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Economia

Sae completa il closing di Next14, nasce Next Different

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MILANO (ITALPRESS) – Si è perfezionato nei giorni scorsi il closing dell’operazione di acquisizione del 100% di Next14 da parte di Sae Communication. L’operazione segue l’acquisizione conclusa a febbraio di Different e dà vita ad un primario player nazionale della comunicazione. I soci di Next14 hanno reinvestito nell’operazione circa 10 milioni, entrando con una quota significativa – a fianco di Gruppo Sae, Davide Arduini e Andrea Cimenti – nell’azionariato di Sae Communication, il veicolo che ora controlla il 100% delle due società e che verrà rinominato Next Different, concluse le operazioni di fusione societaria in atto. “L’ingresso ufficiale di Next14 nel nostro progetto – dichiara Donato Iacovone, a cui sarà affidato il ruolo di presidente di Next Different – ne conferma l’ambizione di scala. Puntiamo a creare il campione nazionale della comunicazione integrata, con l’obiettivo di raddoppiare l’attuale fatturato nell’arco di un triennio, sia attraverso la crescita organica delle due realtà, sia attraverso ulteriori acquisizioni”.
“Oggi è un giorno importante per tutte le persone che lavorano con noi – continua Marco Ferrari, fondatore di Next 14 e Ceo di Next Different – vogliamo affermarci sempre più come punto di riferimento per le aziende italiane, con una dimensione e un’ampiezza di servizi adeguata all’evoluzione del mercato, ma mantenendo l’approccio tailor made e imprenditoriale che ci ha sempre caratterizzato. E’ stato relativamente semplice lavorare in questi mesi al piano di integrazione tra le due realtà, non solo per la naturale sintonia con Davide ed Andrea, ma anche perchè Next e Different presentavano un’incredibile complementarità, oltre ad una base comune di valori”.
Insieme a Iacovone, Leonardis, Ferrari ed Arduini, completeranno il consiglio di amministrazione della nuova società Massimo Briolini, Marco Racano e Marco Franciosa.
“Siamo già operativi con il nuovo approccio integrato – dichiara Davide Arduini, fondatore di Different e Ad di Next Different – ed è una grande soddisfazione vedere già i nostri team lavorare insieme nell’headquarter di Via Tortona come fossimo un’unica azienda da sempre. E’ una grande ventata di entusiasmo che stiamo condividendo con i nostri clienti e la nuova identity che ci accompagna da oggi testimonia la volontà di abbracciare innovazione e cambiamento rimanendo fedeli e coerenti ai valori che ci hanno permesso di crescere in questi anni”.
(ITALPRESS).
-Foto: ufficio stampa Next Different-

Economia

Mps approva il Piano Industriale 2026-2030, dall’integrazione con Mediobanca nasce il terzo player sul mercato italiano

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SIENA (ITALPRESS) – Il Consiglio di Amministrazione di Banca Monte dei Paschi di Siena ha approvato il nuovo Piano Industriale 2026-2030. Il progetto sancisce la nascita del terzo player nel mercato bancario italiano, con una base di oltre 7 milioni di clienti, attraverso la fusione per incorporazione di Mediobanca in BMPS. L’operazione, che ha ricevuto un’adesione dell’86,3% all’offerta pubblica di acquisto e scambio, punta a preservare i brand iconici di entrambi gli istituti realizzando sinergie a regime per 700 milioni di euro.

Sotto il profilo finanziario, il Gruppo punta a obiettivi di eccellenza: un margine di intermediazione in crescita fino a 9,5 miliardi di euro nel 2030 e un utile netto adjusted di 3,7 miliardi di euro alla fine dell’arco di piano. Particolarmente significativa la politica di remunerazione per i soci, con un payout del 100% che si tradurrà in circa 16 miliardi di euro di dividendi complessivi tra il 2026 e il 2030. La solidità patrimoniale sarà garantita da un CET1 ratio stabile intorno al 16%, con un buffer di capitale di circa 3 miliardi destinato a flessibilità strategica. L’innovazione tecnologica sarà un pilastro centrale, con investimenti IT per oltre 1 miliardo di euro finalizzati allo sviluppo di una piattaforma digitale potenziata dall’intelligenza artificiale. Il piano prevede che l’AI generi impatti rilevanti sull’efficienza, con un risparmio di tempo stimato del 20% nei processi di credito e controllo. La struttura organizzativa sarà articolata in cinque divisioni di business: Retail & Commercial Banking, Consumer Finance (attraverso il centro di eccellenza Compass), Asset Gathering & Wealth Management, Private Banking e Corporate & Investment Banking.

