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Cronaca

A Milano primo summit nazionale della scuola sull’Ia

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MILANO (ITALPRESS) – “L’intelligenza artificiale ovviamente è il futuro ma dobbiamo governarla e non dobbiamo mai dimenticare l’importanza della personalizzazione, l’importanza del fattore umano, l’importanza del ruolo dei docenti”. Lo ha sottolineato il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, a margine della sessione plenaria conclusiva del Next Gen AI Summit, il primo grande evento nazionale sull’intelligenza artificiale nel mondo della scuola che si è svolto al MiCo Centro Congressi di Milano a partire da venerdì 31 gennaio. L’evento, parte integrante dell’iniziativa “Scuola Futura”, è dedicato all’esplorazione delle potenzialità e delle implicazioni dell’Intelligenza Artificiale nell’ambito educativo. “Oggi è una giornata molto importante, ma sono state giornate di incontri molto stimolanti, molto positive, con dei workshop che hanno coinvolto circa 1500 giovani. E’ la prima volta che si realizza un incontro di questo tipo, il primo summit italiano, e lanceremo prossimamente un summit internazionale, anche sullo spunto del grande successo di questo”, ha spiegato Valditara. Per limitare i rischi dell’uso improprio dell’intelligenza artificiale in ambito scolastico, “innanzitutto abbiamo deciso di far partire un’adeguata formazione dei docenti perchè l’utilizzo in classe delle nuove tecnologie legate all’intelligenza artificiale presuppone un’adeguata formazione”. Questo non soltanto “all’interno della sperimentazione a cui facevo cenno, ma più in generale, per quanto riguarda tutto il discorso della formazione all’utilizzo del digitale”. A questo scopo, ha spiegato il ministro, sono stati destinati 450 milioni di fondi Pnrr. “Poi è evidente che occorre avviare una serie di buone pratiche sia per un uso corretto, sia anche per affrontare l’altro grosso tema che è quello del cyberbullismo: ho lanciato e intendo realizzare proprio a Roma, al ministero, un incontro fra tutte le scuole che hanno avviato sperimentazioni sulle politiche di contrasto al cyberbullismo per condividere queste buone pratiche e per far sì che possano moltiplicarsi a livello nazionale”, ha concluso.
Dal 31 gennaio a oggi, 3 febbraio, al MiCo Centro Congressi di Milano, oltre 1.500 rappresentanti delle scuole italiane, tra cui studenti, docenti e dirigenti scolastici, si sono confrontati sui principali temi legati all’intelligenza artificiale e alle sue applicazioni nel sistema scolastico, creando un ampio laboratorio di idee volto a promuovere le discipline Stem, in linea con le misure previste dal Pnrr. A questa occasione sono state invitate a partecipare numerose aziende del settore dell’intelligenza artificiale, per arricchire il dibattito e per contribuire a delineare il futuro delle tecnologie nell’educazione.
Alla sessione plenaria conclusiva del Next Gen AI Summit è intervenuto anche l’assessore all’Università, Ricerca e Innovazione della Regione Lombardia, Alessandro Fermi. L’utilizzo dell’intelligenza artificiale nell’ambito dell’istruzione “è una sfida straordinaria che stiamo seguendo come Regione Lombardia. La grande sfida che ci porterà a vincere da qui ai prossimi 5-10 anni”, ha sottolineato. Ma “le istituzioni da sole non potranno vincere. Serve la collaborazione di docenti e insegnanti per accompagnare questa fantastica opportunità”.(ITALPRESS).

Foto: xm4

Cronaca

Cina, nasce un ufficio per gli asset statali all’estero

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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La Commissione per la supervisione e l’amministrazione degli asset statali (Sasac) del Consiglio di Stato della Cina ha istituito un ufficio per gli asset statali all’estero, ha reso noto oggi la commissione.

Il nuovo ufficio guiderà le imprese sotto la sua supervisione nelle loro attività internazionali e le aiuterà a ottimizzare la distribuzione e ad adeguare la struttura dei loro asset all’estero, ha affermato la commissione.

Tra le responsabilità dell’ufficio figurano anche la supervisione degli asset all’estero di queste imprese, il rafforzamento della prevenzione e della mitigazione dei rischi legati agli investimenti e alle attività all’estero, nonchè la gestione delle emergenze e delle situazioni di crisi all’estero, ha affermato la Sasac.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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Cronaca

A Shanghai una mostra sul padiglione cinese della 60esima Biennale di Venezia

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SHANGHAI (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La mostra “Atlas: Armonia nella diversità – Il padiglione della Cina alla 60esima edizione della Biennale di Venezia (Shanghai Stop)” è stata inaugurata di recente al World Expo Museum ed è aperta gratuitamente al pubblico a Shanghai, nella Cina orientale.

