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Cronaca

Nadal annuncia il ritiro, a Malaga ultima sfida in Coppa Davis

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ROMA (ITALPRESS) – Con 92 titoli in carriera, di cui 22 del Grande Slam e il record di 14 vittorie al Roland Garros, Rafa Nadal saluta il tennis, annunciando il ritiro in un lungo ed emozionante video postato sui social. “Gli ultimi due anni sono stati difficili e non sono riuscito a giocare senza limitazioni. E’ stata una decisione difficile, che mi ha richiesto tempo, ma in questa vita tutto ha un inizio e una fine, e penso che questo sia il momento giusto per mettere fine a una carriera lunga e piena di successi, più di quanti potessi immaginare”. La passerella finale per Nadal sarà davanti ai suoi tifosi, a Malaga, in occasione della Final 8 di Coppa Davis, in programma dal 19 al 24 novembre. “Sono molto emozionato di rappresentare il mio paese nel mio ultimo torneo. Penso che sia la chiusura perfetta del cerchio, visto che una delle mie prime grandi gioie come tennista
professionista è stata la finale di Siviglia nel 2004″, ha
ricordato Nadal. Venti anni fa, infatti, un 18enne Nadal si faceva notare battendo Andy Roddick e contribuendo al trionfo della Spagna sugli Stati Uniti. Venti anni dopo la sua prima finale Atp a Auckland e quello storico debutto in Davis, lo spagnolo ha deciso di appendere la racchetta al chiodo. In mezzo 22 Slam, 36 Masters 1000, cinque Coppe Davis e due ori olimpici.
“Mi sento super fortunato per tutte le cose che ho potuto vivere. Voglio ringraziare tutto il mondo del tennis, tutte le persone che fanno parte di questo sport e coloro che sono stati miei compagni di squadra per così tanti anni, soprattutto i miei grandi rivali. Ho passato molte ore con loro e ho vissuto momenti che ricorderò per il resto della mia vita”, racconta ancora un emozionato Nadal, mentre si alternano le immagini dei suoi grandi duelli con Roger Federer e Novak Djokovic. E proprio il mondo del tennis è stato il primo a rendergli omaggio. “Ho sempre sperato che questo giorno non arrivasse mai. Grazie per i ricordi indimenticabili e per tutti gli incredibili traguardi nel gioco che amiamo. E’ stato un onore assoluto!”, ha scritto Federer sui social. “Sono stato molto fortunato a poterlo conoscere. Ci ha regalato tante emozioni quando l’abbiamo visto giocare. Ci ha anche dimostrato come rimanere umili, non è cambiato con il successo, ha scelto le persone giuste intorno lui, ha creato una grande famiglia”, ha ricordato Jannik Sinner da Shanghai. “Il
suo ritiro fa male perchè ci ha insegnato tantissimo, da lui ho
imparato che non serve fare sacrifici, ma rinunce, è uno dei
giocatori più sportivi di sempre, uno che si è battuto per tutti.
Speriamo di incontrarlo a Malaga, ma se ci sarà è perchè sarà
competitivo”, ha dichiarato il capitano azzurro Filippo Volandri.
“Abbiamo vissuto così tanto insieme che è difficile da spiegare”, ha poi ricordato ancora Nadal, mentre scorrono le istantanee dei suoi allenatori e di tutto il suo staff. “Sono stati una parte molto importante della mia vita. Non sono lavoratori, sono amici e sono stati al mio fianco in tutti i momenti in cui ho avuto bisogno di loro. Ci sono stati momenti molto brutti, momenti molto belli, momenti in cui hanno dovuto spingermi, sciogliermi”, ha detto ancora lo spagnolo. E infine la famiglia che “è tutto per me. Mia madre ha fatto tutti i sacrifici che doveva fare affinchè potessimo avere tutto. Mia moglie Mery, la mia compagna di viaggio perfetta. Mio padre fonte di ispirazione in ogni senso, è stato un esempio di impegno, di miglioramento”, ha concluso Nadal. Così due anni dopo Roger Federer, un altro gigante del tennis saluta. Con 1.080 partite vinte e 227 perse, il re indiscusso della terra battuta tornerà in campo per l’ultima volta, a distanza di quattro mesi dalla sfida
ai Giochi di Parigi persa contro Novak Djokovic. L’appuntamento è
il 19 novembre con la Spagna ai quarti di Coppa Davis.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Cronaca

Cina-Italia, Angelo D’Aria “Arti marziali strettamente legate a cultura nazionale”

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QINGDAO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – “Per me, la richiesta del maestro Chen Leping di imparare a leggere, scrivere e parlare cinese è stata assolutamente corretta, perchè è l’unico modo per comprendere pienamente le metafore e i misteri racchiusi nelle arti marziali cinesi”. Così Angelo D’Aria, presidente dell’Associazione italiana di pugilato della mantide religiosa delle sette stelle, riassume la lezione più importante appresa dal maestro cinese.

A suo avviso, le arti marziali cinesi sono strettamente legate alla cultura nazionale, e soltanto chi è in grado di leggere e scrivere i caratteri cinesi può cogliere appieno questa antica saggezza.

D’Aria è maestro di ottavo grado dello stile di pugilato della mantide religiosa delle sette stelle (Qixing Tanglangquan), ed è stato una delle prime figure di riferimento in Italia ad aver introdotto in maniera sistematica le arti marziali tradizionali cinesi. Ha iniziato a praticare il pugilato della mantide religiosa nel 1993, studiando sotto la guida di diversi maestri. Successivamente, si è recato a Qingdao, città costiera della Cina orientale, per studiare con Chen, erede di nona generazione dello stile Qixing Tanglangquan di Qingdao e rappresentante riconosciuto a livello municipale di questa tecnica.

