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Cronaca

OPERAZIONE SPECIALE ALLA STAZIONE FERROVIARIA DI VOGHERA: POLIZIA LOCALE, POLIZIA DI STATO, POLFER E UNITÀ CINOFILA IN AZIONE 

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Il Comune di Voghera comunica che nella giornata di ieri, un servizio di controllo straordinario ha coinvolto circa 15 unità della Polizia Locale di Voghera, del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Voghera e della Sottosezione della Polizia Ferroviaria. L’intervento, finalizzato alla sicurezza dell’area ferroviaria e dell’autoporto, è stato supportato da un’unità cinofila altamente specializzata.

Le operazioni si sono concentrate sulla stazione ferroviaria, sui giardini di piazzale Marconi e sull’autoporto, portando all’identificazione di 70 persone, sia italiane che straniere, tra cui frequentatori abituali e pendolari in arrivo. L’unità cinofila, rappresentata dal pastore tedesco “Ultimo”, ha svolto un ruolo cruciale nelle perquisizioni, contribuendo al rinvenimento di sostanze illegali e oggetti pericolosi.

A seguito dei controlli, il Commissariato di Pubblica Sicurezza ha emesso una denuncia nei confronti di un cittadino nigeriano, destinatario di un decreto di espulsione e di un Ordine del Questore a lasciare il territorio entro 7 giorni. Inoltre, la Polizia Locale ha foto segnalato un altro cittadino nigeriano, denunciato per violazioni al Testo Unico sull’Immigrazione e sanzionato per il possesso di una mezza stecca di hashish. Durante le operazioni è stato anche sequestrato un coltello con lama lunga oltre 20 cm, abbandonato da un soggetto poi datosi alla fuga.

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L’Amministrazione Comunale di Voghera, insieme alle forze di sicurezza locali, assicura che nei prossimi giorni verranno effettuati ulteriori servizi coordinati nell’area, per garantire la sicurezza e la tranquillità dei cittadini, con l’impiego continuo dell’unità cinofila e il sostegno delle diverse forze di polizia.

L’assessore alla Sicurezza, William Tura, spiega: “Abbiamo fortemente voluto questo servizio speciale che si colloca nell’ambito dell’attività mirata di prevenzione e contrasto della criminalità sul territorio comunale che articoliamo ogni giorno. Il servizio si è svolto non a caso nella zona della stazione ferroviaria che gli agenti della nostra Polizia Locale attenzionano da tempo. Ringrazio il comandante, Mauro Maccarini, gli agenti della nostra Polizia Locale e le altre forze dell’ordine che ogni giorno presidiano la città di Voghera. Teniamo molto a un’azione sinergica, nel dialogo costante. L’azione di ieri ha avuto anche una funzione di deterrenza importante”.

Il sindaco di Voghera, Paola Garlaschelli, commenta: “Il nostro impegno per la sicurezza dei cittadini era e resterà una priorità assoluta. L’operazione di ieri è un esempio concreto della collaborazione efficace tra le diverse forze dell’ordine e della dedizione della nostra Polizia Locale, con il supporto fondamentale del Commissariato di Pubblica Sicurezza, della Polfer e l’ausilio dell’Unità Cinofila. Questi interventi, mirati a contrastare fenomeni d’illegalità e a tutelare la serenità delle nostre aree più frequentate, sono parte di una strategia giornaliera e intensificata di presidio del territorio. Continueremo a promuovere servizi di controllo e prevenzione in tutto il Comune, per garantire che Voghera sia una città sicura e vivibile per tutti. Voghera non è un porto franco per nessun tipo di criminalità e l’azione di ieri lo sottolinea. Continueremo su questa strada”.

Cronaca

Pogacar cade e si ritira dalla Vuelta, sprint di Coquard e Mas in maglia rossa

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XERACO (SPAGNA)(ITALPRESS) – Si riapre tutto. Non solo nella Vuelta, ma in un finale di stagione totalmente stravolto. L’ottava tappa della della corsa rossa, la Pucol-Xeraco di 171 chilometri, è stata vinta allo sprint da Bryan Coquard, ma a far rumore è stata la caduta di Tadej Pogacar, costretto al ritiro. Sembrava una situazione banale, un momento di tranquillità in attesa della tappa regina di domani, ma lo sloveno dell’Uae Team Emirates-XRG è scivolato quando era in mezzo al gruppo, forse ingannato da un sasso o da un oggetto presente in strada. La maglia rossa cambia padrone, da domani sarà lo spagnolo Enric Mas (Movistar) ad indossare il simbolo del primato, ma soprattutto si riapre la lotta per la vittoria finale, coi distacchi notevolmente ridotti. Doveva essere una tappa tranquilla, di trasferimento, alla fine è diventata la frazione in cui Pogacar – fino ad oggi dominatore della Corsa Roja – è stato costretto al ritiro. Lo sloveno è caduto subito dopo lo sprint intermedio di Simat de la Valdigna, nella Comunità valenciana, quando il gruppo era tornato compatto: brutto colpo alla spalla sinistra per il campione del mondo in carica che ha riportato anche un vistoso taglio sul sopracciglio. Assistito dai compagni, in un primo momento Pogacar ha provato a risalire in bici, ma il dolore intenso non gli ha permesso di proseguire la corsa. Ai -25 Xabier Azparren (Pinarello Q36.5) ha approfittato dell’incertezza cercando un’azione personale, il gruppo è tornato compatto a 1500 metri dall’epilogo. Nello sprint altra caduta che ha coinvolto diversi corridori, a trionfare è stato il francese della Cofidis Bryan Coquard davanti al danese Mads Pedersen (Lidl-Trek) ed al belga Jordi Meeus (Red Bull-Bora-hansgrohe) con Alessandro Romele (XDS Astana) sesto e migliore degli italiani. Domani si ripartirà dunque con Mas in maglia rossa con un vantaggio di 1’11” sull’austriaco Felix Gall (Decathlon CMA CGM) e 1’33” sullo sloveno Primoz Roglic (Red Bull-Bora-Hansgrohe), che può così tornare ad ambire a conquistare la sua quinta Vuelta in carriera. Prima del giorno di riposo, spazio alla La Vila Joiosa-Costa Blanca di 187,4 chilometri con traguardo in quota all’Alto de Aitana. La maglia verde sarà sulle spalle del belga Wout Van Aert (Visma-Lease a Bike), mentre quella di miglior scalatore verrà indossata dal norvegese Andreas Leknessund (Uno-X Mobility), in una corsa che, senza Pogacar, non ha più un vero padrone.
– Foto Ipa Agency –
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Cina-Italia, Angelo D’Aria “Arti marziali strettamente legate a cultura nazionale”

