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Economia

Ivan Geliukh nuovo Chief Executive Officer di DRI

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ROMA (ITALPRESS) – DRI, la società del gruppo privato ucraino Dtek che opera in Europa nel settore delle rinnovabili, annuncia la nomina di Ivan Geliukh a nuovo Chief Executive Officer dal primo gennaio. Geliukh prende il posto di John Stuart che ha guidato DRI per circa tre anni, facendola crescere con successo fino a farla diventare uno dei principali operatori nel settore delle rinnovabili nei mercati in cui opera: Croazia, Italia, Polonia e Romania. Nel corso del mandato di John Stuart, DRI è cresciuta sviluppando impianti rinnovabili e sistemi di accumulo per 1,4GW con un team internazionale di quasi 100 professionisti presenti in sei uffici.
“E’ stato un piacere far crescere DRI da start-up a Pmi consolidata nella produzione di energia con la missione di accelerare la transizione energetica in Europa. I Paesi UE hanno obiettivi ambiziosi di diffusione delle energie rinnovabili a cui sono sicuro che DRI darà il proprio contributo. Sono sicuro che Ivan guiderà DRI verso una nuova fase di sviluppo, potendo contare sulla provata esperienza maturata in Dtek”, ha detto John Stuart. Per il neo Ceo di Dri Ivan Geliukh, “sono onorato di ricoprire questo ruolo in DRI, una delle aziende di Dtek che sta crescendo più velocemente, con la missione di sviluppare ulteriormente l’energia verde e i sistemi di accumulo in Europa. Rigrazio John per il grande impegno in questi anni; sotto la sua guida DRI è diventata una realtà di rilievo nel settore delle rinnovabili con grandi prospettive. Lavorerò per una crescita significativa con l’obiettivo di realizzare impianti di energia da fonti rinnovabili e sistemi di accumulo entro il 2030 nei mercati in cui operiamo e di esplorarne di nuovi in tutta Europa”.
Geliukh arriva a DRI dopo aver ricoperto la carica di Ceo di D.Trading, la società di Dtek attiva nel trading in Europa, dove a partire del 2022 ha guidato l’espansione delle attività in 23 Paesi con 22 attività di trading. Entrato nel Gruppo Dtek dal 2005, Geliukh è stato a capo di Dtek Grids e copresidente dell’Energy Community Distribution System Operators in Electricity (ECDSO-E) nell’ambito dell’Energy Community.
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-Foto: ufficio stampa DRI-

Economia

Webuild, la nuova diga foranea di Genova avanza in mare aperto: posato il ventiquattresimo cassone

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MILANO (ITALPRESS) – La Nuova Diga Foranea di Genova continua a crescere a ritmo serrato. A pochi giorni dal superamento del primo chilometro di estensione, il cantiere guidato da Webuild ha posato con successo il ventiquattresimo cassone. Un passo avanti per il progetto del Consorzio PerGenova Breakwater, realizzato per conto dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, che vede uomini e mezzi impegnati in una complessa operazione corale tra terra e mare.

L’efficienza organizzativa del cantiere e la piena operatività delle squadre impegnate si confermano elementi fondamentali per la realizzazione di uno dei progetti infrastrutturali più strategici per il sistema portuale italiano.

Il cassone – 40 metri di lunghezza, 25 di larghezza e 18,70 di altezza – ha infatti raggiunto la sua posizione sul fondale grazie a una serie complessa di operazioni in mare, condotte nel rispetto dei più rigorosi standard di sicurezza e pur in presenza di condizioni meteo marine non sempre favorevoli.

-Foto ufficio stampa Webuild-
(ITALPRESS).