In un’intervista rilasciata ai giornalisti di Xinhua a Qingdao, Chen ha spiegato che le arti marziali cinesi fanno parte della cultura tradizionale cinese e che la loro essenza è altrettanto vasta e profonda. La lingua cinese rappresenta una chiave per comprendere la cultura tradizionale del Paese e, per comprendere realmente le arti marziali cinesi, è necessario prima imparare anche la lingua.

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“Nelle arti marziali cinesi esistono spesso denominazioni colloquiali per indicare movimenti e tecniche: poche parole, che non solo sono concise e vivide, ma anche ricche di connotazioni culturali e storiche. Se uno straniero si limita ad apprendere i movimenti e le tecniche senza comprenderne il significato, la sua pratica risulterà molto rigida”, ha spiegato Chen.

Dopo il primo incontro con Chen, D’Aria è tornato in Italia, ha acquistato numerosi libri e ha iniziato a studiare il cinese da autodidatta.

Ricorda che l’allenamento con Chen è stato “duro, difficile e doloroso”. Alcune tecniche erano complesse da padroneggiare e richiedevano moltissimo tempo e tanta pratica, provocandogli grande stanchezza e dolori in tutto il corpo, senza contare l’allenamento del “Pai Da Gong”, esercizi basati sui colpi al corpo. “Non mi piace il dolore, ma con il maestro Chen ho imparato a sopportare le difficoltà e a resistere alla sofferenza. Alla fine ne è valsa davvero la pena”. Oggi è orgoglioso del suo percorso nelle arti marziali.

Grazie alla forza di volontà e alla passione, D’Aria continua ogni giorno ad allenarsi, studiare e analizzare il pugilato della mantide religiosa. E’ fermamente convinto che questa tecnica racchiuda tutta l’essenza delle arti marziali cinesi e della cultura tradizionale cinese.

D’Aria è diventato rappresentante ufficiale in Italia dell’Associazione di pugilato della mantide religiosa dello Shandong, con il compito di rappresentare e diffondere nel Paese questo stile. Finora ha istruito oltre un migliaio di persone. Ha aperto 13 scuole di arti marziali in Italia, frequentate da più di 400 allievi, mentre circa trenta suoi studenti rappresentativi insegnano in Canada, Stati Uniti, Nuova Zelanda, Regno Unito e in diverse zone d’Italia.
-Foto Xinhua-

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(ITALPRESS).

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Cronaca

Marc Marquez vince la Sprint di Aragon davanti al fratello Alex, Bezzecchi terzo

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ALCANIZ (SPAGNA) (ITALPRESS) – Marc Marquez (Ducati) si prende la Sprint Race del Gran Premio di Aragon, tredicesimo appuntamento del Mondiale di MotoGp. Lo spagnolo brucia in partenza Marco Bezzecchi (Aprilia) e conduce la gara dal primo all’ultimo giro, tagliando il traguardo davanti al fratello Alex (Ducati Gresini), bravo ad approfittare del duello tra Marquez e l’azzurro in prima curva e a prendersi la seconda piazza. Completa il podio Bezzecchi, che precede Pedro Acosta (Ktm) e il leader del Mondiale Jorge Martin (Aprilia). A punti anche Fermin Aldeguer (Ducati Gresini), Diogo Moreira (Honda LCR) e Raul Fernandez (Aprilia Trackhouse).
– Foto Ipa Agency –
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Cronaca

Allegri “Attenzione al Como, ha fatto cose straordinarie”

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NAPOLI (ITALPRESS) – “Sarà emozionante la gara di domani, soprattutto perchè giochiamo nel nostro stadio, davanti al nostro pubblico. Affrontiamo un Como che ha fatto cose straordinarie recentemente. Ha una buona tecnica. La condizione nostra non è ottimale: è importante giocare quindi una gara di buona tecnica, con intelligenza e con pazienza”. Così Massimiliano Allegri, in conferenza stampa, alla vigilia della sfida del “suo” Napoli, in casa, contro con il Como. “Novità rispetto a Genova? Ancora non ho deciso chi giocherà domani. Inserendo De Bruyne e Vergara dalla panchina abbiamo vinto la prima gara ma non è detto che vada sempre allo stesso modo”, ha aggiunto Allegri. Tante le domande, poi, per il tecnico del club azzurro, ex rossonero. Su Leao, diretto in Turchia, ha detto: “Ha fatto ottime annate al Milan, ora ha ritenuto di andar via”.

Sul calendario del Napoli, con le gare con Como, Inter e Arsenal, ha dichiarato: “Dipende da domani. Se vinciamo è in discesa, altrimenti è in salita”. Spazio quindi al mercato: “Sono contento della rosa che ho a disposizione. Andare a mettere dentro il gruppo giocatori che non migliorano il valore tecnico del team è inutile. Miglioriamo piuttosto la condizione fisica”. A ruota, sui singoli, Allegri ha aggiunto: “Lang è stato bravo col Genoa. Stiamo recuperando anche Neres. Badiashile è un pò indietro, invece”. Chiusura, infine, sul girone di Champions: “Iniziamo con una bella partita contro l’Arsenal, poi sono tutte gare difficili ormai in Europa: ora però concentriamoci su domani e sul Como”.

– foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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