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Cronaca

Zelensky “Vogliamo la pace ma servono garanzie sulla sicurezza”

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ROMA (ITALPRESS) – “Per noi è importante la pace, la vogliamo più di tutti perchè stiamo perdendo soprattutto le persone. Prima di mettersi d’accordo su qualcosa noi dobbiamo definire delle garanzie serie di sicurezza per l’Ucraina e per l’Ue, che la Russia non torni ad aggredire come è accaduto dopo il 2014. A noi serve che l’America faccia pressione sulla Russia e dia all’Ucraina e all’Ue queste garanzie di sicurezza”. Così il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, a RaiNews24 intervistato dal direttore Paolo Petrecca.
“Putin ha sempre voluto annientare l’Ucraina, è il suo sogno e le garanzie di sicurezza devono essere tali affinchè non ci sia un suo ritorno. Se lui non capirà e non sentirà il dolore per aver avviato questa guerra, se non pagherà un prezzo alto per quanto fatto” andrà avanti, ha aggiunto. Quindi “non possiamo cedere a Putin, lui vuole avere la totale influenza sul continente europeo”. Per Zelensky “è molto importante che l’Italia sostiene l’Ucraina, è già il decimo pacchetto di sostegno approvato” e inoltre ha ricordato come “quando l’Italia è stata a capo del G7 ha adottato la decisione sui beni congelati russi, per noi è stata una decisione molto importante. Quei soldi erano importanti per l’Ucraina e già stiamo ricevendo i primi soldi”. Infine il presidente ucraino ha ricordato che “a luglio a Roma svolgeremo la conferenza per la ricostruzione dell’Ucraina e siamo molto grati. Tutti i business europei che possono venire in Ucraina dopo la guerra non solo possono aiutare ma possono anche guadagnare, è una situazione win-win”.
-Foto: Agenzia Fotogramma-
(ITALPRESS).

Cronaca

Groenlandia, Stubb “Questioni tra alleati non si risolvono con le pressioni”

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HELSINKI (FINLANDIA) (ITALPRESS) – “La Finlandia ritiene che le questioni tra alleati debbano essere risolte attraverso il dialogo e regole del gioco comuni, non attraverso la pressione. Rafforzare la sicurezza artica insieme agli alleati è importante per la Finlandia. Questo è anche l’obiettivo delle operazioni in Groenlandia guidate dalla Danimarca e coordinate dagli alleati.
I paesi europei sono uniti. Sottolineiamo i principi di integrità territoriale e sovranità. Sosteniamo Danimarca e Groenlandia.
Il dialogo con gli Stati Uniti continua. I dazi danneggerebbero le relazioni transatlantiche e potrebbero innescare una spirale di disordini”. Lo afferma su X il presidente finlandese Alexander Stubb.

Foto: IPA Agency

(ITALPRESS).

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Cronaca

Groenlandia, Starmer “Sbagliato applicare dazi agli alleati della NATO”

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LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – “La nostra posizione sulla Groenlandia è molto chiara: fa parte del Regno di Danimarca e il suo futuro è una questione che riguarda i groenlandesi e i danesi. Abbiamo anche chiarito che la sicurezza dell’Artico è importante per l’intera NATO e che gli alleati dovrebbero fare di più insieme per affrontare la minaccia proveniente dalla Russia in diverse parti dell’Artico. Applicare tariffe agli alleati per tutelare la sicurezza collettiva degli alleati della NATO è completamente sbagliato. Naturalmente, ci occuperemo direttamente di questo aspetto con l’amministrazione statunitense”. Lo scrive su X il primo ministro inglese Keir Starmer.

Foto: IPA Agency

(ITALPRESS).

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Cronaca

Valditara “Possibile uso metal detector nelle scuole a maggior rischio”

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COLOGNO MONZESE (ITALPRESS) – “Voglio innanzitutto trasmettere la mia vicinanza ai genitori del ragazzo ucciso e la mia vicinanza anche alla scuola, a tutte le componenti: dagli studenti, ai docenti, ai presidi. Ho sentito in queste ore la preside ed era molto scossa. Quello che noi possiamo e dobbiamo fare, a mio avviso, in quelle scuole, diciamo, di maggior rischio, dove vi sono delle problematiche, è consentire al preside di installare, magari d’intesa con il prefetto, dei metal detector”. Lo afferma il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara in una intervista a “4 di Sera Weekend”, in onda dalle 20.30 su Retequattro, parlando dell’accoltellamento a La Spezia di Abanoub Youssef da parte di un compagno di scuola, Zouhair Atif. Sul cosiddetto “Decreto Sicurezza”, Valditara aggiunge: “Noi vogliamo introdurre delle norme che colpiscono chi usa la violenza, che difendono i cittadini dalle aggressioni dei violenti e che ristabiliscono dei principi basilari in una società. Inviterei la sinistra ad abbandonare questi 50 anni di vecchi pregiudizi per cui è tutto repressione. Quindi il divieto è repressione, la sanzione è repressione. Abbiamo sentito dire per tanti anni ‘vietato vietarè. Il no era demonizzato, i doveri venivano marginalizzati. Una società che ci ha abituato a coltivare soltanto diritti”. Su come si può arginare il fenomeno della violenza nelle scuole, il Ministro: risponde: “Innanzitutto, impedire radicalmente che i giovani usino le armi. Poi, insistere molto sulla responsabilità, sulla maturità, su una scuola che ti aiuti ad affrontare i problemi, una scuola che ripristini il senso dell’autorità, il rispetto verso l’autorità, un altro dei valori che sono stati devastati negli ultimi 50 anni. Se noi non facciamo una vera e propria rivoluzione culturale rischiamo che il coltello non si porti più a scuola, ma comunque si porti altrove”.

Foto: IPA Agency

(ITALPRESS).

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