Seguici sui social

Economia

Alis e Veronafiere lanciano la quarta edizione di LetExpo

Pubblicato

-

ROMA (ITALPRESS) – “Questa edizione di LetExpo, la quarta consecutiva, sarà ancora più rilevante e partecipata, perchè il nostro settore dei trasporti e logistica è sempre più dinamico e vivace e, favorendo gli scambi culturali e commerciali tra realtà internazionali, segue costantemente le evoluzioni degli scenari geopolitici ed economici”. Così il presidente di ALIS Guido Grimaldi alla conferenza stampa presentazione di LetExpo 2025 (www.letexpo.it) tenutasi a Roma alla presenza anche del Presidente di Veronafiere Federico Bricolo e del Viceministro Edoardo Rixi.
“Per l’edizione 2025 abbiamo intenzione di porre massima attenzione alle nuove tecnologie, ai processi di transizione, alla digitalizzazione e all’internazionalizzazione, che sta diventando un principio cardine di questa manifestazione, perchè moltissimi ospiti ed espositori verranno da tutta l’area euro-mediterranea, ma anche da altri importanti Paesi come la Finlandia, la Germania e la Turchia. Dall’11 al 14 marzo sono attesi 500 espositori in oltre 60.000 metri quadrati e, dato che ci inorgoglisce già da ora, migliaia di visitatori tra i quali numerosi giovani studenti provenienti da scuole superiori, istituti tecnici nautici e ITS Academy da tutta Italia: un segnale – prosegue Guido Grimaldi – di quanto LetExpo rappresenti una vera opportunità di confronto e di contatto con il mondo del lavoro, perchè siamo convinti che ciascuno di noi possa dare un contributo valido e concreto per il futuro delle nuove generazioni. Con orgoglio inoltre confermiamo che anche in quest’edizione la Difesa ha rinnovato la partecipazione all’evento con una importante presenza di uomini, mezzi e attività dimostrative delle Forze Armate, in un’ampia e dedicata area espositiva che ogni anno richiama grande interesse e coinvolgimento da parte degli ospiti e delle cariche istituzionali presenti a LetExpo”.
“Da start up in sole quattro edizioni LetExpo, grazie alla forza propulsiva di ALIS e a questa importante partnership con Veronafiere, è diventata un punto di riferimento assoluto per tutto il mondo dei trasporti e della logistica sostenibile, che vale per l’Italia circa il 9% di PIL – dichiara il Presidente di Veronafiere SpA Federico Bricolo – ed è strategico per tutta l’attività industriale e produttiva del Paese. Lo dicono anche i numeri della prossima edizione, che cresce del 20% sul fronte espositivo rispetto a quella del 2024, si apre ancor più alle aziende estere e con l’ALIS Academy rappresenta un riferimento formativo fondamentale per le nuove generazioni”
“LetExpo è un punto di riferimento per il trasporto e la logistica sostenibili – afferma il Viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi -. Rappresenta un’opportunità per promuovere una cultura orientata verso una mobilità e un’economia più sostenibili, coinvolgendo istituzioni, imprese e operatori del settore. L’attenzione del MIT sottolinea l’interesse del Governo verso lo sviluppo e l’innovazione del comparto, riconoscendo il ruolo fondamentale che esso svolge nell’economia nazionale e internazionale”.

– Foto ufficio stampa Alis –

(ITALPRESS).

Advertisement

Economia

Cgia, tasse doppie per le imprese italiane rispetto alle big tech

Pubblicato

-

ROMA (ITALPRESS) – Secondo la Cgia di Mestre i colossi del web continuano a macinare profitti miliardari “scaricando” sulle nostre piccole e medie imprese il peso fiscale che loro eludono. Mentre le imprese italiane registrano un tax rate del 31,9%, le prime 25 multinazionali del web presenti nel mondo, secondo i dati dell’Area Studi di Mediobanca, presentano un’aliquota fiscale media pari al 14,8%: praticamente meno della metà. La Cgia spiega che spesso quando una multinazionale lavora in diversi Paesi incrementa “fittiziamente” i costi delle controllate in quelle nazioni dove il carico fiscale è elevato (come l’Italia o la Francia). Così facendo, abbassa gli utili, spostando la gran parte dei profitti nelle filiali ubicate nelle realtà (come i Paesi Bassi, l’Irlanda, il Lussemburgo, etc.) che presentano livelli di tassazione molto vantaggiosi. Grazie a questa operazione elusiva, la quasi totalità delle big companies dichiara una quota importante del loro utile totale nei Paesi dove si pagano pochissime tasse. Nel 2024, ultimo dato disponibile, le prime 25 websoft presenti nel mondo hanno realizzato un utile ante imposte pari a 503 miliardi di euro, versando, complessivamente, 74,3 miliardi di euro di tasse. Pertanto, il tax rate è stato del 14,8%.

Le imprese italiane, invece, nel 2023 hanno realizzato un utile di 322 miliardi che ha determinato un versamento al nostro erario di 102,6 miliardi di euro di imposte, facendo così salire il tax rate al 32%. Un’aliquota fiscale più che doppia di quella toccata dai giganti mondiali del web. L’associazione mestrina osserva che non sono solo i colossi stranieri del web a godere della fiscalità di vantaggio offerta ancora oggi da diversi Paesi europei. Negli ultimi anni anche molti grandi gruppi italiani hanno spostato all’estero la sede legale o fiscale, talvolta limitandosi a una controllata. Meta preferita: i Paesi Bassi. Il motivo è duplice. Da un lato la legislazione societaria olandese è molto favorevole, perché consente agli azionisti storici di avere doppio voto in assemblea, un meccanismo che blinda l’azienda da eventuali scalate straniere.

