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Cronaca

Legge fine vita, commissioni Lombardia “Non è di nostra competenza”

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MILANO (ITALPRESS) – Le Commissioni Affari istituzionali e Sanità, al termine di una lunga seduta congiunta, hanno espresso a maggioranza parere negativo in merito al progetto di legge di iniziativa popolare dal titolo “Procedure e tempi per l’assistenza sanitaria regionale al suicidio medicalmente assistito ai sensi e per effetto della sentenza n.242/2019 della Corte Costituzionale”. I consiglieri hanno anche respinto gli emendamenti presentati dai gruppi di minoranza. La riunione odierna segue due mesi di lavori con una serie di audizioni che hanno sviscerato argomentazioni di natura giuridica, etica e medico-sanitaria e che hanno coinvolto una cinquantina tra docenti universitari (per lo più professori di diritto costituzionale), operatori assistenziali, esperti che hanno contribuito alla stesura di disegni di legge a livello nazionale, responsabili di associazioni ed enti, avvocati. “Tra i docenti di diritto costituzionale – ha fatto notare oggi il relatore di maggioranza Matteo Forte (FdI) – è emersa chiara la sottolineatura del fatto che la sentenza n. 242 del 2019 è intervenuta a dichiarare parzialmente illegittimo l’art. 580 del codice penale relativo all’agevolazione del proposito suicidario e non a stabilire un diritto alla prestazione garantito da parte dello Stato. Proprio perchè la competenza in materia è dello Stato, come maggioranza presenteremo in Aula consiliare una questione pregiudiziale di legittimità costituzionale”. D’altro canto, la relatrice di minoranza Carmela Rozza (PD) ha insistito sulla necessità di “prevedere una procedura affinchè possa essere rispettata la sentenza costituzionale”. “Occorre perciò intervenire -ha aggiunto- per definire aspetti organizzativi del servizio sanitario che come stabilito dal Titolo V della Costituzione spettano alla Regione”. “Con la massima chiarezza e trasparenza – ha commentato Patrizia Baffi (FdI), che ha presieduto la seduta, – durante i lavori di Commissione abbiamo dato ascolto e presenza ai tanti punti di vista di differenti realtà e soggetti. Riguardo al merito abbiamo sempre sostenuto la difesa del bene vita così come il pieno e totale supporto ai malati attraverso servizi e percorsi che già le Asst hanno in essere, rivolti alla terapia del dolore e delle cure palliative”.
Nel corso del dibattito sono intervenuti diversi consiglieri di maggioranza e minoranza. Giulio Gallera (FI) ha espresso voto favorevole al progetto di legge. Nelle varie votazioni la maggioranza ha scelto di pronunciarsi con l’astensione (che tecnicamente equivale a un voto contrario) in quanto, è stato spiegato dal relatore, la materia non è di competenza regionale. La relazione illustrata da Matteo Forte è stata approvata a maggioranza, respinta quella illustrata da Carmela Rozza (PD). Il progetto di legge verrà ora trasmesso dalle Commissioni al Consiglio regionale per essere discusso entro il 21 novembre, entro i nove mesi dall’assegnazione del testo alle stesse Commissioni.(ITALPRESS).

Foto: ufficio stampa Consiglio Regionale Lombardia

Cronaca

Arriva a Torino “Insieme per il futuro delle imprese”, roadshow Cdp-Confindustria

