clic”.

Gloria Chindamo, Vicepresidente del Consiglio Comunalee madrina di Voghera Digital, osserva: “Il progetto che presentiamo oggi e che si concretizza con l’avvio del nuovo portale e dello sportello telematico è parte del progetto Voghera Digital, nato per modernizzare l’intera gestione dei servizi comunali e renderli accessibili in maniera semplice e trasparente. Abbiamo lavorato per digitalizzare ogni passaggio e ottimizzare i processi interni, coinvolgendo tutti gli uffici in un percorso di trasformazione digitale durato oltre due anni. Oggi possiamo dire di aver raggiunto gli obiettivi, completando il progetto entro i tempi stabiliti e pronti per la fase di asseverazione PNRR. Voghera da oggi è operativa, con 240 pratiche digitalizzate, pagamenti integrati tramite PagoPA e a seguire tutte le notifiche collegate all’app IO. Questo progetto dimostra la nostra volontà di creare una Pubblica Amministrazione più vicina ai cittadini e proiettata verso il futuro. Invito tutti i cittadini a esplorare il nuovo portale e a usufruire dei servizi digitali disponibili, anche contribuendo attraverso le segnalazioni, viste tutte le novità messe in campo, che contribuiranno al continuo miglioramento dei servizi”.

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Imprese, la tenuta c’è ma cambia la struttura

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di Emanuele Bottiroli

Cremona e Pavia chiudono il 2025 in lieve crescita, Mantova arretra. Artigianato in difficoltà, avanzano le società di capitali

Il sistema imprenditoriale di Cremona, Mantova e Pavia chiude il 2025 all’insegna della stabilità complessiva, ma con dinamiche territoriali e settoriali sempre più differenziate. È quanto emerge dai dati Movimprese relativi all’ultimo trimestre dell’anno, elaborati dal Servizio Promozione e Informazione Economica della Camera di Commercio di Cremona-Mantova-Pavia, che fotografano un tessuto produttivo in fase di transizione strutturale, più che di semplice espansione o contrazione.

A fine 2025, lo stock complessivo delle imprese registrate nei tre territori si attesta a 107.917 unità, con un tasso di crescita complessivo pari a +0,02%. Un risultato che mantiene l’area in territorio positivo, seppur distante dalla media regionale lombarda (+0,36%) e nazionale (+0,17%), ma che soprattutto segnala una tenuta del sistema locale in un contesto economico complesso, segnato da inflazione, rialzo dei costi e rallentamento della domanda interna.

Geografia della crescita: Pavia traina, Mantova in controtendenza

Nel dettaglio provinciale, il dato più significativo arriva da Pavia, che chiude l’anno con un tasso di crescita del +0,15%, frutto di un saldo positivo di 66 imprese tra iscrizioni e cessazioni. Crescita più contenuta per Cremona (+0,01%), sostanzialmente in equilibrio, mentre Mantova registra una contrazione dello 0,14%, con un saldo negativo di 51 unità.

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La lettura territoriale evidenzia una netta polarizzazione anche a livello lombardo, dove solo metà delle province mostra un segno positivo. In questo quadro, Mantova si colloca all’ultimo posto della graduatoria regionale, mentre Milano, Lecco e Monza e Brianza guidano la crescita.

Imprese attive in ripresa, ma non ovunque

Guardando alle imprese effettivamente attive, al netto di quelle inattive o sottoposte a procedure concorsuali, lo stock complessivo scende a 96.641 unità, ma registra una crescita annua dello 0,1%, in controtendenza rispetto al dato regionale (-0,2%) e nazionale (-0,4%).

Anche in questo caso emergono differenze marcate: Cremona (+0,27%) e Pavia (+0,26%) mostrano segnali di rafforzamento, mentre Mantova arretra (-0,21%), confermando una fase di maggiore fragilità strutturale del proprio tessuto produttivo.

La trasformazione silenziosa: meno ditte, più capitali

Al di là dei numeri congiunturali, il dato più rilevante riguarda la trasformazione della struttura giuridica delle imprese. In tutti e tre i territori cresce il peso delle società di capitali – +1,0% a Pavia, +0,7% a Cremona, +0,4% a Mantova – mentre continuano a ridursi le società di persone e, in misura diversa, le forme cooperative e consortili.

Una dinamica che segnala un progressivo orientamento verso modelli imprenditoriali più strutturati, meglio capitalizzati e potenzialmente più resilienti alle turbolenze dei mercati, ma che al tempo stesso ridisegna il profilo tradizionale dell’imprenditoria locale.

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Artigianato in sofferenza: il nodo strutturale

Il comparto artigianale, che rappresenta circa un terzo delle imprese registrate, resta l’area di maggiore criticità. Nel quarto trimestre del 2025 il tasso di crescita è negativo (-1%) in tutti e tre i territori, in linea con il dato nazionale e regionale.

Le difficoltà si concentrano nei settori tradizionali: manifatturiero, costruzioni, commercio e ristorazione, con cali particolarmente accentuati nel commercio artigiano e nei servizi di alloggio. Fanno eccezione alcune nicchie, come le attività professionali e tecniche, il trasporto e magazzinaggio in alcune province e, nel caso pavese, anche l’agricoltura artigiana.

