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20 FEBBRAIO, LA RIPARTENZA DELL’OLTREPÒ DEL VINO

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LA VOCE PAVESE – 20 FEBBRAIO, LA RIPARTENZA DELL’OLTREPÒ DEL VINO
Oggi ospite di Emanuele Bottiroli il direttore del Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese, Riccardo Binda, per parlare di una data importante: il 20 febbraio. E’ il giorno dell’assemblea straordinaria dei soci del consorzio, presieduto da Francesca Seralvo, chiamati a scegliere per un futuro a valore tra strategia e metodo nuovi. All’orizzonte anche la riforma del disciplinare di produzione dell’Oltrepò Pavese DOCG Metodo Classico. C’è un territorio per tanti anni gigante dai piedi d’argilla che oggi si sta dando, dopo un 2024 di forte impegno in discontinuità con il passato, nuovi obiettivi. Ma l’ultima parola spetta ai produttori, che dovranno restare uniti al di là di quei "distinguo" che sin qui hanno fatto molto male a una terra vocata alla vitivinicoltura ma che non ha saputo compiutamente fare impresa attorno a grandi priorità.

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Crescere insieme – 22 Febbraio 2026

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L’incontro con Don Franco Tassone, parroco del SS.mo Salvatore e della Chiesa del Sacro Cuore a Pavia. Sacerdote da sempre a fianco degli ultimi, è responsabile della Caritas Pavese e per anni ha guidato la Casa del Giovane, allievo del venerabile Don Enzo Boschetti.

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Crescere insieme – 22 Febbraio 2026

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L’incontro con Don Franco Tassone, parroco del SS.mo Salvatore e della Chiesa del Sacro Cuore a Pavia. Sacerdote da sempre a fianco degli ultimi, è responsabile della Caritas Pavese e per anni ha guidato la Casa del Giovane, allievo del venerabile Don Enzo Boschetti.

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Raccolta rifiuti, problemi anche a Garlasco

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La Voce Pavese – Raccolta rifiuti, problemi anche a Garlasco

Garlasco alle prese con i rifiuti non conformi. Sacchi del secco lasciati a terra perché irregolari e cittadini, soprattutto nel centro storico, esasperati per una situazione che definiscono poco decorosa e penalizzante per l’immagine della città.

Dall’inizio dell’anno la raccolta del sacco grigio è passata da settimanale a quindicinale e il servizio porta a porta è stato spostato dalla notte al giorno. Un cambiamento che molti stanno gradualmente assimilando, tra qualche inevitabile difficoltà, ma che per altri non è ancora entrato nelle abitudini.

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Il problema principale riguarda chi continua a esporre il secco ogni mercoledì e, soprattutto, chi inserisce nei sacchi materiali non corretti. All’interno vengono trovati plastica, cartone, vetro e perfino rifiuti organici. Una presenza che rende il conferimento non conforme e che comporta il mancato ritiro.

«Il passaggio dalla raccolta notturna a quella diurna – spiega l’assessora all’Ambiente Isabella Panzarasa – ha reso evidente un problema che prima emergeva solo dai dati sulla raccolta differenziata. In molti casi non viene fatta correttamente. Ora lo vedono tutti. Lasciare i sacchi non conformi sul posto è corretto: è un disagio, non è bello da vedere, ma ci consente di individuare gli errori e misurare l’entità del problema».

L’amministrazione annuncia un lavoro congiunto con i tecnici Asm, gli ispettori ambientali volontari e la polizia locale. Prima di arrivare alle sanzioni, che possono raggiungere i 200 euro, si punta ancora sulla sensibilizzazione.

Dall’opposizione interviene il capogruppo di Garlasco Civica, Mario Spialtini, che chiede controlli più tempestivi ma richiama anche alla responsabilità degli operatori: «Servono professionalità e cura, altrimenti non si incentiva il rispetto delle regole»

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