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Politica

Renzi “Meloni bravissima influencer ma non risolve i problemi”

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FIRENZE (ITALPRESS) – “La presidente del Consiglio è bravissima a comunicare, però non sta risolvendo nemmeno un problema della vita quotidiana degli italiani: le bollette del gas aumentano, le multe con l’aumento che ha fatto Salvini impattano sul bilancio delle famiglie. Gli stipendi non crescono. I trasporti, pendolari e lunga percorrenza, sono fermi. Io ritengo Giorgia Meloni una bravissima influencer, e anche per questo le dedicheremo un 2025 non solo di critiche ma di proposte alternative”. Lo afferma il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, a margine di “Next”, l’iniziativa che si svolge a Firenze in occasione del suo 50esimo compleanno.
Per Renzi “in questo momento la presidente del Cons ha un consenso fortissimo perchè appare tutti i giorni sui quotidiani come quella che dice sempre la cosa che la gente si vuole far sentire dire, ma poi nella quotidianità mancano le risposte”.
A chi gli chiede se voglia “rottamare” Meloni, l’ex premier risponde così: “E’ più giovane di me per cui non potrei mai. Il mio obiettivo per i 50 anni intanto è dire grazie, io sono un uomo felice, e poi cercare di dare un’alternativa. Molti italiani vogliono bene a Giorgia Meloni, poi c’è una oparte di italiani che dice che lei non è capace. Io penso che sia arrivato il momento di dare una svolta”.
Secondo Renzi “si apre la fase in cui il centro farà la differenza, il centro che farà vincere il centrosinistra”.
“Oggi è un giorno di festa per me, ma è anche il giorno nel quale cerchiamo di parlare del futuro del Paese – aggiunge -. Ci sembra che si parli di tante questioni di cui ai cittadini non interessa, poi ci sono i treni bloccati, gli stipendi bloccati e le liste d’attesa bloccate. Da Firenze proviamo a rilanciare un messaggio non per guardare a quello che è successo negli ultimi 50 anni ma per parlare di futuro”.

– Foto Agenzia Fotogramma –

(ITALPRESS).

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Politica

Roma, venerdì 16 gennaio in piazza del Campidoglio si terrà un presidio a sostegno del popolo iraniano

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ROMA (ITALPRESS) – Venerdì 16 gennaio, alle 16.00 in piazza del Campidoglio a Roma, si terrà una manifestazione promossa da Amnesty International e Woman Life Freedom for Peace and Justice, il movimento Donna Vita Libertà per sostenere il popolo iraniano a cui hanno aderito e si sono fatte copromotrici le associazioni Cultura Europae, Cultura Mundi, Diritti Italiae, “Una Marcia in più”, CultYt Youth for Culture, le associazioni spin off della ONG Cultura Italiae, Angeli Press e molte altre stanno aderendo in queste ore.

In Iran, uomini e donne stanno lottando pacificamente per i propri diritti fondamentali: libertà individuali, giustizia e democrazia e senza ogni forma di intervento militare straniero. Una mobilitazione per l’ autodeterminazione di un popolo pacifico che la Repubblica Islamica sta reprimendo con estrema violenza, attraverso arresti arbitrari, torture e uccisioni nelle strade del Paese. Una repressione che non può lasciare indifferente la comunità internazionale.

Con questa manifestazione si invitano cittadine e cittadini, associazioni, movimenti e chiunque abbia a cuore i diritti umani a prendere parte a un momento pubblico di testimonianza e solidarietà, per dare voce a chi oggi viene messo a tacere.

Essere presenti significa affermare che la libertà non ha confini e che la difesa dei diritti umani è una responsabilità collettiva. Roma diventerà così, per un giorno, uno spazio di sostegno concreto al popolo iraniano e alla sua legittima richiesta di futuro, dignità e democrazia.

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-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Politica

È morta a 76 anni Valeria Fedeli, fu ministra dell’Istruzione nel governo Gentiloni

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ROMA (ITALPRESS) – E’ morta all’età di 76 anni Valeria Fedeli. Senatrice del Partito Democratico dalla XVII legislatura, dal 21 marzo 2013 al 12 dicembre 2016 ha rivestito la carica di vicepresidente del Senato, per poi essere nominata ministra dell’Istruzione, Università e Ricerca nel governo Gentiloni, ruolo che ha ricoperto fino all’1 giugno 2018. Nata a Treviglio (Bergamo) il 29 luglio 1949, prima di intraprendere la carriera politica era stata per molti anni dirigente nazionale della CGIL e del sindacato tessile europeo.

