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Politica

Mattarella “Dalle forze armate grande contributo al Paese”

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ROMA (ITALPRESS) – “Poche parole per esprimere quanto sia per me importante questo appuntamento annuale, non rituale. Non solo è l’occasione per salutare i nostri militari in missione all’estero, ma è anche l’occasione di esprimere la riconoscenza per quello che fanno le nostre forze armate, per ricordare quanto sia importante per la Repubblica l’opera e il servizio reso alla comunità nazionale e il grande contributo alla nostra sicurezza, al sostegno alla società civile nei momenti di neccessità ed esigenza e per ricordare quanto fatto nel corso del tempo dalle forze armate per il nostro Paese”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della videoconferenza per rivolgere gli auguri ai militari italiani impegnati nei teatri di operazioni internazionali, presso la sede del Comando Operativo di Vertice Interforze. “E’ anche l’occasione per ricordare con rimpianto e riconoscenza i caduti in servizio che fanno parte del patrimonio della memoria delle forze armate. Ma è anche un momento – ha aggiunto – per ringraziere i miliatri delle missioni, che sono tutte ugualmente importanti, tutte di grande rilievo, anche se naturalmente di diverso calibro per quanto riguarda l’impegno partecipativo, per quanto riguarda le tensioni e le difficoltà che di volta in volta si registrano. Ma ovunque è una dimostrazione di alta professionalità e di senso del dovere che caratterizza le nostre forza armate e del contributo costante che viene dato al nostro Paese”, ha concluso il capo dello Stato.
(ITALPRESS).
-Foto: Qurinale-

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Dazi, Tajani “No a drammi, bisogna agire senza perdere la calma”

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ROMA (ITALPRESS) – “I dazi certamente sono un fatto negativo, ma non bisogna drammatizzare perché il danno toccherà lo 0,3% del Pil europeo. Bisogna agire, non bisogna perdere la calma. Io vedo troppi che sembrano come formiche che scappano da un formicaio impazzito perché vi sopra è cascata l’acqua. Dobbiamo invece lavorare per tutelare le nostre imprese. Il governo è impegnato su questo e ci stiamo coordinando con l’Unione europea”. Così il vicepremier e ministro, Antonio Tajani, a margine del Consiglio nazionale di Forza Italia.

IL VIDEO DELLE PAROLE DI TAJANI

“Ieri c’è stato stato questo lungo colloquio tra il commissario Sefcovic, che è competente per la trattiva, e gli Stati Uniti. Lunedì ci sarà il consiglio dei ministri del Commercio a Lussemburgo al quale sarò presente e contemporaneamente lavoriamo per esplorare nuovi mercati. Il piano d’azione del governo punta a rafforzare la presenza delle nostre imprese sui mercati emergenti”, ha aggiunto.

“Bisogna reagire e lavorare senza farci prendere dal panico per riuscire a tutelare le nostre imprese. Per questo ci stiamo coordinando con l’Ue dato che non vogliamo una guerra commerciale con gli Usa, ma se diventa indispensabile mettere dei controdazi per dare un segnale politico lo valuteremo. Dobbiamo fare in modo che l’Italia rimanga la quarta potenza commerciale mondiale e la seconda forza europea”, ha detto il ministro Antonio Tajani in occasione del Congresso Nazionale di Forza Italia.

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-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Politica

Dazi, Giorgetti “Serve un approccio razionale, Governo deve portare interessi in Europa”

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ROMA (ITALPRESS) – “Siamo impegnati in quella che potremmo definire una de-escalation rispetto all’amministrazione Usa. Non bisogna pigiare sul bottone del panico, dobbiamo mantenere il sangue freddo, valutare gli impatti ed evitare di partire con una politica di contro-dazi che potrebbe essere dannosa per tutti. Il governo deve portare i suoi interessi in Europa, nella consapevolezza che la politica commerciale è di competenza europea”. Così il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, nel corso del suo intervento al Forum Ambrosetti a Cernobbio. “Quello che ha fatto l’amministrazione Trump è basato solo su una politica di criteri commerciali. Ci sono Paesi palesemente guidati da governi socialisti, per non dire comunisti, che sono stati trattati meglio rispetto a Paesi in cui la cultura liberale è consolidata. E’ una politica di puro business”, ha aggiunto.

Secondo Giorgetti “altra cosa da fare è i compiti a casa nostra, cioè in Italia e in Europa. Penso a tutto il processo relativo al pacchetto omnibus che dovrebbe portare a eliminare quei dazi impliciti. Processo non semplice”. Comunque, ha proseguito il ministro, “c’è fiducia nella nostra economia e il governo continua ad avere un approccio pragmatico e razionale”.

-Foto IPA Agency-
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Politica

Dazi, Urso “Non bisogna rispondere di pancia, ma di testa”

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ROMA (ITALPRESS) – “La nostra è la posizione del buonsenso, che deriva dalle conseguenze di una possibile escalation commerciale. Per questo diciamo che non bisogna rispondere di pancia ma di testa, non alimentare il panico ma una visione strategica, non rispondere con misure tampone ma con la politica industriale. Il negoziato che la Ue ha appena avviato deve portare innanzitutto a ridurre l’entità dei dazi. Nel contempo però bisogna attivare da subito risposte strategiche”. Così, in un’intervista a Il Sole 24 Ore, il ministro delle Imprese e del made in Italy Adolfo Urso.

“Eventuali misure infatti si possono valutare solo alla luce dei dati reali che oggi non abbiamo ancora e dovranno tener conto delle conseguenze altrettanto e forse ancor più gravi di eventuali contromisure europee. Tengo a sottolineare che eventuali misure compensative a favore dei settori maggiormente colpiti devono essere europee perché, in caso contrario, alla divisione dell’Occidente minacciata dai dazi finiremmo per rispondere con la divisione dell’Europa”, aggiunge.

Secondo Urso, inoltre “dobbiamo agire subito per innescare oggi più che mai nuovi processi di crescita in Europa. Per questo è necessario sospendere le regole nefaste del Green deal che hanno già portato al collasso dell’industria automobilistica, peraltro la più danneggiata dai dazi Usa, e realizzare un vero e proprio shock di semplificazioni di tutte le procedure per liberare le imprese. Occorre poi comunque affrontare e senza più infingimenti i nodi strutturali della crescita europea a cominciare dal mercato unico dell’energia”.

Quindi l’Europa deve puntare all’autonomia strategica sull’energia, quindi rinnovabile e nucleare, ma è chiaro che si può valutare nel frattempo una migliore diversificazione nell’approvvigionamento del gas, anche tramite maggiori forniture Usa, ove fossero a prezzi competitivi, che contribuirebbero in parte a compensare gli squilibri commerciali”, chiosa il ministro.

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