Seguici sui social

Politica

Archiviato Grillo si guarda al futuro del M5S

Pubblicato

-

ROMA (ITALPRESS) – Il Movimento 5 Stelle archivia per sempre la stagione di Beppe Grillo. Dopo la ripetizione del voto sulle modifiche allo statuto, così come era stato richiesto dallo stesso fondatore e garante, una maggioranza ancora più larga rispetto alla prima votazione ha confermato la scelta di abolire il suo ruolo con l’80,56% dei voti a favore, rispetto al 63,24% della prima votazione nel corso dell’assemblea nazionale Nova. L’appello di Grillo a disertare il voto, per far mancare il quorum del 50% più uno degli aventi diritto, è stato de tutto disatteso dalla comunità pentastellata e, anzi, la partecipazione è stata più numerose della precedente tornata di consultazione. Per i quesiti relativi alle modiche dello statuto, infatti, hanno votato 58.029 iscritti, pari al 64,90% degli aventi diritto, circa 4mila iscritti in più. Confermati anche gli delle altre votazioni statutarie ripetute.
“Questa – ha commentato Conte sui social – è l’onda dirompente di una Comunità che non conosce limiti e ostacoli, in cui tutti contano davvero. Ora si volta pagina. Il Movimento si rifonda sulle indicazioni arrivate con Nova dagli iscritti. Andiamo avanti con grande forza, con l’orgoglio di quel che abbiamo fatto, ma lo sguardo fisso nel futuro. Abbiamo una passione immensa e tante battaglie da fare tutti insieme per cambiare il Paese”. Il presidente del M5S ha dato poi appuntamento a oggi pomeriggio ale 16 agli iscritti per una diretta social, per nuove comunicazioni e rispondere alle loro domande. Da parte sua Grillo ha commentato in nottata sui social “Casomai non vi rivedessi, buon pomeriggio, buonasera e buonanotte”. La frase, così come la foto a corredo in cui “l’Elevato” è raffigurato in cielo, in cima a delle scale, con le braccia aperte e una porta spalancata alle sue spalle, richiama al film “The Truman Show”. Ora resta aperta la strada del contenzioso legale sul simbolo e quella di una scissione, ipotesi che però Conte ha detto di sentirsi di smentire.
(ITALPRESS).
-Foto: Agenzia Fotogramma-

Politica

Piano Mattei, a Palazzo Chigi la quinta riunione della cabina di regia

Pubblicato

-

ROMA (ITALPRESS) – Si è svolta a Palazzo Chigi la quinta riunione della Cabina di regia del Piano Mattei per l’Africa, presieduta dal vicepresidente del Consiglio dei Ministri e ministro degli Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani. Alla riunione hanno partecipato i membri di Governo componenti della Cabina di Regia, i presidenti delle Commissioni Esteri di Camera e Senato, la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, l’Anci e un’ampia rappresentanza del Sistema Italia, degli Enti e delle società dello Stato e delle imprese a partecipazione pubblica, del mondo dell’università e della ricerca, del terzo settore, compresa una rappresentanza della diaspora in Italia, e della cooperazione e delle associazioni di categoria.

Nel corso della riunione sono stati illustrati gli esiti del secondo Summit Italia-Africa, tenutosi ad Addis Abeba il 13 febbraio scorso. Nell’ottica della logica incrementale che caratterizza l’attuazione del Piano Mattei, è stato inoltre ricordato l’ampliamento a quattro nuove Nazioni – Gabon, Repubblica Democratica del Congo, Ruanda e Zambia – che porta a diciotto il numero complessivo di Nazioni coinvolte nei progetti.

La riunione si è poi focalizzata sull’approfondimento dei progetti in corso nell’ambito di due verticali tematiche: la gestione delle risorse idriche, tema prioritario prescelto dall’Unione Africana per il 2026, e l’istruzione e formazione professionale, in sinergia con i numerosi attori italiani coinvolti. In tale ambito, infine, è stato ricordato che il prossimo giugno l’Italia co-presiederà a Roma assieme alla Nigeria il Vertice di chiusura del ciclo di rifinanziamento della “Global Partnership for Education”, il principale partenariato internazionale per il rafforzamento dell’istruzione.

– Foto IPA Agency –

Advertisement

(ITALPRESS).