Organizzata dal World Expo Museum e dalla Zhejiang University, la mostra è co-curata dal professor Wang Xiaosong della Zhejiang University e dal curatore indipendente Jiang Jun. Presenta otto nuclei espositivi suddivisi in due sezioni: “Collezionare”, composta da documenti visivi tratti da “Una raccolta completa di dipinti cinesi antichi”, e “Tradurre”, che espone opere di sette artisti cinesi contemporanei.

“Una raccolta completa di dipinti cinesi antichi” comprende 12.405 capolavori provenienti da oltre 260 musei e istituzioni di tutto il mondo; tra questi, 100 set sono stati selezionati e presentati tramite visualizzazioni di dati su schermi durante la mostra. L’esposizione fisica illustra 25 set di documenti e volumi pubblicati, offrendo ai visitatori una visione diretta delle ricerche e della provenienza di queste opere.

Nella sezione “Tradurre”, sette artisti contemporanei hanno realizzato nuove opere ispirate alla collezione. Spaziando tra scultura, installazioni e opere multimediali, questi lavori esplorano elementi quali l’architettura, i paesaggi, la calligrafia, i motivi floreali e ornitologici e le figure. La sezione mette in luce sia la cultura tradizionale dei “raduni dei letterati” (“Yaji”) sia la continuità tra tradizione e contemporaneità.

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La 60esima edizione della Biennale di Venezia, nota anche come 60esima Esposizione internazionale d’arte, si è svolta dal 20 aprile al 24 novembre 2024. Il tema del padiglione della Cina, “Atlas: Armonia nella diversità”, poneva l’accento su incontro, scambio e integrazione, con l’obiettivo di trasmettere i valori cinesi dell’inclusività e della coesistenza armoniosa.

Secondo Wang, queste opere hanno riscosso grande popolarità al loro debutto a Venezia. “Shanghai è una città di grande inclusività”, ha dichiarato. “Attraverso questa mostra speriamo di mostrare al pubblico, soprattutto alle generazioni più giovani, come l’arte contemporanea cinese fonde il patrimonio culturale con la diversità globale. Usando forme espressive moderne, riflette gli aspetti vivaci ed eterogenei della vita urbana”.

La mostra resterà aperta fino al 31 maggio 2026.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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Cronaca

La Voce Pavese – Pavia, parchi giochi da rifare perché non a norma

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Quasi otto parchi gioco su dieci non sono a norma a Pavia. È quanto emerge da una relazione di quaranta pagine redatta dagli uffici comunali, che ha censito nel dettaglio le condizioni di tutte le aree gioco della città: 34 parchi, 223 attrezzature, il 77% delle quali risulta non conforme agli standard di sicurezza.
La situazione è seria: otto aree richiedono interventi immediati di messa in sicurezza, sedici necessitano di lavori urgenti di ripristino, altre dieci sono gestibili con una programmazione ordinaria della manutenzione. Cinque attrezzature sono invece già da rimuovere.
L’amministrazione Lissia ha deciso di correre ai ripari stanziando centomila euro per una prima tranche di interventi. Si partirà dalle situazioni più critiche, sostituendo i giochi più compromessi o fatiscenti. A spiegarlo è la vicesindaca e assessora ai Lavori pubblici Alice Moggi: l’obiettivo è eliminare ogni rischio e restituire ai bambini luoghi sicuri e fruibili, su tutto il territorio comunale.
L’assessore all’Ambiente Lorenzo Goppa definisce il documento un passo importante per recuperare il patrimonio ludico esistente. Dal prossimo bilancio, assicura, si lavorerà al miglioramento progressivo di tutti gli altri parchi. Sul tavolo c’è anche uno studio sull’accessibilità, realizzato in collaborazione con l’Università, che punta a migliorare la fruibilità di due aree verdi strategiche come il Vul e la Vernavola.

Per interagire e/o chiedere diritto di replica scrivete a emanuele@bottiroli.it.

Iscrivetevi al canale La Voce Pavese su Telegram (https://t.me/vocepavese) e riceverete gratis il commento del giorno sul vostro smartphone ogni giorno.

L’articolo La Voce Pavese – Pavia, parchi giochi da rifare perché non a norma proviene da Pavia Uno TV.

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