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Cronaca

San Marino alla conquista della Pechino-Parigi in Fiat 500

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SAN MARINO (ITALPRESS) – Un connubio tra audacia, storia e spirito pionieristico ha animato oggi la conferenza stampa di presentazione dell’equipaggio sammarinese che parteciperà alla leggendaria Pechino-Parigi 2025. Presso la BKN301 Lounge del San Marino Outlet Experience, un parterre di giornalisti e appassionati – fra cui Lucio Daniele, Presidente dell’Automobile Club San Marino e Paolo Valli, Presidente Fams – ha assistito alla narrazione di un’impresa che si preannuncia memorabile: la partecipazione, per la prima volta, di una vettura con targa del Titano alla competizione automobilistica per auto storiche più impegnativa al mondo.
A condurre il pomeriggio Paolo Liguori, Direttore di Tgcom 24, che ha narrato l’impresa fra aneddoti e ricordi dei protagonisti. E la protagonista per eccellenza è lei: un’iconica Fiat 500 R del 1973, ribattezzata “Lucia” in onore della figlia del Segretario di Stato per il Turismo Federico Pedini Amati, che si appresta a solcare le strade di un percorso leggendario, sfidando deserti, steppe e impervie strade sterrate. E proprio il mito italiano, con le sue iconiche tinte biancazzurre, ha fatto bella mostra di sè in conferenza stampa, per la gioia di fotografi e appassionati, simbolo tangibile e ben riconoscibile, di un’impresa che va oltre la mera competizione sportiva.
L’evento ha visto la partecipazione dei quattro protagonisti. Accanto a Federico Pedini Amati, ideatore e pilota, erano presenti Stiven Muccioli, imprenditore e CEO di BKN301, main sponsor dell’iniziativa, e i veterani Roberto Chiodi e Fabio Longo, con un curriculum di sette partecipazioni complessive alla Pechino-Parigi, pronti a mettere la loro esperienza al servizio dell’equipaggio. La conferenza è stata preceduta dalla solenne udienza con i Capitani Reggenti della Repubblica di San Marino presso il Palazzo Pubblico, a sottolineare anche l’importanza istituzionale della manifestazione.
“Questa non è solo una gara, è un’esperienza umana e meccanica al limite – ha affermato Federico Pedini Amati -. Affrontare la Pechino-Parigi con una 500, un simbolo del motorismo popolare italiano, è una sfida nella sfida, un omaggio alla storia dell’automobile e un invito a superare i propri limiti. Lucia è pronta a ruggire”. Stiven Muccioli ha aggiunto: “BKN301 vuole superare i confini e crede nell’innovazione. Supportare questa avventura significa sostenere lo spirito di intraprendenza e la capacità di trasformare i sogni in realtà. Vedere una leggenda come la Fiat 500 affrontare un percorso tanto impegnativo, con un equipaggio sammarinese, incarna perfettamente lo spirito che guida BKN301: osare, sperimentare e abbracciare nuove sfide”.
Roberto Chiodi, forte della sua esperienza pluriennale, ha sottolineato l’unicità della competizione: “La Pechino-Parigi non è una passeggiata, è l’Everest dei rally per auto storiche. Racconterò come sempre tutta l’avventura con un diario di bordo quotidiano, foto e filmati. E un grande libro-strenna per le feste di Natale. La meccanica? Sarà tutta materia dei compagni di viaggio, Fabio in particolare”.
“Ogni edizione della Pechino-Parigi è una storia a sè, un viaggio attraverso paesaggi mozzafiato e sfide inaspettate – ha evidenziato Fabio Longo -. Siamo onorati di far parte di questa avventura e di condividere la nostra passione per i motori con un team così determinato”.

– foto ufficio stampa Pechino-Parigi in 500 –
(ITALPRESS).

Cronaca

Milano celebra San Biagio e la tradizione del panettone

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MILANO (ITALPRESS) – Grande partecipazione ieri sera al NYX Hotel Milano per la quarta edizione di “San Biaas e l’Ultim Tòch de Panetùn”, l’evento dedicato alla valorizzazione degli artigiani agroalimentari del panettone tradizionale milanese, promosso dalla rete EcoDigital con Euro-Toques Italia e l’Accademia del Lievito Madre del Panettone Italiano, con il patrocinio della Fondazione UniVerde. Al centro della serata la celebrazione dell’eccellenza artigianale italiana: nel corso della manifestazione sono stati omaggiati Achille Zoia e il maestro Nicola Fiasconaro come eccellenze italiane e punti di riferimento del panettone d’autore, a riconoscimento di un percorso fatto di qualità, competenza e rispetto della tradizione.