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Economia

Tajani “Bene risiko italiano, no a tassa sugli extraprofitti”

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ROMA (ITALPRESS) – “Governo e politica si limitano a fare le regole, non devono essere arbitri ma individuare i meccanismi di controllo, in Italia e in Europa. Non spetta dunque all’esecutivo scendere in campo con la maglia di una delle parti. La parola spetta alle autorità, non alla politica”. Così il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in un’intervista a “Milano Finanza commentando l’opas lanciata da Intesa Sanpaolo su Mps. “Le iniziative di varia provenienza a cui assistiamo in questi giorni dimostrano che il sistema bancario italiano è sano, ha superato la crisi del 2008 e degli anni successivi, è cresciuto e si è consolidato”, spiega. “Lavoriamo perché il sistema sia di supporto nel suo complesso all’economia reale e alla crescita”.

Sulla vicenda Mps, “credo che il governo l’abbia gestita molto bene. Le banche, è questo il nostro principio, servono l’Italia e il mondo dell’economia, non i partiti o i governi. La politica deve dettare le regole e verificare l’efficienza dei meccanismi che controllano il sistema bancario. Spetta poi alla Consob, alla Agcm, alla Bce e a Banca d’Italia valutare, non alla politica. Il nostro obiettivo come governo è che il risparmio italiano sia ben gestito e che arrivi alle imprese e alle famiglie”. Sulla proposta di un’ulteriore tassazione per le banche, “pagano già un’Ires maggiorata. Bisogna agire con equilibrio e buon senso”, chiarisce Tajani.

Per quanto riguarda le offerte su Mps, Tajani esclude un ricorso al Golden Power. “Non credo proprio che si vada in questa direzione. L’azione di Intesa Sanpaolo, a quanto pare, potrebbe dare vita al primo o secondo gruppo dell’Eurozona per valore. Poi rafforzerà Mediobanca, che ha come scopo quello di assistere le imprese grandi, medie e piccole. Con una base azionaria italiana, il che significa attenzione alle imprese tricolori in tutto il mondo. Come ministro degli Esteri che ha tra le sue incombenze il commercio estero ne sono contento: l’export rappresenta il 40% del pil italiano”.

Su questo tema, “nel mio Piano d’Azione per l’export ho individuato come obiettivo 700 miliardi di esportazioni entro la fine della legislatura. Questa è la nostra bussola e continua a orientare e motivare il lavoro del Sistema Italia, con la piena collaborazione delle Istituzioni e del mondo delle imprese”. E nella prossima manovra, “porteremo a 60 mila euro la soglia per la riduzione fiscale Irpef della nostra classe media e puntiamo alla detassazione delle tredicesime. Vogliamo abbassare le tasse anche ai giovani, per aumentare il loro salario”, conclude Tajani.

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– Foto IPA Agency –
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Economia

Rixi “L’Italia ha le carte in regola per crescere sui mercati globali” / Video

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RAPALLO (ITALPRESS) – L’economia italiana attraversa una fase positiva e dispone di tutte le condizioni per rafforzare il proprio ruolo nel commercio internazionale. Lo ha detto il viceministro alle Infrastrutture e ai Trasporti Edoardo Rixi all’Optimum Investors Summit – The Portofino Conversation, l’appuntamento internazionale promosso a Rapallo da Optimum Asset Management, società di gestione del risparmio attiva in Europa e Stati Uniti.

“L’Italia registra un tasso di occupazione senza precedenti e può giocare da protagonista sui mercati globali”, ha detto Rixi, sostenendo che l’impatto dei dazi statunitensi è stato più pesante per alcuni concorrenti rispetto al sistema produttivo italiano.

Il viceministro ha indicato come prioritaria una maggiore presenza nei mercati emergenti, dall’Africa all’India fino al Sud America, invitando il Paese a guardare oltre gli scambi intraeuropei. “Dobbiamo rafforzare il nostro ruolo nel Mediterraneo e aumentare gli scambi con i mercati extraeuropei”, ha concluso, evidenziando come l’instabilità del Mediterraneo e del Medio Oriente abbia ricadute dirette sulle economie europee.

IL VIDEO

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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