CONCAMBIO PER LA FUSIONE CON MEDIOBANCA CONCLUSO ENTRO IL 10 MARZO

Banca Monte dei Paschi di Siena, nel contesto dei lavori del Consiglio di Amministrazione di oggi riunitosi, informa che stanno proseguendo, con il supporto dei propri advisor, le attività istruttorie e di analisi in vista della definizione del progetto di fusione con Mediobanca – Banca di Credito Finanziario S.p.A. e del relativo concambio. Il Consiglio di Amministrazione e il Comitato per le parti correlate proseguiranno le rispettive attività istruttorie che si prevede possano concludersi il giorno 10 marzo 2026. Il processo continuerà ad essere condotto nel rispetto dell’applicazione dei presidi richiesti dalla disciplina per le operazioni con parti correlate.

LOVAGLIO “STIAMO COSTRUENDO GRUPPO SOLIDO, CAPACE DI GENERARE UNA CRESCITA”

“Il nuovo Piano Industriale rappresenta la naturale evoluzione del percorso di trasformazione realizzato con successo negli ultimi anni. Abbiamo disegnato una struttura di Gruppo chiara ed efficace, in grado di valorizzare pienamente le piattaforme di Banca Monte dei Paschi di Siena e Mediobanca per migliorare l’esperienza dei clienti su tutti i canali. Stiamo costruendo un gruppo bancario solido, diversificato e profittevole, capace di generare una crescita sostenibile e rendimenti molto attraenti per tutti i nostri azionisti”. Lo ha detto Luigi Lovaglio, Amministratore Delegato di Banca Monte dei Paschi di Siena. “Insieme, Banca Monte dei Paschi di Siena e Mediobanca rafforzano l’eccellenza della tradizione bancaria italiana, combinando la solida rete commerciale di Mps con la cultura di advisory altamente riconosciuta di Mediobanca, il cui brand e le cui competenze vengono preservati come pilastro fondamentale del nostro Gruppo. Con chiarezza strategica, disciplina nell’esecuzione e una solida posizione patrimoniale, siamo pronti per una nuova fase di creazione di valore, facendo leva su radici profonde e guardando a nuove ambiziose frontiere”.

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– Foto IPA Agency –
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Economia

Istat, a dicembre in crescita il fatturato dell’industria

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ROMA (ITALPRESS) – A dicembre l’Istat stima che il fatturato dell’industria, al netto dei fattori stagionali, aumenti in termini congiunturali dello 0,5% in valore e dell’1,7% in volume. Sul mercato interno si rileva una variazione nulla in valore ed un incremento del 2,3% in volume, mentre su quello estero si registrano aumenti dell’1,3% in valore e dello 0,7% in volume. Per il settore dei servizi si stima una crescita congiunturale dell’1,0% in valore e dello 0,8% in volume, con aumenti sia nel commercio all’ingrosso (+0,8% in valore e +1,3% in volume) sia negli altri servizi (+1,1% in valore e +0,8% in volume). Gli indici destagionalizzati del fatturato in valore riferiti ai raggruppamenti principali di industrie registrano a dicembre un aumento congiunturale per i beni di consumo (+1,4%) e per i beni intermedi (+0,7%), mentre si rilevano diminuzioni per i beni strumentali (-0,2%) e per l’energia (-1,6%). Nel quarto trimestre del 2025 il fatturato dell’industria, in termini congiunturali e al netto dei fattori stagionali, è in crescita (+0,4% in valore e +1,1% in volume).

Nello stesso arco temporale, per i servizi, si registra un aumento dello 0,1% in valore e dello 0,3% in volume. A dicembre, il fatturato dell’industria, corretto per gli effetti di calendario, registra un aumento tendenziale in valore (+3,6%) e in volume (+4,8%). L’Istat stima una crescita sia sul mercato interno (+3,0% in valore e +5,0% in volume) sia su quello estero (+4,9% in valore e +4,2% in volume). Per il settore dei servizi, al netto degli effetti di calendario, si rileva un aumento tendenziale del 2,9% in valore e del 2,7% in volume, con una crescita sia nel commercio all’ingrosso (+1,1% in valore e +0,9% in volume) sia negli altri servizi (+4,7% in valore e +3,2% in volume). Gli indici corretti per gli effetti di calendario del fatturato in valore riferiti ai raggruppamenti principali di industrie registrano, su base annua, una diminuzione per la sola energia (-15,6%), mentre si osserva un aumento per i beni intermedi (+2,3%), per quelli di consumo (+2,7%) e per i beni strumentali (+9,6%).

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Economia

Bce, Lagarde “Inflazione sotto controllo, obiettivo 2% nel medio termine”

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BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – L’inflazione è arrivata all’obiettivo del 2% fissato dalla Banca centrale europea (Bce). Lo ha confermato la presidente della Bce, Christine Lagarde, in un’audizione presso la commissione per i problemi economici e monetari (Econ) del Parlamento europeo. Lagarde ha ricordato le difficoltà affrontate dall’area euro negli ultimi anni. “Ora però possiamo constatare che i nostri sforzi sono stati efficaci”, ha precisato. Le previsioni dell’istituto centrale confermano una stabilizzazione sulla percentuale del 2% anche nel medio termine, ha infine dichiarato Lagarde.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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