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QINGDAO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – “Per me, la richiesta del maestro Chen Leping di imparare a leggere, scrivere e parlare cinese è stata assolutamente corretta, perchè è l’unico modo per comprendere pienamente le metafore e i misteri racchiusi nelle arti marziali cinesi”. Così Angelo D’Aria, presidente dell’Associazione italiana di pugilato della mantide religiosa delle sette stelle, riassume la lezione più importante appresa dal maestro cinese.

A suo avviso, le arti marziali cinesi sono strettamente legate alla cultura nazionale, e soltanto chi è in grado di leggere e scrivere i caratteri cinesi può cogliere appieno questa antica saggezza.

D’Aria è maestro di ottavo grado dello stile di pugilato della mantide religiosa delle sette stelle (Qixing Tanglangquan), ed è stato una delle prime figure di riferimento in Italia ad aver introdotto in maniera sistematica le arti marziali tradizionali cinesi. Ha iniziato a praticare il pugilato della mantide religiosa nel 1993, studiando sotto la guida di diversi maestri. Successivamente, si è recato a Qingdao, città costiera della Cina orientale, per studiare con Chen, erede di nona generazione dello stile Qixing Tanglangquan di Qingdao e rappresentante riconosciuto a livello municipale di questa tecnica.

In un’intervista rilasciata ai giornalisti di Xinhua a Qingdao, Chen ha spiegato che le arti marziali cinesi fanno parte della cultura tradizionale cinese e che la loro essenza è altrettanto vasta e profonda. La lingua cinese rappresenta una chiave per comprendere la cultura tradizionale del Paese e, per comprendere realmente le arti marziali cinesi, è necessario prima imparare anche la lingua.

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“Nelle arti marziali cinesi esistono spesso denominazioni colloquiali per indicare movimenti e tecniche: poche parole, che non solo sono concise e vivide, ma anche ricche di connotazioni culturali e storiche. Se uno straniero si limita ad apprendere i movimenti e le tecniche senza comprenderne il significato, la sua pratica risulterà molto rigida”, ha spiegato Chen.

Dopo il primo incontro con Chen, D’Aria è tornato in Italia, ha acquistato numerosi libri e ha iniziato a studiare il cinese da autodidatta.

Ricorda che l’allenamento con Chen è stato “duro, difficile e doloroso”. Alcune tecniche erano complesse da padroneggiare e richiedevano moltissimo tempo e tanta pratica, provocandogli grande stanchezza e dolori in tutto il corpo, senza contare l’allenamento del “Pai Da Gong”, esercizi basati sui colpi al corpo. “Non mi piace il dolore, ma con il maestro Chen ho imparato a sopportare le difficoltà e a resistere alla sofferenza. Alla fine ne è valsa davvero la pena”. Oggi è orgoglioso del suo percorso nelle arti marziali.

Grazie alla forza di volontà e alla passione, D’Aria continua ogni giorno ad allenarsi, studiare e analizzare il pugilato della mantide religiosa. E’ fermamente convinto che questa tecnica racchiuda tutta l’essenza delle arti marziali cinesi e della cultura tradizionale cinese.

D’Aria è diventato rappresentante ufficiale in Italia dell’Associazione di pugilato della mantide religiosa dello Shandong, con il compito di rappresentare e diffondere nel Paese questo stile. Finora ha istruito oltre un migliaio di persone. Ha aperto 13 scuole di arti marziali in Italia, frequentate da più di 400 allievi, mentre circa trenta suoi studenti rappresentativi insegnano in Canada, Stati Uniti, Nuova Zelanda, Regno Unito e in diverse zone d’Italia.
-Foto Xinhua-

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(ITALPRESS).

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Marc Marquez vince la Sprint di Aragon davanti al fratello Alex, Bezzecchi terzo

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ALCANIZ (SPAGNA) (ITALPRESS) – Marc Marquez (Ducati) si prende la Sprint Race del Gran Premio di Aragon, tredicesimo appuntamento del Mondiale di MotoGp. Lo spagnolo brucia in partenza Marco Bezzecchi (Aprilia) e conduce la gara dal primo all’ultimo giro, tagliando il traguardo davanti al fratello Alex (Ducati Gresini), bravo ad approfittare del duello tra Marquez e l’azzurro in prima curva e a prendersi la seconda piazza. Completa il podio Bezzecchi, che precede Pedro Acosta (Ktm) e il leader del Mondiale Jorge Martin (Aprilia). A punti anche Fermin Aldeguer (Ducati Gresini), Diogo Moreira (Honda LCR) e Raul Fernandez (Aprilia Trackhouse).
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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