Il dato conferma come l’artigianato resti un pilastro identitario ed economico, ma oggi esposto più di altri ai cambiamenti dei modelli di consumo, alla carenza di ricambio generazionale e alla pressione dei costi.

Settori: tradizionali in calo, cresce l’economia della conoscenza

L’analisi settoriale restituisce un quadro coerente: in flessione la maggior parte dei comparti tradizionali – agricoltura, manifattura, commercio, edilizia, immobiliare e ristorazione – mentre tengono o crescono le attività professionali, scientifiche e tecniche, insieme al comparto finanziario e assicurativo.

È il segnale di una trasformazione strutturale dell’economia locale, che si sposta progressivamente verso servizi a maggiore valore aggiunto, competenze specialistiche e modelli meno dipendenti dalla domanda locale immediata.

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Politiche di accompagnamento decisive

Secondo il presidente camerale Gian Domenico Auricchio, i dati di fine anno mostrano «una buona capacità di tenuta complessiva» del sistema, ma evidenziano la necessità di politiche mirate di accompagnamento per sostenere le imprese nei processi di trasformazione, rafforzarne competitività e resilienza e non lasciare indietro i comparti più esposti.

In un contesto in cui la crescita quantitativa appare fisiologicamente limitata, la vera partita per i territori di Cremona, Mantova e Pavia si gioca sempre più sulla qualità dell’impresa, sulla capacità di innovare, strutturarsi e reggere il cambiamento.

L’articolo Imprese, la tenuta c’è ma cambia la struttura proviene da Pavia Uno TV.

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Ucraina, Zelensky “Nuovo attacco russo, Mosca preferisce terrore a diplomazia”

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KIEV (ITALPRESS) – Nuovo attacco russo in Ucraina. A denunciarlo è stato il presidente Volodymyr Zelensky sui social. “Si è verificato un attacco mirato – afferma – specificamente contro impianti energetici: i russi hanno utilizzato un numero significativo di missili balistici in combinazione con altri missili, oltre 70 in totale, oltre a 450 droni d’attacco. Gli attacchi hanno colpito le regioni di Sumy e Kharkiv, la regione di Kiev e la capitale, nonchè le regioni di Dnipro, Odessa e Vinnytsia. Ad oggi, nove persone sono state segnalate come ferite a seguito dell’attacco. Si sono verificati danni a normali edifici residenziali e alle infrastrutture energetiche. A Kiev, gli attacchi con droni hanno causato incendi in grattacieli e danneggiato un asilo”.
“Per la Russia – aggiunge Zelensky – approfittare dei giorni più freddi dell’inverno per terrorizzare la popolazione è più importante che ricorrere alla diplomazia. E questo dimostra chiaramente cosa è necessario ai nostri partner e cosa può essere d’aiuto. La consegna tempestiva di missili per i sistemi di difesa aerea e la protezione della vita quotidiana sono le nostre priorità. Senza pressioni sulla Russia, questa guerra non avrà fine. In questo momento, Mosca sta scegliendo il terrore e l’escalation, ed è per questo che è necessaria la massima pressione. Ringrazio tutti i nostri partner che lo capiscono e ci stanno aiutando”.
-foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Sequestrata nel Torinese quasi mezza tonnellata di droga, tre arresti

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TORINO (ITALPRESS) – I carabinieri della compagnia di Ivrea hanno arrestato tre uomini, tutti già noti alle forze dell’ordine, gravemente indiziati del reato di “detenzione ai fini di spaccio aggravata ed in concorso di sostanze stupefacenti”.

Il primo a cadere nella rete dei militari dell’Arma è stato un quarantottenne torinese, fermato per un controllo nei pressi di uno svincolo autostradale nella zona di Settimo Torinese (TO). L’uomo, a bordo di un’utilitaria, trasportava nel bagagliaio un borsone contenente 45 pacchi termosaldati di marijuana, per un totale complessivo di 24 chilogrammi, e 4 panetti di hashish da 100 grammi ciascuno. Nelle conseguenti attività investigative, i militari hanno concentrato la loro attenzione su un capannone ubicato a Leinì (TO), nutrendo il sospetto che proprio all’interno dello stesso l’uomo si fosse rifornito. Organizzato il “blitz”, i Carabinieri hanno trovato i complici del fermato: due cinquantenni residenti nel Canavese titolari dell’azienda in questione.

Nel corso della perquisizione, effettuata con l’ausilio del Nucleo Cinofili di Volpiano, con i cani antidroga “Berla” e “Rhum”, è stata rinvenuta un’ingente quantità di sostanza stupefacente: 26 chili di marijuana, 344 chili di hashish, tutti confezionati in panetti termosaldati, e altri 800 grammi in ovuli, il tutto già stipato all’interno di un’altra autovettura, nonchè altri 40 chili delle medesime sostanze, nascosti all’interno del capannone e circa 17.000 euro in contanti. La sostanza stupefacente e il denaro sono stati sequestrati. I tre uomini sono stati arrestati e in questi giorni è avvenuta la convalida: per il quarantottenne è stata disposta la misura cautelare degli arresti domiciliari mentre per gli altri due è confermata la custodia cautelare in carcere. Le indagini sono coordinate dalla Procura della Repubblica di Ivrea (TO).

foto: ufficio stampa Carabinieri

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(ITALPRESS).

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