Dall’altro, ad Amsterdam il fisco riserva condizioni piuttosto generose alle grandi aziende disposte a trasferire lì la propria sede fiscale. Operazioni del tutto legittime, sul piano fiscale e societario. Ma con un effetto collaterale tutt’altro che neutro: si riduce la base imponibile in Italia, e a farne le spese sono soprattutto le piccole e piccolissime imprese che, a differenza dei grandi gruppi, non hanno certo la possibilità di fare le valigie e trasferirsi altrove.

L’Ufficio studi della Cgia ipotizza che le imprese ubicate in tutte le regioni d’Italia presentano un tax rate nettamente superiore alle principali big tech presenti nel mondo. L’incidenza del carico fiscale sugli utili ante imposte delle nostre imprese ubicate in tutte le regioni è più del doppio di quella in capo alle websoft monitorate. Se, invece, si misura la differenza delle aliquote fiscali, il dato medio italiano (31,9) è di 17,1 punti superiore a quello dei giganti del web (14,8). A livello regionale, infine, il differenziale più elevato si registra nel Lazio che conta un’aliquota fiscale di 18,6 punti in più rispetto alla media delle prime 25 big tech.

Advertisement

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

 

Advertisement

Leggi tutto

Economia

Acea emette il più grande Blue Bond italiano, raccolti 500 milioni di euro

Pubblicato

-

MILANO (ITALPRESS) – La finanza punta sempre più all’acqua. Oggi a Palazzo Mezzanotte a Milano Acea ha ufficializzato l’emissione del più grande Blue Bond mai emesso in Italia. Sono stati raccolti 500 milioni di euro e ha registrato una domanda superiore a tre volte l’offerta. Un segnale di forte fiducia degli investitori in progetti legati alla tutela della risorsa idrica, secondo quanto afferma la CFO di Acea, Valentina Bracaglia.

Le risorse serviranno a ridurre le perdite della rete, rendere più efficienti gli acquedotti, rafforzare le infrastrutture contro gli effetti del cambiamento climatico e migliorare il trattamento e il riuso delle acque reflue. Un’operazione che unisce mercato e sostenibilità, con l’obiettivo di rendere il sistema idrico più moderno, resiliente e sicuro.

– Foto ufficio stampa Acea –

(ITALPRESS).

Advertisement

Leggi tutto

Economia

Meloni “Blue economy asset importante per l’Italia, impegno in Ue per rivedere l’ETS marittimo”

Pubblicato

-

ROMA (ITALPRESS) – “Per l’Italia l’interconnessione marittima è fondamentale per l’economia manifatturiera, per l’approvvigionamento energetico e delle materie prime, per l’esportazione dei nostri prodotti nel mondo. Il mare è un catalizzatore di opportunità trasversali a tutti gli elementi vitali della nostra società: dal turismo all’industria, dalla portualità alla sicurezza, dalla tutela dell’ambiente alla cultura, dalle comunicazioni al commercio e alla logistica”. Così la premier Giorgia Meloni, in un messaggio inviato all’assemblea di Federagenti. “La dimensione marittima muove un ecosistema economico, industriale e produttivo, all’interno del quale ogni componente svolge un ruolo fondamentale. Ecco perché il Piano del Mare, lo strumento strategico e programmatico che questo Governo ha voluto per dotare l’Italia di una politica marittima unitaria, non considera voi agenti dei semplici intermediari ma vi annovera tra i protagonisti della competitività del sistema portuale nazionale”, aggiunge.

“Un sistema, quest’ultimo, che il Governo intende rafforzare ulteriormente, anche grazie alla riforma della governance portuale, un provvedimento di sistema che punta a superare le frammentazioni, sviluppare una pianificazione nazionale, aumentare l’attrattività dei nostri porti. E, a proposito di attrattività e competitività – sottolinea Meloni -, il Governo continuerà a portare avanti il proprio impegno in Europa per rivedere l’ETS marittimo, un meccanismo che rischia di penalizzare i nostri porti a vantaggio di quelli del Nord Africa, peraltro senza ottenere benefici in termini di riduzione delle emissioni inquinanti nel Mediterraneo. Il mare è uno dei motori della nostra crescita, della nostra occupazione, del nostro benessere. La blue economy è un asset che questo Governo ha rimesso al centro delle politiche nazionali, con scelte strutturali e interventi di sistema. È un cammino che, sono certa, ci vedrà lavorare ancora una volta insieme, esattamente come abbiamo fatto finora. Perché solo insieme – pubblico e privato, Istituzioni e mondo produttivo, categorie economiche e parti sociali – riusciremo a rendere sempre più performante e dinamica una delle filiere più identitarie della nostra Nazione: l’economia blu”, conclude la premier.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Advertisement

Leggi tutto

Primo piano

LombardiaLive24 by Agenzia Creativamente P. IVA 02607700180 COPYRIGHT © 2021-2025 ALL RIGHTS RESERVED: LOMBARDIALIVE24 BY AGENZIA CREATIVAMENTE.
Sito creato da Emanuele Bottiroli. © Tutti i diritti riservati. I nomi e i loghi delle testate giornalistiche edite da Agenzia CreativaMente Editore sono registrati presso il Tribunale di Pavia e la Camera di Commercio di Pavia. È vietato qualsiasi utilizzo, anche parziale, dei contenuti pubblicati, inclusi la memorizzazione, la riproduzione, la rielaborazione, la diffusione e la distribuzione degli stessi, su qualsiasi piattaforma tecnologica, supporto o rete telematica, senza preventiva autorizzazione scritta.