LE REAZIONI DAL MONDO DELLA POLITICA

“Ho appreso con molto dispiacere, la notizia della scomparsa di Valeria Fedeli, ministra dell’Istruzione durante il governo Gentiloni, vicepresidente del Senato, sindacalista e dirigente di partito. Ai suoi familiari e alle persone a lei care, giungano le sentite condoglianze del Senato della Repubblica”. Lo dichiara Ignazio La Russa, presidente del Senato della Repubblica.

“La notizia della morte di Valeria Fedeli colpisce e addolora. Ha sempre vissuto con convinzione e passione il suo impegno in politica, nel mondo della scuola e del sindacalismo. Alla sua famiglia e a chi le ha voluto bene vanno le mie più sincere condoglianze in questo momento di dolore”. Così su X il premier Giorgia Meloni.

“La scomparsa di Valeria Fedeli è un grande dolore e un’enorme perdita per tutta la comunità democratica. Nel corso della sua vita da politica, ministra dell’istruzione, sindacalista e femminista ci ha dato un contributo insostituibile di impegno, di rara profondità e di grande intelligenza. Si è battuta fino all’ultimo per l’eguaglianza, per la dignità del lavoro e per la piena parità di genere, per i principi costituzionali cui ha sempre ispirato sia la sua militanza politica che il suo significativo lavoro istituzionale. Le dobbiamo essere tutte e tutti grati per il suo impegno appassionato e instancabile, che continuerà a ispirarci e che porteremo avanti. Ci stringiamo ad Achille Passoni e ai suoi familiari, come a tutte e tutti quelli che le hanno voluto bene e che con lei hanno condiviso questo cammino”. Così la segretaria del Pd Elly Schlein. 

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“Ci ha lasciati Valeria Fedeli, donna appassionata che – pur nella diversità delle idee – merita stima e rispetto. A tutti i suoi cari va il mio abbraccio sincero e il nostro cordoglio”. Così su X il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini. 

“Esprimo il mio cordoglio per la scomparsa di Valeria Fedeli, già Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Alla sua famiglia rivolgo le mie sentite condoglianze, nel ricordo del suo impegno appassionato e sincero”. Così in una nota il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara. 

“Ricordo Valeria Fedeli come una donna intelligente, sensibile e molto lucida. E personalmente ricordo l’affetto con cui mi ha accompagnato sia negli anni del Governo, quando era Vice Presidente del Senato, sia negli ultimi anni. Era facile volerle bene ed era bello farlo. Ad Achille, ai suoi cari, alla sua CGIL, al PD l’affetto e le condoglianze più profonde mie e di tutta Italia Viva”. Così in una nota il leader di Italia Viva Matteo Renzi. 

“Valeria Fedeli è stata una mia collega di Governo ma soprattutto un’amica. Una donna che si è battuta tutta la vita per l’emancipazione femminile e le pari opportunità con passione e coraggio. Ci mancherà. Alla famiglia le condoglianze mie e di tutta Azione”. Così il leader di Azione Carlo Calenda. 

PD, MINUTO DI SILENZIO IN ASSEMBLEA: “GRAZIE PER QUANTO FATTO”

“Ricordiamo con un minuto di silenzio Valeria Fedeli. Il suo impegno nelle istituzioni, da vice presidente del Senato, ministra, appassionata femminista, sindacalista, dirigente politica e la ringraziamo per tutto quello che ha fatto per la nostra comunità. Ci stringiamo ad Achille in questo triste momento e con un minuto di silenzio esprimiamo il nostro dolore e rispetto per la scomparsa di Valeria. Nei prossimo giorni ricorderemo il suo impegno nelle istituzioni e nel paese”. Così Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei deputati ha espresso il cordoglio dei deputati e dei senatori riuniti in Assemblea per la scomparsa di Valeria Fedeli.

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Politica

Salvini “Un errore tagliare strade sicure”. Sullo sciopero dei taxi: “Ho convocato per domani tutti i sindacati”

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ROMA (ITALPRESS) – “Sono contento di quello che stiamo facendo. Sicuramente non è il momento per togliere militari dalle strade e dalle stazioni. Anzi c’è bisogno di ancora più divise”. Lo ha detto, a proposito del decreto sicurezza, il vicepresidente del Consiglio e ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Matteo Salvini. Intervenuto al convegno “Visione turismo”, organizzato dalla Lega nella sala Koch di Palazzo Madama. È un errore in questo momento tagliare ‘strade sicure’ e togliere militari dalle strade”. Dialogo con il ministro Crosetto? “Ci stanno parlando i miei”.

“Ho già convocato tutti i sindacati per domani”, ha concluso Salvini, a proposito dello sciopero dei taxi di oggi,

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