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Cronaca

Conte “L’Atalanta ci dirà a che punto siamo”

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CASTELVOLTURNO (ITALPRESS) – “Sfida scudetto con l’Atalanta? La classifica dice che siamo in testa. Se mi volete far dire che è una sfida scudetto non me la sento. So che noi dobbiamo fare degli step. Quindi è ancora troppo presto per farmi dire ciò. Andiamo avanti per la nostra strada senza guardare gli altri cercando di fare punti. Sono sfide che ci devono far capire a che punto siamo”. Anche se domani al Gewiss Stadium il Napoli capolista incontra la Dea terza in classifica, Antonio Conte preferisce non parlare di scontro diretto in chiave tricolore. Al tecnico partenopeo interessa piuttosto vedere i passi avanti fatti rispetto all’andata, quando al Maradona i nerazzurri si imposero nettamente per 3-0. “Stiamo parlando di una squadra che forte era e forte è rimasta. Sono consapevoli di essere grandi. E’ una realtà da tempo ma quando vinci acquisti autostima. Se la possono giocare con tutti. Hanno perso col Real in una gara aperta. Ma concentriamoci su di noi, siamo cresciuti rispetto alla partita d’andata. Continuiamo il processo di crescita. Non so come finirà ma abbiamo bisogno di queste gare per misurarci”. Quella con l’Atalanta sarà anche la prima partita del dopo-Kvara. “Ho detto che gennaio è un mese particolare perchè al di là del fatto che si chiama mercato di riparazione ci sono calciatori che entrano ed escono. Oggi siamo a metà mese e sono usciti 4 calciatori. E’ inevitabile che scossoni così forti possono creare dei piccoli scompensi. Dobbiamo mantenere l’unità come abbiamo fatto fino al primo gennaio. Dovremo essere bravi a ricreare l’alchimia cercando di sopperire all’assenza di Kvara. Non ci siamo mai lamentati e non lo faremo oggi. Se arriva qualcuno dal mercato al posto di Kvara? Dovete domandarlo al club, a Manna. Io sono venuto qua per aiutare il Napoli in un momento di difficoltà. Ho sposato questa situazione perchè avevo il piacere di vivere in una città come Napoli con tutta questa passione. Cerchiamo di fare le cose nel migliore dei modi. Ci sono cose che possiamo indirizzare, altre no. Non posso perdere energie e quindi le cose che possiamo fare le facciamo. Oggi dobbiamo essere concentrati sulla squadra. Stiamo facendo qualcosa di bello e dobbiamo cercare di tutelarlo”.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Cronaca

Elezioni Ungheria, vince Magyar “Orban si è congratulato per la nostra vittoria”

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ROMA (ITALPRESS) – Con lo spoglio delle elezioni politiche ungheresi al 45,7%, il partito Tisza di Pèter Magyar avrebbe la maggioranza dei due terzi al parlamento di Budapest che gli consentirebbe di apportare modifiche alla costituzione. A Tisza andrebbero 135 seggi, mentre il partito Fidesz del premier uscente Viktor Orban si fermerebbe a 57. All’estrema destra di Mi Hazànk andrebbero 7 seggi. “Il primo ministro ungherese, Viktor Orban, mi ha telefonato per congratularsi per la nostra vittoria alle elezioni”, scrive su X Magyar.
Alle 19 di oggi si sono chiusi i seggi. Alla consultazione è stata registrata un’affluenza vicina ai livelli record: alle 18.30 aveva votato il 77,8% degli aventi diritto.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Omicidio nel Varesotto, un uomo di 30 anni ucciso per un debito di poche centinaia di euro

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OLONA (VARESE) (ITALPRESS)- Un uomo di 30 anni è stato ucciso nella notte a Induno Olona, nel Varesotto, al termine di una violenta rissa scoppiata in strada tra due nuclei familiari. Il giovane è stato colpito al fianco con un’arma bianca durante lo scontro ed è deceduto a causa delle ferite riportate.

Al termine di serrati accertamenti investigativi, i Carabinieri coordinati dalla Procura della Repubblica di Varese hanno sottoposto a fermo un 50enne, ritenuto responsabile di aver inferto il colpo mortale. L’uomo, che ha riportato a sua volta una ferita da taglio, è stato fermato nella tarda serata dopo la ricostruzione dell’accaduto.

Secondo quanto emerso dalle indagini, all’origine della rissa vi sarebbe una questione economica legata a un debito di poche centinaia di euro, che nei giorni precedenti aveva già provocato tensioni e discussioni tra le persone coinvolte.

L’incontro tra i familiari, avvenuto in via Porro, sarebbe degenerato rapidamente in uno scontro fisico con esito mortale. Nel corso del sopralluogo i militari hanno rinvenuto e sequestrato due coltelli, una mazza ferrata e altri oggetti atti a offendere, alcuni dei quali con tracce ematiche.

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Tutti i soggetti identificati sono stati denunciati in stato di libertà, a vario titolo, per rissa e porto abusivo di armi od oggetti atti a offendere.

-Foto di repertorio IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Cronaca

La Voce Pavese – Pavia Innovation Week, tanto rumore poca eredità

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Oggi parliamo di innovazione o meglio di come spesso la raccontiamo, perché tra eventi, passerelle e storytelling il rischio è sempre lo stesso: fare tanto rumore e lasciare poco. Prendiamo la Pavia Innovation Week, una settimana di incontri, ospiti, talk e nomi importanti, una manifestazione che sulla carta prometteva molto: contaminazione, visione e futuro. Ma la domanda resta una, semplice e inevitabile: cosa resta davvero al territorio? La sensazione, osservando il programma e gli appuntamenti svolti, è quella di un evento da “tutto e niente”. “Tutto” perché dentro c’è stato di tutto: tecnologia, cultura, impresa, università, startup, comunicazione. “Niente” perché è mancato un filo rosso chiaro, una direzione precisa, una ricaduta concreta. È il classico rischio del calderone: mettere insieme tanti contenuti senza costruire un’identità, senza scegliere davvero cosa si vuole essere. Perché l’innovazione non è una parola da usare nei titoli ma un processo che richiede selezione, visione e anche la capacità di dire “no”: non si può parlare di tutto nello stesso modo nello stesso spazio aspettandosi che il risultato sia incisivo. Poi c’è il tema del glamour: ospiti nazionali, nomi forti, visibilità mediatica, tutto utile e legittimo ma attenzione, perché il rischio è che un evento diventi una vetrina più che un motore, un racconto più che una trasformazione. E allora la domanda vera diventa un’altra: quale eredità lascia la Pavia Innovation Week, un progetto concreto, una rete stabile tra imprese, un’opportunità reale per i giovani, un investimento che resta oppure contenuti che si esauriscono nel tempo di un post? Non è una critica sterile ma una riflessione necessaria, perché eventi così hanno un potenziale enorme ma devono scegliere, essere contenitori o strumenti, perché innovazione non è riempire un programma ma lasciare un segno e oggi più che mai i territori hanno bisogno di segni concreti, non solo di riflettori.

Per interagire e/o chiedere diritto di replica scrivete a emanuele@bottiroli.it.

Iscrivetevi al canale La Voce Pavese su Telegram (https://t.me/vocepavese) e riceverete gratis il commento del giorno sul vostro smartphone ogni giorno.

L’articolo La Voce Pavese – Pavia Innovation Week, tanto rumore poca eredità proviene da Pavia Uno TV.

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