Leggi tutto

Politica

Mattarella riceve a Firenze la laurea honoris causa: “C’è la pretesa di agire al di fuori delle regole degli Stati”

Pubblicato

-

FIRENZE (ITALPRESS) – “La contemporaneità sta imponendo sfide rivoluzionarie nell’ordine internazionale e in quello economico, con evidenti riflessi sugli ambiti istituzionali”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nel corso del conferimento della laurea magistrale honoris causa in occasione dei 150 anni della Scuola di scienze politiche Cesare Alfieri dell’Università di Firenze. “I protagonisti degli scenari globali, con grande e crescente influenza sulla vita quotidiana di singoli e comunità, sono soggetti tecnologici e finanziari. Sovente vi si fondono i due aspetti. Non si tratta di fenomeni completamente nuovi. Nuova è la pretesa di abbattere gli impegni assunti dopo la seconda guerra mondiale per dare ordine ai rapporti internazionali su base di parità tra gli Stati. La pretesa, infatti, è di agire al di fuori delle regole di Stati e di organismi sovranazionali, erodendo la sovranità dei primi e il crescente ruolo positivo dei secondi”, ha aggiunto il capo dello Stato.

“Vorrei cogliere l’occasione di sottolineare come la nostra assemblea costituente si giovò in grande misura del contributo degli uomini di cultura, degli studiosi di diverso orientamento che ne entrarono a far parte, accanto alla componente più schiettamente politica. La cultura e la scienza sono per loro autentica natura aperte all’interlocuzione, non pretendono di possedere verità assolute, sono inclini a trovare punti di incontro, a raggiungere mediazioni, senza rinunciare ad affermare principi e valori. Questo – ha aggiunto – rese possibile la nostra Costituzione: una collaborazione autentica e profonda, tra studiosi e rappresentanti politici, nel porre le basi per la rinascita dell’Italia nel segno della democrazia”.

– Foto Quirinale –
(ITALPRESS).

Advertisement

Leggi tutto

Politica

Referendum Giustizia, Nordio “Dire che voglio umiliare la magistratura mi ferisce” / Video

Pubblicato

-

TORINO (ITALPRESS) – “Ho tenuto la toga per oltre quarant’anni, figurarsi se un magistrato che si sente ancora tale vuole umiliare la magistratura. Questa è la considerazione fatta negli ultimi mesi che mi ha ferito di più”. Così il ministro della Giustizia Carlo Nordio, a margine di un evento di FdI nell’ambito della campagna per il sì al referendum, spiegando che “è una riforma che anzi libererà la magistratura da quella che è l’ipoteca delle correnti e da quella degenerazione che è stata denunciata non soltanto da me, ma anche da molti che oggi militano per il no”.

“Dimissioni? No, sono considerazioni che in questo momento non vengono prese”. Così il ministro della Giustizia ha commentato l’ipotesi di un passo indietro del suo capo di Gabinetto Giusi Bartolozzi, a margine di un evento sul referendum organizzato da FdI oggi a Torino. “La dottoressa Bartolozzi ha chiarito il suo punto di vista che non si riferiva assolutamente a tutta la magistratura, ma soltanto a quella piccola parte minoritaria che ha definito politicizzata”, ha aggiunto Nordio. “Sono certo che la dottoressa Bartolozzi si scuserà per un’espressione che può essere stata interpretata in modo improprio, ma che non rappresenta certamente il suo pensiero sulla magistratura, alla quale io mi sento ancora di appartenere, perché una volta magistrato sei sempre magistrato”, ha concluso il guardasigilli.

– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).

Advertisement

Leggi tutto

Primo piano

LombardiaLive24 by Agenzia Creativamente P. IVA 02607700180 COPYRIGHT © 2021-2025 ALL RIGHTS RESERVED: LOMBARDIALIVE24 BY AGENZIA CREATIVAMENTE.
Sito creato da Emanuele Bottiroli. © Tutti i diritti riservati. I nomi e i loghi delle testate giornalistiche edite da Agenzia CreativaMente Editore sono registrati presso il Tribunale di Pavia e la Camera di Commercio di Pavia. È vietato qualsiasi utilizzo, anche parziale, dei contenuti pubblicati, inclusi la memorizzazione, la riproduzione, la rielaborazione, la diffusione e la distribuzione degli stessi, su qualsiasi piattaforma tecnologica, supporto o rete telematica, senza preventiva autorizzazione scritta.