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TORINO (ITALPRESS) – Il roadshow di Cassa Depositi e Prestiti fa tappa a Torino. Dopo gli eventi di Roma, Cagliari, Bologna, Firenze e Bari, infatti, il Gruppo controllato dal Ministero delle Finanze ha presentato gli obiettivi e gli strumenti che mette a disposizione del mondo imprenditoriale. Nella conferenza alla sede dell’Unione Industriali di Torino, i vertici di Cdp hanno incontrato i rappresentanti di Confindustria Piemonte e diverse personalità dell’imprenditoria locale. Sviluppo delle infrastrutture per la transizione energetica e per l’economia circolare, supporto agli investimenti delle imprese in innovazione e digitalizzazione, rilancio del Mezzogiorno e rafforzamento dell’autonomia strategica nazionale della filiera aerospaziale e della difesa sono le priorità del protocollo siglato lo scorso settembre da Cdp con Confindustria per il supporto all’economia italiana. Tra gli obiettivi della collaborazione vi sono anche il sostegno alla promozione dell’imprenditoria giovanile nonchè a tutte quelle attività volte alla riduzione dei divari territoriali per uno sviluppo economico più equilibrato, l’utilizzo di strumenti di equity (rafforzando l’espansione del Private Equity e del Venture Capital), lo sviluppo di iniziative per il credito agevolato e il potenziamento del sistema nazionale di garanzia, oltre che soluzioni residenziali a condizioni sostenibili per i dipendenti a basso reddito e con esigenze di mobilità lavorativa.
“Il Roadshow di Cdp e Confindustria – ha detto Giovanni Gorno Tempini, Presidente di Cdp – arriva in una delle regioni protagoniste della storia industriale italiana. Questo percorso rappresenta una scelta precisa per Cdp: non guardare più ai territori da lontano, ma creare un momento di ascolto con il sistema produttivo regionale che ci permetterà di costruire insieme nuove traiettorie di crescita e di supportare la trasformazione di settori storicamente trainanti per questo territorio, come l’automotive e la meccanica, in filiere digitali e sostenibili in grado di rafforzare la competitività del Piemonte e dell’Italia”.
Durante i lavori si è ribadita l’importanza di sostenere la crescita all’estero delle aziende piemontesi attraverso gli strumenti dedicati all’export e all’internazionalizzazione dando slancio alle principali filiere strategiche locali e nazionali. In questa direzione verrà promossa la partecipazione del tessuto imprenditoriale ai progetti dedicati alla cooperazione internazionale. “Il Piemonte – ha sottolineato Dario Scannapieco, amministratore delegato di Cassa Depositi e Prestiti – è una regione solida e innovativa, con un tessuto produttivo di eccellenza. Cdp ha una forte presenza in questo territorio: tra il 2022 e il primo semestre 2025, Cassa Depositi e Prestiti ha destinato circa 4,6 miliardi a sostegno di imprese, infrastrutture essenziali ed enti pubblici della Regione, raggiungendo circa 7.500 aziende e finanziando complessivamente 320 Comuni. Con questo appuntamento puntiamo insieme a Confindustria a dare un forte contributo alla creazione di nuove opportunità di sviluppo per tutto il Nord Ovest”.
Accorciare le distanze tra Istituzioni e territori è quindi fondamentale per dare nuovo impulso allo sviluppo economico di una Regione che ha bisogno di un nuovo slancio industriale. L’attività di Cdp Venture Capital in Piemonte vede 44 milioni di euro in investimenti diretti in 22 startup e 16,4 milioni di euro di investimenti indiretti in 17 startup. Sono presenti anche due programmi di Accelerazione dedicati a prodotti o servizi per il mercato 5g e Internet of Things e all’aerospazio; due fondi di coinvestimento per un totale di 20 milioni di euro Piemonte Next Comparto Uno e Due.
“Questo accordo – ha commentato Andrea Amalberto, Presidente Confindustria Piemonte – è uno strumento operativo di politica industriale, pensato per accompagnare gli investimenti in una fase di profonda trasformazione economica e produttiva in un contesto internazionale incerto. Come Confindustria Piemonte, sentiamo forte la responsabilità di fare da punto di raccordo tra questi strumenti e le imprese, affinchè producano risultati misurabili, diffusi e duraturi. Perchè per noi sviluppo significa investimenti reali, lavoro qualificato, attrazione e permanenza dei talenti, capacità di generare valore economico e sociale. Il nostro tessuto è fatto soprattutto di PMI, spesso eccellenti dal punto di vista industriale, ma che necessitano di strumenti finanziari adeguati a sostenere investimenti di medio-lungo periodo. Gli strumenti messi in campo da Cdp possono avere un impatto concreto anche in tal senso, aiutando le imprese piemontesi anche a posizionarsi meglio nelle catene del valore, a crescere dimensionalmente e a competere così su scala globale”. L’obiettivo di sostenere le priorità economiche della Regione è perseguito quindi con l’interazione continua con le aziende locali che devono avere un ruolo attivo nel dialogo con le Istituzioni nella definizione delle strategie industriali e finanziarie. “La crescita della nostra industria – ha evidenziato Marco Gay, Presidente dell’Unione Industriali Torino – è un esercizio ed una missione collettiva che ci vede tutti attori protagonisti: imprese, banche e finanza, enti pubblici e privati. Ecco perchè il protocollo con Cdp è una scelta strategica per l’Unione Industriali Torino. Da parte nostra è costante l’impegno per la crescita dimensionale e il conseguente rafforzamento patrimoniale delle imprese. Abbiamo lanciato il progetto ‘Destinazione crescità per affrontare e sostenere la crescita delle nostre associate già protagoniste di filiere nazionali ed internazionali anche grazie al protocollo che abbiamo firmato con Simest. Perchè siamo certi che la competitività oggi più che mai sia composta di innovazione, tecnologia e sostenibilità: è la nostra intelligenza industriale che dobbiamo potenziare e affermare”.

– foto xb4/Italpress –
(ITALPRESS).

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Lombardia Live 24 Breaking News – 29/1/2026

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I fatti del giorno: Incidente a Pavia, auto si ribalta, ferita 29enne – Studio epidemiologico, richiesta dalla Lomellina – Controlli nelle scuole, metal detector a Pavia – Ciclista travolto e ucciso dal rimorchio di un camion – Giocano con un coltello a scuola, studente in Questura – Olimpiadi Milano, nascono le case delle delegazioni – Affitti a Milano, mille euro non bastano – Pronto Meteo Lombardia per il 30 Gennaio.