“Difendere e valorizzare l’artigianato agroalimentare significa difendere l’identità culturale ed economica del nostro Paese – ha dichiarato Alfonso Pecoraro Scanio, Presidente della Fondazione UniVerde –. Il panettone tradizionale è un patrimonio che racconta territorio, saper fare e passione. Eventi come San Biaas dimostrano che esiste un’Italia che sceglie la qualità contro l’omologazione industriale”. Soddisfazione anche da parte di Enrico Derflingher, Presidente di Euro-Toques Italia: “San Biaas è diventato un appuntamento di riferimento per chi crede davvero nell’artigianato di qualità. Omaggiare maestri come Achille Zoia e Nicola Fiasconaro significa dare un segnale forte: la cucina italiana che portiamo nel mondo nasce dal rispetto delle regole, delle materie prime e delle persone”. Durante la serata è intervenuto anche Alessandro Beduschi, Assessore all’Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste di Regione Lombardia: “Per me è importante essere qui: la filiera agroalimentare lombarda è un asset strategico e identitario. Il panettone tradizionale racconta lavoro, competenze e territorio: è un prodotto simbolo che ci rende orgogliosi dei nostri artigiani e del mondo agricolo che rappresentiamo, e dimostra come la qualità possa diventare un successo riconosciuto ben oltre i confini regionali”. Partner dell’iniziativa ASACERT, che attraverso il protocollo di certificazione ITA0039 sostiene la trasparenza delle filiere e la valorizzazione delle produzioni italiane. “Essere partner di questo evento significa per ASACERT sostenere e celebrare, ancora una volta, l’eccellenza delle produzioni alimentari made in Italy, espressione di cultura, territorio e saper fare. Con il protocollo di certificazione ITA0039 vogliamo dare valore a ciò che rende uniche le nostre filiere: qualità, sicurezza, sostenibilità e centralità delle persone”, dichiara Fabrizio Capaccioli, Amministratore Delegato ASACERT.

L’edizione 2026 è stata anche un momento di riflessione culturale, con il ricordo dei cento anni dalla nascita di Luigi Veronelli, figura chiave della critica enogastronomica italiana e promotore di un modello fondato sul rispetto dei produttori e dei territori. Un’eredità che continua a ispirare la cucina italiana, oggi riconosciuta patrimonio culturale immateriale dell’umanità UNESCO. Dopo i saluti istituzionali di Pecoraro Scanio e Derflingher, sono intervenuti Alessandro Beduschi (Assessore all’Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste di Regione Lombardia), Fabrizio Capaccioli (ASACERT), Lorena Lo Presti (Presidente Associazione Cuochi Meneghini – FIC), Manuel Urzì (COO Startup Geeks e componente del Direttivo EcoDigital), Andrea Navone (Founder Accademia TV e Chef in Camicia) e Claudio Gatti, Presidente dell’Accademia del Lievito Madre del Panettone Italiano. L’ampia partecipazione di istituzioni, professionisti e media conferma il ruolo di San Biaas come appuntamento capace di unire tradizione, cultura, sostenibilità e innovazione nella filiera agroalimentare italiana.

– foto f12/Italpress –

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Giustizia, Salvini “Riforma possibile grazie alla stabilità del governo”

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ROMA (ITALPRESS) – “Sono orgoglioso perchè se arriviamo a uno snodo atteso da decenni sulla giustizia è perchè in questi tre anni e mezzo di governo c’è stata una maggioranza seria, compatta, stabile, che sta facendo di tutto per mantenere gli impegni presi”. Così il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, in una conferenza stampa alla Camera sul referendum sulla giustizia.
“La riforma della giustizia era nel programma elettorale e la lealtà, l’onore, il mantenimento della parola data, il rispetto dell’elettore e del cittadino sono merce che ha un certo valore”, ha aggiunto. “La Lega sostiene da tempo la proposta della cauzione per chi organizza manifestazioni, non penso che possa rientrare nel decreto sicurezza per il carattere di necessità e urgenza. Resta uno dei temi su cui puntiamo entro la fine della legislatura, insieme alla riforma della polizia locale”, ha concluso.
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-Foto: Ipa Agency-

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Frana Niscemi, Musumeci “Respingo attacchi nei miei confronti”

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ROMA (ITALPRESS) – “Il quadro di Niscemi, sulla base di documenti che ho potuto consultare per la prima volta in questi giorni, è davvero complesso e articolato per quanto riguarda gli ultimi 28 anni: dopo la prima frana del 1997 venne adottata una sequela di nove ordinanze in cinque anni, vennero stanziate le prime risorse con 7 milioni e nominati vari soggetti attuatori alternati tra presidenti di Regione, capi dipartimento di Protezione civile e prefetti competenti per territorio”. Così il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci nella sua informativa in Senato. “Gli interventi da realizzare furono chiari fin da subito: demolizione e delocalizzazione degli edifici interessati, consolidamento della frana che consisteva in una galleria di valico da un torrente all’altro, messa in sicurezza del versante franoso con la regimentazione delle acque del torrente, deviazione delle acque nere e realizzazione del nuovo depuratore”, ha aggiunto. “Il rimpallo di responsabilità e competenze produsse una condizione quasi permanente di stallo, basti pensare che il progetto esecutivo arrivò solo dieci anni dopo la frana. Quando sono arrivato alla presidenza della Regione nel dicembre 2017 la Sicilia era l’unica regione italiana a non avere un’Autorità di bacino, quindi la gestione di rischio idrogeologico e delle frane era frammentata tra mille enti: noi l’abbiamo istituita in appena tre mesi”, ha sottolineato.
“Ho il diritto e il dovere di respingere con fermezza la rappresentazione che isola strumentalmente un singolo passaggio negli ultimi tre mesi del mio mandato, tra maggio e agosto 2022, tentando di coprire un quarto di secolo di inerzie, omissioni e sottovalutazioni di altri: non è compito mio cercare i responsabili, aspetto a cui penseranno altre istituzioni, ma non sono disposto a coprire chi aveva il compito istituzionale dopo il 1997 di intervenire per mettere in sicurezza quel territorio e non lo ha fatto. La campagna mediatica che in questi giorni si è sviluppata attorno alla mia figura e a presunte inefficienze del governo sulle attività di Protezione civile è andata ben oltre la normale dialettica politica: si è cercato in malafede un capro espiatorio, soprattutto sulla frana di Niscemi, invece di provare a contribuire a una seria comprensione dei fatti”, ha concluso il ministro.
(ITALPRESS).
-Foto: Italpress-

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