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Inaugurato al Niguarda di Milano il pronto soccorso olimpico

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MILANO (ITALPRESS) – Questa mattina sono stati inaugurati all’ospedale Niguarda di Milano alla presenza delle autorità comunali e regionali il nuovo pronto soccorso generale e il reparto olimpico, quest’ultimo destinato ad accogliere nello specifico gli atleti e i loro entourage in occasione dei giochi olimpici di Milano Cortina 2026. Un progetto per il quale Regione Lombardia ha destinato 50 milioni di euro. A questo si aggiunge una Centrale Olimpica dedicata, una vera e propria sala di comando capace di visualizzare ed elaborare in tempo reale tutti i dati relativi alla gestione sanitaria delle emergenze.

Nello specifico, il pronto soccorso olimpico è dotato di 21 posti letto, di cui una stanza isolata con filtro, un open space con 10 postazioni e 4 stanze di degenza, per un totale di 10 posti letto dedicati. Accoglie pazienti della family olimpica che necessitano di cure urgenti, stabilizzazione, diagnostica e trattamento in emergenza-urgenza. Il reparto olimpico è composto da 11 stanze di degenza: ciascuna ha un posto letto per il paziente ed uno per l’eventuale accompagnatore. Ciascuna stanza è dotata di bagno dedicato ed è allestita con impianti adeguati per poter fornire un’assistenza semintensiva: può quindi ospitare pazienti anche critici che non richiedono l’assistenza in reparti di intensità assistenziale specialistica.

A completare l’organizzazione anche la Centrale Olimpica con il compito di monitorare in continuo la disponibilità delle Risorse Dedicate (Pronto Soccorso Olimpico e Reparto Olimpico) e delle Risorse Critiche (Apparecchiature diagnostiche, posti letto di Terapia Intensiva e dei Reparti di Alta Intensità assistenziale, Sale Operatorie), nonché delle Risorse Professionali.

“Credo di poter dire che oggi si stia inaugurando qualcosa di veramente molto importante: il nuovo pronto soccorso con questa nuova organizzazione che è veramente un modello. Io credo che dovrebbe essere ripetuto perché riesce ad essere efficiente ed efficace e riesce a far funzionare le cose in maniera eccellente”, ha dichiarato il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana. “Oggi inauguriamo anche il reparto dedicato alle Olimpiadi e anche questo è un intervento molto importante. Si tratta di un’ennesima dimostrazione di come i soldi per le olimpiadi non siano stati sprecati, ma al contrario investiti perché questa è una legacy che rimarrà e che verrà poi destinata alla cura ordinaria”, ha aggiunto. Il presidente della fondazione Milano Cortina Giovanni Malagò, in un messaggio inviato per l’occasione, ha affermato che “l’inaugurazione del Padiglione Olimpico del Niguarda fa onore a tutti noi e valorizza ulteriormente il ruolo del movimento Olimpico di Milano Cortina 2026 e quindi della sua legacy”.

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L’assessore al welfare di Regione Lombardia Guido Bertolaso ha definito l’inaugurazione di oggi “l’anello di una catena di uno schema organizzativo che si allarga verso quelle che sono le aree olimpiche, e quindi tutta la Valtellina. Tutto il lavoro che noi abbiamo realizzato in Valtellina rientra sotto quella che è l’area operativa dell’ospedale di Niguarda ed è l’ospedale di Niguarda che trasferisce le sue competenze e il suo personale in Valtellina e gestisce quelle che sono le attività che stiamo portando avanti in questa fase”.

Per quanto riguarda invece il pronto soccorso generale è stato eseguito un completo ridisegno dei flussi che avvengono nel Pronto Soccorso e ad un attento smistamento dei casi in base al loro bisogno di salute (il cosiddetto triage). I flussi sono divisi in base alla complessità assistenziale e sono concepiti per ridurre a zero le attese nelle aree ad alta e a media complessità.

In particolare, saranno presenti: una parte dedicata all’alta complessità e alle emergenze, dotata anche di una shock room integrata dove i chirurghi possono operare in emergenza e dove si possono fare approfondimenti diagnostici immediati (TAC, ecografie, raggi X); Il percorso RAT (Rapid Assessment Treatment) dove vengono assistiti pazienti con problematiche che si risolveranno nella stessa giornata, e che quindi non avranno bisogno di ricovero; l’Osservazione Breve Intensiva è invece un’area dove saranno monitorati pazienti più complessi ed è attrezzata come un reparto di degenza, ma ha tutte le capacità di un Pronto Soccorso per intervenire rapidamente; l’area dei Codici Minori, dedicata ai bisogni di salute non urgenti (i cosiddetti codici verdi e bianchi). “Il nostro Ospedale – racconta Alberto Zoli, direttore generale dell’Ospedale Niguarda e medical care manager per la Lombardia ai Giochi di Milano Cortina – è da sempre il migliore riferimento per le urgenze e le emergenze: assistiamo oltre 300 persone ogni giorno in Pronto Soccorso e gestiamo quasi 1.000 grandi traumi ogni anno. E’ senz’altro il luogo perfetto per accogliere e gestire i potenziali eventi traumatici o le emergenze sanitarie che dovessero verificarsi durante le Olimpiadi”.

– Foto xh7/Italpress –

(ITALPRESS).

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